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Cronaca

Governo, aut aut di Salvini a Di Maio: “O l’Autonomia si fa o blocco tutto”

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“O l’Autonomia si fa o blocco tutto”. E’ l’aut aut di Matteo Salvini al suo alleato di governo Luigi Di Maio nel vertice notturno a Palazzo Chigi in cui i due vicepremier insieme al presidente del Consiglio hanno parlato di “codice degli appalti, semplificazione, sbloccare le opere pubbliche e i cantieri, corsia veloce all’Autonomia”. Le divergenze nascono sui contenuti, per Di Maio infatti “la riforma sulle Regioni non deve essere uno spacca-Italia”.

Per il ministro dell’Interno è arrivato il momento di accelerare e chiudere dossier sul tavolo da troppo tempo

“Ho dato la mia parola e il governo non cade ma M5s continui a lavorare”, aveva detto mercoledì il leader della Lega. C’è un solo fattore – spiegano i leghisti a Montecitorio – in grado di far saltare il patto di governo tra Lega e M5s: il malcontento che sale dai territori. Ecco perché il vicepremier prova a imprimere un’accelerazione. Sulle Autonomie, incontrando i presidenti di Lombardia e Veneto si proverà ad accelerare le richieste delle regioni del Sud, ma senza bloccare l’iter già avanzato al Nord.

Il nodo Tav

Salvini prova a imprimere un’accelerazione anche sulla Tav, su cui il titolare del Viminale ha la sponda di Tria, ma non quella di Di Maio che è contrario. Il ministro dell’Economia sarà venerdì a Parigi per un bilaterale con il suo omologo Bruno Le Maire, al quale è difficile che possa portare una linea di governo. Ma a metà marzo la società Telt deciderà se sbloccare i bandi sulla Tav e per allora, concordano M5s e Lega, il governo dovrà prendere una posizione. La linea del rinvio a dopo le europee, sposata in un primo momento, sembra non reggere più. Un vertice di governo sul tema si terrà entro la prossima settimana. E se dal M5s fanno sapere di non aver cambiato idea sul No, i leghisti sono ottimisti che la pressione dei territori (in Piemonte si vota a maggio) faccia virare il Movimento sul Sì a una “mini Tav”.

Di Maio: “No a uno spacca-Italia”

Sulla Autonomia, Di Maio ha chiarito: “Noi la sosteniamo, basta che non sia uno spacca-Italia”. “All’ottimo ministro Stefani lo abbiamo detto chiaramente: permetteremo alle Regioni che lo chiedono di poter gestire alcuni servizi. Ma il percorso non sarà breve”, ha affermato in un’intervista a La Repubblica. “Ci sarà una pre-intesa approvata in Cdm dopo un vaglio politico mio, di Salvini e di Conte – ha spiegato -. Poi il presidente inizierà una trattativa con i governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Infine si andrà in Parlamento e lì i presidenti delle Camere decideranno se sarà emendabile o no il testo delle intese”.

A Salvini che ha ipotizzato un’alleanza anche in Europa, invece, Di Maio ha risposto: “Non andremo mai in un raggruppamento che, oltre a essere di destra, comprende partiti di Paesi che ci hanno fatto la guerra per inasprire l’austerity”.

Sulla Tav il vicepremier pentastellato non si sbilancia: “E’ noto che ci sono posizioni diverse. Non ne parlo più fino a quando non si trova un’intesa”, ha ribadito.

Stefani: “Autonomia è nel contratto, andiamo avanti”

“Io so che questo governo si basa su un contratto, e le autonomie sono in quel contratto”. Lo ha detto dal canto suo il ministro Erika Stefani che, intervistata dal Corriere della Sera, ha ribadito che “il nostro obiettivo” è chiudere con Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna prima delle Europee. Stefani è soddisfatta dell’accelerazione di Salvini: “Certo il vedere il vicepremier che parla di momento storico dà una grande carica dopo tanto lavoro”, ha affermato il ministro.

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Cronaca

Teramo, tratta esseri umani: in manette 6 persone

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TERAMO – La Polizia di Stato di Teramo sta eseguendo un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 6 persone, di cui 5 di etnia nigeriana, accusate di tratta di esseri umani, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina.

Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile sono partite dal monitoraggio costante della strada “Bonifica del Tronto” allo scopo di interrompere il costante flusso di giovanissime donne nigeriane, reclutate in patria con la promessa di un lavoro in Europa e poi fatte giungere clandestinamente attraverso disperati viaggi lungo la rotta mediterranea.

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Palermo, segnale Sky (gratis)attraverso il web: Polizia Postale disarticola l’infrastruttura pirata “ZSAT”

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PALERMO – La Polizia di Stato di Palermo, al termine di un´articolata attività d’indagine ad elevato contenuto tecnologico, ha disarticolato l´infrastruttura informatica, gestita dalla nota IPTV pirata “ZSAT”, che permetteva la riproduzione abusiva, attraverso internet, dell´intero palinsesto Sky.

