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Roma

Genzano, infiorata 2017: il tema di quest'anno è "Preghiera di pace, dialogo tra religioni e culture"

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Dal 17 al 19 giugno nella antica via Livia, oggi via Italo Belardi, che per l’occasione sarà ricoperta di un tappeto fiorito di quasi 2 chilometri quadrati

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Redazione


GENZANO (RM) – Tutto pronto a Genzano per la storica Infiorata che quest’anno si terrà dal 17 al 19 giugno nella antica via Livia, oggi via Italo Belardi, che per l’occasione sarà ricoperta di un tappeto fiorito di quasi 2 chilometri quadrati.

I maestri infioratori utilizzeranno circa 415mila steli di garofano, ginestra, sausa, finocchiella, seme di pino, crisantemo, corteccia di pino, nero vite, granturco, riso, salvia, peperoncino, grano, soia, bucce di pinoli, origano, nero caffè, crusca, nero pigna per colorare gli stupendi quadri che copriranno una vasta gamma di tonalità di colori

Il tema di questa edizione è Preghiera di pace, dialogo tra religioni e culture, ed ha come obiettivo quello di rappresentare ed evidenziare con l’arte dell’infiorare l’importanza del dialogo tra confessioni religiose e le relative possibilità di rapporti e scambi reciproci ai fini della civile e pacifica convivenza. Il motivo centrale dell’opera vorrà recuperare il valore religioso tradizionale dell’Infiorata rilanciandolo come ponte verso una chiave di lettura contemporanea anche dal punto di vista del linguaggio e delle scelte stilistiche.

Quest’anno l’artista ospite sarà Pablo Echaurren, genio eclettico che si è cimentato nella pittura, nella scultura, nella scrittura, esprimendo sempre liberamente il proprio pensiero. In occasione dell'Infiorata, le opere del pittore verranno esposte all’interno di Palazzo Sforza Cesarini in una mostra dal titolo evocativo 'Silenzio sonoro'.

La manifestazione si articola in varie fasi: si parte mesi prima con l’ideazione e la preparazione del bozzetto. Ma la parte più emozionante dell’Infiorata è proprio la preparazione dell’evento, che inizia il giorno prima con lo ‘speluccamento’ dei fiori, cioè la separazione dei petali dalle corolle e la loro divisione per colore in cassette che vengono custodite nelle grotte sotterranee del Comune. Il venerdì sera i Maestri Infioratori elaborano i disegni a terra che saranno poi riprodotti il giorno successivo attraverso la posa dei petali sul selciato per la realizzazione vera e propria delle opere infiorate.

Durante l’Infiorata è l’intera Genzano ad essere in festa: il Palazzo Comunale resterà infatti aperto per turisti e cittadini, e sono numerosi gli eventi organizzati in città: dalle mostre ai concerti. Puntiamo sui luoghi simbolo della nostra città – Palazzo e Parco Sforza Cesarini, il borgo antico, la piazza Tommaso Frasconi – con una serie di iniziative di alto livello per mantenere ben salde le nostre tradizioni, ma al tempo stesso promuovere il rilancio complessivo della nostra città. La domenica sera si svolge il passaggio della processione del Corpus Domini e il lunedì, invece, il rito è tutto dei bambini, che partecipano allo ‘spallamento’ dei tappeti correndo sopra il manto dei fiori: un trionfo di colori e di profumi che inebriano la strada.
 

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Metropoli

Anguillara Sabazia, bomba in spiaggia dove giocano i bimbi: e la sicurezza?

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Allarme sicurezza ad Anguillara Sabazia dove i bambini giocano nei pressi di una bomba della seconda guerra mondiale che si trova a circa venti metri dal parco giochi.

L’ordigno di 15 cm circa che dimora sull’arenile del lungolago Reginaldo Belloni è stato scoperto l’11 giugno da alcune persone mentre si trovavano in acqua.

La bomba è stata transennata così come disposto dall’ordinanza del vicesindaco Sara Galea

L’area transennata

Il problema è che sebbene il pericolo sia delimitato dai consueti nastri biancorossi sorretti da paletti in legno è davvero singolare il fatto che dopo una settimanai non si sia ancora provveduto alla rimozione dell’ordigno che si trova sulla spiaggia dove passeggiano le persone e giocano i bambini e soprattutto che l’area dell’interdizione sia estremamente ridotta, senza aver previsto una zona cosiddetta di sicurezza che non permetta di avvicinarsi troppo alla bomba. Se l’ordigno inesploso dovesse scoppiare accanto a una persona è facile immaginare le conseguenze.

