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RIFORMA PROCESSO CIVILE: ADESSO E' LEGGE, ECCO TUTTI I CAMBIAMENTI

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Al via il divorzio facile, negoziazione assistita, processo esecutivo più semplice

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Redazione

Aggredire direttamente l'arretrato agevolando, con una normativa ad hoc, il trasferimento in sede arbitrale dei procedimenti civili pendenti anche in appello, favorire lo smaltimento dell'arretrato, bloccando a monte l'afflusso di cause con l'introduzione del nuovo istituto della negoziazione assistita, implementare la funzionalita' del processo esecutivo. E' la triplice strategia di intervento messa in atto con il disegno di legge sul processo civile, approvato in via definitiva dalla Camera.

Queste le nuove misure nel dettaglio:

DECISIONI DELLE CAUSE PENDENTI MEDIANTE IL TRASFERIMENTO IN SEDE ARBITRALE FORENSE – Sia nelle cause civili pendenti in primo grado che in appello, le parti potranno congiuntamente richiedere di promuovere un procedimento arbitrale. Le cause che consentono il trasferimento alla sede arbitrale non devono avere ad oggetto diritti indisponibili, ne' vertere in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, salvo che nell'ipotesi in cui l'opzione arbitrale sia prevista dai contratti collettivi. Gli arbitri dovranno essere individuati tra gli avvocati iscritti all'albo del circondario da almeno tre anni e che si siano resi disponibili con dichiarazione fatta al Consiglio dell'ordine circondariale sulla base di criteri di selezione predeterminati e automatizzati da individuarsi in sede regolamentare. E' previsto un contenimento dei compensi degli arbitri da stabilirsi con decreto ministeriale.

CONCILIAZIONE CON L'ASSISTENZA DEGLI AVVOCATI (NEGOZIAZIONE ASSISTITA) – La convenzione di negoziazione assistita da avvocati e' un accordo mediante il quale le parti, che non abbiano adito un giudice o si siano rivolte ad un arbitro, convengono di cooperare in buona fede e con lealta' per risolvere la controversia tramite l'assistenza dei propri avvocati in via amichevole. Viene valorizzata la figura del professionista avvocato: a lui e' attribuito il potere di autentica delle sottoscrizioni apposte alla convenzione, per la quale e' prevista, a pena di nullita', la forma scritta. Poteri di certificazione sono espressamente conferiti agli avvocati designati per la negoziazione: l'autografia della firma apposta in calce all'invito, la dichiarazione di mancato accordo. L'intervento normativo prevede il regime di improcedibilita' delle domande giudiziali quando sia in corso una procedura di negoziazione assistita in determinate materie (controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti e domande di pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti 50mila euro).
 

NEGOZIAZIONE ASSISTITA NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE E DIVORZIO – Sono previste convenzioni di negoziazione assistita da avvocati in tema di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio (nei casi di avvenuta separazione personale), di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. La procedura e' possibile sia in assenza che in presenza di figli minori, di figli maggiorenni portatori di handicap grave e di figli maggiorenni non autosufficienti: nel primo caso l'accordo concluso e' vagliato esclusivamente dal procuratore della Repubblica; nel secondo caso (figli minori o non autosufficienti), al vaglio del pm si aggiunge il possibile passaggio dinanzi al presidente del Tribunale. L'accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati e' equiparato ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

SEMPLIFICAZIONI DEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE O DIVORZIO – I coniugi potranno comparire innanzi all'ufficiale dello stato civile del Comune per concludere un accordo di separazione o di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili o, infine, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'assistenza dei difensori non e' obbligatoria.
  Tale modalita' semplificata e' a disposizione dei coniugi solo quando non vi sono figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti e a condizione che l'accordo non contenga atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali. Al fine di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni in questione, e' stato previsto un doppio passaggio dinanzi al sindaco in qualita' di ufficiale di Stato civile a distanza di 30 giorni.
 

CHI PERDE RIMBORSA LE SPESE DEL PROCESSO – Per disincentivare l'abuso del processo, viene previsto che la compensazione potra' essere disposta dal giudice solo nei casi di soccombenza reciproca ovvero di novita' assoluta della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti.
 