Gli uomini della Sezione financial cybercrime della Polizia Postale, coordinati dalla Procura di Palermo, hanno così segnato un punto importante nel contrasto ad un fenomeno, quello della messa in commercio e riproduzione illecita del segnale delle pay-tv attraverso il web, troppo spesso sottovalutato, ma che tuttavia è in grado di generare un giro elevatissimo di profitti illeciti, spesso appannaggio delle più importanti organizzazioni criminali del Paese.

Tecnicamente, le IPTV pirata rendono possibile la visione, attraverso internet, dei canali delle pay-tv normalmente trasmessi via satellite, attraverso la stipula di abbonamenti illeciti i quali, a fronte di costi irrisori per il cliente finale e dietro l´istallazione di un semplice dispositivo domestico (il c.d. “Pezzotto”), offrono la possibilità di accedere all´intero palinsesto, nazionale ed internazionale, delle più note emittenti satellitari a pagamento.

Per rendere possibile la trasmissione, organizzazioni criminali ben strutturate pongono in essere una complessa infrastruttura tecnologica, basata sull´acquisto di abbonamenti genuini (le c.d. “Sorgenti”), da cui, attraverso un intricato sistema di decoder/encoder, il segnale viene trasformato in segnale-dati, scambiabile via internet. A questo punto, attraverso il ricorso a servizi tecnologici disponibili in commercio sul web, il segnale informatico viene assemblato in pacchetti, ed offerto al pubblico attraverso un sistema di “rivenditori” che giunge fino al cliente finale.
Un fenomeno capace di generare un business milionario (si stima che fino allo scorso anno i profitti illeciti ammontassero ad oltre 700 milioni di euro all´anno), che da un lato si traduce in mancati incassi per gli operatori e dall´altro costituisce una fonte di approvvigionamento per pericolosi settori criminali, che non infrequentemente risultano contigui con la criminalità organizzata, nostrana ed internazionale.

Così, al termine delle articolate indagini poste in essere dalla Polizia Postale e delle comunicazioni di Palermo e dalla Procura del capoluogo siciliano, il cerchio si è stretto intorno ad un cittadino palermitano di 35 anni, la cui abitazione è stata individuata e sottoposta ad attenta perquisizione.
Nella stanza da letto dell´indagato, è stata puntualmente rinvenuta la “Sorgente” dell´IPTV pirata ZSAT, composta da 57 decoder di Sky Italia, collegati ad apparati per la ritrasmissione sulla rete internet, per un giro di clienti finali stimato in circa 11.000 persone in tutta Italia.

Proprio a riprova dell´entità del giro di affari illecito, presso la sola abitazione dell´indagato gli uomini della sezione financial cybercrime della polizia postale hanno rinvenuto e sequestrato, nascosti negli scarichi dei bagni e nella spazzatura, ben 186.900 euro in contanti ed una macchina professionale conta-banconote, lingotti d´oro, e due “wallet” hardware (portafogli virtuali) contenenti cryptomoneta in diverse valute, il cui valore complessivo, certamente elevato, verrà meglio stimato a seguito degli ulteriori accertamenti tecnici.

L´uomo è al momento indagato per il reato di cui all´art. 171-ter lett. e) della Legge sul diritto d´autore, in attesa che gli ulteriori approfondimenti investigativi svelino un quadro probatorio ancor più articolato.

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Caltagirone, turisti olandesi si perdono in montagna: salvi grazie ai carabinieri

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CALTAGIRONE (CT) – I due fidanzati, lui di 31 anni e lei di 30, provenienti dalla cittadina di Tilburg in Olanda, in vacanza nel calatino, erano partiti ieri pomeriggio per una escursione a piedi sul Monte Ganzaria. Poco prima del tramonto gli escursionisti, perdendo l’orientamento tra la fitta vegetazione, non sono più riusciti a tornare indietro. Chiedendo aiuto al 112, sono stati messi in contatto con l’addetto alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Caltagirone che, parlando con loro in inglese, è riuscito a comprendere la posizione dei dispersi, anche grazie alle indicazioni che i due gli inviavano tramite WhatsApp.
L’operatore, rassicurati i turisti, rimasti comunque sempre in contatto telefonico, ha dato l’allarme coordinando l’intervento in zona delle pattuglie dell’Arma, dei Vigili del Fuoco – Squadre di Caltagirone e Lentini (SR) – nonché di personale del Corpo Forestale della Regione Sicilia, riuscendo nel giro di qualche ora a far ritrovare sani e salvi i due fidanzati.

Oggi pomeriggio i due turisti olandesi si sono recati al Comando Compagnia Carabinieri di Caltagirone dove hanno incontrato e ringraziato il carabiniere che li ha salvati.

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