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Roma

Castelli Romani, incendio al Tuscolo: Un bilancio pesante

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Tempo di lettura 2 minuti Pucci: "Questo grave episodio non è un dispetto alla Comunità Montana ma a tutta la collettività"

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Red. Cronaca

CASTELLI ROMANI (RM) – Nella giornata di ieri un vasto incendio ha interessato parte del versante ovest del Monte Tuscolo nel territorio del Comune di Grottaferrata in un zona di proprietà della Comunità Montana. Il rogo di natura quasi certamente dolosa, si è sviluppato intorno alle 15,30 raggiungendo vaste proporzioni. In serata, al termine dell’incendio, l’Ufficio Tecnico della Comunità Montana, che a seguito sul posto tutta l’emergenza, ha potuto constatare la compromissione di oltre un ettaro di pineta con diversi danneggiamenti alle piante, quattro delle quali sono state abbattute dai Vigili del Fuoco per motivi di sicurezza.

Un bilancio certamente pesante che poteva essere ben più grave. L’opera di prevenzione attuata dalla Comunità Montana, che aveva provveduto per tempo a creare una fascia antincendio, ha infatti contribuito ad impedire l’ulteriore propagarsi delle fiamme e la distruzione di una porzione ancora più vasta di territorio.
“Sono sconcertato per quanto accaduto” dichiara il Presidente dell’Ente Damiano Pucci “soprattutto perché ancora una volta l’incendio è quasi certamente di natura dolosa. Perché voler distruggere un bene che appartiene a tutti noi? Questo grave episodio non è un dispetto alla Comunità Montana ma a tutta la collettività, perché il Tuscolo è un patrimonio naturale, culturale ed affettivo di tutti i cittadini dei castelli romani. Faccio un appello a quanti amano e vivono il Tuscolo, perché denuncino tempestivamente alle autorità eventuali comportamenti criminali aiutandoci a contrastare l’azione dei piromani”.
Un sentito ringraziamento va a quanti sono prontamente intervenuti per sedare l’incendio: il Corpo Forestale di Rocca di Papa che ha coordinato le attività, i Vigili del Fuoco, i Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani, la Polizia locale di Grottaferrata e Monte Porzio Catone. Un doveroso grazie anche ai volontari delle protezioni civili di Grottaferrata, Frascati, Monte Porzio Catone, Colonna, Montecompatri e Ariccia, come sempre presenti e attivi in caso d’emergenza.
 

Metropoli

Colleferro, furto al supermercato: arrestato un 27enne

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COLLEFERRO – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Colleferro hanno arrestato in flagranza di reato un 27enne georgiano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di furto aggravato nei pressi di un noto supermercato di Colleferro.

Nello specifico, ieri pomeriggio, i militari nel corso di mirati servizi di prevenzione nei pressi delle attività commerciali, hanno ricevuto una segnalazione da parte degli addetti alla sicurezza interna di un centro commerciale. I militari sono intervenuti rapidamente all’interno del supermercato dove hanno bloccato il 27enne. Il giovane aveva effettuato il pagamento di alcuni prodotti, del valore di pochi euro, oltrepassando poi le barriere antitaccheggio con lo zaino pieno di prodotti per l’estetica e repellenti anti-zanzare del valore complessivo di circa 450 euro. I militari, oltre ad acquisire la denuncia del responsabile dell’esercizio commerciale, hanno anche acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza che documentano gli attimi in cui l’uomo si è impossessato della refurtiva, interamente restituita all’avente diritto.

Nella mattinata, il Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto e condannato il 27enne a quattro mesi di reclusione (con pena sospesa) e 200 euro di ammenda, previo patteggiamento.

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Cronaca

Ardea, beccati in flagrante mentre tentano una rapina in casa

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ARDEA (RM) – I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato in flagranza due uomini italiani, un 46enne e un 47enne, già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati per il reato di tentata rapina ai danni di un commerciante, 58enne.
La scorsa notte, una ragazza si è presentata presso gli uffici della Tenenza dei Carabinieri di Ardea, chiedendo aiuto e denunciando un furto in atto presso la propria abitazione di Ardea, via Modena.
Ragion per cui, due Carabinieri, liberi dal servizio e in borghese, acquisita la segnalazione, si sono recati immediatamente presso l’abitazione della donna dove hanno trovato un uomo in fase di colluttazione con il padre della ragazza. Immediatamente bloccato, i Carabinieri, su indicazioni della vittima, hanno appurato della presenza di un secondo complice e si sono messi alla ricerca dell’uomo che, prima dell’arrivo dei militari si era dileguato nei campi limitrofi, ma è stato immediatamente rintracciato e bloccato a circa 50 metri di distanza, nascosto tra gli arbusti.
La vittima, soccorsa, è stata trasportata presso l’Ospedale Sant’Anna di Pomezia, per le escoriazioni riportate durante la colluttazione ricevendo cinque giorni di prognosi.
I Carabinieri, ricostruendo la dinamica dei fatti, hanno appurato che, i due indagati si erano introdotti all’interno della cantina, con l’intento di asportare generi alimentari (olio e vino).
Per questo motivo, i due indagati, sono stati arrestati e condotti in caserma e sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. Al termine dello stesso, il giudice ha convalidato l’arresto per entrambi e disposto per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari.



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Cronaca

Marcellina, perseguita moglie e figlia dagli arresti domiciliari: portato in carcere

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I Carabinieri della Stazione di Marcellina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari con custodia in carcere a carico di un uomo italiano di 55 anni.
L’esecuzione del provvedimento da parte dei Carabinieri rappresenta l’epilogo di attività investigative mirate a far emergere i molteplici e duraturi comportamenti violenti denunciati dalla ex moglie dell’uomo, costretta a subire le vessazioni del compagno per lunghi periodi, oltre che frequenti violenze fisiche e psicologiche, fino a quando decideva di porre fine alla relazione.
A gennaio dello scorso anno, l’uomo usava violenza anche nei confronti della figlia, all’epoca 17enne, colpevole di essere andata a mangiare una pizza con sua madre, causandole lesioni al volto. Quest’evento ha convinto la donna a denunciare tutto, compresi i maltrattamenti subiti in passato, oltre l’ultimo gravissimo evento a danno della figlia. All’uomo veniva applicato il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, e divieto dio comunicazione con la parte offesa.
L’uomo, non rispettando il divieto imposto, inviava messaggi minacciosi tramite social network alla ex moglie ed alla propria figlia, cercando di influenzare le loro deposizioni nel processo che si stava svolgendo a suo carico, arrivando a minacciarle anche in aula di tribunale.
In considerazione dei gravissimi fatti accaduti, dell’inosservanza della misura cautelare imposta al 55enne e della necessità di salvaguardare l’incolumità delle donne vittime di violenza, la Procura della Repubblica richiedeva ed otteneva dal Tribunale di Tivoli l’emissione di un aggravamento della misura cautelare in atto con quella della custodia cautelare in carcere, che veniva eseguita lo scorso 9 maggio dai Carabinieri di Marcellina, che traevano in arresto il soggetto e lo conducevano presso la casa Circondariale di Rebibbia.



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