Formia, 280 alberi e mille semi di roverella: nasce il bosco dei primi nati

Una vera e propria festa quella che ieri mattina ha visto nascere il “Bosco dei primi nati” 2019 a Formia. Presso la strada che collega Maranola al monte Redentore, li dove tanti alberi sono stati incendiati questa estate, volontari grandi e piccoli, associazioni ambientaliste, Protezione Civile e Parchi hanno tutti dato il loro contributo per mettere a dimora 280 essenze arboree autoctone e mille semi di roverella.
“Un grande risultato raggiunto oggi, dai nostri concittadini – sottolinea l’Assessore alle politiche ambientali Orlando Giovannone – Grandi e piccoli con impegno e passione, hanno contribuito a perfezionare questo prezioso dono che l’Amministrazione Comunale di Formia ha voluto per i 280 nuovi nati in quest’ultimo anno. Un grazie al Parco naturale dei Monti Aurunci e al Parco Riviera d’Ulisse , alla splendida Protezione Civile con il Ver Sud Pontino, all’Assemblea ecologica popolare che ha donato 1000 germogli di roverella, e alle molte fantastiche associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Un contributo significativo per l’ambiente che si ripeterà ogni anno. Il nostro impegno su questi temi continua con l’iniziativa “dona un albero”, dove ogni persona potrà sempre donare un albero alla sua città, tramite i vivaisti aderenti. Certamente c’è molto da fare per riqualificare e valorizzare il nostro territorio, ognuno per la sua parte ripeto, ognuno per la sua parte. I disastri dei cambiamenti climatici sono appena iniziati e saranno sempre più catastrofici. Oggi una piccola comunità, armata di vanghe e picconi ha iniziato la sua battaglia.




Bilancio Acqualatina, Formia vota contro. Marciano: “Casse piene, rubinetti vuoti”

FORMIA (LT) – Nell’assemblea dei soci di oggi il Comune di Formia ha votato contro il bilancio di Acqualatina. “Con il 70% di perdite nella rete idrica – spiega l’Assessore Claudio Marciano – e i disagi che la popolazione è costretta a vivere ogni giorno a causa dei disservizi, l’utile di 18 milioni di euro descritto in bilancio è onestamente poco credibile, tanto più che la maggior parte dei crediti non sono fatturati e andranno a ingrossare il relativo fondo di svalutazione. Gli scontri sulla destinazione di tali utili lasciano quindi il tempo che trovano. Il voto contrario del Comune di Formia è sulla gestione industriale”.

“Il problema non è solo l’emergenza idrica – prosegue l’Assessore -. Gli investimenti sono insufficienti e anche quelli previsti non vengono realizzati. A questo si aggiungano i ritardi nell’espletamento delle gare, i contenziosi, la scarsa capacità di prevenzione dei rischi. Acqualatina non funziona. Su tutti i fronti ha dimostrato di avere competenze molto deboli”.

Il bilancio è stato comunque approvato. “Il socio privato ha votato a favore – spiega l’Assessore Marciano – e lo stesso hanno fatto altri Comuni, su alcuni dei quali pesa il dictat del pegno delle azioni di Depfa. Rispettiamo la loro posizione ma crediamo sia sbagliata perché a questa Azienda andava dato un netto segnale di sfiducia. Prendiamo atto, inoltre, che molte realtà hanno preferito non esserci. Dei 40 comuni che compongono l’Ato meno di 10 hanno preso parte all’assemblea. Tra gli assenti anche realtà che vivono gli effetti dell’emergenza idrica e che forse avrebbero dovuto far sentire la propria voce”.

