Connect with us

Economia e Finanza

Governo, manovra di bilancio: si prepara la pace fiscale, reddito di cittadinanza e pensioni quota 100

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

A meno di un mese dal varo della nuova legge di Bilancio il Movimento cinque stelle alza la voce. Mentre emergono ulteriori dettagli del provvedimento il vicepremier Luigi Di Maio avverte in tv a Carta Bianca: “Il reddito di cittadinanza deve entrare nella legge di bilancio. O C’e’ o c’e’ un grave problema per questo governo. Noi lo facciamo, agli italiani abbiamo fatto una promessa”. Di Maio parla nella giornata in cui la Lega dopo un vertice al Viminale spiga la propria proposta sulle pensioni: si stanno ancora facendo i calcoli ma la richiesta è quella di arrivare alla famosa ‘quota 100’ fissando il paletto dell’età non a 64 anni ma a 62, da accompagnare da “quota 41 e mezzo”.

Altro capitolo citato dal vicepremier leghista Matteo Salvini, quello della pace fiscale che si rivolgerà “a chi ha fatto la dichiarazione dei redditi” ma non può pagare e che invece “correrebbe a pagare” se il conto fosse “il 10%”, comunque “non un regalo”. Le stime di gettito, viene riferito, sono comunque ancora in corso ma si dovrebbero superare i 15 miliardi, spalmati su più anni.
La manovra, come ricorda sempre Tria, metterà comunque le basi per realizzare le priorità per l’intera legislatura e sul fronte fiscale riguarderà anche le famiglie, non solo gli autonomi o le imprese che investono. I redditi medi soffrono di una pressione fiscale “troppo alta”, afferma il ministro. Per questo “bisogna trovare gli spazi per la partenza di un primo accorpamento e di una prima riduzione delle aliquote”.

Sempre valutando “le compatibilità di bilancio”, ha puntualizzato immancabile il titolare dell’Economia, dicendosi “molto favorevole a partire” purché con estrema gradualità, senza insomma compromettere la finanza pubblica. L’importante è iniziare a ridurre il debito, che quest’anno si manterrà sostanzialmente stabile, con una correzione dello 0,1% (dovrebbe dunque scendere al 131,7%), e contemporaneamente non peggiorare “ma anzi migliorare” il saldo strutturale, cercando gli spazi non in deficit ma “nel nostro bilancio che è molto grande”.

Per la flat o dual tax, o più semplicemente riforma fiscale, bisogna quindi guardare alla massa delle tax expenditures, troppe e confusionarie, mentre per il reddito di cittadinanza lo spazio si potrebbe trovare partendo dalle risorse del Rei e delle altre forme di sostegno al reddito “aggiungendo qualcosa in più”. Su tutte e tre le riforme basilari del contratto di governo, quindi anche sulle pensioni, si può insomma iniziare a dare un segnale dando forma ad una strategia politica coerente “anche se partita da una campagna elettorale non del tutto coerente”.

L’idea, illustrata in questo caso dal viceministro Massimo Garavaglia, è anche quella di una dual tax Ires, che scenderebbe dal 24% al 15% sugli utili reinvestiti in azienda. Un intervento quindi strutturale, ha spiegato, evitando ogni anno di rinnovare ammortamenti, incentivi e agevolazioni varie. L’ultima stoccata Tria la riserva su infrastrutture e investimenti, vero pallino del titolare di Via XX Settembre che non a caso si espone anche sulla Torino-Lione e sul gasdotto Tap. “Personalmente spero che si facciano, che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione, anche perché si tratta di grandi collegamenti internazionali”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Economia e Finanza

La finlandese Konecranes acquisisce l’italiana Trevolution Service

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La finlandese Konecranes ha acquisito l’italiana Trevolution Service SRL, una delle più grandi aziende indipendenti italiane di servizi di gru specializzata nella manutenzione delle gru, riparazioni, ammodernamenti, pezzi di ricambio, paranchi e componenti. I termini dell’accordo non sono stati resi noti.

L’acquisizione amplia le operazioni di assistenza sul campo di Konecranes in Italia e offre aun’eccellente opportunità di vendere attrezzature a nuovi clienti. Trevolution Service, situata vicino a Milano, a Barzago, ha migliaia di clienti in una varietà di settori industriali, che coprono principalmente le regioni settentrionali d’Italia. L’azienda ha 25 dipendenti.

“Trevolution si adatta perfettamente alla nostra attività di servizi, dandoci le dimensioni e la portata per affrontare progetti e accordi ancora più grandi in una delle maggiori economie d’Europa”, ha affermato Tomas Myntti, SVP Industrial Service, EMEA, Konecranes, aggiungendo che “L’acquisizione rafforza anche la nostra posizione di leadership nel fornire servizi OEM al nostro mercato di sollevamento principale”..

Konecranes è un gruppo leader mondiale di Lifting Businesses ™, al servizio di una vasta gamma di clienti, tra cui industrie manifatturiere e di processo, cantieri navali, porti e terminal. Fornisce soluzioni di sollevamento che migliorano la produttività e servizi per il sollevamento di attrezzature di tutte le marche. Nel 2018, le vendite del Gruppo sono state pari a 3,16 miliardi di euro. Il gruppo ha 16.100 dipendenti in 50 paesi. Le azioni di Konecranes sono quotate sul Nasdaq Helsinki (simbolo: KCR).

