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Frosinone

SORA, EVADONO FISCO PER 20 MLN: 4 IMPRENDITORI DENUNCIATI

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Tempo di lettura < 1 minuto Il meccanismo fraudolento prevedeva lo svolgimento di varie attività economiche per lo più «in nero»: dalle lavanderie industriali ai lavori edili, al commercio di abbigliamento

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Redazione

Oltre 20 milioni di euro non dichiarati al fisco tra base imponibile e Iva non versata e quattro persone denunciate alla Procura della Repubblica di Cassino con l'accusa di omessa dichiarazione di redditi conseguiti, di Iva non versata, occultamento o distruzione di scritture contabili e reati fallimentari. È la sintesi di un'operazione conclusa dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Sora, che ha preso in esame l'operatività di 4 società, formalmente amministrate dagli stessi soggetti ed aventi sede legale presso lo stesso indirizzo ma, di fatto, riferibili a soci occulti che hanno trasferito la sede dalla Campania a Sora, alienandone i beni e distruggendo tutte le scritture contabili per impedire la ricostruzione del volume d'affari. Il meccanismo fraudolento prevedeva lo svolgimento di varie attività economiche per lo più «in nero»: dalle lavanderie industriali ai lavori edili, al commercio di abbigliamento; quindi le società trasferivano la loro sede a Sora, venivano intestate a presta nomi (in genere sempre lo stesso soggetto, nel frattempo deceduto) e venivano 'svuotatè di beni aziendali e patrimonio, omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi, divenendo così 'evasori totalì. Questo perverso meccanismo fraudolento è stato stroncato dalla Tenenza Guardia di Finanza di Sora la quale, al termine di articolate indagini, anche di natura finanziaria, durate circa 5 mesi, ha ricostruito il volume di affari della holding ed individuato i registi occulti. Oltre ai recuperi a tassazione degli imponibili nascosti, le Fiamme gialle hanno denunciato all'Autorità giudiziaria di Cassino 4 persone di origini campane e romane, di età compresa tra i 48 ed i 55 anni, uno dei quali attualmente residente a Panama.

Cronaca

Sora, il market della droga: spaccia mentre si trova ai domiciliari

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SORA (FR) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Sora, agli ordini del Tenente Davide Marcucci, hanno arrestato un 25enne di Sora, con precedenti per furto e stupefacenti, che stava scontando una pena residuale di 8 mesi conseguenti ad una condanna per furto.
 
L’uomo, impossibilitato a spostarsi dall’abitazione, ne aveva fatto un vero e proprio punto vendita per lo  spaccio degli stupefacenti.
 
Questo è il quadro che è emerso dall’attività svolta dai Militari della Caserma di Via Barea, quando si sono avvicinati all’abitazione per effettuare il controllo del soggetto e verificare che fosse in casa ed invece hanno notato che dalla stessa usciva una persona, con fare circospetto, che quando li ha visti si è allontanato facendo perdere le tracce.
 
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, dopo essere saliti in casa per effettuare il controllo di routine, viste le circostanze,  hanno dato corso ad una perquisizione domiciliare. L’operazione di Polizia Giudiziaria ha portato al rinvenimento, occultato sotto ad un mobile di una camera, la scatola di un telefono cellulare con all’interno tante piccole palline di cellophane termo-sigillato, più di 50, risultate contenere sostanza stupefacente: il “Crack”. Nella disponibilità del giovane anche una somma di denaro contante, in banconote di diverso taglio, per circa 200 €uro. La perquisizione dei Carabinieri ha  permesso anche di trovare, tra gli oggetti in uso all’uomo, un quaderno nelle cui pagine erano indicate le cifre verosimilmente riferibili all’attività di spaccio di stupefacenti e materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.
 
L’uomo si trovava in detenzione domiciliare presso l’abitazione dal marzo del 2022 e tutto lascia intendere che questa situazione, ossia lo spaccio dello stupefacente, fosse un qualcosa che avveniva già da tempo. Ora i militari cercheranno di comprendere quali sono i canali di approvvigionamento della droga e di individuare i potenziali clienti, analizzando il materiale rinvenuto e sequestrato. L’arresto veniva convalidato dalla competente A.G, e, contestualmente,  lo stesso veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari ed alle relative prescrizioni.
 

