Connect with us

Primo piano

Covid-19, si conferma trend in calo: oggi il dato più basso dal 29 febbraio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sono 230.158 i contagiati totali per il coronavirus in Italia, 300 più di ieri.

Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono quasi il 50%, 148 in più. Ieri l’incremento nazionale era stato di 531.

Il dato è stato reso noto dalla protezione civile

Quattro regioni – Umbria, Calabria, Molise e Basilicata – e la provincia autonoma di Bolzano registrano zero nuovi contagiati. Solo 300 nuovi positivi al coronavirus trovati in Italia nelle ultime 24 ore: è il dato più basso dal 29 febbraio, praticamente dall’inizio dell’emergenza, pur tenendo conto che si riferisce alla domenica e che come sempre nel weekend sono stati effettuati pochi tamponi, 35.241. La percentuale di positivi rispetto ai tamponi è dello 0,85%, la più bassa da sempre, come del resto quella dei positivi sui nuovi casi testati (escludendo i tamponi di controllo), all’1,4%. In sostanza ogni mille tamponi si trovano 14 positivi.

Sono 92 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia

I morti salgono così a 32.877. Ieri l’aumento era stato di 50 vittime, con la Lombardia che non aveva segnalato deceduti. Oggi la regione ne comunica 34. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.
Si conferma comunque il trend in calo: sono 55.300 i malati di coronavirus in Italia, 1.294 meno di ieri, quando il calo era stato di 1.158. Sono invece 541 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Coronavirus, 12 meno di ieri. Di questi, 196 sono in Lombardia, uno meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 8.185, con un calo di 428 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 46.574, con un calo di 854 rispetto a ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.
La Lombardia conferma zero decessi segnalati ieri: la Regione conferma che i flussi della rete ospedaliere e delle anagrafi comunali non hanno segnalato alcun decesso domenica 24. Dunque i 34 morti comunicati oggi fanno riferimento all’aggiornamento odierno.

Primo piano

Processo Mediaset, rivelazione shock di un magistrato della Cassazione: “Fu un plotone d’esecuzione. Condannato a priori”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Forza Italia chiede una commissione d’inchiesta

Il processo Mediaset contro Berlusconi per frode fiscale “fu un plotone d’esecuzione”. L’ex premier sarebbe stato “trattato ingiustamente” e “condannato a priori” in una vicenda “guidata dall’alto”. Lo avrebbe detto il relatore in Cassazione, il magistrato Amedeo Franco, in una registrazione resa pubblica dal Riformista che ha scatenato una dura polemica politica, con Forza Italia che chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Mentre la Cassazione rivendica la propria imparzialità i gruppi azzurri in Parlamento lanciano l’hashtag #veritàperberlusconi, l’avvocato Franco Coppi (uno dei difensori di Berlusconi) dice di essere “sempre stato sorpreso da quella sentenza”.

“Franco – prosegue Coppi – è sempre stato considerato come un giudice preparato e un galantuomo. E’ evidente che si sia trovato in minoranza in camera di consiglio, una camera di consiglio dove, a sentire lo stesso relatore, non ci fu neanche discussione. Non va sottovalutato che in calce a quella decisione c’era la firma di tutti i giudici”. Il penalista poi aggiunge: “cosa abbia spinto Franco a raccontare tutto allo stesso Berlusconi, questo non lo so. Una cosa è certa: una cosa del genere nella mia carriera non mi era mai capitata”.

LA REPLICA DELLA CASSAZIONE – Il processo in Cassazione a Silvio Berlusconi – conclusosi con la perdita del seggio da senatore – si è svolto “nel pieno rispetto del giudice naturale precostituito per legge”. Lo sottolinea una nota della Cassazione in relazione relazione alle polemiche sull’assegnazione del fascicolo alla sezione feriale. C’era l’imminente scadenza della prescrizione, aggiunge la nota, e il fascicolo venne assegnato a un collegio “già costituito in data anteriore all’arrivo” degli atti in Cassazione. “La motivazione della sentenza è stata sottoscritta da tutti e cinque i magistrati componenti del collegio, quali coestensori della decisione”, rileva una nota della Cassazione in relazione alle polemiche sul verdetto che è costato il seggio da senatore a Silvio Berlusconi. “Non risulta altresì che il consigliere Amedeo Franco abbia formalizzato alcuna nota di dissenso”, conclude il comunicato.

