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Laghi Albano, Nemi e Fiume Incastro. Ricci, presidente Anbi: “Soddisfazione per adesione alManifesto di Intenti per il Contratto di Falda”

I Contratti di Fiume, nelle loro diverse declinazioni, sono un moderno strumento di gestione partecipata, che permette alle comunità di riprendersi il futuro del territorio, in cui vivono, permettendo, altresì, anche di ricercare, nell’interesse comune, il superamento di rigide contrapposizioni”: Così Anbi Lazio che, per voce della Presidente, Sonia Ricci, alla vigilia della giornata mondiale dell’acqua (22 marzo) saluta con soddisfazione l’adesione al Manifesto di Intenti per il Contratto di Falda e di Lago per Albano e Nemi e per il Fiume Incastro, da parte del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma del presidente Niccolò Sacchetti. Le nuove opportunità per sviluppo locale e sostenibile, quali parchi agricoli e fluviali, devono vedere i nostri Consorzi di Bonifica del Lazio attenti e partecipi per poter governare anche questi processi – ha aggiunto Ricci – portando il proprio contributo.

Bene ha fatto, quindi, l’amico Sacchetti, che auspico possa essere imitato anche negli altri territori, appena se ne presenterà l’occasione. “Il corso d’acqua è una componente del territorio con molte sfaccettature. La concertazione fra tutti i portatori d’interesse, come previsto dai Contratti di Fiume, permette di accelerare i tempi decisionali, cui deve collegarsi anche un adeguato snellimento delle procedure burocratiche. In questo modo – ha aggiunto il direttore di Anbi Lazio Andrea Renna – si risponde alle legittime aspettative delle comunità sia in termini di sostenibilità delle scelte che di resilienza ai cambiamenti climatici. ANBI Lazio quindi sostiene questo nuovo modello di gestione in una logica di bacino idrografico ed è impegnata affinché diventi prassi diffusa sul territorio nel rapporto con le Istituzioni ed i territori”.