Per quanto riguarda la crisi idrica, Formia ha ribadito la sua posizione. “Restiamo disponibili a sostenere le azioni che sono già in corso per ridurre i disagi sulla popolazione e vigileremo perché vengano mantenuti gli impegni presi – rende noto Marciano -. Nella conferenza dei sindaci in programma il 29 giugno lavoreremo per la definizione di un piano di investimento diverso che proponga soluzioni a breve termine in grado di prevenire situazioni come quelle che siamo stati costretti a vivere nelle ultime settimane. Contestualmente, affronteremo il tema della compensazione economica per gli utenti danneggiati dalla crisi idrica e quello relativo al management che deve necessariamente cambiare. Acqualatina sopravvive solo grazie al regime di monopolio. Dovesse conquistarsi clienti sul mercato, forse non ne avrebbe neanche uno”.

La convinzione è che “il gestore debba fare molto di più”. “L’impegno attuale per il recupero delle perdite è insufficiente. Tre squadre sono poche, ne servirebbero almeno il doppio. I 5 milioni di euro di investimenti che Acqualatina avrebbe appaltato per la riparazione della rete idrica devono essere raddoppiati e il piano di investimenti deve guardare anche al sud della provincia, senza che questo ricada sulle tariffe. Tra l’altro, 5 milioni di euro è esattamente il costo degli oneri fiscali che l’azienda sostiene ogni anno per il mutuo Depfa. La metà di questo costo è legato alla permanenza del contratto di copertura del mutuo che, ad oggi, porta solo perdite”.

Parallelamente, conclude Marciano, “ci impegneremo con gli altri Comuni dell’Ato a chiudere il percorso di ripubblicizzazione del servizio. A breve incontreremo Veolia e, in quella sede, verificheremo la possibilità di acquisire le quote del socio privato”.




Formia, emergenza acqua: vertice Comune-Acqualatina

 

Red. Cronaca

FORMIA (LT) – Individuare e tamponare la falla nella rete che da cinque giorni tiene Castellone all’asciutto. Limitare le interruzioni controllate del flusso idrico alle sole ore notturne e, nel fine settimana, chiudere l’acqua non prima della mezzanotte per non pregiudicare le attività produttive. Elaborare un piano di interventi in previsione della festività di San Giovanni ed istituire forme di coordinamento per una più efficace informazione della popolazione. Sono queste le richieste che il Sindaco di Formia ha posto ad Acqualatina nel corso del vertice-fiume tenutosi questa mattina in Comune con i tecnici della società gestore del ciclo idrico. All’incontro hanno preso parte anche Assessori, Consiglieri comunali, rappresentanti del commercio cittadino e residenti che non hanno mancato di esternare i disagi provocati dai disservizi degli ultimi giorni.

“I dati strutturali emersi dal dibattito – spiega il Sindaco Sandro Bartolomeo – non autorizzano particolare ottimismo. Il potenziale delle sorgenti si è ridotto del 20%. Negli anni scorsi in estate si arrivava a 500-550 litri al secondo e oggi siamo a 420. Alla carenza delle falde si abbina il drammatico dato della dispersione che ha ormai raggiunto l’80%, a causa di una rete colabrodo su cui Acqualatina non ha adeguatamente investito. La situazione di Castellone, Santa Maria La Noce e Pagnano, completamente a secco da sei lunghissimi giorni, è assolutamente inaccettabile. La falla deve essere individuata al più presto. I tecnici sono impegnati nei sondaggi e ci aspettiamo che il guasto venga riparato nel giro delle prossime ore. La zona deve tornare al livello degli altri quartieri cittadini”.

