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Roma

ROMA, SCAGLIA BOTTIGLIA DI VETRO CONTRO UN AGENTE ALLA FINE DELLA PARTITA. ARRESTATO DALLA POLIZIA

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Uno scippatore si aggirava per lo stadio Olimpico

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Redazione

Sono state una trentina le telefonate giunte questa notte al 113 di via San Vitale che lamentavano schiamazzi al termine dell’incontro di calcio.

Un 31enne è stato arrestato in quanto si è reso responsabile di resistenza, minacce e lesioni nei confronti di agenti della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico..

Nel corso dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, predisposti dal Questore di Roma in occasione degli eventi in programma questo fine settimana nella Capitale, gli agenti del Commissariato Porta Pia hanno notato in via Lorenzo il Magnifico, ove era stato allestito un maxi schermo, un giovane che stava lanciando in aria alcune bottiglie di vetro.

Alla richiesta di smettere, in quanto stava creando pericolo per l’incolumità degli altri partecipanti ai festeggiamenti, il giovane, identificato per MARIELLA Francesco, romano di 31 anni, pregiudicato, ha aggredito gli agenti.

Accompagnato in Commissariato San Lorenzo, per il 31enne è scattato l’arresto.

Non si era accorto della presenza “discreta” degli investigatori del Commissariato Prati che, in abiti civili, erano in servizio di ordine pubblico presso lo stadio Olimpico in occasione di un evento musicale.

Un ragazzo, approfittando della folla di spettatori, ha avvicinato due giovani ed improvvisamente ha strappato dal collo la catena d’oro ad uno di loro.

Attirati dalle grida della vittima, i poliziotti sono intervenuti immediatamente.

Vistosi scoperto, il ragazzo, G.A. romano di 18 anni, ha provato a scappare, ma è stato bloccato.

Riconosciuto dalla vittima, è stato arrestato per furto con strappo.

Anche presso lo stadio, precedentemente era stato messo in funzione un maxi schermo con personale della Polizia in servizio.

I dispositivi di ordine pubblico, posti in essere nelle piazze dove erano stati sistemati i maxi schermi, pianificati dal Questore di Roma in occasione dell’evento calcistico di ieri sera, saranno attuati anche in occasione della gara calcistica in programma nella giornata di domenica.

 

Roma

Roma, stazione Termini: 44enne brandisce un coltello e la Polizia gli spara

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Silvestroni (FdI): “Subito Taser a Forze dell’Ordine”

ROMA – E’ stato avvistato da un addetto alla vigilanza della stazione Termini di Roma aggirarsi armato di coltello nei pressi di un’uscita della scalo. Nel tentativo di bloccare l’uomo che brandiva il coltello, un agente della Polfer ha esploso un colpo che lo ha ferito all’inguine.

Il Ghanese di 44 anni, con precedenti, è stato portato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.

 L’episodio è accaduto ieri sera intorno alle 19 nei pressi dell’uscita della stazione di via Giolitti. Gli istanti sono stati ripresi in alcuni video di passanti in cui si vede l’uomo con un coltello da cucina in mano salire anche su degli scooter, poi i poliziotti avvicinarsi con i manganelli e infine l’agente sparare.

Silvestroni (FdI): “Subito Taser a Forze dell’Ordine”

“Ci sono troppi coltelli in giro e poche risposte adeguate. Ieri a Roma, qualche giorno fa ad Ardea e anche sulle coste del lago di Albano si sono verificate aggressioni del genere. Provare a disarmare chi brandisce un coltello è purtroppo diventata una pericolosa consuetudine per le forze dell’ordine. Dotare tutti i poliziotti e carabinieri in servizio sulle strade di pistole ad impulsi elettrici, comunemente dette “taser”, garantirebbe loro uno strumento sicuro per evitare eventuali gravi conseguenze per gli aggressori. Chi garantisce la nostra sicurezza ha bisogno di armi adeguate per la gamma degli interventi operativi che deve affrontare. Il taser tutela il poliziotto sia dal punto di vista giuridico che operativo, ed è un mezzo in grado di rendere inoffensivo l’aggressore senza arrecare gravi danni. La sicurezza dei cittadini e della nostre forze dell’ordine è cruciale. Con i taser saremo tutti più sicuri.”
Lo dichiara il deputato Marco Silvestroni, presidente FdI della provincia di Roma.

