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Cronaca

MOLISE, PARTITO DEMOCRATICO. FANELLI: "“IN 6 MESI PD NUOVO E VITALE."

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"Chi vuole fermare questo processo di riorganizzazione e grande nuova vitalità del PD lo fa artatamente."

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Redazione
Molise
– “Leggo dalla stampa alcune ricostruzioni che semplicemente non corrispondono ai fatti accaduti in queste ore. – Dichiara il segretario regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli. – Mi riferisco – prosegue Fanelli – alla candidatura del centrosinistra alle provinciali di Isernia e alla tre giorni intensa, animata dal Partito Democratico a Ferrazzano per la Festa dell’Unità. Sarò breve, perché le polemiche non meritano di essere alimentate.
1)    A Isernia candidiamo Luigi Brasiello e una lista di amministratori validissimi. Molti sono iscritti o rivolgono lo sguardo al Pd e al centrosinistra in generale, altri sono di provenienza civica, con la voglia di far bene per una provincia in difficoltà. Tutto il processo è stato discusso e gestito dal basso e ottimamente dagli stessi amministratori e dal Partito Democratico. E tutto è stato condiviso nell’assemblea provinciale del partito. Se qualcuno non condivide, capita. In un partito al 41% una voce di dissenso è fisiologica. La quasi unanimità – tutti i punti di vista fuori e dentro il Pd – hanno trovato un’intesa. E ottima. Questo è il dato di fatto. Le opinioni personali sono altra cosa.

2)    I numeri dell’Assemblea nella quale abbiamo approvato lo Statuto del Pd, ovviamente ci sono tutti: è stato votato a maggioranza assoluta come previsto dalle norme. Ringrazio i due componenti di minoranza che hanno votato con noi.
Ho sentito dire della presenza delle forze dell’ordine, che ovviamente sono state tre giorni a Ferrazzano per la presenza di esponenti nazionali e membri del Governo. Ci siamo salutati, hanno vigilato e le ringrazio per l’ottimo lavoro svolto. Non ho avuto nessuna richiesta da parte loro.
Circa invece la richiesta dei verbali da parte della minoranza del partito, li mettiamo a disposizione a norma di legge e senza alcuna segretezza o paura.

3)    A Ferrazzano, abbiamo avuto un dibattito di altissimo profilo in ogni sessione di discussione. Gli intervenuti, soprattutto esponenti del governo, hanno preso impegni formali in favore del Molise. Mi riferisco a servizi percepiti dai cittadini. A problemi veri che toccano la pelle. La sanità negli ambulatori. Gli immigrati nei centri di accoglienza. I servizi nei paesi di confine fra regioni diverse. Le proposte e i fatti per far ripartire le imprese e creare lavoro.

La segreteria del PD, nei tre giorni, ha portato a termine gli impegni che aveva assunto nelle primarie di qualche mese fa: un cruscotto strutturato di attività, che non facesse del partito solo un momento elettorale, ma una forza organizzata stabilmente. Per questo servono 4 cose e le abbiamo già fatte tutte:

1)    Una sede consona, dove poter riunire amministratori, militanti, e cittadini.
2)    Uno statuto, che dovevamo approvare dal 2007 e che abbiamo approvato ieri. Mi dispiace averlo fatto a maggioranza, e con la condivisione di alcuni esponenti di minoranza, che ringrazio di cuore. Ma non ci facciamo stoppare dai tentativi che ogni volta qualcuno prova a confezionare per fermare il percorso di cambiamento e di strutturazione di questo partito nuovo.
3)    Una scuola di partito, per formare la nuova classe dirigente, affinché sia più preparata per risolvere i problemi.
4)    Una maggiore relazione coi territori e i circoli. A partire da questa estate, e cioè dalle feste, che significano transito di idee e creazione di clima favorevole. Ma anche gli appuntamenti itineranti sul territorio che ci hanno già visto toccare angoli del Molise dove il PD non si faceva vivo da tempo.
Chi vuole fermare questo processo di riorganizzazione e grande nuova vitalità del PD lo fa artatamente. Chi ha perso il congresso, lavori all’unità del partito. Non ci interessano le polemiche, ma i fatti. E quelli citati sono sotto gli occhi di tutti. Il resto sono chiacchiere che passeranno. Io sono già contenta perché, insieme ai tanti giovani e meno giovani con cui sto lavorando, abbiamo centrato i quattro obiettivi solo 6 mesi fa dichiarati. Voglio ringraziare tutti per il grande lavoro svolto!”.
 

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Conversano, 45enne con il push up stupefacente: 31 dosi di cocaina nel reggiseno

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Nell’ambito dei numerosi servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Monopoli hanno arrestato S.F.R., 45enne, di Conversano trovata in possesso di 31 dosi di cocaina.

I fatti risalgono alla sera di martedì, quando gli uomini in divisa decidevano di sottoporre a controllo l’autovettura con a bordo la donna che, dai primi accertamenti, risultava gravata da precedenti per reati in materia di stupefacenti. I militari, pertanto, decidevano di eseguire più accurate verifiche ma, evidentemente sentitasi ormai scoperta, la donna estraeva spontaneamente dal proprio reggiseno 31 dosi che consegnava ai Carabinieri. All’interno venivano rinvenuti circa 20 gr. di cocaina, evidentemente destinati ai consumatori del luogo. Oltre alla sostanza stupefacente venivano sottoposti a sequestro circa 150 €, ritenuti provento di precedenti cessioni di stupefacente. La donna, dopo il giudizio direttissimo veniva sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Valenzano.

