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Castelli Romani

Castel Gandolfo, vecchia stazione della tramvia dei Castelli Romani: riqualificazione entro fine 2022

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Nascerà qui il centro di formazione e museo Cotral

CASTEL GANDOLFO (RM) – Da immobile fatiscente a spazio polifunzionale: la vecchia stazione di alimentazione della Tramvia dei Castelli Romani, attiva fino al 1960, sarà riqualificata grazie alla collaborazione tra l’azienda di trasporto regionale Cotral e i tecnici della Facoltà di Architettura de La Sapienza.

Nascerà qui il centro di formazione e museo Cotral. Il progetto è stato presentato questa mattina, dove sorge l’immobile a Castel Gandolfo, dalla presidente di Cotral Spa Amalia Colaceci, l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, e il presidente della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Orazio Carpenzano.

“Questo è uno degli immobili più belli che ci siamo trovati nel patrimonio dell’ex società che si chiamava Cotral patrimonio – ha dichiarato la presidente Cotral Amalia Colaceci- di tutto il resto stiamo facendo delle scelte di razionalizzazione in alcuni casi come sapete abbiamo ristrutturato i depositi ne stiamo comprando di nuovi, alcuni immobili che non erano più utili per il nostro esercizio li stiamo vendendo. Quando abbiamo scoperto questo immobile e siamo riusciti entrarne in possesso abbiamo pensato che questo era uno spazio che noi dovevamo prenderci e dovevamo ridarlo in qualche modo alla nostra azienda e alla comunità. Quindi per avere l’idea che fosse la più compatibile possibile con queste nostre volontà abbiamo ritenuto che una partnership con l’università La Sapienza Facoltà di Architettura fosse il modo più giusto perché come ho detto al professore loro sono una fucina di idee”.

Al centro la presidente di Cotral Spa Amalia Colaceci, a sinistra l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, e a destra il presidente della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Orazio Carpenzano

L’accordo nasce dall’esigenza di avvalersi della competenza e della capacità di sviluppare idee innovative di giovani architetti guidati da docenti della Facoltà per trasformare l’edificio e l’ampio giardino, da anni in stato di abbandono, in uno spazio polifunzionale, centro di formazione e location per eventi, e in un museo del trasporto su gomma dove esporre i bus storici.

“Questo è uno spazio importante per il territorio e per la storia di Cotral- ha sottolineato l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio Mauro Alessandri- che deve rivivere attraverso questa collaborazione, questi luoghi devono essere luoghi recuperati alla comunità credo che l’operazione che si sta facendo qui non è solo per riacquisire o ristrutturare un immobile ma per riconsegnarlo alla bellezza dell’incontro e alla sua funzionalità ed è un momento importante non solo per Cotral, ma anche per il territorio”.

L’obiettivo è coniugare il passato dell’azienda con il futuro attraverso la valorizzazione di questa parte di patrimonio immobiliare che sarà restituita alla fruizione dei dipendenti e degli appassionati del mondo del trasporto su gomma. Entro sei mesi gli architetti di Valle Giulia elaboreranno una o più proposte progettuali sulla base delle indicazioni condivise con l’azienda e stimeranno i costi di massima del progetto. Subito dopo si avvierà la fase di progettazione esecutiva per poi procedere al bando di gara con l’obiettivo di terminare i lavori alla fine del 2022.

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Castelli Romani

Nemi, Albo Pretorio a scoppio ritardato: dopo 5 anni pubblicata una determina di pagamento

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Nel paese della fragole leggi e leggine spesso sono soggette a interpretazioni e pareri di sorta e… l’uomo campa indisturbato

NEMI (RM) – E’ stata pubblicata il 13 maggio del 2021 una determina del Comune di Nemi che impegna la somma di 3.500,00 euro a favore dell’Avv. Gianluca Piccini per rappresentare il Comune in un ricorso al TAR promosso da un privato.

