Bracciano, seduta di Consiglio Comunale trasmessa in videoconferenza: per la Prefettura la scelta del Sindaco Tondinelli è corretta. “Siamo ancora in stato di emergenza”

BRACCIANO (RM) – La Prefettura di Roma entra nel merito dell’ultima seduta di Consiglio comunale del 15 settembre a Bracciano convocata in videoconferenza dall’Amministrazione Tondinelli: oltre alla proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre sono state prorogate anche le disposizioni relative alle riunioni degli organi collegiali contenute nell’art. 73 del precedente Decreto 17 marzo 2020, n.18, convertito, con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n.27 per cui è data facoltà agli Enti Locali di procedere alle sedute collegiali anche in videoconferenza. Lo mette nero su bianco l’Ufficio Territoriale del Governo in risposta a una lettera del Sindaco in cui chiedeva se fosse stata giusta o meno la scelta di convocare il Consiglio Comunale in videoconferenza.

Ciononostante, la decisione di non riunirsi alla presenza di tutti i Consiglieri, Assessori, Segretario Comunale e Forze dell’Ordine è stata fortemente criticata dai cinque consiglieri di minoranza che per protesta non hanno partecipato all’ultimo Consiglio comunale trasmesso in videoconferenza.

Il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli ha motivato la decisione di non aver convocato la seduta di Consiglio Comunale in presenza: “Ho semplicemente rispettato le regole e la legge e la Prefettura mi ha dato ragione – dice Tondinelli – sarei stato un irresponsabile a riunire circa 25 persone nell’Aula Consiliare quando sul Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) redatto dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è consigliato che nell’Aula del Consiglio non siano presenti più di 15 persone contemporaneamente. Convocare la seduta in presenza sarebbe quindi significato esporre tutti a rischio assembramento e contagio in un periodo delicato come questo dove l’emergenza Covid-19 è ancora in corso ed è presente sul nostro territorio. Che piaccia o no ai consiglieri di minoranza, dobbiamo tutelare la salute pubblica e rispettare la legge oltre che seguire le indicazioni della Asl Rm4 che invita a non facilitare gli assembramenti. Quando i contagi saranno in diminuzione e vi saranno le condizioni torneremo tutti presenza. Ce lo auguriamo perché vorrà dire che questo momento difficile è stato superato ma dobbiamo essere responsabili più che mai e non cercare sempre di colpevolizzare l’Amministrazione che da marzo è in prima linea a fronteggiare insieme alla Asl, la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine e le Associazioni una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo. Anche in pieno lockdown abbiamo visto strumentalizzare la situazione da parte dei consiglieri di minoranza. Capisco che si avvicinano le elezioni ma abbiamo il dovere di anteporre alla competizione politica la tutela e salvaguardia della salute della collettività”.




Colleferro (calcio, Promozione), Bernabei e la linea verde vincente: “Che emozioni col Giardinetti”

Colleferro (Rm) – Il Colleferro ha cominciato bene il suo cammino in campionato. In una partita “per cuori forti” (e purtroppo negata ai tifosi rossoneri dalle attuali normative anti-Covid), i ragazzi di mister Antonio Battistelli hanno sconfitto 3-2 il Giardinetti al termine di una gara incredibile, condizionata da un acquazzone pazzesco che ha reso il campo “Caslini” ai limiti della praticabilità: “Nel primo tempo non abbiamo capito che avremmo dovuto cambiare il nostro stile di gioco per questa occasione – spiega l’attaccante classe 2001 Pietro Bernabei – Il Giardinetti ci ha messo in difficoltà con lanci lunghi e recupero delle seconde palle e così siamo andati all’intervallo sotto di due reti. A inizio ripresa, poi, è arrivata pure l’espulsione di Procacci e a quel punto la strada era davvero in salita”. In quel momento il Colleferro ha cambiato assetto tattico (schierandosi col 3-4-2), inserendo i tre giovanissimi che hanno poi ribaltato tutto: D’Albenzo (classe 2000 che ha siglato l’1-1 su assist di Bernabei), lo stesso Bernabei e Mattia, classe 2002 autore del gol decisivo in pieno recupero. “Emozioni fortissime che solo il calcio sa regalare – sospira Bernabei – E’ stato motivo d’orgoglio per noi giovane poter contribuire in maniera così pesante alla vittoria della squadra: volevamo riscattare l’eliminazione dalla Coppa e ci siamo riusciti. Il mister ci ha sempre dato fiducia e anche la società crede fortemente nei prodotti del settore giovanile”. Lui lo può dire forte: “Tranne una stagione a Segni, io ho fatto tutta la trafila nel vivaio del Colleferro e sono colleferrino doc – rimarca Bernabei che l’anno scorso segnò tre gol di fila prima dello stop per l’emergenza Coronavirus – Obiettivi personali stagionali? Cercare di farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.
Felice anche il ds Pino Di Cori: “Questa partita l’ha vinta il mister che ha avuto coraggio nei cambi e ha creduto ciecamente nei ragazzi, come fa ormai da tempo questo club. Sono tre punti molto importanti, ma sappiamo che è solo l’inizio”.
Nel prossimo turno il Colleferro avrà subito un altro esame importante: c’è la sfida esterna contro la Roma VIII che ha già vinto le prime due gare ufficiali stagionali.