 

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Cronaca

Strage di Ardea: celebrati i funerali dei due fratellini di 10 e 5 anni

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È una piazza silenziosa e commossa quella che si è raccolta nel piazzale antistante la chiesa Santa Maria Regina Pacis di Ostia per dare l’ultimo saluto a Daniel e David Fusinato, i due fratellini di 10 e 5 anni uccisi nella strage di Ardea. In occasione della cerimonia, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi, sono state realizzate delle composizioni di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio tanto amata dai fratellini.

All’uscita del feretro dalla chiesa i presenti hanno acceso dei fumogeni biancocelesti e liberato nel cielo i palloncini, seguiti poi da due colombe che sono volate via assieme.

“L’Ostiamare si è chiusa in lutto” ha raccontato commosso Luigi Lardone, presidente dell’Ostiamare Calcio, in cui Daniel faceva il portiere per la categoria Pulcini. “Abbiamo chiuso l’impianto e partecipiamo al dolore dei familiari. Parlare di calcio o di altro in questo momento non ha alcun senso, è una tragedia incredibile. Purtroppo per una serie sfortunatissime di coincidenze è capitata a noi”.

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Castelli Romani

Rifiuti di Roma ad Albano Laziale? Il territorio dice no!

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Assenti fisicamente causa impegni improrogabili, ma presenti con lo spirito i sindaci di Rocca di Papa e Pomezia, che si sono scusati ma hanno dichiarato la loro vicinanza. Non pervenuto il Sindaco di Nemi

ALBANO LAZIALE (RM) – Sei sindaci tra Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano e Lanuvio, il Presidente della Commissione Rifiuti Lazio (Marco Cacciatore), 18 tra comitati e associazioni territoriali e tanti cittadini si sono riuniti davanti i cancelli d’ingresso della discarica di Roncigliano per dire no, in modo chiaro e netto, al riavvio dell’impianto e sì alla revoca delle autorizzazioni che garantiscono il riavvio del sito. Le autorizzazioni rilasciate nel 2019 dall’Ufficio Rifiuti Lazio (allora guidato da Flaminia Tosini, arrestata il 16 marzo scorso per presunta corruzione ed ora sotto processo), alla società Pontina Ambiente (Gruppo Cerroni), tra l’altro per la riattivazione del solo TMB (il frullatore per rifiuti indifferenziati). Autorizzazioni rilasciate in barba ad una interdittiva antimafia della Prefettura di Roma del 2014 confermata in via definitiva dal Consiglio di Stato nel 2017 e per cui è in corso, da aprile scorso, una procedura di revoca in autotutela presso la Commissione Rifiuti Lazio.

“L’unica alternativa a discariche, inceneritori e Tmb si chiama Porta a porta, Riduzione e Riciclo dei rifiuti”. – Questa la risposta dell’intera comunità dei Castelli Romani, più Ardea e Pomezia, che ha respinto con forza al mittente, ossia al Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, la proposta di riattivare l’immondezzaio di Albano Laziale – di proprietà del re dei rifiuti, Manlio Cerroni – paventata a più riprese nei giorni scorsi su vari quotidiani nazionali per ‘salvare Roma’ dall’ennesima crisi dei rifiuti.

Assenti fisicamente causa impegni improrogabili, ma presenti con lo spirito i sindaci di Rocca di Papa e Pomezia, che si sono scusati ma hanno dichiarato la loro vicinanza. Non pervenuto il Sindaco di Nemi.

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