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Cultura e Spettacoli

Canale Monterano, quest’anno niente Presepe Vivente: una grande perdita per il turismo e per l’intero territorio del Lazio

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CANALE MONTERANO (RM) -Brutta notizia per Canale Monterano e per i migliaia di turisti che avrebbero potuto visitare le sue bellezze. Purtroppo il meraviglioso presepe vivente di Canale Monterano, quest’anno, non si farà.

Ci sono poche forze lavoro e la gente che si dedica è poca

I fondi pubblici non sono molti e insomma è più l’impresa che altro. E la remissione economica è dietro l’angolo. Peccato, peccato perché il presepe vivente di Canale Monterano, l’anno scorso come del resto in questi sette anni, ha portato tantissimo nuovo turismo, visitatori e curiosi da ogni parte del Lazio e anche da fuori regione.

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Il sindaco di Canale Monterano Alessandro Bettarelli, il presidente della Contrada Carraiola Manuele Magagnini e il responsabile del presepe vivente medioevale Riccardo Rabbai a Officina Stampa dello scorso 27 dicembre per presentare il presepe vivente edizione 2018

L’anno scorso un contributo tra Regione e Comune di circa 6 mila euro aveva dato respiro all’associazione culturale Nobile Contrada Carraiola che organizza lo splendido evento

“Per rifarlo – dice il Presidente Manuele Magagnini – c’è bisogno di un investimento che punti a valorizzare questa grande opportunità turistica. Servono infrastrutture, corrente, strade. Si tratta di un evento che costa intorno ai 30 mila euro. Ma la manifestazione è cresciuta e ora le poche risorse umane ed economiche a disposizione non bastano più. Se il Comune e la Regione si facessero carico dell’evento allora sarebbe un’altra storia. Si potrebbe ripartire con più entusiasmo e anche i volontari sarebbero più numerosi e disposti a mettersi in gioco. Anche il campanilismo tra contrade va superato. Speriamo che quest’anno di stop, in cui il Presepe non ci sarà, serva da riflessione per tutti, a partire dalla Regione per arrivare a tutti i cittadini di Canale. Con la nostra cornice naturalistica abbiamo dimostrato che è possibile realizzare iniziative importanti, apprezzate e che portano ricchezza al nostro territorio”.

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Il video servizio

L’associazione ha comunicato lo stop per quest’anno su Facebook. Ecco la nota:

“A malincuore dopo sette anni ci spiace comunicare che quest’anno il presepe non si farà. Sette anni dove ce l’abbiamo messa veramente tutta per ridar vita all’antico abitato di Monterano, che ormai da troppo tempo rimaneva inutilizzato, convinti che dietro l’evento presepe ci potesse essere un reale modello di sviluppo per il nostro amato paese ed un futuro per i nostri ragazzi.
Sette anni dove abbiamo gettato il cuore ben oltre l’ostacolo, superando più volte i nostri limiti; nella consapevolezza di provare a dare lustro a questo luogo, fortemente identitario per noi e per tutti i canalesi. Siamo partiti da niente, proprio per dimostrare che a volte l’impossibile può diventare possibile, basta volerlo. Grazie ai nostri volontari, abbiamo ricreato le condizioni, sia materiali che non, per far apprezzare Monterano ad un pubblico che non rimanesse circoscritto ai nostri confini; ricordiamo su tutti il riconoscimento a Luogo del Cuore FAI. In sette anni ne abbiamo tentate sicuramente di ogni e se oggi Monterano è tornato nuovamente ad essere così apprezzato, ci piace pensare (almeno a noi) che forse una parte del merito possa essere riconducibile anche alla nostra associazione. Sette anni dove con ogni mezzo abbiamo provato a far passare il messaggio che il presepe non è della Carraiola, così come non lo è Monterano, e sta a tutti (o almeno a coloro che lo hanno a cuore quanto noi) saperlo valorizzare e promuovere, proprio perché rappresenta un “ bene paese” che dovrebbe andare ben oltre i campanilismi di turno. Oggi però è un altro giorno, quello della consapevolezza. Consapevolezza amara di un gruppo di sognatori che si rende conto che nulla dura per sempre, e l’entusiasmo da solo non basta più per realizzare un evento di tale portata. Consapevolezza di chi si rende conto che le sole promesse non bastano più, abbiamo voluto crederci per sette anni. Consapevolezza di chi si rende conto che forse il nostro paese ha ben altre priorità al momento. Ed allora eccoci qui oggi, con un nodo alla gola, a darvi la notizia che non avremmo mai voluto dare: “quest’anno il presepe non si farà”; con la speranza che possa essere solo un arrivederci e non un addio. Un’ultima precisazione, questo post non sta puntando il dito contro qualcuno o qualcosa, non è nel nostro stile, non l’abbiamo mai voluto fare e non inizieremo ora. Ci interessa molto di più il bene del paese e della nostra comunità e non crediamo sia questo ne il mezzo ne il luogo per affrontare le criticità che ci hanno portato a questa decisione. Per questo vi chiediamo di evitare sterili polemiche in tal senso. Siamo però altrettanto convinti, che sia giusto, come abbiamo sempre fatto, rendervi partecipi delle nostre decisioni e delle nostre attività. Per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni, il 27 ottobre, come da regolamento, si rinnoverà il Cda, sarà quella l’occasione per raccontare quanto fatto fin qui e rispondere a tutte le vostre domande.
Grazie a tutti, ad maiora! Il presidente Manuele Magagnini, Il segretario Elvino Pasquali, Il cda tutto Ass. Cult. Nobile Contrada Carraiola