PASSAGGIO DAL RITO ORDINARIO AL RITO SOMMARIO: LE CAUSE SEMPLICI RICHIEDONO UN PROCESSO SEMPLICE – Le cause meno complesse e per la cui decisione e' idonea un'istruttoria semplice passeranno d'ufficio, previo contraddittorio anche mediante trattazione scritta, dal rito ordinario di cognizione al rito sommario, garantendo cosi' una piena intercomunicabilita' tra i due modelli di trattazione.
 

SOSPENSIONE DEI TERMINI E FERIE DEI MAGISTRATI – Nuovi termini di sospensione feriale dei procedimenti: il periodo feriale nei tribunali sara' dall'1 al 31 agosto (non piu' fino al 15 settembre). Rivista anche la disciplina della durata del periodo annuale di ferie di tutti i magistrati professionali e degli avvocati e procuratori dello Stato, fissata in 30 giorni.
 

RITARDO NEI PAGAMENTI: CHI NON PAGA VOLONTARIAMENTE I PROPRI DEBITI DOVRA' PAGARE DI PIU' – In coordinamento con la disciplina comunitaria sui ritardi nei pagamenti relativi alle operazioni commerciali, e' previsto uno specifico incremento del saggio di interesse moratorio dal momento della proposizione della domanda giudiziale.
 

RICERCA CON MODALITA' TELEMATICHE DEI BENI DA PIGNORARE: IL CREDITORE DEVE POTER CONOSCERE TUTTI I BENI DEL SUO DEBITORE – L'intervento in materia di ricerca dei beni da pignorare punta a migliorare l'efficienza dei procedimenti di esecuzione mobiliare presso il debitore e presso terzi, in linea con i sistemi ordinamentali di altri Paesi europei. La strada seguita e' quella dell'implementazione dei poteri di ricerca dei beni dell'ufficiale giudiziario: questi avra' accesso diretto nelle banche dati pubbliche contenenti informazioni rilevanti ai fini dell'esecuzione, in primo luogo l'anagrafe tributaria, compreso l'archivio dei rapporti finanziari. L'accesso dell'ufficiale giudiziario alle banche dati avra' luogo esclusivamente su autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato, al fine di soddisfare le esigenze di tutela della riservatezza connesse a tale operazione di ricerca dei beni da pignorare.

MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DEL PROCESSO ESECUTIVO – Eliminazione dei casi in cui la dichiarazione del terzo debitore va resa in udienza: la dichiarazione sara' resa dal terzo in ogni caso a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica certificata; Provvedimenti circa i mobili estranei all'esecuzione per rilascio: viene delineato uno specifico procedimento che, in sede di rilascio, l'ufficiale giudiziario deve seguire al fine di liberare l'immobile dai beni mobili in esso eventualmente rinvenuti e che non debbono essere consegnati. Infruttuosita' dell'esecuzione: viene introdotta una fattispecie di chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosita' quando risulta che non e' piu' possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilita' di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo; Nuove modalita' di pignoramento degli autoveicoli.

TRASPARENZA ED EFFICIENZA DEI FALLIMENTI, DEI CONCORDATI PREVENTIVI E DELLE ESECUZIONI SUGLI IMMOBILI – Con la finalita' di consentire al giudice di esercitare un controllo efficace sullo stato delle procedure concorsuali, si prevede a carico del curatore, del liquidatore o del commissario giudiziale l'obbligo di elaborazione e di deposito del rapporto riepilogativo finale, da redigere in conformita' a quanto gia' previsto dalla legge fallimentare. L'intervento evitera' le numerosissime condanne per violazione della ragionevole durata del processo.

INTERVENTO CORRETTIVO IN MATERIA DI GEOGRAFIA GIUDIZIARIA DEGLI UFFICI DEI GIUDICI DI PACE – Ripristinato l'ufficio del giudice di pace di Barra (Napoli) e istituito l'ufficio del giudice di pace di Ostia (Roma).

