Nemi, sos parcheggi: i pochi che ci sono si pagano!

La mancanza di parcheggi a Nemi è un problema che si ripresenta soprattutto durante la stagione turistica quando il numero di visitatori aumenta significativamente.

Nemi è un borgo meraviglioso incastonato nel cuore del parco dei Castelli Romani e ogni anno vede la presenza di migliaia di visitatori. Quello che ancora oggi non si è riuscito a risolvere adeguatamente è il problema parcheggi che appaiono come non adeguati a soddisfare una richiesta sempre più crescente e l’aver trasformato i pochi posti disponibili in parcheggi blu a pagamento è sembrata una iniziativa destinata solo a fare cassa.

Quindi il visitatore se è fortunato riesce a parcheggiare lungo la trafficatissima via Nemorense e se ci riesce può godere finalmente di una passeggiata nel piccolo e incantevole borgo.




Albano Laziale, Orazi e Curiazi: quella celebre storia

Tra le molte storie che permeano le antiche mura di Albano Laziale, una delle più celebri è quella legata agli Orazi e ai Curiazi, un episodio di eroismo e sacrificio che ha plasmato l’identità e la coscienza storica della comunità locale.

Secondo la leggenda, durante il periodo dell’antica Roma, Albano Laziale fu teatro di uno scontro epico tra tre fratelli romani, gli Orazi, e tre fratelli albani, i Curiazi. Questa battaglia, nota come la “Battaglia dei Tre Fratelli”, fu combattuta per risolvere un conflitto tra le due città, con l’esito che avrebbe determinato il destino di entrambe.

L’importanza di questo evento va oltre la semplice narrazione di un’antica leggenda; rappresenta piuttosto un simbolo di resistenza, coraggio e spirito combattivo che risuona ancora oggi nella coscienza collettiva di Albano Laziale. Gli Orazi e i Curiazi, con il loro sacrificio e il loro impegno per difendere la propria città e il proprio onore, incarnano i valori fondamentali di determinazione e lealtà che hanno plasmato il carattere della comunità locale nel corso dei secoli.

La memoria degli Orazi e dei Curiazi è celebrata e onorata attraverso varie manifestazioni culturali e ricreative che si tengono ad Albano Laziale. Ogni anno, durante il periodo delle festività locali, vengono organizzate rievocazioni storiche, spettacoli teatrali e eventi commemorativi che coinvolgono la comunità nel rinnovare il legame con la propria storia e le proprie radici.

Tuttavia, l’importanza degli Orazi e dei Curiazi va oltre il mero folklore e la tradizione. Questa storia leggendaria rappresenta anche un richiamo alla necessità di difendere e preservare l’identità e il patrimonio culturale della città. In un’epoca in cui la globalizzazione e l’omogeneizzazione culturale minacciano di cancellare le diversità locali, la memoria degli Orazi e dei Curiazi assume un significato particolare come simbolo di resistenza e orgoglio identitario.

Inoltre, la storia degli Orazi e dei Curiazi offre importanti lezioni morali e etiche che possono ispirare le generazioni future. L’idea di sacrificarsi per una causa più grande, di lottare per difendere i propri valori e la propria comunità, rimane un messaggio universale di speranza e determinazione che continua a risuonare attraverso i secoli.

Albano Laziale e la memoria degli Orazi e dei Curiazi rappresentano un legame inscindibile tra passato, presente e futuro della città. Questa antica leggenda continua a ispirare e motivare la comunità locale, ricordandoci l’importanza di difendere le nostre radici e il nostro patrimonio culturale, e di essere sempre pronti a combattere per ciò in cui crediamo.




Frascati, Vinalia Priora: si costruisce il calendario

Prosegue l’organizzazione di Vinalia Priora 2024, la festa del nuovo vino imbottigliato Frascati Doc e Docg.

Dopo i primi due grandi successi l’Amministrazione comunale ha deciso di dedicare ai Vinalia tutto il mese di Aprile, accogliendo in un unico cartellone tutte le manifestazioni, anche private, che sappiano valorizzare questo importante prodotto del territorio dei Castelli prodotto nell’areale che comprende i seguenti comuni: Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, e in parte Roma e Montecompatri.

