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Finlandia, da oltre 70 anni pasto gratuito per tutti gli alunni delle scuole: ogni giorno vengono serviti circa 900.000 pranzi scolastici

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HELSINKI – Il sistema scolastico finlandese è noto in tutto il mondo per essere considerato il migliore. Un momento importante della giornata scolastica degli alunni finlandesi è rappresentato dall’ora del pranzo: ogni giorno viene offerto loro un pasto gratuito ed equilibrato a scuola. E questa disposizione è in vigore da almeno 70 anni poiché la Finlandia è stato il primo paese al mondo nel 1948 a stabilire per legge che ogni alunno dovesse ricevere a un pasto gratuito a scuola. Il pranzo scolastico gratuito offerto a tutti è una delle caratteristiche della società e dello sviluppo scolastico finlandese.

La Finlandia e la Svezia sono gli unici paesi al mondo dove lo stato offre un pasto gratuito a tutti gli allievi ogni giorno scolastico

Sin dall’inizio il pranzo gratuito a scuola è stata una garanzia per l’eguaglianza: senza distinzione fra le classi sociali è stato offerto a tutti e così ha reso possibile la partecipazione più completa alla vita scolastica. Il pranzo viene preparato seguendo le raccomandazioni nutrizionali nazionali.
In Finlandia ogni giorno vengono serviti circa 900.000 pranzi scolastici. Il prezzo degli ingredienti è di circa 1 euro per porzione e il pasto deve coprire 1/3 del fabbisogno energetico giornaliero.

“Miglior cibo scolastico” un concorso per i cuochi delle mense

Per definire la migliore alimentazione scolastica in Finlandia, ogni due anni viene organizzato un concorso per i cuochi delle mense. Quest’anno, a marzo, l’ambasciatore di Finlandia in Italia Janne Taalas è stato il presidente della giuria a Helsinki e ha avuto il piacere di ospitare la squadra vincente nella sua residenza a Roma il 12 giugno scorso. Lo scopo del concorso è di far aumentare il rispetto verso i pasti scolastici e verso i professionisti che lavorano nelle mense, così come produrre nuove ricette per tutte le cucine scolastiche finlandesi. Durante il concorso le squadre finaliste di tre cuochi preparano zuppe, secondi (a base di carne o pesce) e piatti vegetariani. La giuria giudica l’aspetto e il gusto dei piatti e la loro adattabilità all’uso delle mense scolastiche.
Il concorso vuole puntare l’attenzione sulle seguenti domande: come si fa a preparare pasti gustosi per i bambini con un costo di un euro a porzione? Come si può ridurre lo spreco nelle mense e aumentare l’ecologicità dei pasti?

Nella residenza dell’ambasciatore sono intervenuti i rappresentanti degli organizzatori dell’originale concorso:

Jutta Kontinen e Ari Korte della Continental Foods Finland mentre era presente il trio femminile di cuoche vincitrici del concorso, tutte provenienti dalla città di Joensuu, Finlandia centrale e della scuola di Eno: Anne Kinnunen, Meerit Kärki e Leena Koponen. Esse lavorano alla mensa dove giornalmente vengono preparati ca 700 pasti scolastici, la ditta che gestisce la mensa si chiama Polkka – Pohjois-Karjalan tukipalvelut Oy. Secondo i vincitori i piatti preferiti scolastici dei bambini della zona dove lavorano sono: frittelle di spinaci, bastoncini di pesce e diversi porridge, specialmente il porridge di orzo.
Intanto cresce la popolarità dei piatti vegetariani nelle scuole finlandesi. Anche la squadra di Joensuu vuole aumentare l’uso delle verdure e degli ingredienti a chilometro zero nei piatti, come le mele e i frutti di bosco locali in autunno.
E questo è menù vincente, che è stato fatto gustare agli ospiti dell’ambasciatore nella sua residenza:
Zuppa di carote e wurstel
Paella di pollo
Patate al forno
Purea di ceci
Insalata di cavolo cinese, ananas e piselli
Certamente un menù insolito per i gusti degli studenti italiani ma, bisogna ammetterlo, avendolo provato, abbastanza saporito ed equilibrato

Gianfranco Nitti

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Spagna, incendio Gran Canaria: oltre 8 mila gli evacuati

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Continua a salire il numero degli evacuati sull’isola di Gran Canaria a causa del violento incendio scoppiato sabato pomeriggio che ha già bruciato 3.400 ettari di vegetazione: secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo El Pais, sono già ben 8.000 le persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni nel nord dell’isola mentre le fiamme avanzano “inarrestabili”, ha detto questa mattina il presidente delle Canarie Angel Victor Torres.

    La notte scorsa Torres aveva detto che le fiamme non potranno essere domate nelle prossime ore. Il fronte principale dell’incendio si trova nel parco naturale di Tamadaba, che si estende per 7.500 ettari all’interno di un’area dichiarata dall’Unesco Riserva della Biosfera

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Trump vuole comprarsi la Groenlandia ma il Governo Danese frena: “Non è in vendita!”

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“La Groenlandia non è in vendita”: così con una dichiarazione ufficiale riportata dai media americani il governo danese commenta quanto scritto dal Wall Street Journal, secondo cui il presidente americano Donald Trump sarebbe interessato a comprare l’isola.
“Siamo comunque aperti al business”, aggiunge però il governo danese con un tweet del ministero degli esteri di Copenaghen, in quella che alcuni leggono come un’apertura verso eventuali investimenti dagli Stati Uniti in Groenlandia, soprattutto sul fronte del turismo. Sull’isola gli Usa sono stati presenti nel tempo con alcune stazioni meteo ed alcune postazioni militari risalenti alla seconda guerra mondiale. Attualmente c’è una grande base militare, la Thule Air Base, che rappresenta l’installazione militare americana più a nord, non lontano dal Circolo Polare Artico.

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Vacanza regale: 100 mila euro per soggiornare a Ibiza dal 6 al 12 agosto. Polemiche dei britannici

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Per la loro settimana di vacanza a Ibiza con il piccolo Archie, Meghan Markle e il principe Harry non hanno badato a spese: tra location di lusso, volo privato e security, si calcola una cifra che si aggira intorno ai 100mila euro. Niente di strano per una coppia vip, peccato che nel loro caso si tratti di soldi pubblici. La cosa non è piaciuta per niente ai contribuenti britannici, e i duchi di Sussex sono stati travolti dalle critiche.

La cifra esatta per il soggiorno dal 6 al 12 agosto alle Baleari è top secret, ma i media del Regno Unito hanno fatto i conti in tasca alla coppia reale. Il costo della villa lontana da occhi indiscreti sarebbe da valutare sui 50mila euro, a cui vanno aggiunti i 21mila per il jet privato (come riporta il “Daily Mail”) e le spese per le numerose guardie del corpo, sia britanniche che spagnole. I sudditi di Sua Maestà sono andati su tutte le furie, stanchi ormai dei capricci dell’ex attrice.

Ma non sono gli unici a non aver apprezzato l’iniziativa della coppia: anche dal fronte ambientalista sono arrivati giudizi aspri su Harry e consorte. La loro colpa sarebbe, in questo caso, quella di non aver pensato all’inquinamento che avrebbe prodotto l’aero privato per portarli a destinazione: un vero scivolone, per loro che si sono sempre professati così sensibili al problema dei cambiamenti climatici.

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