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Roma

Canale Monterano: l'opposizione mette i voti al sindaco Bettarelli

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Tempo di lettura 5 minutiIntervista ai consiglieri di minoranza del gruppo Liberi Indipendenti Uniti

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Red. Politica

CANALE MONTERANO (RM)Stefani, cosa si prova nel sedersi tra i banchi dell’opposizione dopo aver governato per cinque anni il Comune di Canale Monterano e cosa ne pensa dei primi sei mesi della nuova amministrazione?
Certamente il nostro compito oggi è molto più semplice di quello di ieri. Dall’opposizione, in questi tempi durissimi per gli Enti Locali, sarebbe molto semplice sparare a zero e colpire il bersaglio dell’inadeguatezza delle risposte che i nostri amministratori comunali stanno dando ai cittadini. Ci tengo però a precisare che la nostra, a differenza di quella del passato, è un’opposizione leale e concreta, che ha sulle spalle cinque anni di duro lavoro e quindi conosce bene le reali criticità del nostro Comune. Cosa penso dell’operato dei nuovi amministratori? Penso che debbano sprecare meno tempo per farsi propaganda su Facebook, trattare i cittadini tutti nello stesso modo, dare soprattutto informazioni veritiere e preoccuparsi dei problemi reali della gente. A cominciare dalla mancanza di lavoro: questo paese non può e non deve ripiombare nell’immobilismo del passato. Inoltre, visto che tante sono state le critiche da parte loro, vorremmo che poi, oltre a parlarne, facciano quello che hanno promesso.

Vi riferite alla questione delle assunzioni della 29 Giugno, la cooperativa che gestisce la raccolta differenziata porta a porta a Canale Monterano?
Quanto accaduto in occasione delle nuove assunzioni di personale da parte della 29 Giugno – prosegue il consigliere Marani – è sotto gli occhi di tutti. Ci dispiace polemizzare su questo tema, perché al centro del dibattito ci sono ragazzi per bene e onesti che vogliono solamente lavorare e che con questa “politichetta da quattro soldi” non hanno nulla a che fare. Vogliono lavorare proprio come la maggior parte dei loro coetanei che oggi, a Canale Monterano, si trovano con troppe poche possibilità di costruirsi un futuro. Ci limitiamo quindi a riportare le testuali parole dei nuovi amministratori, prima delle assunzioni: “i criteri adottati in passato non ci interessano. Da oggi si fa così. Merito e vera necessità…”, per rimangiarsi poi la parola subito dopo le assunzioni: ”l’amministrazione non può interferire sulle scelte che la cooperativa fa al suo interno…”.

Cons. Argento, lei cosa rimprovera alla condotta dei nuovi amministratori?

I passi falsi sono stati molteplici, soprattutto considerando che sono passati solo sei mesi dalle elezioni. Parliamo per esempio del problema dell’arsenico: gravi i ritardi con i quali sono stati diffusi gli esiti dei controlli interni di potabilità dell’acqua pubblica e poca la chiarezza fatta su questo tema importante per la salute pubblica. Dopo aver letteralmente terrorizzato i cittadini per cinque anni sulla pericolosità dell’arsenico, in estate parlano di valori “leggermente sopra i limiti” che a settembre diventano addirittura “pienamente conformi”, pur sapendo che dai controlli della ditta da loro stessi incaricata risultava arsenico abbondantemente fuori norma a Canale (16 mcg/l, probabilmente mai così alto) e fluoruri oltre i limiti consentiti a Montevirginio.

Quale è la situazione del compostatore di comunità invece, inaugurato poco prima delle elezioni e mai messo in funzione?