Per questo motivo è stato pubblicato sul portale istituzionale un avviso finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di operatori e soggetti che abbiano intenzione di promuovere e tutelare la DOC e la DOCG del vino Frascati, con eventi, iniziative, progetti da svolgersi nel mese di Aprile 2024.

Per scaricare l’avviso e partecipare: https://shorturl.at/zAVY4




Frascati, attenzione al traffico in questi giorni

Ci sarà un gran traffico ma almeno per una finalità di pubblica utilità. Iniziano i lavori a via Mola Cavona con il ripristino dei presidi idraulici. L’Assessore ai Lavori Pubblici, Claudio Cerroni ha presieduto l’avvio del cantiere.

Per qualche giorno il traffico sarà a senso alternato, si invitano gli automobilisti alla massima prudenza.

In seguito ai danni degli ultimi giorni, grazie al continuo confronto con Città Metropolitana, è stato possibile anticipare di qualche settimana l’avvio dell’intervento, comunque già previsto e calendarizzato.

Il Comune ringrazia l’assessore alla Viabilità della Città Metropolitana, Manuela Chioccia, che con il delegato alla Viabilità del Comune di Frascati, Sergio Carlini, ha monitorato lo stato di avanzamento della cantierizzazione dei lavori.




Castelli Romani, si fanno più figli che a Roma!

Sono in aumento le nascite ai Castelli Romani rispetto alla Capitale, sarà l’aria buona e i borghi a misura d’uomo ma non manca il contributo delle comunità multietniche che si sono integrate nelle varie realtà della provincia a Sud di Roma. Secondo i dati demo istat della popolazione residente di età 0 anni, quindi neonati, a Roma si è passati da 18 mila 612 registrati a gennaio 2019 fino ai 17 mila 488 a gennaio 2023 con un decremento di oltre il 6 per cento. Invece ai Castelli si cresce anche se poco con una media di quasi il due per cento l’anno. Mettiamo Ciampino che da 195 neonati residenti registrati a gennaio 2019 sotto i 12 mesi passa a 202 nel 2023, Rocca di Papa da 124 nel 2019 a 138 nel 2023, Rocca Priora da 67 nel 2019 a 75 nel 2023. Insomma mentre ai Castelli Romani l’incremento, seppur minimo c’è, la stessa cosa non si può dire della Capitale. E che i bambini aumentano lo si vede anche da i nuovi poli dell’infanzia che nascono sulla direttrice Appia e Tuscolana, nuove strutture nido e infanzia che vanno incontro alle esigenze delle famiglie. Così a Rocca di Papa come ad Albano dove è in corso la costruzione di una scuola tutta bio (con annessa palestra, mensa e biblioteca) più annesso Centro civico, varie strutture immobiliari innovative dal punto di vista edile, con l’uso di materiali ecosostenibili tra i quali sicuramente molto legno e pannelli fotovoltaici sul tetto, per diminuire l’impatto degli immobili a livello energetico.

I Castelli Romani, pieni vigneti, castelli medievali e borghi storici, stanno assistendo a un fenomeno sorprendente in contro tendenza nazionale anche se nelle città più grandi come Velletri e Ciampino l’incremento è davvero pochissimo. 

«Uno dei motivi principali dietro la crescita delle nascite ai Castelli – dice il sindaco di Rocca di Papa Massimiliano Calcagni – è l’attrattiva dell’ambiente idilliaco e dello stile di vita sano che queste aree offrono. Le famiglie sono sempre più inclini a cercare una vita tranquilla e in armonia con la natura, lontano dal caos e dall’inquinamento delle città. Le colline verdeggianti e l’aria fresca dei Castelli Romani forniscono un rifugio ristoratore per coloro che desiderano crescere i propri figli in un ambiente più salutare e naturale».