Città di Valmontone (calcio, Under 16 reg.), De Angelis: “Bisognerà assorbire il salto di categoria”

Valmontone (Rm) – La nuova Under 16 regionale del Città di Valmontone è pronta a combattere per la permanenza in categoria. Il gruppo è stato affidato a mister Aldo De Angelis (che ha allenato nella medesima categoria l’anno passato) e dovrà dimostrare di poter essere competitivo anche tra i regionali: “I ragazzi hanno fatto molto bene con mister Luciano nella passata stagione, guadagnando il salto di categoria nell’Under 15 – racconta De Angelis – E’ chiaro che il passaggio nei regionali può rappresentare un’insidia, ma i ragazzi sono ben disposti al sacrificio e sanno che ci sarà tanto da lavorare per tagliare il traguardo principale della stagione, vale a dire quello della salvezza”. Le premesse, comunque, sono positive: “L’ossatura della squadra è rimasta la stessa che ha fatto benissimo in Under 15, con l’aggiunta di alcuni elementi che potranno dare il loro contributo. Il gruppo è compatto e questo è un punto di partenza importante, inoltre questi ragazzi sono educati e sanno ascoltare le indicazioni che proviamo a dare loro”. Il campionato inizierà il prossimo 24 ottobre: “Sfrutteremo quest’altro mese di lavoro per continuare a preparare questi ragazzi all’impatto con la categoria regionale” rimarca De Angelis che ha già avuto discrete risposte dalle ultime amichevoli. “Quella con lo Zagarolo ci ha visto opposti ad una squadra che aveva elementi di età maggiore, mentre sabato scorso i ragazzi hanno pareggiato 1-1 a Colonna sfoderando una buona prestazione”. Per De Angelis questo sarà il quarto anno con il Città di Valmontone, segno di un feeling forte tra il tecnico e la società: “Conosco il direttore sportivo Giuseppe Consalvi da tanto tempo e qui ho trovato un presidente come Massimiliano Bellotti molto disponibile e vicino a tutte le squadre del club, oltre a una serie di dirigenti e allenatori molto appassionati. Un gruppo di lavoro molto compatto che spesso si ritrova a cena, segno di una buona sintonia tra tutti noi”.




Football Club Frascati (Scuola calcio), i tecnici Bottos e Rumbo conseguono il patentino Uefa C