C’è preoccupazione da parte dei genitori per questo pericolo soprattutto perché l’ordinanza va resa esecutiva attraverso dei controlli degli organi preposti che devono vigilare affinché nessuno si avvicini all’area interdetta. Forse gli amministratori comunali avrebbero dovuto vietare l’accesso ad un area più vasta e forse chiudere i giochi fino a bonifica effettuata.

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Roma

Atac, le opposizioni al Sindaco: “Perché quei 60 nuovi bus fermi a Bologna?”

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Le consigliere Celli e Piccolo chiedono chiarimenti in merito alla vicenda emersa nella commissione Mobilià

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A tre giorni dalla seduta della commissione mobilità, incentrata sull’atavico problema dell’aria condizionata nei bus Atac e RomaTpl, intervengono le consigliere capitoline Svetlana Celli, capogruppo della Civica RomaTornaRoma, e Ilaria Piccolo del PD. “Delle 227 vetture nuove, che dovevano arrivare in base alla gara assegnata con Consip, 60 sono ferme in un deposito di Bologna. Per quale motivo?”

Le consigliere capitoline Piccolo e Celli

“La triste novità – attacca il comunicato congiunto – è emersa durante la seduta della commissione. Quei sessanta bus non riuscirebbero ad essere messi in servizio per motivi burocratici. Ma quali siano i problemi specifici e quali i tempi per farli arrivare finalmente a Roma non è dato sapere. Dire che in città servano bus è ormai una banalità, considerando i pochi in servizio e le centinaia di segnalazioni per guasti che si registrano ogni giorno. Non riescono ad arrivare a Roma neppure i 70 presi in affitto da Israele, le cui disavventure sono ormai un genere letterario. Ma perché in una città in grande sofferenza sui trasporti, la Giunta Raggi non riesca a indovinarne una e i nuovi bus non riescano ad arrivare in città resta un mistero”.

Le consigliere annunciano la presentazione di un’interrogazione urgente scritta direttamente alla Sindaca Raggi. Un atto necessario per “capire le ragioni dei 60 bus fermi a Bologna – spiegano – e la sorte degli 167 di cui non si sa più nulla. Tale situazione ci preoccupa per lo stato e la qualità del servizio ai romani e per le destini del Piano Industriale aziendale, che vede come ‘pilastri’ proprio l’aumento dei Km offerti e l’arrivo di nuovi autobus. Un Piano più che mai necessario per l’omologazione del concordato di Atac”.

“Vista la perdurante assenza nelle commissioni del Presidente Atac – conclude il comunicato -, che evidentemente non ama il contraddittorio e non viene a riferire non tanto a noi ma alla città, dal momento che siamo degli eletti e dei rappresentanti dei cittadini, speriamo così di fare un po’ di chiarezza e di capire cosa stiano facendo in Campidoglio per accelerare le procedure e dare a Roma i nuovi bus tanto attesi”.

Il testo dell’Interrogazione

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Castelli Romani

Albano Laziale, perdita di liquami in via Roma: nuova ordinanza del sindaco

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Albano Laziale – Alla luce delle condizioni di criticità igienico-sanitaria inerenti lo stabile di Via Roma 40 – 46 (località Pavona) di proprietà del Comune di Roma Capitale ( verbale prot. n. 35398 del 14.06.2019), il Sindaco Nicola Marini, in data 14 giugno, ha emesso una nuova ordinanza contingibile ed urgente con cui si prescrive ai competenti uffici del Comune di Roma Capitale di “eseguire, sotto la guida di un tecnico qualificato ed in possesso delle necessarie ed adeguate capacità e competenze, un’accurata verifica della perdita di liquami in atto, nonché tutti i lavori di assicurazione, consolidamento e definitivo ripristino sia dell’impianto fognario del fabbricato che dell’impianto di scarico dei reflui” e di “eseguire quanto necessario al fine di ripristinare adeguate condizioni igienico sanitarie mediante eliminazione delle perdite dell’impianto fognario e del battente di liquami rinvenuto all’interno dell’autorimessa”.

L’ordinanza è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Roma, alla Procura della Repubblica di Velletri, alle Forze dell’Ordine e all’Asl Roma 6.

Non si tratta del primo atto emesso dall’Amministrazione Comunale di Albano Laziale a tutela e salvaguardia degli abitanti dello stabile, considerato il malfunzionamento del sistema degli scarichi fognari, come testimoniano l’Ordinanza n. 48 del 18 marzo 2016, la richiesta di intervento urgente del 7 settembre 2016, la diffida del 19 maggio 2017 e l’ordinanza n. 48 del 19 gennaio 2018.

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