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CASTEL GANDOLFO, MILVIA MONACHESI: PRONTA AD AMPLIARE LA SQUADRA DI GOVERNO

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Tempo di lettura 2 minuti Monachesi: "Voglio con questo sottolineare che la scelta di apertura è unicamente il gesto di chi si sente forte del mandato ricevuto dai cittadini"

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Redazione 

Castel Gandolfo (RM) –  Il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi ha scritto una nota personale per chiarire la sua posizione messa in discusisone da una certa stampa (non dal nostro quotidiano L'osservatore d'Italia). Ecco la nota del primo cittadino Milvia Monachesi: 

Al ritorno da una settimana di ferie e di allontanamento da Internet, ho letto oggi con sorpresa che starei attraversando, come sindaco,  una dura crisi politica, che starei studiando anche varie ipotesi di rimpasto, con tanto di nomI, e che avrei affermato di non essere disponibile a ricandidarmi al termine del primo mandato….. non c’è assolutamente nulla di vero in tutto ciò! Credo che la politica, e anche la comunicazione giornalistica, debba essere ben altro che pettegolezzi e illazioni, dannose per chi le scrive e per chi le legge, e proprio per questo sento la necessità di fare chiarezza. 

Dopo l’eccezionale risultato elettorale delle ultime elezioni europee, la responsabilità politica del mio partito è ulteriormente cresciuta e a livello nazionale, regionale e provinciale è iniziata un’azione forte per eliminare divisioni e contraddizioni che possano in qualsiasi maniera rallentare l’azione politica del PD.

 Per questo il segretario provinciale del PD Rocco Maugliani ha tenuto a Castel Gandolfo un direttivo per invitarci a superare la situazione paradossale che vede il nostro direttivo diviso in tre parti, con il segretario e 9 componenti che rappresentano la maggioranza amministrativa comunale, 5 componenti che rappresentano parte dell’opposizione (Gasperini e Toti), e 2 componenti che rappresentano il Presidente del Consiglio (che vota “secondo coscienza” a volte con la maggioranza e a volte con l’opposizione). 

Come sindaco mi sono subito resa disponibile ad aprire un dialogo, ben sapendo che non sarebbe stato facile a livello personale riuscire mettere da parte la storia che ci ha portati fin dove siamo oggi. Ma credo che l’interesse generale e  del mio partito debba avere la precedenza su tutto e su tutti.

Due anni fa la mia coalizione ha vinto le elezioni, e da allora stiamo governando pur nelle mille difficoltà economiche, sociali e giuridiche che tutti conosciamo. Abbiamo rinnovato nei nomi, nell’età e soprattutto nei metodi il modo di governare, cercando il massimo coinvolgimento dei cittadini senza alcuna distinzione, per promuovere un nuovo senso di appartenenza e protagonismo. Abbiamo dato la priorità al sociale, alla cultura e alla promozione del turismo e dell’ambiente, lavorando contemporaneamente al risanamento del bilancio e alla conclusione dell’iter del Piano regolatore e del Piano di Edilizia Economica e Popolare (che sarà portato in Consiglio entro ottobre). Abbiamo avuto purtroppo molti ricorsi che hanno rallentato l’avvio della raccolta differenziata e dato alcuni  problemi nel servizio di pulizia urbana sul nostro territorio, con  ben tre imprese che si sono succedute nell’incarico, ma anche qui il traguardo dell’avvio della differenziata è ormai imminente. 

Voglio con questo sottolineare che la scelta di apertura è unicamente il gesto di chi si sente forte del mandato ricevuto dai cittadini e proprio per questo disponibile ad ampliare senza timore o arroccamenti difensivi la squadra di governo, alla sola condizione che questo senso di responsabilità e di oggettività sia condiviso anche da chi vorrà entrare. 

Il dialogo al quale ci rendiamo disponibili dovrà quindi essere un dialogo inclusivo e non esclusivo, con una visione generale e non personale, con chi è disponibile a mettersi in discussione con generosità e mai  con chi ha l’arroganza di ritenersi indispensabile, continuando a ignorare che nessuno lo è.

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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