Frascati (Rm) – Il Football Club Frascati è alla costante ricerca di migliorarsi. In quest’ottica i componenti dello staff tecnico del sodalizio tuscolano si formano e conseguono le qualifiche richieste dalla Federazione, ad esempio, per avere il titolo di Scuola calcio d’Elite. Il Football Club Frascati, che ha meritato questa qualifica da ormai un paio d’anni e che è l’unica società del territorio a potersene vantare, vuole essere sempre in linea coi parametri indicati. E’ di sabato scorso la notizia che altri due allenatori della Scuola calcio del team frascatano hanno ottenuto il patentino Uefa C: si tratta di Fabio Bottos (che tra l’altro ricopre pure la carica di vice-presidente del Football Club Frascati) e Federico Rumbo che nella passata stagione hanno allenato i due gruppi Esordienti 2008 (uno nel “polo Frascati” e l’altro nel “polo Morena” della società). “Una bella soddisfazione arrivata al termine di uno sforzo notevole – spiega Bottos – Per me e per Federico l’impegno è stato intenso: il corso è stato uno dei primi ad essere svolto totalmente online nella sua parte teorica ed è partito lo scorso 22 giugno. Per circa quattro ore al giorno, tutti i giorni dal lunedì al sabato e fino allo scorso 31 luglio, abbiamo seguito le lezioni on line. Poi è stata la volta degli esami sul campo, l’ultimo dei quali è stato celebrato sabato scorso presso il “Salaria Sporting Village” di Roma sotto gli occhi dei professori Ruggero Radice e Francesco Galloni”. Tutto il Football Club Frascati ha applaudito i due allenatori, ma la formazione all’interno del club tuscolano continua e nelle ultime ore anche l’altro tecnico Cristiano Tonicello ha iniziato il corso per ottenere il medesimo patentino Uefa C. Per Bottos (che quest’anno ha preso in carico i Primi Calci 2012, lasciando i “suoi” 2008 ad Alessandro Rodo) e Rumbo (che ha mantenuto il suo gruppo 2008) è tempo di guardare avanti. “Per ciò che mi riguarda, l’anno prossimo sono intenzionato a iniziare il corso per l’ottenimento del patentino Uefa D che, assieme al patentino Uefa C, mi varrà la “vecchia abilitazione” Uefa B. Programmi per il mio futuro? Chiaramente quello di fare anche un’esperienza nell’agonistica, ma senza lasciare il mondo del settore di base che attraverso questi bambini regala soddisfazioni incredibili”.




Real Valle Martella (calcio, II cat.), Gabriele Mattogno: “Sarà bello rigiocare con mio fratello”

Zagarolo (Rm) – E’ uno dei nuovi volti della Seconda categoria del Real Valle Martella. Gabriele Mattogno, centrale difensivo classe 1987 ex Sporting San Cesareo, vuole contribuire a dare solidità alla formazione prenestina che è annunciata come una delle papabili protagoniste del suo girone. “Ma prima dell’inizio del campionato tutti puntano a vincere, poi sarà il campo a parlare” dice con grande pragmatismo Mattogno che nel club del presidente Daniele Imola ritroverà suo fratello Damiano. “E’ stato uno dei motivi che mi hanno spinto a scendere di categoria, assieme alla voglia di ritrovare qualche amico presente in questo gruppo. Il rapporto con mio fratello? C’è una grande sintonia tra di noi e spesso basta uno sguardo per intenderci, ma questo non implica che in mezzo al campo non possano esserci discussioni, d’altronde io sono un difensore centrale e lui un portiere quindi siamo colleghi di reparto. Solo che io sono più grande di lui e ho più diritto di insultarlo” sorride Gabriele Mattogno che poi parla dell’impatto che ha avuto con la realtà del Real Valle Martella: “Lo staff tecnico è giovane e competente, il gruppo valido e con diversi elementi di qualità: sono convinto che ci potremo divertire. Anche Imola è un presidente giovane e con tanta voglia di fare, penso che ci siano le componenti giuste per disputare una buona stagione”. Un punto di forza del Real Valle Martella, oltre alla compattezza del gruppo, sarà quello di poter tornare a giocare nella “città di competenza” dopo due anni di esilio a Monte Compatri. “Il ritorno a Zagarolo e il campo “Mastrangeli” potranno dare sicuramente qualche punto in più, sperando che gli amici del club e gli appassionati del territorio possano venire a vederci”. L’inizio del campionato è fissato per il 25 ottobre, ma il Real Valle Martella potrebbe esordire prima se la richiesta di partecipazione alla Coppa Lazio di categoria verrà confermata dal comitato regionale.




Grottaferrata calcio a 5 (serie C2), la scossa di Immordino: “Voglio la serie B in due anni”