La situazione è purtroppo vergognosa – afferma il Cons. Monarca – perché nessun passo in avanti è stato compiuto dal giorno delle elezioni per far entrare in funzione tale opera pubblica, oggetto di un progetto pilota avallato e finanziato dalla Regione Lazio con 200’000 euro di soldi pubblici che avrebbe permesso, da subito, di ridurre i costi di conferimento in discarica relativi alla frazione umida e quindi le tasse a carico dei cittadini. Tentare di sbarrare i percorsi positivi intrapresi dalle passate amministrazioni è un fatto assolutamente deleterio per un piccolo paese come Canale Monterano. Facciamo l’esempio della Variante al PRG: noi non avevamo niente a che fare con quella Variante, ideata sedici anni fa dalla giunta di allora e caduta nel dimenticatoio per evidenti lacune, fino a che il mio assessorato non l’ha riportata al centro dell’attenzione. Lo abbiamo fatto perché era giusto, perché sono stati spesi tanti soldi pubblici per progettarla, a prescindere dallo schieramento politico che l’ha ideata che non è certamente il nostro. Ci aspettiamo che i nuovi amministratori facciano lo stesso con il compostatore o con le ex scuole di Montevirginio ora ristrutturate, solo per fare un altro esempio, e in generale con tutto ciò che di positivo è stato fatto negli anni trascorsi, in modo da lasciare il paese in una condizione migliore di quella nella quale lo hanno trovato.

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Cons. Marani, ma è vero che l’hanno censurata?
Ebbene si, purtroppo questi amministratori, oltre ad offrire una massiccia e a tratti ridicola propaganda, hanno il vizio di censurare chi la pensa diversamente da loro: in particolare mi è stata tolta la possibilità di postare commenti sulla bacheca del profilo facebook istituzionale del Comune di Canale Monterano, come possono invece fare tutti gli altri cittadini, pur non avendovi mai pubblicato scritti offensivi o immorali. Evidentemente non vogliono che i cittadini vengano a conoscenza di alcuni fatti. Ma non è finita qua: si sono rifiutati di rispondere all’interrogazione che chiedeva di conoscere chi fosse stato incaricato di gestire tale bacheca, un gesto di chiara illegalità oltre che di codardia. Ovviamente questa storia non può concludersi così, perché c’è in gioco la credibilità delle istituzioni e la libertà di espressione che non debbono mai essere messe in discussione, neanche da chi ha preso il 70% dei voti.


Stefani, ma è vero o no che questi amministratori si sono azzerati gli stipendi?

Questa è una tale colossale bugia da far sorridere. Le indennità dei nostri amministratori non sono state ne ridotte ne tantomeno azzerate. Chi fino a qualche mese fa invitava a dare l’esempio e invocava un’amministrazione “a costo zero” non ha tolto 1,00 euro volontariamente dal proprio stipendio di amministratore e farà anzi spendere al comune di Canale Monterano 36,650 euro per indennità di carica nel 2017, bilancio alla mano.

Insomma, i consiglieri del gruppo Liberi Indipendenti Uniti dipingono un quadro che appare abbastanza sconfortante per i cittadini del Comune di Canale Monterano, che sperano vivamente possa migliorare nel 2017 per il bene della loro piccola comunità. Molti altri sono i punti discussi durante l’intervista, che per brevità non abbiamo potuto approfondire. I consiglieri di minoranza ci parlano della leggerezza con la quale sono stati affrontati alcuni temi. Tra questi, solo per citarne alcuni:
– illuminazione e decoro pubblico: strade al buio e cumuli di rifiuti sversati senza intervento per giorni e giorni da parte degli amministratori, con i cittadini che continuano a rivolgersi a noi della minoranza per vedere i disservizi risolti;
– innalzamento della soglia di inventariazione da 100 euro a 300 euro dei beni comunali: da oggi in poi un computer portatile acquistato a meno di 300 euro verrà escluso dall’inventario comunale potendo quindi “andare perso” nel tempo;
– protezione civile: cambi di organigramma con ritorno al passato;
– piano di emergenza comunale: approvato d’urgenza con gravi mancanze ed in gran parte copiato da quello del comune di Alatri (Provincia di Frosinone). Tra i vari scivoloni l’aver indicato come gestore della rete idrica e fognaria ACEA, mentre tutti sanno che la gestione di tali reti a Canale Monterano è ancora comunale (sarà il preludio di un’imminente privatizzazione?);
– Riserva Naturale: mancanza di adeguato controllo, in particolare sui pascoli dove scorrazzano quad e moto da cross tra il bestiame brado. D’altra parte abbiamo assistito al ritorno ad una cieca complicità da parte della nuova amministrazione nei confronti dei dirigenti della Riserva, un’amministrazione che invece dovrebbe configurarsi come Ente Gestore della Riserva Naturale Regionale Monterano.

