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Finlandia, servizi e imprese locali operative: da Helsinki parte una massiccia campagna sull’uso delle mascherine

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La capitale finlandese, Helsinki, cerca di mantenere i propri servizi aperti e le imprese locali operative nonostante l’epidemia di Coronavirus. Come parte di questo sforzo, la città ha lanciato una campagna per incoraggiare il pubblico ad utilizzare mascherine facciali al fine di mantenere al sicuro residenti e visitatori della città.

L’iniziativa ha anche lo scopo di consentire ai residenti di continuare la loro routine quotidiana, attività sportive incluse, in un ambiente sicuro. Per avere successo, però, la città ha bisogno che tutti facciano la loro parte.

Video informativo (in finlandese

La campagna “Keep Helsinki Open” (Mantieni Helsinki aperta) è visibile nelle comunicazioni della città, negli account sui social media e nella pubblicità esterna per tutto il mese di novembre. Con promemoria visivi si spera di incoraggiare l’uso collettivo di tali protezioni tra gli abitanti della città con più di 15 anni di età.

Gli utenti di mascherine proteggono non solo se stessi, ma anche gli altri. Incoraggio tutti a indossare una mascherina quando si muovono negli spazi pubblici e utilizzano i mezzi pubblici. È una buona idea portarne sempre una con sé, per ogni evenienza. Misure apparentemente minori come queste possono avere un effetto positivo sulla situazione generale del Covid, in quanto possono contribuire ad evitare misure più severe come restrizioni sull’orario di apertura e chiusura”,afferma il sindaco di Helsinki Jan Vapaavuori.

L’uso appropriato della maschera riduce il rischio di infezione

Il coronavirus si diffonde principalmente attraverso goccioline trasportate dall’aria quando una persona infetta parla o tossisce. L’utilizzo della maschera riduce il rischio di infezione impedendo a queste goccioline di diffondersi nell’ambiente.

Le attuali raccomandazioni sull’uso delle maschere integrano altre misure di sicurezza necessarie come lavarsi accuratamente le mani, mantenere una distanza di sicurezza dagli altri, restare a casa quando si è malati ed effettuare il test del coronavirus al primo segno di sintomi.

Oltre a questa prima campagna, la città di Helsinki lancerà, verso la fine di novembre, una seconda campagna per la sicurezza dal Coronavirus diretta ai giovani di età compresa tra i 15 ei 19 anni, promuovendo questa campagna sui social media in collaborazione con le città di Espoo e Vantaa, nonché con la rete ospedaliera HUS, l’istituto educativo Omnia e l’Autorità Regionale per i Trasporti di Helsinki (HSL). Ulteriori informazioni su questa campagna congiunta saranno pubblicate in concomitanza con il lancio di metà novembre.

L’Istituto Nazionale per la Salute e il Benessere (THL) ha emesso una raccomandazione sull’uso della mascherina estesa per le aree in cui è stato identificato il Coronavirus in una fase di accelerazione; essa si basa sulle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), nonché sui risultati della ricerca.

Gli utenti dei servizi comunali sono responsabili dell’acquisto delle proprie mascherine mentre quelli appartenenti a gruppi a basso reddito possono ritirare pacchetti gratuiti di maschere, senza che gli siano rivolte domande, in diversi punti di distribuzione in tutta la città.

In Finlandia, durante il periodo 19-25 ottobre, un totale di 1.221 nuovi casi sono stati segnalati al registro delle malattie trasmissibili, mentre nella settimana precedente il numero di casi segnalati era 1.257. L’incidenza dei nuovi casi è stata di 22 ogni 100.000 abitanti, mentre nella settimana precedente era di 22,7. Attualmente, il numero di riproduzione di base stimato è 1,25-1,35, con una probabilità del 90%.

Punti di distribuzione:

https://www.hel.fi/helsinki/coronavirus-en/information/face-mask/distribution-points

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Lapponia, Rovaniemi ha aperto la stagione natalizia 2021 al Villaggio di Babbo Natale, Circolo Polare Artico

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L’apertura del periodo natalizio a Rovaniemi, capoluogo della Lapponia finlandese, è una celebrazione annuale che onora la tradizioni natalizie di condivisione dello spirito natalizio e di buona volontà con tutti i bambini e i bambini di tutto il mondo.

ùQuest’anno l’evento è cominciato alle 16:00 del 20 novembre nella piazza centrale del Villaggio di Babbo Natale al Circolo Polare Artico a Rovaniemi. Le esibizioni musicali natalizie di Miira Suomi, Jon Sebastian e Inga Söder hanno attratto molto il pubblico, che ascoltava in loco o online tramite Livestream , trasportandolo nell’atmosfera del Natale e dell’inverno.

Durante l’evento il pubblico ha avuto un’anteprima virtuale dei festeggiamenti di apertura della stagione di SantaPark, famoso parco a tema sotterraneo, con l’evento ospitato dalla responsabile della società  Likiliike, Marika Tiikkaja. Nell’ambito dei festeggiamenti il ​​sindaco di Rovaniemi, Ulla-Kirsikka Vainio,  ha consegnato la donazione annuale Unicef ​​effettuata dalla città di Rovaniemi al Segretario Generale dell’Unicef ​​Finlandia, Marja-Riitta Ketola. La tradizionale apertura natalizia ha avuto il suo culmine con l’arrivo e il discorso di Babbo Natale sul tema: cosa ha in serbo Babbo Natale per noi quest’anno?

La sindaca di Rovaniemi, Ulla-Kirsikka Vainio

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia Covid, gli eventi natalizi di questa cittadina nel nord della Finlandia suscitano sempre un crescente interesse e, in dicembre, i voli diretti per questa località originano anche da paesi europei generalmente non collegati direttamente.