Grottaferrata (Rm) – Il Grottaferrata calcio a 5 non lascia nulla al caso. La società castellana doveva porre rimedio al grave infortunio di Duarte e lo ha fatto siglando un altro colpo di mercato da lasciare a bocca aperta: dalla Lazio (che milita in A2) è arrivato l’universale classe 1992 Alessio Immordino, che nelle intenzioni del Grottaferrata calcio a 5 dovrà essere punto di riferimento offensivo della squadra di coach Simone Piscedda. “Arrivo qui con grandissime motivazioni – dice l’ex giocatore di Lazio e Roma, per nulla spaventato dal salto all’indietro in termini di categoria – La categoria non mi spaventa e ho già giocato e vinto in passato a questi livelli, come nell’anno con l’Aniene quando vincemmo trenta partite su trenta: anche allora ci aspettavano tutti, è il rischio delle squadre costruite per trionfare… Quello che dobbiamo fare anche quest’anno col Grottaferrata calcio a 5”. I programmi di Immordino sono chiari: “Lasciare la serie A non è un grande problema: sognavo di vestire la maglia della Lazio, ma ci siamo lasciati in maniera consensuale con la società per una serie di diverse vedute e ho trovato questa soluzione ottima. I pochi dubbi che avevo sono stati spazzati via dopo aver parlato col presidente Manuel Masi, una persona seria e di grandissime ambizioni. Il mio obiettivo è di vincere la C2 quest’anno e la C1 il prossimo per tornare in serie B in due stagioni”. L’universale si è già messo a totale disposizione del gruppo e di coach Piscedda: “Il mister mi conosce bene, abbiamo giocato assieme quando io ero più giovane, ai tempi dell’Acquedotto: lui sa come valorizzarmi. Il mio ruolo ideale è quello di laterale, ma la società mi ha già fatto capire che serve un pivot e cercherò di dare loro grandi soddisfazioni anche in quella zona di campo”. Immordino conosce già diversi compagni di squadra: “Galante è un amico da tempo, Bizzarri l’ho incrociato diverse volte e poi conosco anche altri ragazzi: ci sono tutte le condizioni per fare un’annata da protagonisti”.




Bracciano, scuola: bimba positiva al test coronavirus. Isolati 18 bambini e tre operatori scolastici

BRACCIANO (RM) – Diciotto piccoli studenti della scuola elementare Tittoni di Bracciano messi in isolamento dopo che una bambina è risultata positiva al test del Covid. In quarantena anche tre operatori scolastici.

“Dato l’aumento di casi di Covid sul nostro territorio, – ha detto il sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – abbiamo ritenuto di dover necessariamente seguire alla lettera le indicazioni della Asl Rm4, secondo cui è altamente sconsigliata qualsiasi forma di potenziale assembramento e sospendere qualsiasi evento pubblico fino a nuova comunicazione. Siamo vicini alle famiglie, ai bambini e al personale scolastico che devono affrontare l’isolamento con l’auspicio che questo momento di pandemia finisca presto”.




Canale Monterano e Oriolo, un gestore unico per la raccolta rifiuti: in primavera la gara “condivisa”

CANALE MONTERANO (RM) – – Una gara unica per il servizio di raccolta rifiuti nei Comuni di Oriolo Romano e Canale Monterano. È questa l’idea delle due amministrazioni della Tuscia Romana che ha mosso i primo passi con la doppia approvazione della Convenzione nei Consigli Comunali di ieri sera.

Una certezza, quella che i due Comuni limitrofi a cavallo delle provincie di Viterbo e Roma hanno messo sul tavolo nella giornata in cui annunciano la convenzione che disciplina l’esperimento della gara, che a partire dalla Primavera prossima dovrebbe portare ad individuare un gestore unico per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sfruttando economie di scala e organizzative.

“Da anni il nostro Comune ha raggiunto risultati davvero importanti nella gestione del servizio di raccolta rifiuti porta a porta, – commentano il Sindaco e l’Assessore di Oriolo, Comune capo convenzione, Emanuele Rallo e Laura Bruzzechesse – tuttavia le crescenti incertezze relative al mercato dei rifiuti ci impongono di provare a alzare le nostre ambizioni. Ecco il perché della nuova relazione con Canale, un Comune che come noi ha ottenuto standard operativi di elevata qualità. Ora lavorando insieme possiamo immaginare di offrire alla cittadinanza un servizio ancora migliore cercando al contempo di calmierare i costi, come anche l’Autorità impone ai Comuni. Inoltre, questa esperienza potrà avere impatti complessivamente positivi sulle politiche di sviluppo territoriale che i nostri due Comuni potranno ulteriormente sperimentare”.