Oltre alla bellezza naturale, i costi della vita sono più accessibili e questo è un fattore trainante per le famiglie in crescita. Rispetto alle città affollate, dove i costi degli immobili e delle spese quotidiane possono essere proibitivi, le città e i paesini dei Castelli offrono una soluzione più conveniente per le famiglie che cercano di stabilirsi. Questa maggiore accessibilità economica rende le comunità dei Castelli Romani attraenti per le famiglie che desiderano garantire un futuro finanziariamente stabile per i loro figli.




Grottaferrata, via Santovetti: il Cotral a volte salta la corsa!

Il Cotral spesso salta le corse o fa ritardi proprio nell’ora dell’uscita del liceo artistico San Giuseppe di Grottaferrata alla fermata in via Santovetti e così molti genitori sono costretti ad andare a prendere i propri figli. Non c’è un’app comoda intuitiva che possa segnalare i ritardi in tempo reale e al numero verde rispondono con lentezza e dopo svariati minuti di attesa.

Il trasporto pubblico è una componente vitale della vita quotidiana per molti residenti di Grottaferrata e dei comuni circostanti dei Castelli Romani. Tuttavia, negli ultimi tempi, i pendolari hanno dovuto affrontare una serie di sfide e disagi a causa dei ritardi e delle corse saltate del Cotral, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. Questo problema non solo ha un impatto sulle routine quotidiane dei residenti, ma mette anche in evidenza questioni più ampie relative alla qualità e all’affidabilità dei servizi di trasporto pubblico nella regione.

Uno dei problemi principali è rappresentato dai ritardi costanti che i pendolari devono sopportare. Le corse del Cotral spesso non rispettano gli orari pubblicizzati, causando disagi e stress agli utenti che devono aspettare prolungatamente ai capolinea o alle fermate degli autobus. Questi ritardi possono avere conseguenze significative, come la perdita di appuntamenti, la mancata opportunità di lavoro o la frustrazione generale dei viaggiatori.

Inoltre, vi sono segnalazioni frequenti di corse saltate, dove gli autobus previsti semplicemente non si presentano, lasciando i passeggeri in attesa senza alcuna spiegazione o avviso preventivo. Questo comportamento non solo è estremamente scorretto verso i passeggeri, ma compromette anche la fiducia nel servizio di trasporto pubblico e mina la reputazione dell’azienda.

Le cause di questi problemi possono essere molteplici e complesse. Problemi tecnici e meccanici degli autobus, carenza di personale, infrastrutture obsolete e una pianificazione delle corse inefficace possono tutti contribuire ai ritardi e alle corse saltate. Inoltre, la gestione inadeguata delle emergenze e la mancanza di comunicazione trasparente con i passeggeri aggravano ulteriormente la situazione.

È fondamentale che le autorità locali e l’azienda Cotral affrontino queste sfide in modo proattivo e con soluzioni concrete. Innanzitutto, è necessario un maggiore investimento nell’infrastruttura e nella manutenzione degli autobus, al fine di garantire che siano sicuri e affidabili. Inoltre, è essenziale migliorare la pianificazione delle corse, tenendo conto delle esigenze dei pendolari e garantendo una distribuzione equa dei servizi lungo tutte le linee.

La trasparenza e la comunicazione efficace con i passeggeri sono anche cruciali. L’azienda Cotral dovrebbe implementare sistemi di monitoraggio in tempo reale e fornire aggiornamenti tempestivi sui ritardi e sulle corse saltate attraverso app mobili e altri canali di comunicazione. In caso di problemi imprevisti, è importante che vengano fornite spiegazioni chiare e alternative di trasporto, al fine di ridurre al minimo il disagio per i passeggeri.

Infine, è essenziale un maggiore coinvolgimento della comunità locale nella supervisione e nel monitoraggio dei servizi di trasporto pubblico. I feedback e le segnalazioni dei passeggeri dovrebbero essere raccolti e considerati attentamente nell’ottica di migliorare continuamente l’efficienza e la qualità del servizio.