I consiglieri ci salutano facendoci gli auguri per le buone feste e un felice 2017, augurandosi che sia un anno migliore del precedente…anche dal punto di vista amministrativo!

 

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Cronaca

Anguillara, trovato il corpo di Federica Torzullo nella ditta del marito. Probabile coinvolgimento di terzi

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Svolta nel caso Torzullo: trovato un corpo nell’azienda del marito ad Anguillara Sabazia.

ANGUILLARA SABAZIA (ROMA) – Una drammatica svolta ha segnato, nella mattinata di domenica 18 gennaio 2026, le indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di cui si erano perse le tracce dallo scorso 8 gennaio. I Carabinieri hanno rinvenuto il cadavere di una persona, non ancora ufficialmente identificata, proprio all’interno della sede operativa della ditta di movimento terra di proprietà del marito, Agostino Claudio Carlomagno.

Il ritrovamento e le prime evidenze

Secondo le prime indiscrezioni trapelate, il corpo sarebbe stato rinvenuto solo parzialmente. Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle intense attività di ricerca che, nelle ultime ore, si erano concentrate sull’area aziendale e su una cava in uso alla famiglia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia e i militari di Anguillara Sabazia, coadiuvati dagli specialisti del RIS di Roma.

Un quadro indiziario “grave”

Il ritrovamento giunge all’indomani della diffusione di una nota della Procura di Civitavecchia, coordinata dal procuratore Alberto Liguori, che descriveva un quadro indiziario pesantissimo a carico di Carlomagno, già iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario.

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Le analisi scientifiche effettuate nei giorni precedenti avevano infatti rivelato tracce ematiche in molteplici luoghi riconducibili all’uomo: all’interno dell’abitazione coniugale. Sugli abiti da lavoro dell’indagato, all’interno della sua autovettura e sul mezzo meccanico aziendale.

Le incongruenze e la videosorveglianza

A incastrare inizialmente il marito sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della loro villetta. Federica Torzullo è stata inquadrata mentre rientrava in casa la sera dell’8 gennaio intorno alle 19:30, ma non è mai stata vista uscire. Al contrario, Carlomagno è uscito regolarmente la mattina successiva alle 7:30.

Le “divergenze insanabili” tra il racconto dell’uomo – che aveva denunciato la scomparsa parlando di normali problemi di coppia – e le evidenze tecniche hanno spinto gli inquirenti a concentrare le ricerche nei luoghi di lavoro dell’imprenditore.

In attesa del DNA

Sebbene tutto lasci presupporre che i resti appartengano alla 41enne, la Procura attende gli esiti degli esami del DNA e degli accertamenti tecnici irripetibili disposti sui beni repertati per l’identificazione formale e per chiarire la dinamica del delitto. Le indagini proseguono inoltre per accertare il movente e l’eventuale coinvolgimento di terzi nella gestione del cadavere.