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Ambiente

Global Citizen Live, dai palchi di tutto il mondo 24 ore di musica contro la povertà

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Lo hanno ribattezzato il concerto più grande del mondo: ventiquattr’ore ininterrotte di musica rock, pop, rap, soul dai palchi di tutti e cinque i continenti. Un mega festival per chiedere la fine della povertà estrema entro il 2030 e raccogliere fondi per i Paesi più bisognosi.

Il Global Citizen Live in questo weekend vede alternarsi centinaia di big della musica davanti a oltre 100 mila spettatori in presenza ed almeno un miliardo di telespettatori collegati ai quattro angoli del pianeta. Numeri da far impallidire persino il mitico ‘juke box globale’ del Live Aid del 1985. Ad esibirsi tra New York, Londra, Parigi, Los Angeles, Rio de Janeiro, Sidney, Lagos, Seul e Mumbai artisti del calibro di Elton John, Stevie Wonder, Ed Sheeran, Coldplay, Jennifer Lopez, Demi Lovato, Duran Duran. Spazio anche per i Maneskin in collegamento dalla capitale francese e per Andrea Bocelli dalla Toscana. L’appello degli organizzatori è rivolto a tutti i leader (in particolare quelli delle potenze del G7), ai filantropi di tutto il mondo e al settore privato delle grandi aziende e delle multinazionali, perchè si prendano decisioni immediate e si investa pesantemente sul futuro e su uno sviluppo sostenibile del pianeta. “Ai Paesi più ricchi – ha spiegato Hugh Evans, amministratore delegato dell’associazione Global Citizen fondata nel 2008 – chiediamo che venga mantenuta la promessa di stanziare 100 miliardi di dollari l’anno per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad affrontare la crisi del clima e la sfida ambientale, e la distribuzione di un miliardo di dosi di vaccino anti Covid per tutti i Paesi poveri. Ma chiediamo soprattutto che si stanzino 60 miliardi di dollari per la sicurezza alimentare e per assicurare i pasti a 41 milioni di persone che nel mondo soffrono di fame e vivono sull’orlo dell’inedia”. Un appello particolare viene poi rivolto all’opinione pubblica statunitense perchè prema sull’amministrazione e sul Congresso per il varo della più vasta legge ambientale della storia americana, per centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti di almeno il 50% entro il 2030. Un provvedimento che sta per essere votato a Capitol Hill. Un messaggio potente, dunque, affidato alla musica, e amplificato non solo dai tanti artisti che hanno aderito all’iniziativa, ma anche da diverse personalità del mondo della cultura e della politica che hanno voluto dare il loro contributo per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale. Come i duchi di Sussex Harry d’Inghilterra e Meghan Markle, presenti sul palco del Central Park di New York. O il presidente del consiglio Mario Draghi che ha affidato il suo messaggio contro la fame nel mondo ad una clip in cui compare insieme ad altri leder mondiali. Mentre la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen dal palco di Parigi ha annunciato 140 milioni di euro per la sicurezza alimentare: “Il nostro messaggio è chiaro: vogliamo porre fine alla pandemia, al riscaldamento climatico e alla fame nel mondo. Questa è la visione dell’Europa. Dobbiamo agire tutti insieme e i più ricchi devono dare di più”.

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Trattativa Stato-Mafia: la mafia coincide con il potere. Illuso chi vuole combatterla

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Le leggi dello Stato sono una flebile voce. Non hanno la forza per far vivere lo stato di diritto

Uomini massacrati da colpi di mitra, uccisi senza pietà, con metodi orrendi, di natura barbarica, da altri uomini assetati di potere è lo scenario a cui siamo stati posti di fronte quando la mafia si è messa all’opera per eliminare chi ad essa ha dato fastidio per essere diverso e, pertanto, ostacolo.

Certo chi uccideva era la manovalanza assoldata da quella che era la mafia di qualche anno fa

La mafia era il potere occulto di chi, in deroga alle leggi dello Stato, si arricchiva, accumulando patrimoni economici davvero inestimabili, mediante affari di natura illecita. “Operava da sola tale organizzazione oppure vi era chi la sosteneva come suo braccio oscuro?” è stata ed è la domanda che molti si sono posti ed ancora si pongono. Ed ancora se la pongono coloro che amano la Giustizia e la trasparenza e la parte sana della Magistratura che intende rappresentare e difendere lo stato di diritto.

