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Primo piano

Manovra, oggi maxiemendamento in aula: alle 23 previsto il voto di fiducia

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Il governo presenterà oggi alle 16 il maxiemendamento alla manovra, su cui porrà la questione di fiducia in Aula al Senato. Lo riferiscono Luca Ciriani (Fdi) e Loredana De Petris (LeU), dopo la conferenza dei capigruppo. Il calendario votato a maggioranza, senza l’ok dell’opposizione, prevede che inizi subito la discussione in Aula: dunque la commissione termina i lavori senza aver fatto neanche un voto. Alle 22 di oggi sono previste le dichiarazioni di voto e alle 23 il voto di fiducia che terminerà intorno alla mezzanotte.

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Editoriali

Polizia di Stato, sindacato LeS: “Stipendi da fame e situazione insostenibile”

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Grido d’allarme del Segretario Generale di Roma Luca Andrieri del Sindacato della Polizia di Stato LeS. “Lo avevamo già scritto, lo avevamo già gridato nelle piazze, lo avevamo sbandierato ad una classe politica che pur facendo passare il messaggio dicendo di rappresentare la nostra categoria, è stata invece sempre assente non facendo mai nulla a riguardo. Siamo servitori dello Stato, siamo ogni giorno in strada per difendere il Paese da chi delinque, dalla criminalità organizzata, dalle Emergenze Epidemiologiche, per garantire e fare rispettare le Leggi e per questo, negli anni, ci saremmo aspettati un’attenzione in più da parte del Governo e da parte delle componenti politiche per la nostra particolare e delicata professione, eppure ci ritroviamo a fine mese con un compenso che, a conti fatti, vale meno del compenso di una colf”.

Un disagio e un’umiliazione espressa chiaramente da Luca Andrieri e dal vicario Pino Pastore, rispettivamente Segretario Generale Provinciale di Roma del Les (Sindacato di Polizia di Libertà e Sicurezza) ed il segretario vicario.

Luca Andrieri_Segretario Generale Provinciale di Roma del Les (Sindacato di Polizia di Libertà e Sicurezza)

Il LeS chiede a gran voce di ricordare a chi siede ai piani alti del Ministero dell’Interno, che sia referente di un comparto che si sente umiliato e frustrato di fronte a questi gravi episodi e di abbracciare una richiesta che grida vendetta e grida vergogna nei confronti di tanti uomini e donne in divisa che rischiano giorno per giorno la loro vita.

“Siamo orgogliosi del nostro lavoro e della divisa che indossiamo con la quale difendiamo la società civile con gran fatica, ma non ci chiamate Eroi nello svolgimento del nostro servizio perché questo è il nostro mestiere, ma chiamateci Eroi, perché sappiamo che ogni giorno siamo chiamati a rischiare la vita e di non ritornare a casa per solo pochi euro al mese. Non vogliamo essere dimenticati. Dobbiamo fare i conti con uno stipendio che non solo, non ci dà quella che riteniamo essere una meritata soddisfazione, ma che non ci basta per sostenere le nostre famiglie, diamo la nostra vita per la “Famiglia Italia” e non possiamo mettere a repentaglio il bene dei nostri cari… questo proprio non lo meritiamo. Le nostre retribuzioni sono le più basse, e per quanto possa sembrare assurdo e privo di ogni logica, i nostri straordinari prevedono un compenso più basso rispetto a quello delle “collaboratrici domestiche”, con tutto il rispetto per questa categoria di lavoratori; perché il lavoro ha sempre dignità e l’impegno di ogni lavoratore va sempre ammirato. Un Poliziotto è retribuito circa 6 Euro l’ora invece una collaboratrice domestica 8 Euro l’ora, ai quali si aggiungono i “buoni lavoro” per un totale stimato di circa 10 Euro l’Ora. Lungi da noi prendercela con altre categorie di lavoratori, lo precisiamo, ci chiediamo tuttavia come un Corpo dello Stato possa permettere una tale disparità, in barba alla Costituzione della Repubblica italiana art. 36 Cost. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Dove sia finita la nostra proporzione di qualità ce lo chiediamo da tempo, vorremmo chiederlo adesso anche al Sig. Ministro dell’Interno. Da più parti dello Stivale, la nostra Organizzazione Sindacale, registra questa profonda amarezza da parte dei colleghi. La serenità delle nostre vite personali non è slegata dal nostro lavoro, siamo individui ed ognuno ha la sua storia. Lo Stato può permettersi di non valutare la “salute” dei suoi? Come risponde ai tanti colleghi che quasi ogni giorno tentano e molte volte si suicidano???? La Polizia di Stato sta fallendo, e come sindacato abbiamo il dovere di tutelare i diritti dei colleghi che rappresentiamo e pretendiamo cio’ che è a noi dovuto. Quello che chiediamo, oggi più di ieri, è di porre fine ad una situazione insostenibile ormai al collasso, con una riforma delle Forze Armate, per il bene nostro e del Paese prima che sia troppo tardi”.