L’interruzione programmata del flusso idrico serve a consentire il ricaricamento dei serbatoi. “I tecnici – sostiene Bartolomeo – ci hanno riferito che sarà impossibile prescindere da tale attività. Noi abbiamo chiesto che l’interruzione avvenga in orario notturno e che nel fine settimana non inizi prima delle ore 24. Bar, ristoranti, pizzerie, tutte le attività produttive che vivono grazie al turismo e che proprio in questo periodo hanno la possibilità di incrementare i propri incassi, non possono essere così pesantemente penalizzate. In questi giorni mi aspetto lavori seri per contrastare la dispersione. I 5 milioni stanziati dal Ministero vanno spesi. Il Comune farà la sua parte. A partire dai prossimi giorni il Comune utilizzerà solo acqua non potabile per l’innaffiamento delle aree verdi, il lavaggio delle strade e la pulizia della città. E’ una piccola quota, certo, ma bisogna fare di tutto per trovare soluzioni immediate. Acqualatina non può continuare a parlarci di investimenti futuri. Ha avuto tutto il tempo dal 2012 ad oggi per intervenire sulle criticità del sistema che sono ben note e non mi pare lo abbia fatto. Al di là delle considerazioni che facciamo da anni e che alimentano il nostro impegno a sostegno della battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua, come Sindaco ho la responsabilità di collaborare per prevenire i rischi igienico-sanitari e limitare i disservizi che gravano così pesantemente sulla vita dei miei concittadini. Faremo il nostro compito fino in fondo – conclude -. Esigo che anche gli altri facciano altrettanto”. 




Formia, spiagge a misura di bambino: conquistata la bandiera verde

 

Red. Cronaca

FORMIA (LT) – Formia è stata insignita della “Bandiera Verde” come spiaggia a misura di bambino. Il vessillo, riconosciuto da un comitato scientifico di medici-pediatri presieduto dal prof. Italo Farnetani, ordinario di Pediatria presso la Libera Università Ludes di Malta, è stato consegnato a Montesilvano, in Abruzzo, nel corso del Terzo Convegno Nazionale delle Bandiere Verdi. A rappresentare il Comune di Formia l’Assessora alle Politiche Sociali Stefania Valerio.

La Bandiera Verde è assegnata sulla base di una serie di requisiti come l’acqua bassa in riva al mare, lo spazio tra gli ombrelloni, le attrezzature, i servizi, l’assistenza, pulizia e sicurezza dei bagnanti. I Comuni insigniti da questo riconoscimento hanno l’obiettivo di aiutare le famiglie a scegliere le località di mare guardando alle esigenze dei loro bambini, per trascorrere le vacanze nel modo più idoneo e sicuro.

“Ho portato il saluto di Formia – commenta l’Assessora Stefania Valerio -. Il comfort delle nostre spiagge è un elemento di richiamo per le famiglie come lo è la sicurezza garantita dalla tipologia e organizzazione dei nostri arenili, oltre che dagli interventi messi in campo dall’amministrazione di concerto con gli operatori del turismo balneare. E’ un fattore che qualifica l’offerta sociale e turistica della nostra città”.

Soddisfazione è espressa anche dal Vicesindaco Maurizio Tallerini. “Uno degli elementi presi in considerazione per il conferimento della Bandiera Verde – sostiene l’Assessore all’Urbanistica – è la sicurezza dei bambini che abbiamo voluto tutelare attraverso lo strumento dei braccialetti identificativi, idea nata in concerto con la Capitaneria di Porto e il CNA balneatori e che sarà sperimentata nel corso della stagione balneare 2017”.




Formia, emissioni elettromagnetiche a Castellonorato: il Tar dà ragione al Comune

 

Red. Cronaca


FORMIA (LT) – Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto le sospensive promosse da cooperativa “Monte Altino” e “Monradio srl” (Radio 101) contro la revoca delle autorizzazioni a trasmettere disposta dal Servizio Patrimonio del Comune con la determinazione n. 41 del 25 ottobre 2016. Il Tar ha ritenuto legittimo il provvedimento con cui, nel chiudere i procedimenti di revoca ai sensi dell’art. 21-quinquies della L. 241/1990, l’Amministrazione imponeva ai due ricorrenti la sospensione di ogni attività ed emissione in località Castellonorato – Belvedere Monte di Tripoli.


