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Castelli Romani

Rocca di Papa, accolto il ricorso al Consiglio di Stato della clinica San Raffaele: la Regione ha 30 giorni per rivedere la posizione dell’accredito

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Lunedì 23 novembre riapre il San Raffaele di Rocca di Papa, garantendo il diritto al lavoro ai dipendenti e i servizi alla cittadinanza. A seguito dell’ordinanza del Consiglio di Stato odierna, i cittadini di Rocca di Papa torneranno a disporre di un presidio sanitario sul territorio, fondamentale ancor di più in questo momento di emergenza sanitaria.
“Ho portato le mie istanze in Conferenza Sanitaria Locale, al Prefetto, alla Regione e al Senato – afferma il Sindaco, Veronica Cimino – e finalmente posso gioire della riapertura, insieme con tutti i cittadini e con i dipendenti della struttura, per i quali è già stata sospesa la cassa integrazione e attivata la reintegrazione”.
“La riapertura del San Raffaele è una notizia straordinaria per tutta la Città di Rocca di Papa – prosegue il Sindaco – Soprattutto perché oltre a fornire i servizi ordinari, contribuirà in modo decisivo nella gestione dell’emergenza sanitaria sul nostro territorio e garantirà nuove assunzioni di personale sanitario, come già anticipato dall’azienda.”
“Inoltre il San Raffaele, dando concreto riscontro alle richieste dell’Amministrazione Comunale, ha messo a disposizione il servizio di tamponi gratuiti per la cittadinanza di Rocca di Papa, test antigeni per diagnosi Sars-Cov-2 ed eventuali tamponi molecolari, da prenotare tramite apposito call center che verrà a breve istituito dalla struttura.”
“L’Amministrazione Comunale seguirà attentamente ogni sviluppo dell’ordinanza del Consiglio di Stato, la quale riporta anche le considerazioni che ho espresso in sede di Conferenza Sanitaria Locale – conclude il Sindaco – Il risultato rappresenta il prosieguo di un impegno verso il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio della città di Rocca di Papa.”

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Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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Nemi, rifiuti alla Radiosa: situazione fuori controllo

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È ormai fuori controllo la situazione dei rifiuti alla Radiosa a Nemi. Da quando il Sindaco ha “ritirato” l’idea (e il progetto?!) Di realizzare l’isola ecologica, l’area sta diventando una discarica a cielo aperto e i residenti e membri del Comitato I Corsi sono davvero sconcertati e furiosi: “Dal Comune – dicono – avevano assicurato che non permaneva ‘immondizia all’interno dello stadio e invece le fotografie scattate in queste ore mostrano i mezzi pieni di rifiuti, al caldo e con una puzza insostenibile. Oltre a questo i rumori vari del vetro e del via vai dei camion anche all’alba continuano a seminare disturbo e insofferenza”.

Non è finita: fuori dallo stadio si crea sempre una discarica.

Il degrado dell’area è le parole al vento continuano a far salire le temperature e la sopportazione. Le forze dell’ordine intendono intervenire?

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Ariccia, festa di Santa Apollonia: un successo

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Si è conclusa ieri ad Ariccia la Festa di Santa Apollonia. Tre giorni di musica, arte,cultura ed enogastronomia ( con degustazione gratuita delle cannacce) organizzati dal Comitato Comunale per l’Organizzazione delle Manifestazioni guidato da Ermanno Bravetti e Rosanna Desiderio . Gli eventi, nel rispetto delle norme anti covid 19, hanno affiancato le celebrazioni religiose dedicate alla Santa Patrona di Ariccia. Particolarmente sentita la Santa Messa del sabato animata dal Coro in Maschera di Ariccia.
Soddisfatto per la riuscita della Festa il Sindaco Gianluca Staccoli che ha espresso un solo rammarico legato al mancato svolgimento della tradizionale Processione.
“Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid 19- spiega il Sindaco Staccoli , non si è tenuta la tradizionale Processione per le vie della Città che vede impegnati i Cavalieri di Sant’Apollonia di Ariccia e tanti devoti della Nostra amata Santa. La speranza è che il prossimo anno si possa tornare a vivere in un clima di normalità una ricorrenza molto sentita e partecipata dalla nostra Comunità.

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