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Cronaca

Scomparsa di Federica Torzullo, la Procura: “Tracce ematiche all’interno di una cava”

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CIVITAVECCHIA – Il giallo della scomparsa di Federica Torzullo giunge a una drammatica svolta giudiziaria. La Procura della Repubblica di Civitavecchia, attraverso un comunicato ufficiale a firma del Procuratore Alberto Liguori, ha confermato l’iscrizione nel registro degli indagati del marito, Agostino Claudio Carlomagno, per l’ipotesi di reato di omicidio.+3

La scomparsa e la denuncia

La vicenda ha inizio nel primo pomeriggio di venerdì 9 gennaio 2026. È lo stesso Carlomagno a dare l’allarme, sollecitato dai colleghi di Federica preoccupati per la sua assenza presso l’ufficio postale di Fiumicino Aeroporto. L’uomo riferisce di aver visto la moglie per l’ultima volta in casa intorno alle 23:00 del giovedì precedente, dopo una cena trascorsa insieme al figlio.

Secondo il racconto del marito, Federica stava preparando le valigie per un evento religioso in Basilicata, previsto per il pomeriggio successivo insieme ai genitori e al figlio. Carlomagno ha inoltre ammesso l’esistenza di normali problemi di coppia, dichiarando che quella notte i due non avevano dormito insieme.

Il quadro indiziario: Federica mai uscita di casa

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Anguillara Sabazia e dal Nucleo Investigativo di Ostia, hanno però fatto emergere incongruenze definite “insanabili”.

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Le telecamere Il sistema di videosorveglianza della villetta di famiglia mostra che Federica non è mai uscita di casa dalle ore 19:30 dell’8 gennaio.

Effetti personali L’auto della donna è rimasta parcheggiata nei pressi dell’abitazione. In casa non manca nulla, ad eccezione della borsa e del cellulare.

I movimenti del marito Carlomagno è l’unico a essere uscito dalla proprietà la mattina del 9 gennaio, intorno alle 7:30, per recarsi al lavoro. La sua versione dei fatti è stata giudicata dagli inquirenti “contraddittoria e illogica” rispetto alle testimonianze raccolte.

Tracce ematiche e accertamenti tecnici

Un elemento cruciale dell’inchiesta riguarda il massiccio sequestro di beni mobili e immobili legato alla famiglia e all’azienda di movimento terra dei Carlomagno. Il RIS di Roma ha repertato una copiosa quantità di tracce ematiche in diversi luoghi: all’interno dell’abitazione coniugale, sugli abiti da lavoro di Agostino Claudio. All’interno della sua autovettura e di un mezzo meccanico aziendale. All’interno di una cava.

In settimana sono previsti accertamenti tecnici irripetibili per l’estrazione del DNA dai campioni sequestrati.

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L’appello della Procura

Nonostante la gravità degli indizi, la Procura ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Nel comunicato, il Procuratore Liguori rivolge un accorato appello a chiunque abbia notizie utili e, infine, un invito diretto al responsabile: “Rivolgersi ai Carabinieri e collaborare per porre fine allo strazio di parenti e amici”. Tale collaborazione potrebbe inoltre garantire all’autore del fatto trattamenti sanzionatori più miti

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Castelli Romani

Ciampino, le 4 stelle Skytrax portano l’aeroporto “Pastine” nell’élite europea

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L’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino ha recentemente ottenuto un prestigioso riconoscimento, le 4 stelle Skytrax, che lo posiziona tra gli scali d’élite a livello europeo. Questo importante traguardo segna un passo significativo per l’aeroporto romano, noto per il suo ruolo cruciale nel traffico aereo della capitale italiana.

Con una previsione di 4 milioni di passeggeri entro il 2025, Ciampino si prepara a rafforzare ulteriormente la sua posizione nel panorama aeroportuale europeo. Il riconoscimento di Skytrax, un’autorità globale nel settore dell’aviazione, è il risultato di un costante impegno nel migliorare la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori.

Il nuovo status di Ciampino come hub di alto livello è destinato a incrementare il flusso turistico e commerciale, contribuendo positivamente all’economia locale e nazionale. Le autorità aeroportuali hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando che il successo è frutto di una visione strategica orientata all’eccellenza.

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