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Ambiente

Regione Lazio, ambiente: aggiornato il piano di risanamento della qualità dell’aria

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La Giunta Regionale del Lazio, su proposta dell’Assessore Enrica Onorati, ha adottato l’aggiornamento del Piano di Risanamento della qualità dell’aria (A-PRQA), che sarà presentato pubblicamente nel mese di settembre 2020. L’aggiornamento del Piano, realizzato con il supporto dell’ARPA Lazio, rende aderente la situazione reale del territorio allo stato della qualità dell’aria, al fine di adottare la pianificazione e le misure necessarie per garantirne la qualità.

Il piano adottato è anche frutto del processo di partecipazione attivato dalla Regione Lazio, a partire dal 2018, nell’ambito delle fasi di consultazione previste dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS); una consultazione che ha coinvolto oltre 80 soggetti competenti in materia ambientale, i cui contributi sono stati valutati e, in parte, recepiti.  Con la pubblicazione a settembre dell’aggiornamento si aprirà una nuova fase di consultazione pubblica, che permetterà di acquisire ulteriori osservazioni e suggerimenti a tutela degli interessi legittimi e della trasparenza nel processo decisionale.

L’aggiornamento ha individuato un nuovo scenario emissivo che ha come obiettivo principale il raggiungimento entro l’anno 2025 dei valori limite indicati dal D.Lgs.155/2010 sull’intero territorio regionale.

L’obiettivo potrà essere raggiunto attraverso una serie di misure articolate in 42 azioni: 16 per il settore dei trasporti, 13 per il settore della combustione civile, 4 per il settore dell’industria, 6 per il settore dell’agricoltura e zootecnia e 3 per il settore delle emissioni diffuse.

Le azioni includono quelle definite dall’accordo di programma sottoscritto nel 2018 tra il Ministero dell’ambiente e la Regione Lazio per l’adozione coordinata e congiunta di misure volte al miglioramento della qualità dell’aria sul territorio regionale.

Le modalità di attuazione delle misure sono definite nelle norme tecniche di attuazione che contengono i provvedimenti per il mantenimento e il risanamento della qualità dell’aria, con un’attenzione specifica rivolta all’agglomerato di Roma e ai Comuni della zona della Valle del Sacco, le due zone più critiche della regione. In relazione ad alcune modifiche piuttosto significative previste dall’aggiornamento del piano, anche l’ARPA Lazio ha sviluppato un nuovo portale per l’aggregazione dei dati raccolti dalle stazioni di monitoraggio e per la loro comunicazione al pubblico: https://qa.arpalazio.net/.

Il Piano prevede inoltre il controllo dello stato di avanzamento delle diverse misure ed il monitoraggio dei risultati, così da verificare il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia delle azioni intraprese per raggiungerli. In questo modo sarà possibile individuare tempestivamente gli interventi correttivi eventualmente necessari. Il piano sarà ora sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica per poi essere inviato all’approvazione del Consiglio Regionale.

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Salute

Covid 19, indagine sieroprevalenza: 1,5 milioni di italiani hanno sviluppato gli anticorpi

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Sono un milione 482 mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia, risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2. Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia attraverso l’identificazione del Rna virale. Sono i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza sul sarsCov2 illustrati da ministero della Salute e Istat
   

I risultati della campagna dei test sierologici sono “provvisori” e sono relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio. La conduzione della campagna in condizioni emergenziali non ha permesso di raggiungere completamente la numerosità originariamente programmata del campione, e pari a 150mila soggetti. Tuttavia le tecniche adottate hanno permesso la produzione di stime coerenti. sia con i dati di contagio e mortalità sia con risultati di indagini condotte a livello locale in alcune realtà del paese.

Sono 159 i contagi da Covid nelle ultime 24 ore in Italia, in ulteriore calo rispetto al giorno precedente (ieri erano stati 239). Secondo i dati del ministero della Salute aumentano però le vittime, che sono 12 (ieri erano state 8). I tamponi effettuati sono stati appena 24.036, quasi 20 mila meno di ieri, con il consueto netto calo della domenica. Cinque regioni non fanno registrare nuovi casi: Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Valle d’Aosta e Basilicata. I contagiati totali sono ora 248.229, le vittime 35.166. Sono 200.589 (+129 rispetto a ieri) i guariti. Sono invece 41 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Aumentano i ricoverati con sintomi, che sono ora 734 (+26). Le persone in isolamento domiciliare sono 11.699 (-7), gli attualmente positivi 12.474 (+18).

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