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Ponte sullo stretto, dagli Stati Generali dell’Export un si all’unanimità

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Oggi la terza e conclusiva giornata. A tirare le fila del dibattito sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Tutti d’accordo per il Ponte sullo Stretto. Dagli Stati Generali dell’Export di Marsala, giunti alla seconda giornata, arriva un appello forte e unanime per realizzare una delle infrastrutture di cui si parla da decenni e che più hanno diviso la politica e l’opinione pubblica.

Dal sottosegretario al Mims Cancelleri al vice presidente della regione Siciliana Armao fino all’ad di Trenitalia Corradi, c’è un’intesa esplicita: il progetto del ponte fra Reggio Calabria e Messina deve essere realizzato nei tempi giusti e con le necessarie compatibilità, ma è necessario

“Il ponte è ineludibile – scandisce Gaetano Armao, che è anche assessore all’economia della giunta Musumeci – ne abbiamo parlato col ministro Giovannini e da questa scelta non si scappa. E’ una infrastruttura strategica, non solo logistica: fa parte del corridoio scandinavo-mediterraneo che uno degli assi previsti dal piano dei trasporti europeo”.

Annuisce e conferma il sottosegretario Giancarlo Cancelleri. Che poi insiste su un punto cruciale per la sfida dell’export: “Il governo deve ascoltare gli imprenditori che lavorano con i mercati esteri, con tavoli di confronto e occasioni di scambio. E se ora c’è l’occasione del Pnrr, è vero anche che non è solo più un tema di fondi o di finanziamenti da far arrivare, ma di come spendere bene questi soldi, con progetti virtuosi”.

“Il nostro sistema delle ferrovie è tra i migliori nel mondo – dice l’ad di Trenitalia Luigi Corradi – e ora con i nostri treni e il nostro know how siamo in Francia, Spagna, Grecia, Gran Bretagna. Portiamo all’estero un pezzo di Italia, anche a bordo del Frecciarossa che presto unirà Milano a Parigi: nelle carrozze ristorante si mangerà italiano!”

Il presidente di Aeroporti di Roma Claudio De Vincenti si sofferma sui giorni difficili di Alitalia-Ita: “Siamo impegnati per facilitare al massimo il passaggio alla nuova Ita, è una crisi difficilissima che si è trascinata per decenni e ora c’è una compagnia nuova, che deve partire nel miglior modo possibile a partire dal 15 ottobre”

“La gestione del dossier Alitalia è frutto di 40 anni di politiche sbagliate – dice Paolo Barletta, investitore e partner imprenditoriale di Chiara Ferragni – ma è una storia che ci fa capire come pubblico e privato devono poter lavorare insieme, per le porte e per l’accoglienza, è un punto fondamentale per un paese come il nostro a forte vocazione turistica”

“La dogana non è solo blocchi e controlli – sostiene il Direttore dell’ADM Marcello Minenna – ma è anche strumento per le aziende. Ad esempio attraverso lo sportello unico doganale o i nostri laboratori chimici: noi siamo una garanzia contro la contraffazione del Made in Italy

Il tema Brexit al centro del dibattito, dalle parole del presidente di Coldiretti Ettore Prandini al fondatore di Eataly Oscar Farinetti nonché nell’intervento del presidente dei Giovani di Confindustria Riccardo Di Stefano: “La nostra associazione svolge diverse attività di supporto alle imprese sulla Brexit: una formazione tecnico specialistica sulle tematiche doganali, per prepararsi ad affrontare tutte le procedure previste dal nuovo assetto delle relazioni fra Ue e Uk; e un vero e proprio “help desk” per le imprese, che finora ha processato oltre 250 richieste di supporto da aziende dei settori agroalimentare, macchinari, piastrelle ecc.”

“Abbiamo voluto lavorare sul tema del movimento, della mobilità di merci e persone – ha detto Lorenzo Zurino, presidente del Forum Italiano dell’Export e ideatore degli Stati Generali – e vogliamo ripetere alle istituzioni e alla politica che gli imprenditori che lavorano con i mercati esteri chiedono una cosa prima di altre: di essere ascoltati”.

Oggi la terza e conclusiva giornata degli Stati Generali dell’Export di Marsala. A tirare le fila del dibattito sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

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Trinitapoli, rubano 7 quintali di uva: due fratelli in manette

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I Carabinieri della Stazione di Trinitapoli hanno dato esecuzione nella mattinata odierna alla misura cautelare della custodia in carcere a carico di C.V., classe ’94, pregiudicato e del fratello C.G., classe ’98, anch’egli pregiudicato. I due malviventi, entrambi residenti a Trinitapoli, sono ritenuti responsabili del reato di furto aggravato. L’articolata attività d’indagine dei militari dell’Arma ha permesso di ricostruire i fatti criminosi commessi dagli arrestati, che hanno poi consentito all’A.G. di emettere il provvedimento di custodia in carcere e agli arresti domiciliari.
I fatti sono riconducibili al mese di luglio scorso, allorquando i due fratelli, dopo essersi introdotti all’interno di un vigneto, in località “Coppa Malva Felice” del comune di Trinitapoli, asportavano sette quintali di uva, dal valore complessivo di euro 800,00 ca., per poi dileguarsi a bordo di un’autovettura risultata in uso ad uno dei malfattori.
Le immediate indagini consentivano di individuare nei due fratelli gli autori del furto nonché di accertare che l’autovettura usata dagli stessi per caricare la refurtiva ed allontanarsi fosse riconducibile ad uno di essi.
Così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, C.V. è stato tradotto presso il Carcere di Foggia mentre C.G. è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
L’attività investigativa dell’Arma, si inquadra in una più ampia attività di controllo del territorio e di contrasto al deplorevole fenomeno dei furti all’interno delle aziende e dei terreni agricoli.

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