Il Giudice Amministrativo ha accolto le argomentazioni del Comune, prendendo atto del fatto che per “Monte Altino” esisteva solo un’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico e per “Monradio srl” un’autorizzazione provvisoria risalente al 10 aprile 1986, rilasciata ad altra società e dunque priva di efficacia. Verificata per entrambi i soggetti l’assenza di titoli concessori e/o autorizzativi, il Tar ha confermato in via cautelare l’efficacia del provvedimento che, nel revocare il titolo autorizzativo risalente al 1986, imponeva alle due stazioni radiofoniche la sospensione di ogni attività di emissione con contestuale rimozione degli impianti e ripristino dello stato dei luoghi.


“Il pronunciamento del Tar – commenta il Sindaco Sandro Bartolomeo – è una buona notizia per Castellonorato e per Formia. Conferma la bontà del percorso intrapreso dall’Amministrazione che punta a riordinare il complesso settore delle emissioni elettromagnetiche. L’attività di ricognizione e verifica proseguirà nel prossimo futuro a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
 




Formia, Penitro: effettuato il sopralluogo congiunto tra Comune, Astral e Comitato


Red. Cronaca


FORMIA (LT) –  Non uno ma due semafori intelligenti. Il primo all’altezza dell’incrocio tra via Delle Industrie e la SR 630 (altezza ex Blue Fish), l’altro all’intersezione tra la superstrada e il civico 42 di via dei Platani. Obiettivo: garantire l’accesso in sicurezza alla superstrada ricollegando le parti di Penitro divise in due dall’arteria: la zona del nucleo industriale e l’area a monte dove insiste il grosso dell’agglomerato urbano. Sono queste le soluzioni emerse dal sopralluogo tecnico che stamani ha avuto come protagonisti Comune, Astral e Comitato Civico di Penitro. Nel primo mattino i residenti del Comitato erano stati accolti in Comune dal primo cittadino Sandro Bartolomeo per un confronto sulle importanti novità seguite all’incontro di lunedì con l’Azienda Strade Lazio.


In attesa della rotonda da realizzare nei pressi del cavalcavia (presto l’Astral avvierà gli esami geomorfologici propedeutici alla definizione del progetto), per l’immediato si lavora alla definizione di una viabilità alternativa che consenta di far fronte al gap di sicurezza imposto dalla chiusura del ponte. L’Amministrazione (rappresentata dal coordinatore dell’Ufficio di Staff del Sindaco, Luigi De Santis, dal Presidente della Commissione Lavori Pubblici Mattia Zannella e dai vertici della Polizia Locale) ha accompagnato sul posto i tecnici dell’Astral (gli ingegneri Afilani e De Angelis) alla presenza dei residenti del Comitato Civico di Penitro.
Prima tappa all’incrocio tra via Delle Industrie e la SR 630. Intersezione pericolosissima, frequentata ogni giorno da centinaia di veicoli e mezzi pesanti provenienti dall’area del nucleo industriale. Lì sarà realizzato il primo semaforo intelligente che consentirà l’immissione sulla Formia-Cassino in condizioni di totale sicurezza.
Il sopralluogo è poi proseguito presso l’altro punto critico, posto più avanti, lato Formia, nei pressi dell’intersezione tra la traversa di via dei Platani (civico 42 A) e la superstrada (fronte concessionario Citroen). Lì l’Amministrazione chiederà ufficialmente all’Astral l’installazione di un secondo semaforo intelligente chiamato a regolare l’immissione in sicurezza dei veicoli provenienti dal centro di Penitro e diretti sulla SR 630 direzione Cassino. L’Azienda Strade Lazio ha dato la sua disponibilità di massima. Si attendono novità nel giro dei prossimi giorni.


