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Castelli Romani

Grottaferrata, rifiuti in via Sant’Anna: iniziata la rimozione a costo zero per il Comune

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GROTTAFERRATA (RM) – Iniziati i lavori di rimozione del cumulo di rifiuti nell’area in via di Sant’Anna a Grottaferrata nei pressi dell’ex-Cartiera Pontificia.

Un’area che viene riportata erroneamente nel catasto come patrimonio indisponibile del Comune.

Nell’ordinanza del sindaco si fa cenno al fatto che al momento dell’accertamento è stato verificato che l’accesso a tale area –  attualmente nelle disponibilità della Regione Lazio che sta operando degli interventi di realizzazione delle adduttrici, delle reti fognarie e della razionalizzazione della depurazione per il risanamento igienico-sanitario nel comprensorio dei Castelli Romani, (comuni di Rocca Priora, Palestrina, San Cesareo, Rocca di Papa, Montecompatri, Grottaferrata e Marino) – da via di Sant’Anna, era chiuso da una rete di cantiere di facile apertura in quanto semplicemente appoggiata e il deposito di rifiuti dev’essere avvenuto esattamente nel periodo in cui erano in corso i lavori nell’area.

Pertanto il sindaco ha ordinato, ciascuno per le proprie competenze, alla Città Metropolitana di Roma in quanto proprietaria dell’area, alla Regione Lazio, alla direttrice della Direzione Regionale Lavori Pubblici Stazione Unica Appalti Risorse idriche e Difesa del suolo, ingegner Wanda D’Ercole, quindi al responsabile unico regionale del procedimento e alle ditte operanti nel cantiere di provvedere a loro spese alla rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati.

Operazione che sta vedendo concretizzazione in questi giorni senza neppure un euro di spesa da parte del Comune.

“Le denunce strumentali da parte di soggetti politici sull’abbandono di rifiuti indiscriminato anziché censurare, come sarebbe più opportuno, il malcostume della gente cercano solo di mettere in cattiva luce l’Amministrazione anche quando, come in questo specifico caso, non vi sono evidentemente responsabilità dirette del Comune” commenta il sindaco Luciano Andreotti. “Questa Amministrazione in ogni caso, con gli strumenti di legge a disposizione e i tempi burocratici che anche chi ha amministrato prima, sia pure per breve tempo, dovrebbe conoscere, persegue i responsabili e dimostra di risolvere le problematiche. Nel caso specifico – conclude il sindaco – il Comune per l’intervento non sta sborsando nemmeno un euro”.

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Castelli Romani

Genzano: pusher di 23 anni colto sul fatto

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GENZANO DI ROMA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Genzano di Roma hanno
arrestato un ragazzo di 23 anni del posto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti. Il giovane è stato individuato dai Carabinieri in via Sforza Cesarini, proprio mentre stava cedendo una dose di marijuana ad un suo “cliente”.
Dopo aver fermato il pusher, i Carabinieri hanno fatto scattare le verifiche anche nel suo
domicilio: nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato altri 9
grammi di “erba”, pronti per essere venduti, e 3.000 euro in contanti, ritenuti provento della
sua attività illecita. Il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Nemi, da 9 mesi senza Vicesindaco nonostante le indicazioni della Prefettura: il Consigliere Tersigni presenta mozione di sfiducia al Sindaco

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NEMI (RM) – Mozione di sfiducia con votazione segreta al Sindaco di Nemi Alberto Bertucci quella presentata oggi dal Consigliere di opposizione Stefano Tersigni di “Insieme per Nemi” per la mancanza della figura del Vicesindaco che ormai si protrae da ben nove mesi nonostante le indicazioni fornite dalla Prefettura di Roma che aveva invitato l’amministrazione comunale a provvedere alla necessaria nomina del Vicesindaco richiamando quanto ribadito con la circolare ministeriale n. 2379 del 16.02.2012, proprio per l’esercizio delle indefettibili funzioni sostitutive del sindaco impedito o assente.

“Sono trascorsi quasi nove mesi dalle dimissioni del Vicesindaco Edy Palazzi e le dimissioni del Vicesindaco Pietro Pazienza che sono state presentate dopo solo tre settimane di incarico”. Questo quanto evidenziato dal Consigliere comunale il quale ha evidenziato il fatto che “nella specifica e attuale situazione per il Comune di Nemi la Giunta è composta dal solo Sindaco e dall’Assessore Pietro Pazienza il quale risulta già dimissionario dalla carica di Vicesindaco. Risultando quindi inattuabile anche la condizione precedentemente citata da fonte del Ministero dell’Interno, oltre al fatto che la figura del Sindaco/Vicesindaco è interessata da nuovi doveri imposti dall’ultimo DPCM”.

Tersigni rileva il fatto che “l’articolo 53, comma 2 del d.lgs.n. 267/2000 che prevede la sostituzione del Sindaco da parte del solo Vicesindaco e in mancanza di designazione è Vicesindaco di diritto l’assessore più anziano , non essendo ammissibili ulteriori figure istituzionali che lo possano sostituire nelle proprie competenze quale organo monocratico ovvero quale capo della Giunta. Pertanto, ferma restando l’assoluta necessità di ottemperare al disposto di legge che richiede l’esplicita designazione del Vicesindaco da parte del Sindaco, la citata norma fornisce il necessario strumento per l’individuazione della figura vicaria del Sindaco. ( rif. Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari Interni e Territoriali). Quindi nella specifica e attuale situazione per il Comune di Nemi la Giunta è composta dal solo Sindaco e dall’Assessore Pietro Pazienza il quale risulta già dimissionario dalla carica di Vicesindaco. Risultando quindi inattuabile anche la condizione precedentemente citata da fonte del Ministero dell’Interno”.

Ora la mozione dovrà essere votata in Consiglio comunale, qualora venga ammessa e il Consigliere di “Insieme per Nemi” ha voluto lanciare un avvertimento che “se anche questa volta la mozione non dovesse essere ammessa a votazione” si rivolgerà direttamente all’Autorità Giudiziaria”.

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Ambiente

Frascati, grido d’allarme del consorzio. Il presidente Gasperini: “La Regione sostenga le diverse filiere vitivinicole”

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«Siamo molto preoccupati per l’aumento dei contagi da Covid-19, per questo mi
auguro che il Governo, soprattutto regionale, tenga conto delle esigenze della filiera
vitivinicola, che ha sofferto molto durante il lockdown per il blocco del settore horeca e
che ha ancora le giacenze della vendemmia 2019 in cantina – dichiara il Presidente del
Consorzio di Tutela Denominazione Vini Frascati Felice Gasperini.
La vendemmia 2020, che si è da poco conclusa, è stata di grande qualità ma
sostanzialmente nella norma per quantità. Per questo un blocco delle vendite degli
alcolici a partire dalle ore 18, come imposto in Lombardia, sarebbe un altro duro colpo
al nostro settore, già costretto a fare i conti con i progressivi lockdown e con un
coprifuoco che comprime ulteriormente l’economia.
Mi auguro che la Regione Lazio tenga conto delle esigenze del comparto vitivinicolo e
lo sostenga attraverso strumenti davvero efficaci e necessari, ma soprattutto
valutando con attenzione le specificità delle singole doc, ognuna con differenti valori di
mercato e quindi bisognose di sostegni ritagliati sulle reali esigenze di filiera. Vedremo
nei prossimi giorni cosa deciderà la Regione – conclude il Presidente Gasperini».

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