L’evento, gratuito e trasmesso in diretta dal Villaggio di Babbo Natale è visibile su Facebook LIVE sulla pagina Visit Rovaniemi – The Official Hometown of Santa Claus www.facebook.com/VisitRovaniemi.fi e su Livestream: https://www.visitrovaniemi.fi/watch-live/

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Dubai: cresce la sua posizione nell’ultimo indice di innovazione

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Durante la pubblicazione dell’indice di innovazione, durante il dodicesimo Congresso Mondiale delle Camere di Dubai è stata annunciato che Dubai occupa il 20esimo posto nell’Indice di innovazione nel mondo, guidando sotto questo punto di vista l’intero mondo arabo.

L’indice di innovazione riflette in verità quella che è da tempo la politica adottata dalla governance di Dubai, improntata sulla realizzazione di un centro di innovazione globale con epicentro Dubai.

Come conferma Daniele Pescara, consulente italiano a Dubai, i risultati raggiunti dagli Emirati Arabi Uniti riflettono una strategia governativa che si dedica con grande attenzione a innovazione, sviluppo tecnologico e scienza.

Un esempio di innovazione dal punto di vista scientifico e medico che è emerso da Dubai durante gli ultimi due anni di pandemia, sono state le analisi sulla sequenza del genoma e la creazione dei laboratori più grandi al mondo, subito dopo quelli cinesi.

Innovazione e sostenibilità a Dubai

Innovazione e sostenibilità vanno spesso di pari passo, in questo senso il governo è stato lungimirante nel definire una policy amica dell’ambiente e dello sviluppo.

Un’interessante passo verso un mondo più sostenibile è stata la riduzione nell’uso della carta. Entro la fine dell’anno 2021 Dubai si pone l’obiettivo di avere un governo privo di carta, ad oggi 41 enti governativi hanno ridotto della metà il loro utilizzo di carta e si sta progredendo sempre di più verso la completa digitalizzazione. Allo stesso tempo emergono le innovative caratteristiche dell’ E- Governo, che si muove verso una maggiore digitalizzazione delle attività e delle operazioni da eseguire.

Un ulteriore dato che incide positivamente sull’indice di innovazione è la Strategia Blockchain di Dubai, questa ha permesso l’adozione di blockchain in 24 applicazioni in settori eterogenei, segnando un record in termini di tempo e di utilizzo.

L’innovazione legata a un deciso investimento nell’istruzione

Gli investimenti sull’istruzione, centrali nell’emirato, vengono tenuti conto anche all’interno dell’indice di innovazione. Viene infatti riconosciuto il valore degli incubatori, del centro di ricerca, degli acceleratori e dell’ampio spazio lasciato ai futuri economisti, promettenti pionieri dell’innovazione.

Le istituzioni accademiche che risiedono a Dubai sono riconosciute a livello globale. Le università sono molto improntate verso l’innovazione e offrono la possibilità di condividere le proprie risorse con imprenditori e start up, in modo da formare tra gli studenti di oggi una classe dirigente sempre più innovativa domani.

Il valore intrinseco di Dubai è riconosciuto anche da numerosi investitori esteri, questo emerge dal fatto che la Scuola di Affari Bayes dell’University of London e l’università di Birmingham hanno deciso di fondare un loro campus proprio nell’emirato. Questa decisione da parte di prestigiose università europee non fa che confermare il valore aggiunto di Dubai come centro di valorizzazione dell’istruzione a livello accademico e dell’investimento sui giovani e sulla loro educazione.

Investire, quindi, a Dubai rappresenta sicuramente un’opportunità interessante ma allo stesso tempo è necessario anche affidarsi a professionisti che conoscono già questa realtà. Il faro di punta tra Italia e Dubai è senz’altro Daniele Pescara, CEO di Falcon ADVICE, realtà che da oltre un decennio si occupa di costituzione e trasferimento di società a Dubai. Prima di contattarlo, ovviamente, è possibile informarsi nel dettaglio su cosa fa Daniele Pescara e di cosa si occupa. Le richieste di investimento negli Emirati Arabi e in particolare a Dubai continuano a crescere grazie ai notevoli vantaggi fiscali e alla loro florida e crescente economia.

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La nuova bufala dei populisti: l’Europa vieta di dire “Buon Natale”

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Un altra bufala che fa parlare i populisti: l’Europa non ha assolutamente vietato di dire “Buon Natale.

«Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale» scrive la Commissione Europea proponendo una serie di formule alternative senza riferimenti religiosi. Sono consigli volti all’inclusività, nessun obbligo. Si stratta soltanto di un documento interno – redatto dalla  commissaria maltese per l’Uguaglianza, Helena Dalli – si occupa solamente di comunicazioni che avvengono all’interno delle aule dell’Europarlamento (e delle Commissioni) e i funzionari nelle loro interlocuzioni. 

Sulla comunicazione che hanno come titolo Union of Equality. «Non vietiamo o scoraggiamo l’uso della parola Natale, è ovvio», spiegano da Bruxelles all’Ansa. «Celebrare il Natale e usare nomi e simboli cristiani sono parte della ricca eredità europea. Come Commissione, siamo neutrali sulle questioni delle religioni, abbiamo un costante dialogo con tutte le organizzazioni religiose e non confessionali».

Cosa dice allora il documento interno della Commissione? È una comunicazione che spiega come fare con attenzione gli auguri durante le feste in particolare se chi riceve questi auguri non è di fede cristiana. Nel testo c’è una lista sulle espressioni da usare per non urtare la sensibilità altrui. Nessun riferimento religioso andrebbe inserito nelle frasi, ma si va anche oltre. Non si dovrebbero usare riferimenti di «genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale».

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