I problemi di ritardi e corse saltate del Cotral rappresentano una sfida significativa per i residenti di Grottaferrata e dei comuni dei Castelli Romani. Tuttavia, con un impegno collettivo da parte delle autorità locali, dell’azienda Cotral e della comunità, è possibile trovare soluzioni efficaci per migliorare l’affidabilità e la qualità del trasporto pubblico, garantendo così una migliore mobilità e una migliore qualità della vita per tutti i cittadini.




Monte Compatri, andato in scena il carnevale tardivo

Si è svolta stamattina la prima parte dei festeggiamenti per il Carnevale Monticiano al centro urbano di Monte Compatri. Una festa organizzata dall’organizzazione della Pro Loco Monte Compatri con il patrocinio del Comune di Monte Compatri, la collaborazione del Circolo Sant’Antonio Monte Compatri e la partecipazione del Valentini Sporting Club Scuola di Danza e Sala da Ballo, l’asilo nido “La culla dei sogni” e l’asilo nido “Il sogno dei piccoli”. La Polizia Locale ha assicurato viabilità e sicurezza con l’ausilio dell’associazione carabinieri.

Erano presenti stamattina diversi rappresentanti dell’Amministrazione Comunale.

La festa è iniziata con i carri e le maschere partiti dalla fine della Passeggiata, che hanno sfilato lungo le strade del centro storico per tornare in piazzale Busnago accompagnati dal Corpo Folkloristico Musicale Compatrum. Si è andati avanti con le musiche e i balli del carnevale grazie alla musica suonata dai dj in Passeggiata.

“Dopo il maltempo dello scorso fine settimana, abbiamo deciso di rinviare la festa in accordo con le associazioni che avevano lavorato tanto per l’organizzazione – commenta l’assessore alla Cultura e Turismo, Serena Gara – È stata una bellissima mattinata di festa con grandi e piccoli che hanno sfilato e ballato. Voglio rivolgere un grande ringraziamento a tutte le persone che si sono impegnate nella riuscita di questa festa, in particolare l’associazione Pro Loco, che ci ha aiutato a riportarla a Monte Compatri dallo scorso anno”.

Durante la mattina si è svolto anche il tradizionale mercato COPRAL Lazio della domenica, la raccolta sangue dell’Avis Comunale di Monte Compatri – OdV alla fine di viale Busnago e la misurazione dei parametri vitali da parte dell’associazione Croce Rossa Italiana – Comitato Tusculum.




Velletri, via dei Lauri invasa dai rifiuti: gli incivili sporcano la città

In via dei Lauri a Velletri è uno scempio di immondizia con sacchetti neri abbandonati sul ciglio stradale. A denunciare lo scempio su un gruppo Facebook è un residente, Luca, il quale pubblica anche una fotografia.

La presenza di rifiuti sparsi lungo le strade, in aree pubbliche e parchi, è diventata una vista comune che infastidisce cittadini e turisti. Bottiglie di plastica, sacchetti di immondizia strappati, cartoni e altro materiale indesiderato si accumulano in angoli nascosti e sotto gli alberi, rovinando l’aspetto estetico della città e minando il senso di orgoglio dei suoi abitanti.

L’immondizia abbandonata non è solo un problema estetico; ha gravi conseguenze ambientali e sanitarie. Vicino alla stazione c’è anche un olezzo di alcool misto a urina. I rifiuti possono ostruire i sistemi fognari, provocare inondazioni durante le piogge e creare un terreno fertile per la proliferazione di parassiti e malattie. Inoltre, danneggiano la fauna locale e l’ecosistema, compromettendo la biodiversità della regione.

Le cause di questo fenomeno possono essere molteplici e complesse. La mancanza di sensibilizzazione ambientale e il comportamento irresponsabile di alcuni individui contribuiscono tutti al problema. È essenziale affrontare queste cause in modo proattivo e collaborativo per trovare soluzioni sostenibili e durature.

Gli sforzi per affrontare il problema dell’immondizia abbandonata devono coinvolgere sia le autorità locali che la comunità nel suo complesso. Le autorità devono investire nella manutenzione e nel potenziamento dei servizi di raccolta dei rifiuti, assicurandosi che siano efficienti ed efficaci. Allo stesso tempo, è necessario intensificare gli sforzi di sensibilizzazione ambientale attraverso campagne educative e programmi di volontariato che coinvolgano i residenti e le associazioni locali.

