Connect with us

Roma

CIAMPINO. SEQUESTRATI 60 KG DI ALIMENTI PRESSO UN RISTORANTE

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Nel menù del giorno era presente la pietanza "maiale ai germogli di soia".

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Redazione
 
Ciampino (RM)
– La Guardia Costiera Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ed il Comando di Polizia Locale di Ciampino, nel corso delle operazioni congiunte programmate a tutela del consumatore, hanno effettuato un importante sequestro di alimenti presso un ristorante di Ciampino.
 
All'interno del locale i militari e gli agenti hanno verificato gravi inadempienze circa la modalità di conservazione degli alimenti sia nel locale cucina, sia nel locale magazzino che nel cortile esterno attiguo alla cucina.
In particolare, circa 60 kg di carne e pesce – per lo più carne di maiale e gamberi, tutti proposti nel menù come freschi – sono stati rinvenuti surgelati, ed inoltre una parte conservati promiscuamente e senza indicazioni di tracciabilità, mentre un'altra parte (polpi e calamari di pezzatura grande) addirittura posti sfusi in una sorta di doppio fondo di uno dei surgelatori, coperti da vario scatolame, senza alcuna etichettatura ne tracciabilità.
 
Cosa ancora più particolare, agli occhi degli organi accertatori non è sfuggita la presenza di alcune cassette di plastica poste sopra uno dei frigoriferi, accanto al motore, con all'interno degli stracci del tipo normalmente adibiti alle pulizie dei pavimenti. Una volta sollevati, la sorpresa è stata quella di trovare in mezzo agli stracci diverse quantità di germogli di soia in fase di germinazione. Peraltro, nel menù del giorno era presente la pietanza "maiale ai germogli di soia".
Oltre alla carne ed al pesce, dalla cucina sono stati sequestrati anche diverse quantità di alghe, wonton (pasta ripiena) ed involtini conservati in modo non regolare e privi di tracciabilità.

Sono in corso, inoltre, ulteriori accertamenti circa lo smaltimento dell'olio da cucina, visto che i gestori sono riusciti a giustificare, sul posto, solo un regolare conferimento di una media di circa 20 kg al mese, a fronte di oltre 100 kg di olio usato trovati sul posto in cucina e nel cortile.
 
Tutta la merce irregolare è stata posta sotto sequestro, mentre al titolare sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 2.500 euro oltre alla denuncia alla autorità giudiziaria per il reato di frode in commercio.
Il ristorante è stato inoltre inserito in un programma di monitoraggio costante, con il ritiro dei menù, la sostituzione con le indicazioni corrette circa lo stato di conservazione degli alimenti (surgelati o freschi) e il controllo costante nel breve e medio periodo circa la qualità di quanto posto in vendita al consumatore.
 

Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

Continua a leggere

Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

Continua a leggere

Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Continua a leggere

I più letti