“La Convenzione era il primo step dal quale partire – aggiunge il Sindaco di Canale, Alessandro Bettarelli – parte di un processo sul quale stiamo lavorando da circa un anno, convinti che non solo migliorerà il servizio di raccolta rifiuti (sarà affidato per i prossimi cinque anni), ma che ne beneficeranno anche i cittadini con economie di scala e organizzative, che porteranno ad avere un gestore unico per una popolazione complessiva di circa 8.000 abitanti. Rimarranno, ovviamente, le peculiarità dei due servizi e dei due territori, ma saranno sfruttate al meglio le potenzialità di una gara importante come quella che andremo a indire probabilmente nella Primavera prossima. Un grande lavoro di sinergia tra Comuni, tra i primi di questo tipo nel nostro territorio, che darà alle due Comunità, che già partono da situazioni eccellenti, un servizio ancora migliore.”
“Con il Comune di Oriolo – conclude il Consigliere delegato al Ciclo dei Rifiuti, Cesare Gizzi, che per il Comune di Canale ha seguito fin dal principio l’iter che ha portato alla firma di ieri – la collaborazione, il confronto, lo scambio di idee sui rifiuti, oltre che la condivisione di soluzioni a problemi comuni, è iniziato a Giugno 2016, subito dopo l’insediamento dei rispettivi Consigli e questo passaggio, più formale, è la naturale continuazione di tale collaborazione. Una grande opportunità per mettere a fattor comune il meglio di due realtà “virtuose”, dove la ricerca di un continuo miglioramento è il fine ultimo di questa iniziativa”




Ariccia, a palazzo Chigi si inaugura la mostra “La luce del Barocco – dipinti da collezioni romane”

ARICCIA (RM) – “LA LUCE DEL BAROCCO – Dipinti da collezioni romane” questo il titolo della mostra che verrà inaugurata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma ad Ariccia giovedì prossimo alle 17 a palazzo Chigi. La mostra è realizzata in collaborazione con il Palazzo Chigi in Ariccia e lo stesso Comune di Ariccia.

Una testimonianza dell’essenzialità del lavoro che da oltre 110 anni ACEA S.p.a. svolge con grande impegno per promuovere anche il patrimonio artistico della Città di Ariccia attraverso un’opera professionalmente eccezionale di illuminazione dei più grandi e importanti monumenti del territorio punto di attrazione di milioni di turisti presenti a Roma per ammirare l’arte e la storia fondata sulla cultura e sulla sua valorizzazione.

L’arte barocca, che a Roma trova la sua origine e le sue più alte manifestazioni, si presta magnificamente a questo, in quanto la Luce, in tale espressione artistica tipica del Cattolicesimo, si carica di significati simbolici e mistici, legati al tema della grazia e della redenzione dell’uomo, di cui è visualizzazione. Pensiamo alla luce nei quadri di Caravaggio e nelle opere del Bernini.

Palazzo Chigi in Ariccia, ideato da Bernini per la famiglia del papa Alessandro VII, è il luogo più adatto per ospitare tale mostra, essendo sede del Museo del Barocco romano e una della dimore barocche più importanti d’Italia. Ariccia stessa, trasformata da Bernini in città ideale barocca, conserva molte opere legate a questo stile. La Chiesa Collegiata dell’Assunta, capolavoro della maturità del Bernini, ove Luce fisica e Luce divina formano un’unità in chiave simbolica, è una concreta espressione del valore salvifico della Grazia.

Una mostra legata al tema della Luce in questo particolare momento che stiamo vivendo, vuole esprimere speranza e rinascita, dopo mesi di clausura e segregazione forzata.
La Luce ha da sempre un valore simbolico connesso alla nascita, al risveglio dopo la notte, alla resurrezione della natura dopo l’inverno e per il cattolicesimo ad un messaggio di speranza di vita eterna suscitato dalla sequela del messaggio di Cristo. Il Barocco quindi, che del Cattolicesimo è la massima espressione artistica, è lo stile più adatto per veicolare un messaggio ottimistico di riscatto umano e sociale dopo la Pandemia.

Viene presentata in mostra una selezione di importanti dipinti di artisti di chiara fama provenienti da collezioni private romane, in gran parte inediti o mai esposti al pubblico.

La mostra vuole incentivare e promuovere il collezionismo, come agente culturale del rinnovamento della ricerca, motore economico del settore e tramite di arricchimento di collezioni pubbliche, ove spesso le raccolte private confluiscono per lasciti e donazioni.