I due impianti semaforici consentiranno ai veicoli di percorrere l’intero circuito in totale sicurezza: le auto provenienti da Formia in direzione Cassino potranno svoltare sulla rampa all’altezza del caseificio. Attraverso via Delle Industrie avranno modo di tornare sulla SR 630 presso l’incrocio regolato dal primo semaforo (ex Blue Fish). Impegnata la superstrada in direzione Cassino-Formia, potranno inforcare la rampa ed entrare nel centro di Penitro. A sua volta potranno uscirne attraverso la traversa di via dei Platani (civico 42 A).
“Sono soddisfatto del proficuo incontro con l’Astral – commenta il consigliere comunale Mattia Zannella -. Le soluzioni in campo sono percorribili in tempi brevi e vengono incontro alle esigenze espresse dalla cittadinanza anche attraverso il Comitato. Stiamo lavorando per scongiurare la pericolosità determinata dalla chiusura del ponte. I semafori intelligenti sono un’opzione efficace che, con la collaborazione dell’Astral, contiamo di attuare nel minor tempo possibile”.


“La popolazione di Penitro può contare sul nostro impegno – sostiene il Sindaco Sandro Bartolomeo -: la sicurezza è una condizione prioritaria e inderogabile. Vigileremo affinché l’Astral dia seguito alle soluzioni su cui si è concentrato il confronto degli ultimi giorni. La rotonda potrebbe risolvere definitivamente il problema dell’accesso al nucleo abitato di Penitro. In attesa che le premesse si traducano in atti concreti, sentiamo però l’esigenza di trovare soluzioni che consentano ai cittadini della frazione di vivere con serenità il rapporto col proprio territorio. Ringraziamo il Comitato per il suo contributo di idee e partecipazione. Vedrete che insieme risolveremo il problema”. 
 




Formia: 50 anni di storia della squadra Volanti di Roma

Red. Cronaca


FORMIA (LT) – C’è grande euforia tra i poliziotti, che hanno fatto la storia delle Volanti della Questura di Roma.  Oggi  un centinaio di operatori di polizia, in pensione e in servizio, che hanno gestito gran parte degli eventi più critici avvenuti a Roma negli ultimi 50 anni, si ritroveranno a Formia per il raduno annuale.
Ogni anno grazie a Luigi Mazza, promotore ed organizzatore dell’evento insieme ad Antonio De Meo, una “squadra” di poliziotti, un pezzo di storia della cronaca romana, si ritrova a ripercorrere centinaia di eventi vissuti o gestiti in prima persona come gli attentati terroristici con omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, dirottamenti.
Ci sono i ricordi di uomini che hanno gestito il pronto intervento per la strage di via Fani e il sequestro di Aldo Moro, l’attacco alla sede regionale DC di piazza Nicosia, l'attentato a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, la strage all’aeroporto di Fiumicino, l'esplosione di un'autobomba ai Parioli, in via Ruggero Fauro e per centinaia di altri atti criminali commessi durante gli anni di piombo come la rapina di autofinanziamento dei brigatisti  in via dei Prati di Papa dove uccisero due agenti delle Volanti Giuseppe Scravaglieri e Rolando Lanari.


Una carrellata di ricordi tornando indietro nel tempo: Piazza dei Caprettari, il pozzo di Vermicino che inghiottì Alfredino Rampi, la tragica e sanguinosa rapina dei NAR alla BNL in piazza Irnerio, le aggressioni di “Jack Lametta” così soprannominato dalla stampa perché aggrediva uomini e donne sfregiandoli con una lametta, i delitti commessi da Giuseppe Mastini detto Johnny lo Zingaro, la vendetta del canaro della Magliana, le rapine di Mariano Catellani "il bandito con le bombe a mano” soprannominato il "bavosetto”.


Un flusso di memoria che arriva ai giorni nostri con il vissuto di chi ancora è in servizio a Roma o in altre Questure e reparti. Tante storie a volte di disperazione e tristezza gestite sempre coraggio, etica, umanità e con un grande esemplare spirito di squadra. Una squadra solida e compatta unita da un sentimento di appartenenza molto forte non scalfibile dal tempo e dagli avvenimenti. Un modello di riferimento per il successo. Tutti legati da un filo conduttore: il reciproco rispetto e la stessa unità d’intenti nel Servire le persone in difficoltà anche a costo di sacrificare i propri diritti e quelli delle proprie famiglie.