Un atto, quello approvato e pubblicato dagli amministratori comunali dopo ben 5 anni che trova copertura sul bilancio di previsione del 2016 e che nel contempo approva anche lo schema di disciplinare d’incarico che nella determina viene richiamato come allegato per costituirne parte integrante e sostanziale ma che di fatto, invece, non è presente nell’atto comunale.

Una prassi quantomeno singolare, quella di pubblicare un atto pubblico dopo un quinquennio considerato anche il fatto che il Decreto Legislativo del 14 marzo 2013, n. 33 in materia di “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” all’Art. 8 stabilisce che: “I documenti contenenti atti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblicati tempestivamente sul sito istituzionale dell’amministrazione”.

Viene quindi da dire: alla faccia della tempestività! Ma ormai si sa’… nel paese della fragole leggi e leggine spesso sono soggette a interpretazioni e pareri di sorta e… l’uomo campa indisturbato.

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Marino, guerra agli incivili: si inaspriscono le sanzioni per chi abbandona i rifiuti

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MARINO (RM) – Va avanti senza sosta la lotta all’abbandono dei rifiuti sul territorio di Marino.

L’attività dell’Ispettorato Ambientale in cooperazione con la Polizia Locale, grazie all’installazione di nuovi strumenti di videosorveglianza, si è potenziata consentendo di sanzionare sempre più trasgressori.

Un sintomo di inciviltà e violenza all’ambiente comune, che si traduce in maggiori spese per i cittadini

“Per l’immediato futuro verranno posizionate altre telecamere ed ampliata la rete di controllo per vincere l’inciviltà. – Dice il Sindaco Carlo Colizza – Abbiamo concluso i lavori di predisposizione del nuovo regolamento ambientale che verrà presto discusso in Consiglio Comunale. Tramite questo strumento – conclude il Sindaco – difenderemo la maggioranza dei cittadini virtuosi inasprendo le sanzioni contro tutti gli incivili. Marino non è una discarica”.

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Castel Gandolfo, nasce “El Perro Academy & Fitness”: sport e amici a 4 zampe per socializzare sulle rive del lago

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un nuovo progetto dedicato agli amici a 4 zampe prende il via nella Città Vaticano II dove l’associazione sportiva Castel Gandolfo Outdoor, già sede degli allenamenti delle Unità Cinofile di Salvataggio in Acqua , ha presentato “El Perro Academy & Fitness” a Castel Gandolfo.

Si tratta di un Centro di Formazione Tecnica per le attività cinofile sportive ed operative, un progetto definito “ambizioso” dagli organizzatori che, sotto l’ègida degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I., e l’ausilio di formatori tecnici altamente qualificati, veterinari ed osteopati animali, mira ad ampliare la cultura cinofila in generale, dalle attività sportivo-ricreative svolte dai binomi, sino alla formazione ed agli allenamenti delle più specialistiche unità cinofile operative.


“L’intento – spiega Paola Romanelli – Responsabile del Settore Cinofilo dell’associazione – è quello di spingere una vasta platea, dai piccoli ai meno giovani, ad approfittare della presenza di un cane in famiglia per approcciarsi ad uno stile di vita che metta l’attività motoria in primo piano, attività accompagnata da momenti di relax nei gruppi de “gli amanti dei cani”, ma anche nozioni che possano formare proprietari responsabili per la gestione del proprio cane a 360°. Ringraziamo gli Enti preposti per aver sostenuto la nostra iniziativa autorizzando l’accesso dei cani in area demaniale ed in acqua, sarà nostra cura rispettare l’ambiente del nostro territorio. Avanti con lo sport dunque, ma anche via al recupero della socializzazione all’aria aperta che nell’ultimo anno molti di noi hanno perso; grande spazio anche a progetti ambiziosi che coinvolgeranno altre Associazioni no profit, le Scuole del territorio per lavori specifici con I.A.A. (Interventi Assistiti con gli Animali)”

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