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Grottaferrata, sviluppo economico: siglato protocollo tra Comune, Unicusano e fondazione Tor Vergata

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GROTTAFERRATA (RM) – Protocollo d’intesa tra il Comune di Grottaferrata, l’Università degli Studi Niccolò Cusano – Telematica Roma e la Fondazione Universitaria Inuit-Tor Vergata.

Obiettivo dell’accordo è la promozione di un legame tra innovazione, sviluppo economico e impresa

Il tutto in un Laboratorio-Incubatore per lo sviluppo imprenditoriale da creare con le risorse che i tre enti metteranno a disposizione del progetto nato sotto l’egida dell’assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Grottaferrata e inserito nel Dup (Documento Unico di Programmazione)

L’impegno dichiarato nell’atto sottoscritto è quello di favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e la nascita di nuove imprese sul territorio, sostenendo le capacità competitive delle imprese, andando a promuovere attività e servizi funzionali alla diffusione dell’innovazione, al trasferimento di tecnologia e dei risultati della ricerca applicata.

In tal senso il Comune di Grottaferrata intenderà promuovere e sostenere la realizzazione del progetto anche attraverso il coinvolgimento di altri enti e imprese interessate, reperirà spazi, strutture e valorizzerà l’intesa firmata in termini di comunicazione.

Unicusano, da parte sua, supporterà l’organizzazione della struttura e dei programmi del Laboratorio Incubatore, favorirà l’accompagnamento per l’avvio di imprese tramite la gestione di junior e senior angel per l’identificazione delle nuove idee e dei mercati, promuoverà presso la propria rete di associazioni e istituzioni le iniziative che seguiranno puntando a dar vita a proficue sinergie, quindi valorizzerà a sua volta il protocollo presso gli studenti universitari incentivando la loro partecipazione all’iniziativa.

La Fondazione quindi si si impegnerà a svolgere azioni di scouting delle idee tra i gruppi di ricerca, della domanda di innovazione del territorio, formazione alla cultura d’impresa e all’autoimprenditorialità , promozione all’interno dell’università della eventuale nascita di imprese.

Al convegno, intitolato “Sostenibilità, innovazione e imprenditorialità” hanno preso parte in rappresentanza dell’Università degli Studi Niccolò Cusano il professor Mario Risso con una relazione dal titolo: “Impresa 4.0 e processi di innovazione: prospettive per le piccole e medie imprese”, quindi il professor Stefano Paponi con una relazione incentrata su “le spin-off per l’applicazione della circular economy”.

Per l’Università di Tor Vergata sono intervenuti i professori Maurizio Talamo e Paola Paniccia che hanno parlato di start-up, innovazione e territorio.

Ha concluso i lavori, prima della firma in pubblico del protocollo d’intesa, il Magnifico Rettore dell’Università di Tor Vergata, professor Giuseppe Novelli.

Il professor Mirko DI Bernardo, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Grottaferrata, promotore dell’iniziativa, ha coordinato i lavori e sottolineato come non casualmente l’evento è stato fatto coincidere con la Fiera di Grottaferrata che “ha come cuore centrale le attività produttive e quest’anno l’innovazione e lo sviluppo economico. Tuttavia non può esserci sviluppo economico se non ci sono innovazione e ricerca scientifica” ha detto l’assessore sottolineando il ruolo potenziale degli enti locali “come vettori di sviluppo, innovazione e ricerca scientifica” soffermandosi proprio sull’esempio di Grottaferrata che in un’altra intesa già in piedi con Tor Vergata “dà agli studenti universitari la possibilità di svolgere la loro attività di tirocinio e ricerca presso gli assessorati comunali. Occasioni in cui si sprigionano energie positive e intelligenze ed è questa la strada che la nostra Amministrazione sta intraprendendo con un occhio particolare allo sviluppo dell’imprenditorialità, motivo di questo incontro, nel quale abbiamo analizzato come questi temi e nello specifico la realizzazione di un incubatore di impresa, possano diventare centrali anche per il nostro ente e il nostro territorio. In tal senso intendo ringraziare con particolare gratitudine il vicesindaco Luciano Vergati, il consigliere delegato all’Innovazione, Alessandro Cocco e la segretaria generale, dottoressa Stefania Calcari che ha fatto in modo l’ente sviluppasse in termini pratici le potenzialità di questa ulteriore sinergia”.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti ha detto come la sua Amministrazione da sempre abbia considerato oltremodo importante il rapporto con il mondo universitario, che dà a tutti la o “di aprire una finestra sul mondo. Tutti insieme ci stiamo giocando una parte di credibilità e noi stiamo puntando davvero molto su iniziative come questa. Non a caso siete ospiti della Fiera che noi vogliamo far tornare ad essere un momento d’eccellenza. Sono certo che su questo e su tanti altri progetti come la raccolta differenziata dei rifiuti che sono considerati il nuovo petrolio, Grottaferrata possa lavorare al meglio insieme a una università come Tor Vergata” ha concluso il primo cittadino, ringraziando ancora una volta il professor Novelli, magnifico rettore dell’università che “di fatto è l’ateneo dei Castelli”.