Formia, Dante Alighieri: trovata la soluzione per evitare i doppi turni

 

Red. Cronaca


FORMIA (LT)
–  La soluzione è arrivata al termine di una lunga giornata di confronti tra Comune, scuola, ditte e genitori. I lavori non si faranno piano per piano (come inizialmente deciso) ma aula per aula, con un livello di interferenza minimo tra attività didattica e cantieri, grazie alla collaborazione dell’impresa che ha accettato di effettuare i lavori nelle ore pomeridiane e durante il weekend. Si farà a meno delle aule occupate dal cantiere ricorrendo a classi di appoggio che nelle prossime ore saranno allestite negli spazi della mensa e in altri locali al piano terra. Questo garantirà di aprire la scuola martedì 13 settembre e, soprattutto, di allontanare definitivamente lo spettro dei doppi turni. I bambini delle elementari e i ragazzi delle medie iscritti alla “Dante Alighieri” entreranno a scuola di mattina e le lezioni si svolgeranno regolarmente secondo lo schema orario dell’anno scorso.


 La novità
è stata comunicata alle rappresentanze dei genitori nel corso della riunione tenutasi questa mattina in Comune alla presenza del Vicesindaco Eleonora Zangrillo, dell’Assessora alla Scuola Maria Rita Manzo e del dirigente scolastico Vito Costanzo. “E’ una soluzione importante – spiega il Vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Eleonora Zangrillo – che, scongiurando il doppio turno, garantisce lo svolgimento regolare dell’attività didattica sollevando ragazzi, famiglie e docenti dal disagio delle lezioni il pomeriggio. Alle famiglie ho spiegato i vari passaggi effettuati dal Comune. L’accesso al finanziamento ministeriale ci ha consentito di eseguire i sondaggi sui solai delle scuole ‘De Amicis’, ‘Pollione’ e ‘Dante Alighieri’ da cui sono emerse criticità risolvibili con provvedimenti di manutenzione non pronosticabili e in alcun modo rinviabili per ovvie ragioni di sicurezza. Nel mese di agosto abbiamo affidato i lavori con procedura di somma urgenza per contrarre i tempi e garantire l’apertura dell’anno scolastico. Il problema principale ha riguardato la ‘Dante Alighieri’, dal momento che le altre strutture dispongono di spazi sufficienti ad effettuare i lavori senza eccessive ripercussioni sull’attività didattica. Per scongiurare l’esigenza dei doppi turni, così come inizialmente prefigurato, abbiamo avviato un confronto serrato con tutte le componenti: dalla scuola all’impresa affidataria, con l’accordo del direttore dei lavori, senza trascurare il dialogo con i genitori, giustamente allarmati per l’ipotesi doppi turni, provvedimento che incide sull’organizzazione delle famiglie, oltre che sul percorso di apprendimento dei ragazzi. Il cronoprogramma iniziale prevedeva la divisione degli interventi un piano alla volta, il ché comportava la rinuncia a ben dodici aule (più tre del terzo piano) per ogni tranche di lavori. La scelta iniziale dei doppi turni era di fatti obbligata, stante l’impossibilità di garantire lo svolgimento regolare delle lezioni per tutti gli alunni, elementari e medie. Il sacrificio ‘pomeridiano’ era stato chiesto agli studenti più grandi, quelli della scuola secondaria di primo grado”.


