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Redazione Lazio

Simeone (FI): “Postazione sanitaria al porto di Formia per controllo passeggeri verso Ponza e Ventotene: c’e’ l’impegno della Regione”

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“Emergenza Coronavirus: occorre una postazione sanitaria per il controllo dei passeggeri diretti a Ponza e Ventotene. Nell’ambito della riunione dei capigruppo consiliari della Regione Lazio ho avuto modo di porre all’attenzione il problema. Il vicepresidente della giunta Daniele Leodori ha garantito che del tema ne avrebbe parlato nella conferenza con i direttori generali delle Asl del Lazio.

La veloce propagazione del Covid-19 purtroppo sta creando apprensione ed angoscia nella popolazione residente delle isole di Ponza e Ventotene,
soprattutto in relazione al fatto che si verrebbero a creare diversi problemi logistici per la gestione sanitaria nel caso di un eventuale presenza di contagiati. Mi faccio quindi portavoce di una richiesta peraltro già inoltrata dal sindaco di Ponza Franco Ferraiuolo insieme all’assessore Michele Nocerino e dal sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro, inviata alla Regione e al Prefetto di Latina, al fine di ottenere l’istituzione al porto di Formia, di una postazione sanitaria per il controllo dei passeggeri diretti alle isole pontine.

A mio parere la richiesta formulata dagli amministratori delle due isole pontine appare più che fondata e fa leva anche sulla recente ordinanza emanata dal presidente della Regione Campania, nella quale si limita l’accesso alle isole del Golfo di Napoli.
Il problema adesso è sul tavolo della Regione. Auspico che l’amministrazione Zingaretti, attraverso il vicepresidente Leodori, possa trovare una soluzione che fornisca le opportune garanzie a passeggeri, sanitari e residenti delle isole”.

Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

Metropoli

Civitavecchia, 21enne aggredito con calci, pugni e colpi di bottiglie: denunciati 4 ragazzi

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CIVITAVECCHIA (RM) – Gli agenti della Polizia di Stato del  commissariato di Civitavecchia hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria 4 giovani, tutti di nazionalità italiana, che nella notte di giovedì 17 settembre, hanno aggredito un loro coetaneo con calci, pugni e colpi di bottiglie.

L’aggressione sarebbe avvenuta attorno alle 3 di notte, al termine di una serata trascorsa a bere in compagnia tra i locali del centro cittadino.

Rintracciarti, per i  4 giovani, tutti tra i 20 ed i 28 anni è scattata la  denuncia  per lesioni in concorso aggravate dall’uso di oggetti contundenti.

Dalla ricostruzione della vicenda e dalle indagini ancora in corso è emerso che, durante la conversazione, tra la vittima ed uno degli aggressori è nato un diverbio per futili motivi e, improvvisamente, il giovane colpiva al viso con uno schiaffo il 21enne.

Nonostante il giovane non avesse reagito allo schiaffo, anche gli altri componenti del gruppo hanno iniziato a colpirlo, prima con calci e pugni, poi con le bottiglie di birra che tenevano ancora in mano, fino a farlo cadere a terra.

Il giovane, senza chiamare i soccorsi, si rialzava e si avviava barcollante verso la stazione ferroviaria dove veniva notato da una volante del commissariato,  in servizio di controllo del territorio, che si fermava per prestargli soccorso.

Notate le escoriazioni sul corpo ed i vestiti sporchi di sangue, i poliziotti gli chiedevano cosa fosse successo.

Il 21enne, molto reticente, riferiva di essere stato aggredito, mentre si trovava su viale Garibaldi, con calci pugni e bottigliate, da un gruppo di ragazzi, alcuni di sua conoscenza ma di cui non aveva alcuna intenzione di fornire le generalità.

Il ragazzo dichiarava inoltre ai poliziotti di non voler sporgere denuncia e di non aver bisogno di cure mediche.

Subito dopo, gli agenti della volante, identificavano dei ragazzi, che si trovavano su Viale Garibaldi, divisi in gruppetti, e notavano che alcuni di loro portavano addosso segni riconducibili ad una colluttazione, quali una maglietta strappata o escoriazioni sugli arti che giustificavano con scuse plausibili quali la caduta accidentale o segni pregressi.

La mattina successiva, gli investigatori, dopo aver risentito la vittima che confermava di non voler presentare denuncia, e di non aver bisogno di sottoporsi a cure mediche, nonostante ancora dolorante, hanno effettuato, anche grazie al sopralluogo della Polizia Scientifica, un’esatta ricostruzione dell’aggressione, risalendo all’identità dei 4 ragazzi che hanno partecipato all’aggressione.

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Roma

Roma, uomo colpisce un carabiniere con un cacciavite: il collega del militare spara e lo uccide

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ROMA – Intervenuti nella notte in un palazzo a Roma per la segnalazione di persone sospette, due carabinieri hanno tentato di bloccare uno sconosciuto nel cortile, ma uno è stato colpito al costato con un cacciavite. Il collega ha quindi esploso 2 colpi con la pistola d’ordinanza per reazione verso l’aggressore, uccidendolo. 

E’ accaduto nella notte in via Paolo Di Dono, nei pressi dell’Eur. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile erano intervenuti nello stabile adibito ad uffici perché era stata segnalata la presenza di persone sospette. Il militare ferito è stato trasportato all’ospedale Sant’Eugenio per le cure del caso.

È in corso l’identificazione della vittima. Era presente anche un complice che è riuscito a scappare. 

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Litorale

Torvaianica, area pubblica a rischio cadute: Assoconfam diffida il Comune

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TORVAIANICA (RM) – Area pubblica riservata ai cani piena di buche in via Gran Bretagna a Torvaianica.

Una situazione di degrado che ha portato tanti cittadini a rivolgersi all’associazione Assoconfam per segnalare quella che è di fatto la situazione di pericolo per gli utilizzatori del campo, come l’incidente ad un associato Assoconfam, che a causa di una grossa buca ha riportato seri danni subendo un ricovero ospedaliero per la gravità delle lesioni riportate.

Dall’associazione è partita una lettera indirizzata al sindaco di Pomezia e al Comandante della Polizia locale in cui viene sollecitato un intervento riqualificativo dell’area per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.

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