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ROMA, PONTE DELL'IMMACOLATA: CRIMINALI ALL'OPERA. LA POLIZIA ARRESTA 9 PERSONE

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Tempo di lettura 3 minuti A seguito a servizi straordinari e di controllo del territorio, la polizia di Stato negli ultimi due giorni ha assicurato alla giustizia nove persone

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di Cinzia Marchegiani

Roma– Un bollettino che cresce quello del crimine a Roma. Grazie all’intensa l’attività di controllo degli agenti della Polizia di Stato su strada e di contrasto al crimine diffuso che negli ultimi due giorni, vista anche la grande affluenza di cittadini italiani e stranieri, che con l’approssimarsi delle festività natalizie hanno affollato le vie del centro e dello shopping, sono stati assicurati alla giustizia altre 9 persone.

Nella rete soprattutto ladri, rapinatori e persone che vivono di espedienti, sempre alla ricerca della tecnica giusta per estorcere soldi al malcapitato di turno. Il comunicato ufficiale della Questura di Roma elenca i crimini che purtroppo stanno diventando un trend quotidiano. Domenica sera un giovane di 18 anni mentre scendeva dalla carrozza della metro alla stazione del Circo Massimo, è stato aggredito da due persone che gli hanno strappato il cellulare di mano e sono fuggiti. Rincorsi dalla vittima, i due sono stati raggiunti e ne è nata una colluttazione ma il 18enne ha avuto la peggio, mentre i malviventi sono riusciti a fuggire. Sul posto, chiamati da alcuni passanti, sono intervenuti gli agenti del Commissariato Viminale, diretti dal dr. Antonio Pignataro, che subito dopo aver soccorso il ragazzo hanno ascoltato la sua testimonianza e avviato le indagini. L’oggetto rubato infatti, un I-Phone di ultima generazione, è dotato di un congegno capace di controllarne gli spostamenti. Proprio grazie a questo dispositivo gli agenti sono riusciti ad intercettare il possessore del telefono che, individuato alla stazione metropolitana di Ponte Mammolo è stato riconosciuto grazie alla descrizione fornita dalla vittima e bloccato. Trovato in possesso del maltolto è stato identificato D.O. romeno di 29 anni e subito dopo accompagnato presso gli uffici del Commissariato dove è stato arrestato per il reato rapina aggravata. Indagini sono ancora in corso per cercare di rintracciare il complice. Per rapina, sempre nella giornata di domenica 7 dicembre 2014, sono stati arrestati altri due cittadini stranieri. In piazza Re di Roma, nella zona di San Giovanni, un romeno di 24 anni è entrato all’interno di un noto esercizio commerciale ed ha cercato di rubare alcuni capi di abbigliamento dagli scaffali. Sorpreso dal vigilante di servizio all’uscita è stato bloccato dopo aver ingaggiato una colluttazione con lo stesso. Sul posto sono intervenuti gli agenti del reparto volanti che lo hanno preso in consegna e arrestato. In via Bogliasco invece, zona di Aurelio, un cittadino messicano di 38 anni, è entrato nella hall di una struttura ricettiva e confondendosi tra la gente ha tentato di rubare la borsa di proprietà di una cliente dell’albergo. Sorpreso dal marito della vittima, è stato bloccato dagli agenti di una volante del Commissariato di zona che, arrivati sul posto dopo la segnalazione al 113, lo hanno bloccato mentre era ancora in lite con la parte lesa.

Tentato furto invece, l’accusa da cui dovranno difendersi due cittadini romeni di 36 e 40 anni che, sempre nella zona dell’Aurelio, sono stati sorpresi dagli agenti delle volanti mentre tentavano di entrare all’interno di una palestra di largo Cardinale Agostino Galamini. Stessa sorte per un cittadino italiano di 18 anni che, entrato all’interno di un negozio di tabella sportivi di via del Ponte Pisano, è riuscito ad eludere i controlli alla cassa ed è uscito senza pagare la merce di cui si era impossessato. Sfortunatamente per lui però è stato notato dai poliziotti di una volante del Commissariato Monteverde in transito nella via che, dopo averlo bloccato e recuperata la merce, lo hanno arrestato per furto.
Anche in un controllo effettuato nella zona di Trastevere G.J. cittadino bosniaco, con a carico un ordine del questore di abbandonare il territorio italiano, dopo l’ennesimo controllo è stato arrestato. Manette anche per un pregiudicato di 72 anni, S.M., italiano, fermato dagli agenti delle volanti e del Commissariato di Monte Mario in Viale delle Medaglie D’Oro. Per lui le porte del carcere si sono aperte in quanto deve scontare una pena a 3 anni e due mesi. Infastidito dal controllo degli agenti, un cittadino moldavo di 20 anni, fermato in Piazzale Ostiense dall’equipaggio di una volante, ha dato in escandescenza e poi ha aggredito i poliziotti. Arrestato per lesioni e violenza a pubblico ufficiale è in attesa di essere processato per direttissima.

In una crisi economica sempre più profonda, occorre sempre fare attenzione al crimine che si nasconde dietro qualsiasi occasione, soprattutto in questi giorni prenatalizi dove la folla può generare disattenzione…

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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