Inoltre, è fondamentale promuovere una cultura del rispetto dell’ambiente e della pulizia pubblica. Educare i cittadini sui benefici di una corretta gestione dei rifiuti e sulle pratiche di riciclo può contribuire a cambiare le loro abitudini e comportamenti. Inoltre, è importante incoraggiare la responsabilità individuale e collettiva nell’assumersi la cura dell’ambiente circostante.

Infine, è cruciale istituire e applicare sanzioni più severe per coloro che violano le leggi sull’abbandono dei rifiuti. Dall’imposizione di multe più pesanti alla promozione di programmi di servizio comunitario, è necessario garantire che ci siano conseguenze reali per chiunque contribuisca al problema dell’immondizia abbandonata.

L’immondizia abbandonata rappresenta una sfida urgente che richiede l’impegno e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti. Solo attraverso un approccio integrato e una determinazione collettiva possiamo sperare di ripristinare la bellezza e la pulizia delle strade di Velletri, preservando così il suo patrimonio storico e ambientale per le generazioni future.




Pericolo arma spaziale russa: Blinker, “Cina e India devono premere su Vladimir Putin”

Qualsiasi detonazione nucleare nello spazio manderebbe in tilt tutto il sistema globale, dai servizi di emergenza ai telefoni cellulari, alla regolazione di generatori e pompe di benzina

Cina e India devono premere su Vladimir Putin contro il possibile dispiegamento di una nuova arma nucleare spaziale che metterebbe fuori uso anche i satelliti di Pechino e New Delhi, lasciando il mondo ‘sconnesso’. Nonostante le agenzie di intelligence Usa siano divise sull’imminenza della minaccia, il segretario di stato Usa Antony Blinken ha sollevato la possibilita’ di una mossa del genere con i suoi omologhi cinese e indiano e li ha invitati ad agire.

Il messaggio, lanciato a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco, sarebbe stato netto secondo il New York Times: qualsiasi detonazione nucleare nello spazio distruggerebbe non solo i satelliti americani ma anche quelli di Pechino e Nuova Delhi e i sistemi di comunicazione globale crollerebbero, mandando in tilt tutto, dai servizi di emergenza ai telefoni cellulari, alla regolazione di generatori e pompe di benzina. I detriti dell’esplosione si disperderebbero in tutta l’orbita terrestre bassa e renderebbero la navigazione difficile se non impossibile per tutto, dai satelliti Starlink utilizzati per le comunicazioni Internet, ai satelliti spia. Dal momento che Putin ha espresso chiaramente il suo disprezzo per gli Stati Uniti, avrebbe detto Blinken, spetta ai leader di Cina e India, al presidente Xi Jinping e al primo ministro Narendra Modi, dissuaderlo da ciò che potrebbe trasformarsi in un disastro.
In una nota il Dipartimento di Stato ha affermato che nei suoi incontri Blinken ha “sottolineato che il perseguimento di questa capacità dovrebbe essere motivo di preoccupazione” e che “continuerà a sollevare la questione in ulteriori incontri alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco”.

Nella sua ricostruzione, il Nyt scrive che quando Mosca condusse una serie di lanci segreti di satelliti militari nel periodo dell’invasione dell’Ucraina all’inizio del 2022, i dirigenti dell’intelligence americana iniziarono ad approfondire cosa stessero facendo esattamente i russi. Successivamente, le agenzie di spionaggio hanno scoperto che Mosca stava lavorando su un nuovo tipo di arma spaziale che potrebbe minacciare le migliaia di satelliti che mantengono connesso il mondo. Nelle ultime settimane è circolato un nuovo allarme da parte degli 007 Usa: un altro lancio potrebbe essere in cantiere, e la domanda è se la Russia intende usarlo per mettere in orbita una vera arma nucleare nello spazio, violando un trattato vecchio di mezzo secolo. Le agenzie di intelligence sono divise sulla probabilità che Putin arrivi a tanto, ma le informazioni su questo scenario sono motivo di preoccupazione urgente per l’amministrazione Biden. Anche se la Russia mettesse in orbita un’arma nucleare, i dirigenti americani concordano nel ritenere che non verrebbe fatta esplodere. Ma si nasconderebbe come una bomba a orologeria in orbita bassa, per ricordare che Putin – se fosse troppo pressato con le sanzioni o con l’opposizione militare alle sue ambizioni in Ucraina o altrove – potrebbe distruggere le economie senza prendere di mira gli esseri umani sulla terra.