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Grottaferrata, il sindaco su Sprar: “Solo allarmismi su accoglienza migranti. Se necessario invito Salvini”

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GROTTAFERRATA (RM) – Sulla tematica dell’accoglienza e in particolare su Sistema di Protezione e Accoglienza dei Rifugiati (Sprar) in fase di progettazione sul territorio comunale, si stanno leggendo numerose imprecisioni e allarmismi che continuano ad essere ingiustificati e esclusivamente figli di una strumentalizzazione politica che, a fronte di perplessità e dubbi legittimi in un regime di confronto democratico, diventa intollerabile quando inizia a basarsi su notizie false o travisate.

In particolar modo si è letto che l’Amministrazione starebbe mentendo sui costi in relazione al fatto che il Comune dovrà compartecipare con un 5% di fondi comunali ai 2 milioni 912mila 700 euro che Grottaferrata riceverà dall’Unione Europea, ovvero 145mila 635 euro.

Come è facilmente verificabile sul portale web ufficiale del progetto Sprar (www.sprar.it) il 5% della quota destinata all’attuazione del piano che il Comune era dall’inizio ovviamente ben conscio di dover mettere a bilancio con fondi propri, è anzitutto spalmato nel trennio 2019–2021 e nella somma si potrà imputare il cofinanziamento delle attività (anche preliminari) del personale dell’Ente Locale finalizzate alla gestione ed attuazione delle attività progettuali Sprar. Traduzione: questo 5% si sta già pagando con l’attività dei funzionari e dei dipendenti in forze al Comune di Grottaferrata che – è bene ricordarlo a ulteriore garanzia dei cittadini – comparteciperà in questa parte minima, proprio perché scientemente ha inteso riservarsi un ruolo di regia e controllo – evitando così la delega al gestore della realizzazione dell’intero progetto. Altresì il Comune potrebbe anche mettere a disposizione un immobile, che in tal caso sarebbe ristrutturato, ove necessario, con il finanziamento stesso dello Sprar e da non utilizzarsi a fini residenziali.

E’ quindi importante sottolineare che il progetto (con le singole voci di spesa) che dovrà essere valutato per ottenere il finanziamento, non è stato ancora redatto dal Comune ed è stata spostata in avanti di tre mesi la scadenza del termine di ricezione delle offerte e degli immobili (che saranno distribuiti sul territorio al fine di evitare concentrazioni) da destinare al progetto non per disinteresse da parte della cittadinanza che, anzi, sta dimostrando una partecipazione curiosa, attenta e disponibile laddove possibile a collaborare alla buona riuscita dello stesso.