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Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Cerveteri Film Festival: al Moderno “La pantera delle nevi”

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A Cerveteri torna il Cerveteri Film Festival. Prima dell’avvio ufficiale della rassegna, giovedì 24 novembre alle ore 21:30 il Cinema Moderno di Via Armando Diaz ospiterà una prestigiosa anteprima: in programma, la proiezione del film “La Pantera delle Nevi”, film del 2021 con Marie Amiguet e Vincent Munier, con la voce narrante dello scrittore, vincitore del Premio Strega, Paolo Cognetti.“Il Cerveteri Film Festival da qualche anno è oramai diventato un appuntamento ricorrente all’interno dell’offerta culturale della nostra città – ha dichiarato Federica Battafarano, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – grazie al fondamentale contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, che sempre sostiene in maniera fondamentale questa manifestazione, e la collaborazione preziosa di Artemide Guide e di Mario e Isabella del Cinema Moderno, anche quest’anno siamo felici di proporre ancora una volta questa manifestazione davvero importante sotto il profilo culturale”.“Quella che proponiamo giovedì è solamente un’anteprima del Festival di quest’anno, che si svolgerà nel mese di febbraio e che come di consueto proporrà un programma ricco di grandi pellicole che hanno segnato la storia del cinema italiano ed internazionale, oltre chiaramente a tanti ospiti, attori, registi e sceneggiatori dei film in cartellone – ha proseguito il Vicesindaco Federica Battafarano – un Festival, particolare, unico al mondo quello che proponiamo, che si pone di esaltare la bellezza del grande cinema proiettato in pellicola. Dopo l’esordio di alcuni anni fa all’interno della Necropoli Etrusca della Banditaccia, il Cerveteri è stato via via un crescendo di consensi sia di critica specializzata che di pubblico. Anche l’edizione di quest’anno, nella quale come sempre ci avvarremo della pregevole Direzione Artistica di Boris Sollazzo, sarà di grande qualità”.Miglior Documentario ai Premi César 2022, Miglior Documentario di Esplorazione e Avventura al Trento Film Festival 2022, “La Pantera delle Nevi” è un documentario ambientato in Tibet, sull’altopiano innevato: un habitat del tutto selvaggio, governato dalle sue creature. Due esploratori partono alla volta di quel luogo misterioso: il fotografo naturalista Vincent Munier e l’autore Sylvain Tesson sono infatti alla ricerca della pantera delle nevi – uno dei più grandi e rari felini che la fauna terrestre abbia mai conosciuto. La pantera diventa essa stessa il simbolo di un viaggio alla scoperta di sé stessi, di un luogo incontaminato, lontano da spazio e tempo, disarmante e inesplorato.Un viaggio accompagnato dalla musica di Warren Ellis e Nick Cave: un percorso umano e mistico composto da interrogativi, dubbi, nuovi traguardi e nuove consapevolezze.