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Cronaca

Frosinone, musica a “tutto volume”, violenze tra minori e cittadini esasperati: il Questore ordina la chiusura di un noto locale notturno:

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FROSINONE – Ordinata la chiusura di un noto locale notturno di Frosinone. L’atto, con cui il quale il Questore di Frosinone, dr. Domenico Condello, ha disposto la sospensione dell’autorizzazione per  20 giorni, è stato notificato ieri ai titolari del locale.
 
Già nel corso dell’anno, il locale notturno era stato interessato da un provvedimento simile che aveva sospeso l’attività per 10 giorni, perché era stato organizzato un evento in pieno regime di restrizioni anti-covid.
 
L’odierna misura si è resa necessaria a seguito degli accertamenti effettuati dal personale della Sezione Volanti e della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, attraverso cui si è potuto appurare che i gestori hanno reiterato continue violazioni delle disposizioni sull’orario di chiusura dell’attività e delle modalità di svolgimento degli spettacoli musicali, imposte dalle ordinanze del Sindaco. Infatti, nel corso dei numerosi controlli di Polizia l’esercizio è stato segnalato per la relativa sanzione amministrativa, perché riproduceva la musica all’esterno dei locali e ben oltre l’orario di chiusura, previsto per le ore 2.00. Tutto ciò, nonostante i gestori del locale, nel giugno scorso erano stati formalmente diffidati dal Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, al rispetto della normativa di settore e delle limitazioni imposte nell’autorizzazione comunale.
 
Queste reiterate violazioni avevano costretto alcuni residenti della zona a sottoscrivere svariati esposti ed a chiamare continuamente le Forze di Polizia, perché esasperati dalle emissioni sonore provenienti dal locale.
 
In più, all’interno del locale e nel parcheggio attiguo, negli ultimi mesi si sono registrati due episodi di violenti litigi tra avventori, alcuni dei quali anche minorenni, che sono stati costretti a rivolgersi alle cure del pronto soccorso a causa delle lesioni riportate.
 
La Polizia di Stato continua a lavorare per contrastare comportamenti illeciti che danneggiano la tranquillità dei cittadini e la loro sana voglia di divertirsi in sicurezza.
 
 

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Frosinone

Roma, dimissioni Ruberti. Video shock del capo gabinetto di Gualtieri: “Se devono inginocchia’ e chiede scusa, io li ammazzo”.

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Una lite violenta a Frosinone, con urla e minacce, ha visto come protagonista Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Io li ammazzo…Devono venire a chiede scusa per quello che mi hanno chiesto… A me non me dicono ‘io me te compro'”. E ancora “do cinque minuti pe veni’ a chiedeme scusa in ginocchio. Se devono inginocchia’ davanti. Altrimenti io lo scrivo a tutti quello che sti pezzi de… mi hanno detto… Io li sparo, li ammazzo”. Il video ha scatenato una bufera di polemiche, e in mattinata Ruberti ha rassegnato le dimissioni.

“Ringrazio Albino Ruberti per aver offerto le sue dimissioni a seguito della diffusione di un video che riporta una sua violenta lite verbale avvenuta in occasione di una cena privata svoltasi a Frosinone due mesi fa.Le frasi contenute nel video sono gravi e non appropriate per chi ricopre un incarico di questa delicatezza.

Per questo, in attesa che venga chiarita l’effettiva dinamica dei fatti, ho preso atto delle dimissioni di Albino Ruberti e ho chiesto al Vicecapo di Gabinetto Nicola De Bernardini di assumerne le funzioni”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.”Al tempo stesso voglio rimarcare la straordinaria qualità del lavoro svolto da Ruberti come Capo di Gabinetto, la totale dedizione e l’impegno profusi, e ho sempre apprezzato la sua orgogliosa difesa dell’integrità e dell’autonomia dell’amministrazione comunale e delle sue scelte”, ha aggiunto Gualtieri, annunciando di aver accettato le dimissioni del capo di Gabinetto Albino Ruberti.

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