Le riunioni
durate l’intera giornata di ieri, il confronto tra Comune e Istituzione scolastica e il dialogo con l’impresa affidataria hanno consentito di trovare la soluzione. “I solai del piano terra – spiega il Vicesindaco Zangrillo – sono già in sicurezza come quelli del primo e del secondo piano. Necessitano solo dell’installazione di una doppia protezione attraverso l’apposizione di reti ancorate alle pareti. L’intervento sarà realizzato nelle prossime ore, così come i lavori aggiuntivi che serviranno per allestire gli spazi alternativi nei locali della refezione e in quelli al piano terra. Necessaria per l’attivazione di questa soluzione è stata la disponibilità offerta dal responsabile dei lavori e dalla ditta che si è impegnata a lavorare il pomeriggio e nel weekend per ridurre al minimo le interferenze con l’attività didattica della scuola. Interferenze che cercheremo di ridurre ulteriormente. E’ servito uno sforzo organizzativo ed economico per raggiungere questo risultato ma siamo soddisfatti perché questa è una soluzione che viene incontro alle esigenze delle famiglie le quali al termine dell’incontro hanno accolto la notizia con estremo favore”.
“Siamo contenti – commenta l’Assessora alla Scuola Maria Rita Manzo – perché si è trovata una soluzione condivisa. La preoccupazione delle famiglie sui doppi turni è stata anche la nostra. Comune e scuola hanno lavorato in simbiosi. Il dirigente Costanzo non si è mai sottratto al dialogo e di questo lo ringrazio. Le famiglie sono state informate dei vari passaggi e altrettanto avverrà anche nel prossimo futuro. E’ importante si sappia che la soluzione consente di evitare i doppi turni ma produrrà dei piccoli disagi da tollerare nell’ottica dell’obiettivo che è quello di garantire la sicurezza delle strutture. L’utilizzo della mensa potrebbe ad esempio determinare ripercussioni sul servizio di refezione scolastica che tornerà a regime nel momento in cui riavremo la piena disponibilità degli spazi.  Inoltre, cercheremo di dare una mano alla scuola favorendo la partecipazione dell’istituto a progetti comunali che consentano ai ragazzi di uscire dall’aula e di partecipare a lezioni non frontali. Ringraziamo i genitori per il contributo dato e tutti gli uffici che hanno lavorato alacremente contribuendo al risultato con tempestività ed efficacia”.
 Soddisfatto anche il preside Vito Costanzo. “Ritengo che il Comune abbia lavorato in modo efficiente e in condizioni non facili. Sono convinto che la collaborazione continuerà e darà risultati sempre migliori. Ogni attività sarà prontamente comunicata alle famiglie”.

Nel frattempo, l'Amministrazione comunale ha disposto un intervento di pulizia straordinaria mediante l'utilizzo di macchine aspirapolvere nei plessi scolastici oggetto degli interventi di risanamento dei solai. I lavori saranno effettuati di concerto con il personale ATA delle scuole secondo il seguente calendario:
•    Venerdì 9 settembre: dalle ore 14:00 alle 17:00 ("Dante Alighieri", "Vitruvio Pollione", "E. De Amicis");
•    Sabato 10 settembre dalle ore 08:00 alle 13:00 ("Vitruvio Pollione e "E. De Amicis")
•    Lunedì 12 settembre dalle ore 08:00 alle 13:00 ("Dante Alighieri)
 