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Valmontone, pioggia di milioni per rilanciare il turismo e la cultura

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Prestigioso riconoscimento per Palazzo Doria Pamphilj che la Regione Lazio ha classificato al primo posto nel bando che individua i cinque “Atelier Arte, Bellezza e Cultura (Abc)” del Lazio (uno per provincia) con uno stanziamento complessivo di 7 milioni di euro. Valmontone risulta così essere l’unica sede della provincia di Roma in questo progetto integrato per la valorizzazione culturale e la promozione turistica del territorio attraverso il sostegno alle imprese, la qualificazione delle risorse umane (studenti, docenti e giovani disoccupati e inoccupati) e le attività seminariali rivolte alle scuole secondarie di secondo grado della Regione.Oltre a Valmontone, gli altri Atelier individuati attraverso la “Manifestazione di interesse” sono stati Villa Eucheria a Castrocielo (Fr), il Borgo Atelier Fossanova a Priverno (Lt), l’ex convento francescano a Labro (Ri) e Villa Savorelli, Museo di Palazzo Doebbing e Antiquarium Comunale a Sutri (Vt). Obiettivo è trasformarli in attrattori culturali e turistici per realizzare percorsi tesi a sviluppare innovazione e digitalizzazione contribuendo, al tempo stesso, a sostenere tematiche volte a una maggiore connessione e inclusione sociale.Grazie anche alla presenza nell’edificio storico della Biblioteca Comunale, del Museo Storico-Artistico, di Porta Futuro Lazio, della sede della Rete di imprese e della Dmo turistica “Bibere de Arte”, Palazzo Doria Pamphilj ha conquistato il primo posto della graduatoria, per la provincia di Roma, raccogliendo ben 90 punti su 100 e superando sedi importanti (come Frascati, Tivoli, Genazzano, Mentana ecc) per prepararsi a raccogliere le sfide di un’Europa sociale e inclusiva, nell’ambito della programmazione comunitaria del FESR e del FSE+ 2021-2027.“L’idea degli Atelier – spiega l’assessore alla cultura, Matteo Leone – è ispirata, seppure con una visione contemporanea e proiettata al futuro, alle botteghe artigiane del medioevo. L’obiettivo, per i cinque “Atelier Arte Bellezza e Cultura (Abc)”, è quello di puntare alla rinascita del territorio e far ripartire l’economia legata alla cultura e al turismo sul tema dell’immaginario”.Palazzo Doria Pamphilj diventa così un “luogo magico” che – come si legge nel bando regionale – dovrà produrre iniziative, da realizzare nel corso del 2022 e del primo trimestre 2023, tese a “facilitare la ripresa economica post-Covid del tessuto produttivo e accompagnare le imprese e i territori in un percorso che promuova processi di resilienza mediante azioni ricadenti negli ambiti ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, digitalizzazione, internazionalizzazione, rafforzamento competitivo e sostenibilità ambientale”.“Un ruolo importante – sottolinea l’assessore alle attività produttive Giulio Pizzuti – in questo riconoscimento viene dal fatto che, con la Rete di imprese e la Dmo, avevamo già individuato il nostro Palazzo come riferimento anche per l’economia cittadina e la Regione, con gli Atelier, pone grande attenzione alle Piccole Medie Imprese culturali e creative che, attraverso specifici avvisi pubblici (sui fondi PR FESR, 2021-2027), saranno finanziate da Lazio Innova per progetti specifici che rafforzino la crescita e la competitività, investendo in progetti turistico-territoriali incentrati su concetti come sostenibilità, inclusione sociale e innovazione”.Ecco quindi che, nei prossimi mesi, con queste ingenti risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio verranno realizzate diverse attività: incontri, seminari, conferenze, spettacoli dal vivo, proiezioni e mostre che renderanno gli “Atelier ABC” luoghi aperti ai cittadini come spazi innovativo in cui confrontarsi, studiare o svolgere il proprio lavoro da remoto. Attenzione particolare anche ai “progetti scuola Abc” per ridurre la dispersione scolastica e migliorare i percorsi d’istruzione delle scuole secondarie di secondo grado con una serie di interventi di sostegno alla formazione e qualificazione post-scolastica per migliorare l’occupabilità giovanile.“In sintesi – conclude il sindaco Alberto Latini – Palazzo Doria Pamphilj diventa un luogo fruibile e accessibile a tutti i soggetti che vogliano accrescere la propria formazione e professionalità, attraverso progetti mirati alla valorizzazione e allo sviluppo dei territori in cui gli Atelier si trovano. Un grazie particolare va alla Regione Lazio e a Lazio Innova per aver riconosciuto e premiato la nostra proposta che, oggi più che mai, rende ancora di più il nostro palazzo il cuore pulsante della vita culturale e della crescita della nostra città”.P.S: i campi di intervento indicati nel bando di Regione Lazio https://www.lazioinnova.it/abc-candidature-luoghi/

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