FORZA ITALIA ALL’ATTACCO: “Nell’agosto del 2013 ingiustizia fu fatta. Quella contro Berlusconi non fu una sentenza ma una esecuzione politica, molto probabilmente pilotata da chi voleva estromettere il leader di Forza Italia dalla vita italiana. Quanto emerso nelle ultime ore è di eccezionale gravità. Il leader politico dell’allora opposizione, l’uomo che per 20 anni aveva ottenuto il consenso di decine di milioni di italiani, fu prima condannato per una presunta evasione fiscale di un’azienda di cui non era amministratore, e subito dopo espulso dal Parlamento e reso incandidabile. La storia del Paese, oltre che quella personale del Presidente Silvio Berlusconi, fu manipolata. La verità, lentamente, è in marcia, ma chi risarcirà Berlusconi? Chi ridarà al Paese una stagione politica cancellata con una sentenza?”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, rispetto alle rivelazioni. “Sí, Silvio Berlusconi senatore a vita, così come ha proposto la vice presidente del gruppo azzurro al Senato, Licia Ronzulli, è l’inizio di un doveroso risarcimento. Una proposta che sanerebbe un vulnus istituzionale che le notizie di oggi hanno ancora una volta confermato”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, nel corso di una conferenza stampa del Partito azzurro a Palazzo Madama. Una richiesta quella di Berlusocni senatore a vita che anche Salvini ritiene “fondata”.

“Le rivelazioni emerse sulla stampa a proposito della condanna di Silvio Berlusconi sono angoscianti. È la conferma della persecuzione giudiziaria da noi sempre denunciata e le stesse parole utilizzate dal relatore della causa in Cassazione Amedeo Franco dimostrano la gravità di quanto avvenuto. Adesso è necessario che emerga tutta la verità per tutelare il giudizio storico sulla persona e su un leader politico che ha dato tanto al Paese, ma anche tutti i cittadini che hanno a che fare con la giustizia e i tanti magistrati che compiono il loro dovere in maniera integerrima”, lo afferma in una nota Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

SOLIDARIETA’ DA SALVINI E MELONI – “Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto, spunta un altro audio di un magistrato che ammette l’uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l’ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda”, lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Quello che è stato documentato ieri sera da “Quarta Repubblica” sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è l’ennesima prova che in Italia esiste un pezzo di magistratura che fa politica e attacca avversari politici, invece di cercare la giustizia e dare risposte ai cittadini. Fa rabbrividire l’idea che la legge non sia uguale per tutti e che ci siano giudici che utilizzino il loro potere per colpire qualcuno. È un affronto a tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno fanno il loro lavoro e sono in trincea per difendere i diritti degli italiani. Perché senza giustizia non c’è libertà”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

RENZI, FARE CHIAREZZA – “Ieri, Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a ‘Quarta Repubblica’: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione. Non so dove sia la verità ma so che un Paese serio su una vicenda del genere – legata a un ex Presidente del Consiglio – non può far finta di nulla. Non ho mai appoggiato i Governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al Governo Renzi (a differenza di altri governi anche di centrosinistra): quindi, per me Berlusconi è un avversario politico. Ma, proprio per questo, è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente”. Così Matteo Renzi nell’e-news.