I cittadini onesti guardano con perplessità e si interpellano

Molti dubbi affliggono coloro che amano la verità e detestano il malaffare e la violenza ad esso connessa. Essi attendono chiarezza e non retorica! Ci chiediamo in molti cosa si intende, o meglio debba intendersi, attualmente, con il termine “mafia”, tenendo presente l’evoluzione storico-sociale ed economica del mondo contemporaneo. Tante le forme di violenza che permeano il tessuto economico e sociale. E’ meglio dire troppe le frane morali che rendono fragile il tessuto della nostra società.

Molti adoperano la violenza, il sotterfugio, l’omertà degli altri per affermarsi

Non è, forse, anche questa una modalità di agire mafiosa? Ciò avviene nel mondo del lavoro che diviene teatro di soprusi e misfatti che ledono la dignità della persona. Ciò avviene nel contesto sociale attraverso lo spaccio della droga e la prostituzione. Ciò avviene anche in quei luoghi della comunicazione che tacciono le violenze, pur non condividendole, in quanto vi sono poteri che potrebbero scagliarsi loro addosso. La cosiddetta “raccomandazione” per accedere a livelli di carriera riservati a pochi, o anche solo per entrare nel mondo del lavoro, è, forse, esente da una mentalità che ricorre al sotterfugio e non alla trasparenza?

Noi siamo convinti che dove vi è sotterfugio, lì è certo che vi sia una mentalità simile a quella mafiosa. Per tale motivo affermiamo che la mafia sia un modo di vivere la vita e che, per tale motivo, la mentalità mafiosa agisce nelle relazioni individuali, nelle famiglie, nelle scuole, nei gruppi di qualsiasi natura essi siano. La mentalità mafiosa si constata dappertutto. Essa si esprime mediante organizzazioni criminali in quanto vive nell’animo umano. Difficile combatterla. Certo è quasi impossibile. Fino a quando essa vivrà indisturbata? Sicuramente fino a quando non vivrà la forza delle leggi, la loro inviolabilità.

Far leva sulla cultura della legalità non sempre è l’arma vincente

E’ vincente rendere perentorie le leggi dello Stato. Il diritto annacquato crea solo delinquenza ed uno Stato debole, in quanto prevalgono i meccanismi della violenza e non quelli della legge, che, unica, può rendere le persone uguali in quanto ad essi è garantito l’accesso al mondo del lavoro perché il lavoro diventa un diritto e non un privilegio di cui godranno i garantiti dalle varie mafie. Ed è vero che le mafie si esprimono attraverso infinite forme e nei molteplici contesti della vita.

D’altra parte, le mafie si sono emancipate in quanto hanno fatto propria la cultura scolastica più elevata ed il loro operato spesso assume una natura “manageriale”, da non essere facilmente riconoscibile.

Il sottobosco si tramanda, in tal modo, di generazione in generazione!

Ciò è possibile perché le leggi dello Stato sono una flebile voce e non hanno la forza di dettare le regole che fanno vivere lo stato di diritto, in cui potrà vivere la democrazia e la possibilità di affermazione di ognuno a seconda dei talenti di cui è portatore.

Attualmente è così ed è per questo che si assiste alla crescita delle disparità

Le disparità sono nocive: lo dimostra la pandemia e l’ecosistema ammalato.
E’ l’alba, anche se solo l’alba, di un nuovo giorno che prelude ad una meta insperata: la creazione ineludibile di nuove forme di vita democratica senza di cui l’umanità è destinata alla sua estinzione. La necessità storica dell’uguaglianza è lo scenario che si prospetta davanti agli occhi dell’uomo contemporaneo, per l’affermazione della quale esso dovrà adoperarsi senza titubanza alcuna ed allora, certamente, le mafie cesseranno di vivere.

di Biagio Maimone

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Cronaca

Ponte sullo stretto, dagli Stati Generali dell’Export un si all’unanimità

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Oggi la terza e conclusiva giornata. A tirare le fila del dibattito sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Tutti d’accordo per il Ponte sullo Stretto. Dagli Stati Generali dell’Export di Marsala, giunti alla seconda giornata, arriva un appello forte e unanime per realizzare una delle infrastrutture di cui si parla da decenni e che più hanno diviso la politica e l’opinione pubblica.