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Economia e Finanza

Disoccupazione, dati preoccupanti dalle rilevazioni Istat

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

A luglio il tasso di disoccupazione sale al 9,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno. Lo rileva l’Istat. Le persone in cerca di lavoro aumentano di 28mila unità su base mensile (+1,1%). I disoccupati in Italia si attestano così a 2 milioni e 566 mila.

Tuttavia nel confronto con luglio 2018 continua a registrarsi una diminuzione (-121mila disoccupati). Comunque il tasso si mantiene sotto la soglia del 10% per il terzo mese di seguito. Nello stesso mese torna a salire anche la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni, con il tasso che si porta al 28,9% (+0,8 punti su giugno). Su base annua invece il valore continua a scendere (-2,7 punti).

Dopo cinque mesi di crescita a luglio l’occupazione è in “lieve calo” rispetto al mese precedente. In particolare il numero delle persone al lavoro scende di 18mila unità rispetto a giugno. Diminuiscono, dopo quattro mesi, i lavoratori dipendenti, soprattutto i ‘permanenti’ (-44mila). Segno meno anche per gli occupati a termine (-2mila), mentre aumentano gli indipendenti (+29mila).

A luglio gli occupati crescono in tutte le classi d’età, ad accezione di quella centrale, che va dai 35 ai 49 anni. In particolare su base mensile gli occupati under 25 aumentano di 15mila unità, più che gli over50, che salgono di 7 mila. Sarebbe tuttavia ancora presto per poter individuare un effetto ‘Quota 100’. Per la fascia dei 25-34enni la crescita di ferma invece a 5 mila, mentre la ‘generazione di mezzo’ segna un calo di 45 mila occupati. Su base annua comunque sono sempre gli over50 a segnare l’aumento più forte (+296mila). Su queste dinamiche si riflettono anche i cambiamenti demografici. Lo stesso Istat parla di “un progressivo invecchiamento della popolazione”, con il calo della popolazione tra 15 e 49 anni (negli ultimi mesi mediamente circa -1,5% annuo, pari a quasi 400 mila persone).

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Economia e Finanza

Gioco online, un business europeo. Italia alle spalle della Gran Bretagna

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Stando a quanto emerso da una ricerca pubblicata recentemente da Gaming Insider, il gioco online, nel mercato globale, vale una cifra pari a circa 56 miliardi di euro. Nella ricerca sono stati evidenziati dei dati particolarmente interessanti, ovverosia che il 48% delle giocate complessive è rivolto alle scommesse sportive, il 47% invece ai giochi da casinò online. Il mercato dominante, invece, è quello europeo: nel Vecchio Continente si consuma il 45% del totale globale per quel che riguarda il giocato.

La situazione in Italia segue il trend europeo, dal momento che dai dati raccolti riferiti all’anno 2017, è emerso che il gioco ammonta, per quantità di spesa, a 26,9 miliardi. Il paese dominante è il Regno Unito, capace di superare i 137 miliardi di incasso. Seguono tutte le altre realtà europee: sottratte, a questi dati, le vincite, troviamo Spagna a 13,3 miliardi e Francia a 7,1. Nel 2017 l’Erario, in Italia, ha raccolto un totale di 305 milioni di euro, mentre la Gran Bretagna ha destinato 756 milioni al Ministero del Tesoro. Seguono sempre Francia (443 milioni) e Spagna (53 milioni). In UK il gioco online ha raggiunto una percentuale altissima, pari al 37,3%. Buon trend anche per l’Italia, a quota 7,2, segue poi la Spagna a 6,1. Nel nostro Paese l’online, e relative scommesse, rappresentano il 55% del mercato del gaming, percentuale che sale in Francia, Spagna e Germania (72% del totale) e si acuisce ancor di più nel Regno Unito, fino ad arrivare all’82%. In Inghilterra i giocatori online sono complessivamente sette milioni, cifra sensibilmente più alta rispetto ai 2,2 milioni di Italia, Francia e Germania e agli 1,5 milioni di spagnoli.

Nello studio è venuto fuori che il mercato del gambling online, tra il 2013 ed il 2018, è cresciuto del 7%, superando 400 miliardi di euro in raccolta, per una spesa che per i giocatori ha significato circa 43 milioni di euro. In questo contesto le scommesse sportive hanno rappresentato, nel mercato del 2017, il 48,3% del mercato, crescendo fino all’8,0% rispetto all’11,7% del settore dei casinò e del poker online che, da soli, rappresentano il 46,9% del mercato. L’Europa si è confermata l’area maggiormente attiva nel mondo del gioco, con una quota che, da sola, rappresenta il 45% del mercato globale. Il Nord America è cresciuto del 44,6% nello stesso quadriennio di cui sopra.

Dallo studio è emerso che il gambling ha dato un fondamentale contributo alle economie nazionali, aumentando sempre più però il monitoraggio per limitare potenziali rischi sempre all’orizzonte per i consumatori. Lo studio è volto anche alla ricerca di soluzioni per offrire riflessioni utili ai regolatori e policy makers. Infatti, è evidente che uno sviluppo ordinato e sostenibile del comparto gambling online debba rappresentare un obiettivo comune per un singolo Stato e per i suoi concessionari a lungo termine. Per quel che riguarda il mercato del gioco, online ed offline, a livello mondiale, dal 2015 al 2017, in due anni, si è passati a 897 miliardi, dai 783 iniziali. Una crescita dovuta soprattutto alla maggior partecipazione dell’universo femminile nel settore storicamente dominato dagli uomini.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Settembre: 2019
L M M G V S D
« Ago    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it