RAI, sit in e cortei in tutta Italia: “Stop alla censura” sul genocidio in Palestina

A Torino bruciata foto di Giorgia Meloni e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Da Trieste a Palermo, passando per Torino, Verona, Perugia e Roma: alcune migliaia di persone hanno manifestato davanti alla sedi della Rai, scandendo slogan contro la censura e lo “stop del genocidio” in Palestina.

Sit in e cortei legati alle polemiche nate dal comunicato dell’amministratore delegato di viale Mazzini, Roberto Sergio, dopo le tensioni nate a Sanremo. “Non in nostro nome. Rai Radio Televisione Israeliana”, il manifesto srotolato a Roma nel corso della manifestazione a cui hanno preso parte studenti. Dal presidio poi si è staccato un corteo che ha raggiunto la sede di via Teulada, nel quartiere Prati. “Siamo in 5 mila”, l’annuncio al megafono dei movimenti.

Stesse scene in altre città. Momenti di forte tensione a Verona per le due manifestazioni contemporanee organizzate in città dagli animalisti contro la caccia – in concomitanza con l’evento Eos previsto il fiera – e una seconda in favore della causa palestinese. Il corteo pro Palestina, un centinaio i presenti, partito come pacifico, si è animato una volta arrivato in via dell’Industria quando alcuni manifestanti, con bandiere e striscioni a favore di Gaza, hanno tentato di forzare il cordone di Polizia ed entrare in fiera dall’ingresso di Re Teodorico.

A Trieste in alcune decine si sono ritrovate sventolando bandiere e mostrando vari striscioni per chiedere lo “Stop al genocidio” e “Basta con i crimini impuniti di Israele”.

A Torino un corteo di due mila persone ha attraversato le strade del centro. Alla manifestazione hanno aderito varie sigle, tra cui le associazioni arabe, collettivi studenteschi, Cub e le mosche. L’appuntamento è stato il primo dopo le tensioni scoppiate davanti alla sede torinese della Rai martedì. In piazza sono scesi anche i collettivi studenteschi, centri sociali, Si Cobas, Cub, associazione arabe e le moschee. Quando il corteo è arrivato in piazza Castello sono state bruciate le gigantografie della premier Giorgia Meloni e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Altri manifestanti sono saliti sul monumento dedicato a Emanuele Filiberto Duca D’Aosta per sventolare le bandiere palestinesi.

Un presidio di alcune di alcune decine di persone anche davanti alla sede dell’azienda pubblica a Pescara. “Cessate il fuoco” e “stop alla censura” i cori urlati davanti alla sede Umbria della Rai, a Perugia. Una manifestazione che si è svolta pacificamente. In pizza anche rappresentati e bandiere dell’Udu, Cgil e Spi Cgil, Articolo 21, circoli Arci, Rete degli studenti, Omphalos e alcuni cittadini si sono così uniti anche all’appello dei lavoratori e lavoratrici della Rai che si sono dissociati “dalle parole dell’amministratore delegato Roberto Sergio”. Contro di lui, ma anche contro il governo Meloni, durante il presidio sono stati mostrati alcuni cartelli. “Il tentativo di censura di chi richiede il cessate il fuoco e la pace e si esprime contro il genocidio a Gaza è un comportamento che riteniamo ingiustificabile e che alimenta e giustifica il clima di guerra” hanno detto i rappresentanti degli studenti universitari.

