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Roma

Ponza, discariche: il sindaco punta il dito sul Corpo Forestale dello Stato

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Vigorelli: "Ho documentato da oltre un anno l’esistenza a Zannone di tre discariche a cielo aperto, con materiali di ogni tipo"

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di Angelo Barraco
 
PONZA (LT) – Dalle parole ai fatti, denunciati dal Sindaco di Ponza i vertici del Corpo forestale dello Stato e il Presidente del Parco Nazionale del Circeo. Il Sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, ha più volte sollecitato interventi per restituire linfa vitale all’isola di Zannone, ma la splendida isola un tempo riserva di caccia del marchese Camillo Casati Stampa dove vi  la splendida villa, ormai ridotta ad un rudere dove tre discariche sono diventate parte integrante del “decoro” urbano.  Una situazione che ha portato il Sindaco Piero Vigorelli dalle parole ai fatti, ed ha informato persino i ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Adesso il caso è nelle mani della Procura della Repubblica di Cassino, che verificherà eventuali responsabilità. Vigorelli in una nota ha dichiarato “In diverse occasioni nel corso di sopralluoghi e reportage fotografici da parte del sindaco di Ponza, del comandante della Polizia locale di Ponza, dalla Cooperativa dei Barcaioli Ponzesi e di alcuni turisti in visita guidata presso l’isola di Zannone, sono state raccolte prove documentali di gravissime violazioni ambientali, in un’area che avrebbe dovuto essere protetta da qualsiasi intervento distruttivo da parte dell’uomo. Tale dovrebbe essere la ratio di un Parco Nazionale” ha continuando dicendo che “Ho documentato da oltre un anno l’esistenza a Zannone di tre discariche a cielo aperto, con materiali di ogni tipo,  nonché di ingenti quantità di veleno per topi sparpagliato qua e là all’interno della villa comunale, alla mercé di chiunque. Due discariche sono a ridosso del Faro di Capo Negro, dove ci sono gli alloggi del Corpo Forestale dello Stato. La prima discarica è un ammasso indistinto di robaccia, con reti da letto, elettrodomestici fuori uso, scaffalature in ferro, mobili a pezzi, e perfino alcuni tubi verosimilmente di eternit. La seconda discarica è sul sentiero in muratura che dal mare porta al Faro. Ci sono una quindicina di sacchi neri di spazzatura, che sono lì da almeno due anni, putrescenti e puzzolenti. La terza discarica, con sanitari a pezzi, reti metalliche, porte e finestre sgangherate, inerti dell’edilizia, è alle spalle della Villa Comunale di Zannone, la “Casa di Caccia” più nota come la villa dei festini del Marchese Camillo Casati Stampa. Qui il Parco del Circeo aveva istallato un ufficio, una specie di museo e un paio di stanze per una foresteria. Il tutto, oggi, è in condizioni di degrado assoluto e impresentabile. Infine, il veleno topicida gettato a terra alla rinfusa e centinaia di scatole nere per la cattura dei roditori, sono all’interno della fatiscente Villa Comunale. Sono quantitativi abbandonati e non smaltiti del progetto europeo Life-Ponderat di eradicazione del ratto nero. Un progetto finanziato dall’Europa e con la collaborazione del Parco del Circeo. E’ dal gennaio del 2015 – prosegue Vigorelli – che ho denunciato e documentato questo schifo nelle sedute del nuovo Consiglio Direttivo del Parco appena insediatosi e del quale faccio parte. Una seduta del CD si è perfino tenuta a Ponza nel settembre del 2015. Da allora ad oggi non è successo un bel nulla. Tante chiacchiere e nessuna iniziativa concreta da parte del Presidente del Parco, Dott. Gaetano Benedetto, che è seduto su quella poltrona dal 2007. Operoso silenzio anche da parte della Forestale, che pure riceve annualmente dal Parco una bella somma di denaro. Per chi non lo sapesse, in tutti questi anni a Zannone hanno soggiornato per lunghi o brevi periodi solo e soltanto il Corpo Forestale, qualche funzionario del Parco, alcuni ornitologi. Nessun altro. La situazione non è più tollerabile. I responsabili devono essere individuati e puniti severamente. L’opinione pubblica deve conoscere lo scempio ambientale che le autorità preposte alla difesa della natura hanno permesso si realizzasse a Zannone, in un Parco Nazionale. La settimana scorsa ho quindi presentato formale denuncia per gravi reati ambientali al Procuratore Capo di Cassino, il Dott. Luciano D’Emmanuele. La denuncia, con istanza di espressa punizione e riserva di costituzione di parte civile, è nei confronti del Corpo Forestale dello Stato, del Presidente del Parco del Circeo, e di ogni altro soggetto che la Procura di Cassino riterrà responsabile. Nella denuncia si fa riferimento alla nuovissima legge n. 68 del 22 maggio 2015 che ha rafforzato le misure di repressione dei reati ambientali. Il ministro dell’Ambiente, on. Gian Luca Galletti, e il ministro delle Politiche Agricole, Dott. Maurizio Martina, sono stati preventivamente e doverosamente informati dal Sindaco di Ponza di questa denuncia. So bene che la denuncia del Sindaco, su carta intestata del Comune di Ponza, è un atto grave perché è diretta contro un Corpo dello Stato e un alto dirigente. Ma la situazione di Zannone è di inaudita gravità. Zannone è un’isola di grande bellezza. Era incontaminata. Non ha mai avuto grandi insediamenti umani. Nel Medioevo c’erano i monaci benedettini, in un convento i cui resti sono oggi cumuli di macerie. Nel Novecento il Comune affittava la Casa di Caccia a grandi personaggi, fra i quali anche Scarfoglio con Matilde Serao e la principessa Mafalda di Savoia. Oggi Zannone è un panorama di desolazione. Il sentiero che dall’ormeggio del Varo porta alla Villa Comunale, è tuttavia perfettamente pulito.  Farlo, era un compito istituzionale della Forestale e del Parco, ma negli ultimi tre anni le pulizie sono state fatte dai volontari della Pro Loco di Ponza, d’intesa con il Comune. Questa è la sola cosa pulita che oggi si trova a Zannone. Ed è made in Ponza”