Una volta ultimato il lavoro preliminare, va inoltre sottolineato – particolare che i detrattori non hanno spiegato con la stessa perizia – che i Comuni possono procedere all’assunzione di personale esterno a tempo determinato, in deroga al blocco delle assunzioni, come disposto dall’art. 16, co. 5 del decreto legge n. 91/2017, “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”, convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2017, n. 123, il quale prevede la facoltà, negli anni 2018 e 2019, per i comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale, di innalzare del 10 per cento, a valere sulle risorse disponibili nei rispettivi bilanci, il limite di spesa per i rapporti di lavoro flessibile ex art. 9, comma 28 D.L. 78/2010, esclusivamente finalizzati a garantire i servizi e le attività strettamente funzionali all’accoglienza e all’integrazione dei migranti, rapporti di lavoro che saranno finanziati dal progetto stesso senza nulla togliere – anzi andando ad aggiungere competenze e risorse umane – alla macchina amministrativa comunale.

Tutto ciò senza contare che al territorio comunale, alle attività commerciali e agli stessi proprietari di immobili deriverà un indotto in termini di: canoni di affitto ai proprietari degli immobili, spesa per generi alimentari, vestiario, prodotti per l’igiene e la vita quotidiana.

“Nei giorni scorsi a seguito della lettera da me inviata al Prefetto, dottoressa Basilone, su suo successivo invito, ho avuto modo di conferire con la stessa in relazione all’incidenza che il progetto Sprar avrà su Grottaferrata e ad altre problematiche legate all’integrazione sociale, su tutte l’insediamento di via Bartolomeo Gosio, oltre all’eventualità di emettere un’ordinanza mirata a vietare in alcuni punti precisi della città l’accattonaggio molesto” aggiunge il sindaco Luciano Andreotti.

“A scanso di equivoci – aggiunge il primo cittadino – ho manifestato tutte le possibili perplessità, i timori, anche e soprattutto a seguito dello sciagurato episodio del ragazzo africano denudatosi a Squarciarelli”.

“Il Prefetto, da parte sua, ha lodato la buona volontà e la coesione che sta mostrando l’ Amministrazione comunale di Grottaferrata, decisa a procedere in un progetto che pure, in prima istanza, era stato deliberato dall’ex commissario prefettizio alla guida della città prima delle ultime elezioni e ha assicurato da parte della Prefettura la massima assistenza in termini di sicurezza e chiarimenti, tanto per l’ente quanto per i cittadini.

Da parte mia un ringraziamento intendo inviarlo all’assessora alle Politiche sociali, Francesca Rocci che sta dirigendo in maniera egregia e puntuale il lavoro in molti casi complesso degli uffici e al Consiglio comunale che su questa materia del tutto nuova per un comune come il nostro sta dimostrando grande maturità e intendo ricordare che l’attuazione del progetto Sprar, organizzato e gestito sotto la direzione dell’ente locale, è l’unico modo per evitare la collocazione a Grottaferrata di un Cas (Centro accoglienza straordinaria) che, come sta avvenendo in altri comuni, porterebbe indiscriminatamente sul territorio profughi e migranti di fatto abbandonati a loro stessi, con tutti i rischi sociali che ne conseguono”.

“Come sindaco – ha concluso Andreotti – sottolineando l’intenzione prioritaria e indifferibile per ogni amministrazione civica di indicare ai cittadini la strada del rispetto delle leggi e contribuire alla sicurezza e alla coesione di tutto il tessuto paese che va ben oltre il singolo campanile, mi sono detto assolutamente disponibile a incontrare o addirittura ricevere a Grottaferrata, se ci saranno necessità e possibilità, il ministro dell’Interno Salvini per capire più da vicino, dalle sue parole e direttamente sul nostro territorio, di fronte ai cittadini, i reali intenti del nuovo governo, a breve, medio e lungo termine, in materia di accoglienza dei rifugiati politici. Tutto ciò per fare chiarezza, sgombrare il campo da provocazioni e cattiva informazione e restituire ai cittadini messaggi di chiarezza e verità anche attorno a fenomeni globali dei quali, in piccola parte, ogni comunità deve sentirsi compartecipe”.

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Ciampino, controlli aeroporto: romano non si ferma all’Alt. Quattro denunce a Fiumicino

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FIUMICINO (RM) – Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno svolto numerosi servizi di controllo all’interno dello scalo e lungo le vie adiacenti all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino e “G.B. Pastine” di Ciampino.