Continua a leggere

Primo piano

Superbonus al 110% anche per seconde case? Ecco come funziona

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Verso il superbonus al 110% anche per le seconde case, ad esclusione delle abitazioni signorili, di ville o castelli. Non solo: dei benefici potranno usufruire anche i proprietari delle cosiddette villette a schiera. La nuova formulazione dell’emendamento, che dovrebbe essere votato domani, riscrive l’articolo del Dl rilancio e prevede che le agevolazioni possano essere utilizzate al massimo per due unità immobiliari. Cambia anche la fisionomia dei benefici per gli interventi di efficienza energetica: i massimali di spesa vengono differenziati in base alla tipologia di immobile. Inoltre, le detrazioni vengono estese al Terzo settore.

Il Decreto Rilancio ha previsto l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus al 110% a partire dal primo luglio 2020, una grande occasione di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid-19, ma soprattutto un’occasione unica per dare nuova vita alla tua casa.

Anche chi sceglie di demolire e ricostruire un’abitazione potrà usufruire del superbonus per gli interventi di efficientamento energetico. E’ quanto specifica la nuova formulazione dell’emendamento sul superbonus al dl Rilancio. La proposta di modifica dovrebbe essere votata domani in commissione.

“L’estensione alle cosiddette seconde case della parte di risparmio energetico del superbonus del 110 per cento (per quella di miglioramento sismico l’incentivo era già previsto) era una delle richieste di Confedilizia. Non condivisibile è, invece, l’esclusione di alcune categorie di abitazioni impropriamente considerate di lusso, che sarebbe addirittura devastante se essa – come sembra emergere dal testo dell’emendamento – riguardasse anche gli interventi sulle parti comuni del condominio”. Lo si legge in una nota di Confedilizia.

Con il Superbonus del 110% hai diritto a una detrazione fiscale al 110%. Due sono i pilastri principali del Superbonus: l’Ecobonus e il Sismabonus che, in particolari condizioni, e per particolari edifici godono entrambi di una aliquota al 110%.

Per quanto riguarda l’Ecobonus, tre sono gli interventi trainanti che godono dell’aliquota al 110%:

Cappotto termico: Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.
Sostituzione generatori di calore con caldaie a condensazione classe A (solo nei condomini centralizzati): interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato.
Sostituzione di generatore di calore con pompa di calore in classe A: Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione.Ecco la spesa massima che ti consente di usufruire della detrazione:

Continua a leggere

Primo piano

Coronavirus, il primo vaccino è cinese

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Cina somministrerà il più promettente dei vaccini contro il Covid-19, in preparazione, ai militari. Si tratta di un’accelerazione importante, perché l’operazione sta partendo, durerà un anno e riguarda uno dei vaccini prodotti dal colosso biofarmaceutico cinese CanSino. La notizia è stata confermata da Global Times, un sito in lingua inglese vicino al quotidiano ufficiale del Partito comunista cinese e ripreso dalla stampa internazionale.

L’annuncio è della stessa CanSino, riguarda il vaccino ricombinante (Ad5-nCoV) che ha avuto il via libera dalle autorità per uso militare, dunque una fase ancora più avanzata rispetto alla sperimentazione sull’uomo già in corso per altri vaccini in varie parti del mondo. Secondo Global Times questo vaccino è stato sviluppato è stato sviluppato «da CanSino insieme a un team guidato dall’esperto militare di malattie infettive Chen Wei dell’Istituto di biotecnologia dell’Accademia delle Scienze mediche militari».

La fase due della sperimentazione, secondo la società cinese, è stata completata l’11 giugno e ha mostrato «un buon profilo di sicurezza e alti livelli di risposte immunitarie umorali e cellulari». Ricorda Global Times: «I risultati clinici complessivi indicano che Ad5-nCoV può prevenire le malattie causate da SARS-CoV-2. Secondo i regolamenti dell’Esercito popolare cinese di liberazione, i farmaci speciali militari sono quelli che i militari usano per prevenire e curare ferite di guerra e malattie in ambienti militari speciali». Ancora non è dato sapere se il vaccino sarà somministrato su base volontaria ai militari e quando e se potrà esserci la normale commercializzazione del vaccino.

Continua a leggere

I più letti