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Latina

Cori, Tari 2019: il Comune abbassa le tariffe

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CORI (LT) – Cori, inserito da Legambiente tra i Comuni “Ricicloni”, approva nell’ultimo consiglio comunale le tariffe Ta.Ri. per il 2019. Molte le novità per i cittadini. In primis, le bollette dal prossimo ruolo vedranno, sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche (esercizi commerciali), una significativa riduzione che mediamente sia aggira attorno all’11% rispetto alle tariffe del 2018.

Si tratta di un segnale positivo che invita a riflettere sull’importanza e sul valore della raccolta differenziata non solo da un punto di vista ambientale, di impatto sull’ecosistema e culturale nei confronti delle nuove generazioni, ma anche da un punto di vista economico-finanziario. E’ grazie all’elevata percentuale di differenziazione raggiunta dai cittadini, e di conseguenza dal Comune, che è stato possibile abbassare le tariffe. “Occorre, tuttavia, fare una riflessione – chiosano il sindaco, Mauro De Lillis, e l’assessore al Bilancio, Simonetta Imperia – sugli impianti di smaltimento dell’indifferenziata e dell’umido gestiti ad oggi in regime di monopolio privatistico, condizione che riduce gli effetti positivi derivanti dalla differenziazione dei rifiuti, frutto dell’impegno dei coresi”.
“Sarebbe opportuno – aggiungono i due amministratori – arrivare ad un impianto pubblico o a più impianti privati che siano in un mercato di reale concorrenza. Ciò permetterebbe prezzi calmierati con conseguenti tariffe più basse per i cittadini”.

Nel contempo l’Amministrazione comunale sta anche lavorando alla realizzazione di una compostiera di comunità per lo smaltimento dell’umido, che consentirebbe di ridurre il conferimento in discarica con ulteriori riduzioni delle tariffe.

“Siamo orgogliosi – concludono infine De Lillis e Imperia – di amministrare questa città che ha recepito i veri temi del futuro per le nuove generazioni, come il rispetto dell’ambiente e il valore del territorio che è la vera ed unica ricchezza che abbiamo”.

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Cronaca

Latina, imprese criminali: in manette 11 persone tra privati e pubblici amministratori. Sequestrate quattro società

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LATINA – La Polizia di Stato di Latina,a seguito di indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha eseguito 11 misure cautelari ed il sequestro di 4 società, attive nella commercializzazione del vetro; per reati in materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale,  turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco.

Scoperta una qualificata rete di relazioni attraverso cui gli indagati, in prevalenza imprenditori della provincia di Latina ed altri di origini campane, hanno gestito le proprie attività commerciali realizzando profitti illeciti derivanti dall’acquisizione di assets distratti da società commerciali in dissesto, dalla turbativa di procedimenti di esecuzione e da attività di riciclaggio di proventi di attività delittuose.

Le attività tecniche di intercettazione dei poliziotti della Squadra Mobile, hanno consentito di accertare altresì, come il perseguimento delle finalità illecite sia avvenuto attraverso l’utilizzo sistematico di soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione a disposizione degli indagati, nell’opera di acquisizione di informazioni coperte da segreto d’ufficio e strumentali a proteggere le imprese criminali da eventuali indagini di polizia giudiziaria.

Notevole, la capacità di relazionarsi con appartenenti al mondo della criminalità organizzata, in particolare per risolvere eventuali contrasti con altri imprenditori, avvalendosi della forza di intimidazione, derivante dall’appartenenza di tali soggetti a clan autoctoni di natura mafiosa nel territorio di Latina.

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Latina

Simeone (FI): “Attenzione alle ‘fake news’. Sul Covid nessuna ordinanza restrittiva per il comune di Formia”

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“E’ destituita di fondamento la notizia di una presunta ordinanza con la quale il presidente Zingaretti avrebbe imposto la chiusura di parchi e giardini pubblici all’aperto del Comune di Formia, oltre a tutta una serie di limitazioni volte a contenere la diffusione del Covid in questa città.

Si tratta di una ‘fake news’. Ho avuto modo di parlare personalmente con il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori e con l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, i quali mi hanno categoricamente escluso l’esistenza di una qualsiasi ordinanza nei confronti del Comune di Formia. L’informazione fatta circolare in queste ore è totalmente infondata ed è priva di qualsiasi effetto. Mi sento il dovere di porre l’attenzione questa ‘fake news’ che rischia di generare allarme ingiustificato tra i cittadini.

Vale la pena di ricordare che nei confronti per false notizie di questo tenore ci sarebbero gli estremi di una denuncia contro ignoti per procurato allarme. Siamo davanti ad un vero e proprio atto di sciacallaggio che va stroncato sul nascere”.

Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

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Cronaca

Latina, Diocesi: in vigore il nuovo direttorio per il diaconato permanente

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LATINA – Oggi, nella festa dell’Esaltazione della Santa Croce, entra in vigore il nuovo direttorio per il diaconato permanente nella Diocesi di Latina, il quale sostituirà l’analogo documento del 1998.

Nel decreto firmato dal vescovo Mariano Crociata è spiegato che questo nuovo Direttorio è stato reso necessario “alla luce dei progressi avvenuti in questi decenni nell’ambito della riflessione teologica, della normativa canonica e della prassi pastorale, nonché grazie alla lunga e positiva esperienza maturata nella nostra Chiesa locale”, oltretutto viene dato compimento “a quanto auspicato dal primo Sinodo della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, svoltosi dal 2005 al 2012, il quale chiedeva una revisione e un aggiornamento del direttorio in parola”.

In particolare, il nuovo direttorio offre un quadro organico e stabile per la formazione al diaconato permanente e per l’esercizio del relativo ministero nella chiesa pontina. A redigerlo in un lungo lavoro è stata la Commissione diocesana per i Decreti e Statuti.

La comunità diaconale pontina è oggi composta da 27 diaconi permanenti e 12 tra aspiranti e candidati. Il Delegato episcopale per il Diaconato Permanente è don Joseph Nicolas, il Responsabile della formazione teologica, spirituale e pastorale è don Massimo Castagna.

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