Ad esito delle attività, i Carabinieri hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di due cittadini italiani, di 48 e 57 anni, una donna portoghese di anni 70 e un francese di 29 anni, sorpresi a trafugare profumi e prodotti cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di circa settecento euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi.

Nel corso del servizio, svolto nell’arco orario di maggior afflusso di passeggeri nei pressi dei viali d’ingresso, uscita e antistanti i terminal, i Carabinieri hanno identificato 127 persone, controllato circa 56 veicoli, contestato 16 sanzioni amministrative, di cui quattro a carico degli operatori del servizio di trasporto pubblico non di linea (NCC).

In particolare, durante i controlli a Ciampino un uomo, di 45 romano, non si è fermato all’alt dei Carabinieri. Lo stesso, dopo poco raggiunto dai militari non ha fornito una giustificazione plausibile alla sua manovra azzardata, della quale ne dovrà rispondere all’A.G. competente.

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Rocca di Papa, Iadecola su abusi edilizi. “Crestini dica la verità! Sono situazioni insanabili a mano che non si fa una nuova sanatoria o si modificano le leggi esistenti”

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ROCCA DI PAPA (RM)Alessio Iadecola che da sempre segue con il comitato Pro Case la questione dei nuclei abusivi a Rocca di Papa, schierandosi dalla parte di coloro che si ritrovano con le ordinanze di demolizione che rischiano di mandare in frantumi le fatiche di una vita. In una nota Iadecola replica alle ultime dichiarazioni del sindaco Crestini e lo fa sulle colonne de L’osservatore dovo aver appurato che su un altro giornale la sua replica ad un articolo di Crestini è rimasta orfana dell’articolo stesso che è stato repentinamente modificato per evitare diffamazioni a mezzo stampa. E dunque la replica di Iadecola è sembrata priva di senso ma in realtà il compito di un quotidiano che si rispetti è lasciare gli articoli così come sono senza modifiche e se si apportano variazioni dichiararlo senza paura: “Il sindaco Emanuele Crestini continua a fare “sparate” di tutti i tipi in materia di abusi edilizi, sanatorie e perimetrazioni dei nuclei.

Abbiamo appreso, rigorosamente a mezzo stampa visto che il primo cittadino ha chiuso ogni rapporto con i cittadini e con i comitati che si occupano di abusivismo, che l’amministrazione comunale a breve porterà in consiglio comunale le ormai famose perimetrazioni e di come queste, sempre a detta di chi guida il municipio, sarebbero tanto attese da chi abita in case abusive.

Non abbiamo capito sinceramente il perché, ce lo spiegasse. Al momento non possiamo che notare una gran confusione e a generarla è proprio il Comune, che invece dovrebbe almeno cercare di fare chiarezza.

Abbiamo letto di comunicati  – prosegue – in cui si parla di cittadini che avrebbero demolito gli immobili senza aspettare la decisione dell’amministrazione. Non riusciamo a capire la posizione municipale.

Il sindaco ha deciso di procedere a demolire o ha trovato una soluzione rispetto alla possibilità di sanare case passate in giudicato. Senza considerare la questione perimetrazione dei nuclei abusivi che ormai il primo cittadino ha battezzato come la panacea di tutti i mali. Anche in questo caso tocchiamo con mano tanta confusione.

Non è stato spiegato come potrebbe essere risolto un problema che purtroppo è irrisolvibile e gli amministratori ne sono coscienti. Chiediamo chiarezza. Il sindaco Emanuele Crestini dica la verità! Affermi con chiarezza che queste situazioni sono insanabili a meno che non si provveda a fare una nuova sanatoria e/o modifiche di legge alle precedenti.

Ricordiamo, infine, qualora il primo cittadino non lo sapesse, che tutti gli abusi per essere sanati hanno bisogno della doppia conformità sia al momento dell’abuso che al momento della sanatoria. In una situazione del genere sarebbe utile un confronto con gli altri sindaci del territorio, che da anni si misurano con serietà rispetto a questo problema”

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