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Castelli Romani

Grottaferrata, rifiuti: il sindaco punta i piedi sull’isola che ancora non c’è! Diffidata la soprintendenza

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A undici mesi dalla vittoria del ricorso da parte del Comune di Grottaferrata contro il parere negativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, l’Amministrazione comunale sta ancora attendendo il nuovo parere, citato come obbligatorio in sentenza dal Tar, da parte dello stesso organismo ministeriale.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti per la seconda volta in data odierna ha inviato alla Soprintendenza una diffida ad adempiere.

Ciò considerando che il mancato rilascio del parere sta comportando nocumento al Comune, causando notevole ritardo nella realizzazione di un’opera strategica per Grottaferrata che si inserisce in un più ampio progetto di riorganizzazione ecosostenibile del sistema urbano di smaltimento dei rifiuti.

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Castelli Romani

Nemi, cambio di guardia in casa Pd

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Cambio della guardia in casa PD a Nemi. Azzurra Marinelli si dimette da segretaria del Partito Democratico del Circolo di Nemi. Dopo 10 anni alla guida dell’unico partito strutturato presente nel paese, rassegna le sue dimissioni davanti alla segreteria e al comitato direttivo: “Ho lavorato tanto e con grande passione” – queste le parole di Marinelli” – “forse avrei potuto fare di più e meglio, ma lascio la segreteria senza rimpianti e con grande tranquillità d’animo”. Raccoglie la staffetta, con l’unanimità dei voti del comitato direttivo e della segreteria, la consigliera comunale Patrizia Corrieri:
“So che si tratta di un incarico molto oneroso, ma sono pronta a portare un grande partito alle prossime amministrative che si terranno tra un anno – dichiara la consigliera Corrieri. – Abbiamo un progetto ambizioso: quello di riportare a Nemi un clima di serenità, che rimetta al centro la partecipazione dei cittadini nella vita politica e associativa di questo paese. Solo così Nemi potrà tornare agli antichi splendori che oggi sono solo un ricordo. È un’impresa faticosa, ma io amo le sfide difficili. Ringrazio Azzurra Marinelli per il lavoro che ha svolto fino a oggi e sono pronta, con la massima determinazione, a guardare al futuro del PD di Nemi”.
Il Partito Democratico di Nemi ha sempre lavorato in massima armonia con i segretari Provinciale e Regionale del partito. Importanti e costanti sono i rapporti con i consiglieri regionali, i senatori e i deputati del Partito Democratico.

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Roma

Roma, passeggia armato al Pigneto: in tasca un coltello da cucina di 20 cm

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ROMA – Prosegue l’attività straordinaria di controllo del territorio nelle zone del Prenestino Labicano, Tor Pignattara e Pigneto da parte dei Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, impegnati a fornire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza.

Nella giornata di ieri, i militari di zona, in servizio perlustrativo insieme ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della Compagnia di Intervento Operativo del Reggimento “Lazio”, dislocati in punti strategici della zona in cui sono stati predisposti numerosi posti di controllo, hanno svolto accertamenti nei confronti di 105 persone e 73 veicoli.

Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno notato un uomo mentre si aggirava in atteggiamento sospetto nelle immediate vicinanze di un supermercato di via del Pigneto, decidendo di controllarlo.

Dalle tasche del sospettato – un romano di 43 anni già conosciuto alle forze dell’ordine – è spuntato un coltello da cucina della lunghezza di 20 cm che gli è costato la denuncia a piede libero con l’accusa di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Le attività di controllo proseguiranno in tutto il quadrante anche nei prossimi giorni.

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