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Castelli Romani

Nemi, la stanza di Virbio: “Il re è nudo”

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Caro Direttore,
invio la seguente riflessione di chi, venendo da lontano, ritrova Nemi e la sua amministrazione in piena e totale decadenza come se il tempo fosse tornato indietro di decenni.

Come sovente accade, il sintomo si evidenzia soprattutto nella condizione umana e culturale del Capo, cioè di colui che per definizione guida e rappresenta una comunità cittadina.

L’attuale Amministrazione è nella fase della parabola in cui il tratto è discendente a precipizio. E, come Ti dicevo prima, il Capo ne rappresenta efficacemente l’immagine.

L’attuale Sindaco venne accolto in una Amministrazione comunale che, verso la fine degli anni ’90 portò a Nemi rinnovamento, dinamismo e desiderio di servire il paese. Quel gruppo dirigente diede grande fiducia ad un giovane che appariva promettente e osservante di valori condivisi. Sicuramente, si formò all’ombra di chi sapeva di più. Ad un certo punto, però, tradì gravemente la fiducia riposta in lui rivelandosi per quello che non era fino a quel momento sembrato. In altre parole erose la mela dal di dentro fino al punto di farla marcire. Un intero gruppo dirigente che aveva ispirato il proprio impegno allo spirito di servizio, sideralmente lontano anni luce da ogni interesse personale, non volle essere coinvolto in nulla che fosse non trasparente. Quel bruco sembrava essere diventato farfalla ed ha volato per qualche anno sopra tutto e sopra tutti, senza scrupoli, utilizzando tutto il carburante dell’ambizione. Molti lo hanno scambiato per il pitone del Libro della Giungla, lasciandosi ipnotizzare, volendolo. Ne hanno giustificato ogni scelta, sdoganandone anche la disinvoltura di portare in tasca le tessere di diversi partiti. Sono arrivati anche al punto di ammirarne l’inerzia.

Ora il vertice della parabola è stato superato. Ora, come è narrato anche in un noto brano musicale: “gli amici se ne vanno ….”, dopo aver constatato “l’inutile serata” trascorsa. I dipendenti comunali sono in rivolta.
“Il re è nudo” ma qualche volta continua a pavoneggiarsi, inconsapevole. Passa le giornate nel palazzo come una monade “senza porta e senza finestre”.

Non comunica con nessuno. Litiga con tutti. Ma non può e non deve essere l’unico responsabile di un degrado che coinvolge per l’intero la comunità nemese; tutti i servizi; senza speranza per il futuro. La responsabilità è anche di tutti coloro che, pur non credendo in LUI lo hanno appoggiato, adulato, fatto gonfiare nell’autosufficienza e nell’autodeterminazione. Ne hanno sopportato gli eccessi e nascosto le magagne. Qualcuno lo ha utilizzato bellicandone l’orgoglio e l’ambizione. Per queste ragioni l’intera classe dirigente deve essere rinnovata nelle persone, nelle idee, nei valori, nella trasparenza.

I cittadini hanno il diritto di essere governati da persone che non guardano all’interesse personale. Infatti, Nemi merita molto, ma molto di più!

Virbio

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Nemi, ancora un’udienza per “Elvis”

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NEMI (RM) – È stata rinviata al prossimo 2 novembre 2020 l’udienza che vede imputato Giacomo Cavalieri, detto Elvis, per un altro processo relativo il reato di danneggiamento. Cavalieri in un precedente processo ha ammesso di essere stato il mandante degli incendi di tre auto in uso a Franco Nicoletti detto Cricchetto, riconosciuto quest’ultimo parte offesa.

Si è arrivati dunque a un secondo capitolo di atti ai danni di Nicoletti

Tra i testimoni S. F. in quanto una delle auto incendiate è stata data in prestito dallo stesso a Nicoletti e L. B., conoscente e amica di Nicoletti, la quale in più occasioni ha chiesto all’anziano di essere accompagnata a casa o comunque non lasciata da sola in presenza di Elvis che spesso l’avrebbe importunata.

Tra i testimoni è stata chiamata anche S. I. che però non era presente in Aula. I testimoni dovranno presentarsi all’udienza del prossimo 2 novembre.

Il detenuto Giacomo Cavalieri, che si trova in carcere a Velletri, non era presente in Aula questa mattina. Pertanto l’udienza è stata rinviata a novembre.

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Velletri, evade dai domiciliari per comprare le sigarette in un bar: arrestato 21enne

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VELLETRI (RM) – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno arrestato un 21enne del posto per evasione.

L’uomo è stato intercettato dai militari sulla pubblica via, subito dopo essersi allontanato dall’abitazione ove si trovava agli arresti domiciliari senza nessuna autorizzazione.

Il giovane, dopo essere stato bloccato, ha riferito di essere uscito di casa per comprare le sigarette in un bar poco distante.

L’arrestato è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Nemi, chiama i carabinieri per del fumo al lago e poi botte e minacce: arrestato 50enne

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NEMI (RM) – Chiama i carabinieri dopo aver visto del fumo in un terreno vicino, sul posto arrivano i militari e li aggredisce, li minaccia e gli sputa sulla gazzella.

Un carabiniere, nella collutazione, rimane ferito a una spalla. Non è grave ma gli sono stati dati circa 20 giorni di prognosi. Sarebbe stato il primo a intervenire sul posto. Poi successivamente sono arrivati i rinforzi.

È finito quindi in manette il 50 enne, originario della Calabria che vive nella valle del lago di Nemi in una casetta non lontano dal museo delle navi romane. È accusato di violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Spesso segnala degrado, fumi e chiama le forze dell’ordine. Non sarebbero motivi campati in aria piuttosto sono le modalità di reazione della persona a essere sbagliate.

L’uomo ha un temperamento molto particolare tanto che durante il processo per direttissima ha inveito contro il giudice e i carabinieri che lo hanno arrestato, e ha dato in escandescenze: “Sono una persona perbene – ha gridato – al lago fanno tutti come gli pare, ho denunciato molte persone…”. Il magistrato, dato che l’uomo non ha precedenti, ha disposto gli arresti domiciliari. Il 7 febbraio è fissata la prossima udienza.

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