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Caso Denise Pipitone, Piera Maggio: “Non molleremo mai”

di Angelo Barraco

MAZARA DEL VALLO (TP) “Bugie e depistaggi, silenzi omertosi, mostri crudeli e molta cattiveria, errori commessi, speranza e attesa, lavoro e perseveranza, sofferenza, dolore e tanta rabbia, falso buonismo, non verità, colpevoli liberi, delusione e amarezza, troppi magistrati, processi e altro per zero risposte. Dov’è Denise?”. Piera Maggio, con questo messaggio pieno di sofferenza e intimo dolore, ha voluto ripercorrere i suoi tredici anni senza la sua piccola Denise. Tredici anni lunghi e tortuosi, in cui Piera Maggio è stata ingiustamente privata dell’abbraccio di sua figlia che oggi, sarebbe quasi una donna; ha dovuto rinunciare a quell’affetto e a quella complicità che soltanto lei, Piera, aveva con la sua bambina. Perché tutto questo? Per mano di chi? Oggi Piera Maggio, esattamente come tredici anni fa, si asciuga le lacrime che lentamente scavano il volto e grida a gran voce questi sono stati “13 anni della nostra vita, senza verità ne giustizia! Non molleremo mai, nostra figlia va cercata ovunque e dovunque! Tutti hanno un cuore, pochi una coscienza”.

Ma torniamo a quel tragico 1 settembre 2004. Piera Maggio affida la figlia Denise Pipitone alla nonna materna intorno alle 8:30, poiché in quel periodo frequentava un corso di formazione e necessitava di affidare i due figli alla madre. Piera Maggio quel terribile giorno riceve una telefonata alle 12:30, una telefonata che cambierà per sempre la sua vita e quella di tutte le persone che hanno seguito il caso, a Piera Maggio le viene detto al telefono che Denise era scomparsa e che le ricerche erano in corso da mezz’ora ma che non avevano portato ad alcun esito. Piera Maggio non appena giunge a casa vede Polizia e Carabinieri che cercano Denise, iniziano le perquisizioni anche all’interno degli appartamenti dei familiari e viene presa in considerazione l’idea che la bambina si sia allontanata da sola, ma Piera Maggio conosce bene la sua bambina, conosce bene le sue abitudini, sa di cosa ha paura la sua creatura e sa che non è autonoma negli spostamenti e ha paura delle macchine.

La nonna di Denise stava cucinando al momento della scomparsa, e la certezza di collocare Denise in un orario specifico all’interno del garage c’è, poiché la piccola si trovava, almeno fino alle 11.35, con la nonna. La casa in cui viveva Denise si trova in periferia, vicino ad un cimitero, precisamente in Via Domenico La Bruna. L’ultima persona a vedere Denise è stata la zia, in Via Castagnola. Il cugino ha confermato di averla vista giocare quella mattina. Denise aveva mostrato il suo visino innocente dalla porta a specchio della zia, successivamente si avvia verso la casa della nonna, ovvero verso Via Domenico La Bruna, ed è da li che inizia il mistero della scomparsa di Denise, avvenuta in pochi istanti. In questi lunghi anni si sono susseguiti numerosi avvistamenti, tante segnalazioni sono arrivate da tutta Italia e in tanti hanno creduto e sperato di aver visto e individuato la piccola Denise ma purtroppo nulla di concreto è emerso. Nel maggio del 2005 le indagini si concentrano sulla pista familiare e precisamente su Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise.

L’accusa contro Jessica Pulizzi si incentra su una frase “ Io a casa c’à purtai” (io a casa gle la portai), catturata durante un’intercettazione ambientale. Dopo anni di processi e dibattimenti, il 27 giugno 2014 Jessica Pulizzi viene assolta dal Tribunale di Marsala con l’accusa di concorso nel sequestro di Denise, assolta per non aver commesso il fatto e per mancanza di prove. I Pm avevano chiesto una condanna a 15 anni poiché “Una serie di indizi chiari, univoci e convergenti inducono a ritenere che Jessica sia stata l’autrice del sequestro. E’ colpevole senza alcun dubbio. Anche se non può aver agito da sola”, un processo di primo grado costituito da 44 udienze. Il 2 ottobre 2015, Jessica Pulizzi viene assolta dalla Corte d’Appello di Palermo. Per lei erano stati chiesti 15 anni di reclusione. Il 19 aprile 2017 viene confermata l’assoluzione per Jessica Pulizzi, oggi definitivamente prosciolta dall’accusa di aver rapito la piccola Denise Pipitone. Dov’è la piccola Denise Pipitone?