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Latina

Cisterna di Latina, appalti pilotati: 17 arresti tra politici e dirigenti

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CISTERNA DI LATINA (LT) – Un vero e proprio ciclone giudiziario quello che si è abbattuto sul Comune di Cisterna di Latina dove da questa notte è in corso da questa notte una operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Latina.

In manette sono finiti sia politici che dirigenti.

Le indagini – che andavano avanti da tempo – riguardano  il settore Ambiente. Le misure eseguite sono 17, tra le persone arrestate il vice sindaco Alvaro Mastrantoni, gli assessori Danilo Martelli e Pierluigi Ianiri. Seconda misura cautelare per l’ex assessore di Anzio Patrizio Placidi e il dirigente di Anzio Walter Dell’Accio. Coinvolti anche consiglieri comunali e dirigenti.

Le 17 persone colpite da ordinanza cautelare sono responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità.

I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha coordinato l’attività investigativa dei Carabinieri di Aprilia, durata circa due anni. «Le investigazioni – scrivono i Carabinieri in una nota stampa – hanno fatto luce su una gestione spregiudicata della cosa pubblica, permettendo di disvelare un contesto di diffusa corruzione, in cui alcuni amministratori, funzionari e imprenditori pilotavano gare d’appalto in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, costruzione di edifici pubblici, esecuzione di lavori stradali, refezione scolastica e manutenzione del verde pubblico e dei cimiteri. L’attività di ricerca e di ulteriori verifiche procede tuttora a ritmo serrato».

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Cronaca

Formia, l’isola ecologica itinerante fa tappa sul monte Redentore

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FORMIA (LT) – Per il secondo anno consecutivo le Giornate Ecologiche hanno fatto tappa in montagna nell’area del Quadrivio.

L’appuntamento domenicale che si è tenuto sul Redentore, la settimana prima delle festività di Ferragosto, ha consentito ai proprietari delle abitazioni in montagna di potersi disfare degli oggetti ingombranti.

Dopo il successo dello scorso anno l’isola ecologica itinerante anche ieri ha ottenuto riscontri positivi sul fronte della raccolta.

Nel corso della mattinata sono stati consegnati sacchetti per l’organico a 21 utenze, conferiti 5 metri cubi di materiali ingombranti, 3 metri di R.A.E.E. (grandi e piccoli elettrodomestici, telefoni cellulari, tablet, Tv, monitor e computer) 1 mt cubo di ferro e 20 materassi.

Prezioso come di consuetudine si sono rivelati il lavoro degli operatori della Formia Rifiuti Zero, dei volontari del Ver sud Pontino Formia Protezione Civile e il supporto delle associazioni “Fare Verde” e “Mamurra” che si sono messi a completa disposizione della cittadinanza per fornire informazioni utili e dettagliate sulla raccolta differenziata.

“Per il secondo anno tra le ‘Domeniche Ecologiche’ c’è anche il percorso verso i nostri monti, verso la montagna, dando la possibilità a tutti di non abbandonare i rifiuti, ma di conferirli in modo corretto. Grazie ai volontari che continuano a renderlo possibile, grazie agli operatori della FRZ sempre a disposizione”, ha commentato il sindaco Paola Villa.

Il prossimo appuntamento è fissato il 13 settembre nell’area del Porticciolo Caposele sul litorale di Vindicio. 

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Latina

Latina, immigrati positivi al Covid-19: monta la protesta

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Viste le notizie di cronaca che si susseguono preoccupanti in queste ore circa il numero di contagi tra i migranti tunisini giunti a Latina martedì sera e circa il tentativo di fuga che ci sarebbe stato all’arrivo a Cori degli altri 43 non positivi al Covid, la Lega di Latina e la Lega Giovani provinciale e comunale hanno organizzato per domani 31 luglio 2020 alle 19 un sit-in davanti la Prefettura in Piazza della Libertà.
Così il coordinatore Comunale di Latina, Armando Valiani e i coordinatori dei giovani a livello provinciale, Marco Maestri e comunale, Alessandro Palmiggiani.
«Vogliamo ribadire – spiegano – la nostra contrarietà alla politica degli sbarchi che questo governo sta incoraggiando, ma sopratutto vogliamo difendere il diritto alla salute dei nostri concittadini. Dopo i sacrifici del lockdown importare casi da migranti che non fuggono dalle persecuzioni è quanto di più folle ci sia. Auspichiamo dunque che i trasferimenti si fermino e che chi arriva nel nostro paese attraverso il traffico di esseri umani sia immediatamente rimpatriato. In ogni caso non possiamo accettare che chi arriva tenti subito la fuga facendo perdere le sue tracce. Servono maggiori controlli e una sorveglianza assidua di queste persone»

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Latina

Simeone (FI): “Sep Pontinia, l’azienda viola le regole: la Regione prenda in considerazione anche revoca concessione. Presenteremo odg”

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“Considero necessario e non più rinviabile affrontare con urgenza il problema dell’impianto di compostaggio Sep di Pontinia. Ritengo opportuna la presentazione di un ordine del giorno che impegni l’amministrazione regionale ad assumere tutte le azioni e iniziative necessarie per fronteggiare questa vera e propria emergenza ambientale, fino anche eventualmente alla revoca della concessione per i titolari dell’azienda.
Mi occupo di questo tema dal 1995, quando ebbi l’onore di assumere l’incarico di assessore all’Ambiente della Provincia di Latina. La vicenda dei miasmi insopportabili si trascina ormai da troppo tempo. Numerosi residenti durante il giorno sono costretti a convivere con una situazione di grave disagio ambientale, tanto da non riuscire spesso a dormire a causa dei cattivi odori. Siamo in presenza di una azienda che sistematicamente viola le regole e di un’incompatibilità acclarata dell’impianto con il territorio.
Non dimentichiamo inoltre che questa zona è contigua a diversi agglomerati abitati ricadenti in altre amministrazioni, alla circostante area agricola e all’abbazia di Fossanova, un importante luogo di culto, monumento nazionale e sito di grande attrazione turistica.
Personalmente sono dell’avviso che si debbano realizzare impianti nel territorio, ma questa esigenza si deve coniare con la necessaria tutela della salute dei cittadini ed il loro sacrosanto diritto a vivere in ambienti salubri. Ritengo quindi doveroso che l’amministrazione regionale adotti tutte le misure restrittive possibili per far fronte al problema di natura ambientale, dalla chiusura temporanea del sito fino anche alla revoca della concessione”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

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