Dal sottosegretario al Mims Cancelleri al vice presidente della regione Siciliana Armao fino all’ad di Trenitalia Corradi, c’è un’intesa esplicita: il progetto del ponte fra Reggio Calabria e Messina deve essere realizzato nei tempi giusti e con le necessarie compatibilità, ma è necessario

“Il ponte è ineludibile – scandisce Gaetano Armao, che è anche assessore all’economia della giunta Musumeci – ne abbiamo parlato col ministro Giovannini e da questa scelta non si scappa. E’ una infrastruttura strategica, non solo logistica: fa parte del corridoio scandinavo-mediterraneo che uno degli assi previsti dal piano dei trasporti europeo”.

Annuisce e conferma il sottosegretario Giancarlo Cancelleri. Che poi insiste su un punto cruciale per la sfida dell’export: “Il governo deve ascoltare gli imprenditori che lavorano con i mercati esteri, con tavoli di confronto e occasioni di scambio. E se ora c’è l’occasione del Pnrr, è vero anche che non è solo più un tema di fondi o di finanziamenti da far arrivare, ma di come spendere bene questi soldi, con progetti virtuosi”.

“Il nostro sistema delle ferrovie è tra i migliori nel mondo – dice l’ad di Trenitalia Luigi Corradi – e ora con i nostri treni e il nostro know how siamo in Francia, Spagna, Grecia, Gran Bretagna. Portiamo all’estero un pezzo di Italia, anche a bordo del Frecciarossa che presto unirà Milano a Parigi: nelle carrozze ristorante si mangerà italiano!”

Il presidente di Aeroporti di Roma Claudio De Vincenti si sofferma sui giorni difficili di Alitalia-Ita: “Siamo impegnati per facilitare al massimo il passaggio alla nuova Ita, è una crisi difficilissima che si è trascinata per decenni e ora c’è una compagnia nuova, che deve partire nel miglior modo possibile a partire dal 15 ottobre”

“La gestione del dossier Alitalia è frutto di 40 anni di politiche sbagliate – dice Paolo Barletta, investitore e partner imprenditoriale di Chiara Ferragni – ma è una storia che ci fa capire come pubblico e privato devono poter lavorare insieme, per le porte e per l’accoglienza, è un punto fondamentale per un paese come il nostro a forte vocazione turistica”

“La dogana non è solo blocchi e controlli – sostiene il Direttore dell’ADM Marcello Minenna – ma è anche strumento per le aziende. Ad esempio attraverso lo sportello unico doganale o i nostri laboratori chimici: noi siamo una garanzia contro la contraffazione del Made in Italy

Il tema Brexit al centro del dibattito, dalle parole del presidente di Coldiretti Ettore Prandini al fondatore di Eataly Oscar Farinetti nonché nell’intervento del presidente dei Giovani di Confindustria Riccardo Di Stefano: “La nostra associazione svolge diverse attività di supporto alle imprese sulla Brexit: una formazione tecnico specialistica sulle tematiche doganali, per prepararsi ad affrontare tutte le procedure previste dal nuovo assetto delle relazioni fra Ue e Uk; e un vero e proprio “help desk” per le imprese, che finora ha processato oltre 250 richieste di supporto da aziende dei settori agroalimentare, macchinari, piastrelle ecc.”

“Abbiamo voluto lavorare sul tema del movimento, della mobilità di merci e persone – ha detto Lorenzo Zurino, presidente del Forum Italiano dell’Export e ideatore degli Stati Generali – e vogliamo ripetere alle istituzioni e alla politica che gli imprenditori che lavorano con i mercati esteri chiedono una cosa prima di altre: di essere ascoltati”.

Oggi la terza e conclusiva giornata degli Stati Generali dell’Export di Marsala. A tirare le fila del dibattito sarà il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

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