Iniziativa anche a Palermo. Alcuni dei partecipanti hanno esposto cartelli con scritte come ‘Italia colpevole Palestina libera’ e ‘Informazione di regime non vede e non sente niente’. Durante il sit-in una delegazione della Rete palermitana di solidarietà alla Palestina ha incontrato il caporedattore Rino Cascio, consegnandogli un documento sui contenuti della protesta.




Bracciano, lungolago. I Consiglieri comunali di opposizione: “Irregolarità e ritardi mettono a rischio la stagione!!”

Di seguito riceviamo e pubblichiamo la nota dei Consiglieri comunali a Bracciano: Roberta Riccioni, Enrica Bonaccioli, Angelo Alberto Bergodi, Armando Tondinelli, Roberta Alimenti e Claudia Marini

“Con arroganza e prepotenza l’Amministrazione Crocicchi gestisce i fondi del PNRR per la rigenerazione urbana del Lungolago Giuseppe Argenti, continuando a commettere errori di valutazione e di gestione ed a realizzare opere non autorizzate, senza tenere conto dei pareri negativi avuti per alcuni interventi da parte della Soprintendenza. Il tutto a danno del nostro territorio, dei residenti e dei commercianti.

L’ultima fra tante, il taglio degli alberi, alcuni dei quali non indispensabili per l’esecuzione dell’opera pubblica, avvenuto senza il rispetto delle prescrizioni avute dagli Enti di competenza; ordinato ed eseguito inspiegabilmente alle 6 del mattino, forse proprio a causa del divieto imposto dalla Soprintendenza ad eseguire il taglio degli alberi in questione. I carabinieri forestali sono giunti sul posto per far rispettare le prescrizioni, ma purtroppo ormai troppo tardi per impedire l’intera esecuzione.

L’amministrazione continua a cercare accordi con i proprietari dei terreni, senza avviare di fatto una regolare procedura, che non può essere avviata a causa di errori sostanziali, oltre che formali.

Errori che l’opposizione evidenzia da mesi ormai e che oggi rischiano di porre a repentaglio l’intero progetto e soprattutto di esporre il Comune ad enormi problematiche economiche. Fra i molteplici, ad esempio, si evidenzia solamente a lavori iniziati, che l’area antistante uno storico ristorante del lungolago, non è di proprietà comunale, bensì privata ed il proprietario, come giustamente in suo diritto, non consente la realizzazione delle opere previste all’interno della sua pertinenza.

Cosa succederà adesso? Ulteriore rallentamento dei lavori? La primavera ormai è alle porte e si prospettano gravi danni economici per le attività commerciali del luogo, oltre ai disagi per residenti ed i cittadini tutti.

Come l’opposizione segnala dall’inizio, i parcheggi nuovi, previsti nel progetto, ad oggi non sono attuabili perché in contrasto con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, trovandosi i terreni in zona di particolare pregio paesaggistico e quindi diniegati dalla Soprintendenza, unitamente alla nuova viabilità.

Il tanto decantato progetto innovativo è quindi privato di una componente fondamentale per il suo sviluppo e funzionamento, data la prevista destinazione pedonale del Lungolago. Come si pensa di risolvere questa enorme falla però non è dato sapere. L’Amministrazione prosegue il tutto esattamente come fatto fino ad ora, ovvero nel silenzio assoluto e segretando atti ed intenzioni. Come si giustifica adesso la somma di 4 milioni di euro, considerando che l’opera approvata, rispetto al suo progetto iniziale, sarà parziale? E soprattutto perché non sono stati aggiornati i capitoli di spesa sulla base dei tagli agli interventi autorizzati? Il “trucchetto” dei due stralci” è smontato dalla documentazione presente agli atti, quindi che giustificazione intende fornire ora l’Amministrazione?

Si sta compiendo un abominevole scempio paesaggistico e mettendo a repentaglio per questo le casse comunali, per errori reiterati e forzature attuate, senza contare i danni arrecati a residenti e commercianti, e tutto questo a causa di arroganza, prepotenza ed incapacità nella gestione del progetto.”