Vengono esposte opere di Bernini e della sua cerchia, assieme a dipinti di Giovanni Baglione, Mattia Preti, Agostino Tassi, Gaspar Dughet, Sebastiano Conca, Pierre Subleyras e altri maestri del Seicento e Settecento, offrendo una larga panoramica sulla pittura romana per quasi due secoli.
La mostra è articolata in vari generi pittorici, tra ritratti, pittura di figura a soggetto sacro e profano, paesaggi, vedute e nature morte. Motivo conduttore: la Luce come motivo espressivo, formale e simbolico.
L’evento, attraverso pannelli didattici e il catalogo, offrirà anche una panoramica dell’azione dell’Acea nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Infatti nel percorso espositivo saranno anche esposte immagini fotografiche dei più importanti siti storico-artistico, opere e monumenti archeologici di Roma collegati al tema della Mostra e che sono illuminati dalla Società.




Roma, Gaia e Camilla morte investite: il Pm chiede 5 anni per Genovese

Il pm di Roma ha chiesto una condanna 5 anni a di carcere per Pietro Genovese, il giovane accusato di duplice omicidio stradale per avere investito e ucciso Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli la notte del 22 dicembre del 2019 a Roma. Il fatto avvenne in Corso Francia. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gup Gaspare Sturzo.

“Non ho visto le due ragazze. Ricordo di essermi fermato al semaforo e di essere ripartito con il verde. Non volevo uccidere nessuno ne’ volevo scappare: la mia vita è distrutta “. E’ quanto affermato davanti al gup di Roma da Pietro Genovese.

“Sono profondamente delusa dalle dichiarazioni di Genovese, sembrava una recita, lui era indifferente a quello che è successo. Non si è mai voltato a guardarci. Non ha mai chiesto perdono”. E’ quanto affermato da Cristina Romagnoli, la mamma di Camilla, una delle due 16enni investite, commentando le dichiarazioni spontanee fatte dall’imputato davanti al gup. “Genovese ha ribadito le sue assurdità, come quella di essersi fermato e di non averle viste – ha detto la donna assistita dall’avvocato Cesare Piraino -. Al di là del ‘sono affranto’, non ci ha detto altro. Non si è mai girato. Sembrava che seguisse un copione imparato a memoria”.




Tor de’ Cenci (calcio, I cat.), Petruzzi nuovo supervisore: “Questo club tornerà su ottimi livelli”

Roma (Rm) – Il Tor de’ Cenci continua a rafforzare la propria struttura societaria. E’ di qualche ora fa l’annuncio dell’accordo con Fabio Petruzzi che ricoprirà il ruolo di supervisore dell’area tecnica. L’ex giocatore della Roma (tra le altre) lavorerà a stretto contatto col direttore generale Manuel Delle Chiaie e si occuperà dello sviluppo del progetto sportivo, della crescita e valorizzazione dei giovani del club capitolino. “Ho conosciuto Manuel lo scorso anno alla Virtus Divino Amore (dove Petruzzi ha allenato, ndr) e sono rimasto in buoni rapporti con lui e con gli altri dirigenti della Virtus che ho ritrovato qui al Tor de’ Cenci, dove conosco già bene il vice presidente Antonio Pinna. Mi sono messo a disposizione della società nel pieno rispetto di tutti i ruoli, entro in punta di piedi e darò consigli seguendo in particolare i ragazzi di questo club e lavorando gomito a gomito col dg Delle Chiaie. Il Tor de’ Cenci è una realtà storica che sta cercando di tornare ai livelli che le competono e ci sono progetti importanti per riuscire a farlo”. Petruzzi aveva cominciato la stagione come allenatore dell’Atletico Lodigiani in Eccellenza: “Purtroppo ho dovuto lasciare per problemi di orari, incompatibili con i miei impegni. Ma questo non vuol dire che, se capitasse un’opportunità per tornare in panchina, non la valuterei. L’impegno sarebbe assolutamente compatibile con il ruolo di supervisore che svolgerò nel Tor de’ Cenci: gli accordi con la società sono chiari”. Molto felice anche il direttore generale Delle Chiaie che ha accolto Petruzzi con belle parole: “Sono felice che Fabio abbia accettato la nostra proposta. Il suo ingresso porterà all’interno della società quella professionalità e preparazione necessaria per fare grandi cose. Era il tassello che ci mancava, ma che mancava principalmente ai nostri ragazzi”.