Formia punta su un bando regionale per riqualificare il lungomare di Gianola

Redazione

FORMIA – «Pista ciclabile, nuovi marciapiedi dotati di palme e arredi urbani più moderni e accattivanti, un impianto di illuminazione pubblica ad alto risparmio energetico. È quanto prevede il progetto di riqualificazione del lungomare di Gianola votato dalla giunta comunale lo scorso febbraio per l'importo di un milione e cinquecento mila euro». Così una nota del Comune di Formia. «Stamani il progetto è stato votato nuovamente dall'esecutivo per consentire al Comune di partecipare al bando indetto dalla Regione Lazio per la realizzazione di opere destinate al completamento del 'Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale lazialè – prosegue – L'Avviso Pubblico, finalizzato all'acquisizione di proposte progettuali per interventi strutturali da realizzare nel triennio 2016-2018, è destinato ai 22 comuni del litorale laziale. Il Piano è finanziato complessivamente per otto milioni di euro. La giunta ha dato mandato agli uffici di presentare la domanda di finanziamento in Regione entro la scadenza prevista del 15 settembre». «Si tratta di un progetto importante – commenta l'assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano – L'obiettivo di una progressiva pedonalizzazione del lungomare di Gianola è perfettamente coerente con gli indirizzi espressi dal Piano della Mobilità. Le città marine più moderne e attrattive possono contare su lungomari spaziosi, sottratti alla morsa del traffico e alla giungla delle auto in sosta. Al parcheggio andranno destinate le aree più interne del quartiere lasciando al lungomare il compito di favorire l'aggregazione delle persone». «Crediamo molto in questo tipo di soluzione – sostiene l'assessore ad Opere Pubbliche e Turismo Eleonora Zangrillo – Il rifacimento delle pavimentazioni stradali e dei marciapiedi esistenti, la creazione della pista ciclabile, il rinnovamento dell'arredo urbano e tutte le ulteriori opere connesse mirano ad una più generale riqualificazione e rivalutazione del quartiere di Gianola-Santo Janni. Se vogliamo attirare un turismo di qualità dobbiamo fornire infrastrutture all'altezza e servizi migliori. Quello che vogliamo è un lungomare pieno di persone che passeggiano, che si muovono in bici o in skate, che guardano il mare in relax. Per fare tutto questo c'è bisogno di fondi. Il bando regionale – conclude – è un'occasione importante che intendiamo sfruttare»




Formia, bomba ecologica "Marina di Castellone": braccio di ferro tra sindaco e amministratrice giudiziaria

Red. Cronaca

FORMIA (LT) – Prima la lettera ai vertici dello Stato. E ora l’ordinanza. Il Sindaco preme per la bonifica e messa in sicurezza dell’ex complesso alberghiero “Marina di Castellone”, sequestrato alla criminalità organizzata e lasciato per anni a marcire in attesa che l’iter giudiziario si concluda. Il primo cittadino è la massima autorità sanitaria sul territorio comunale. Con il provvedimento firmato questa mattina, Bartolomeo ordina all’amministratrice giudiziaria del bene di “procedere prontamente agli interventi di pulizia” in modo da “garantire la perfetta pulitura e manutenzione dei luoghi”. E ciò “ogni qualvolta si renda necessario” ai fini della sicurezza stradale (la vegetazione è così folta da coprire la segnaletica) e della salubrità dei luoghi dove proliferano ratti e animali di ogni tipo, senza contare il rischio di incendi. All’Amministratrice ordina anche di “garantire la rimozione dei rifiuti accumulatisi o gettati attraverso gli interstizi dei serramenti all’interno dell’immobile” e di “sostituire ogni qualsivoglia elemento danneggiato prospiciente la pubblica via che possa arrecare pregiudizio all’incolumità pubblica ed alla sicurezza urbana”.

L’immobile, infatti, non è adeguatamente chiuso e col tempo è divenuto alcova per senzatetto, letteralmente coperto di rifiuti, sporcizia e macerie. Una vera e propria bomba sanitaria nel cuore della città, a due passi dal mare e dallo straordinario sito archeologico che il Comune si appresta a recuperare. E' anche un rischio costante per l’incolumità di chi accede all'area sfruttando le carenze della recinzione, per chi vi transita o vi soggiorna stabilmente e per gli abitanti dei palazzi che sorgono nelle immediate adiacenze del sito.
L’ordinanza cita il sopralluogo effettuato con il comando di Polizia Locale e con gli agenti del Commissariato di Polizia di Formia. “Contestualmente all’allontanamento di persone senza fissa dimora”, furono appurate le terribili condizioni in cui versa l’immobile, “colmo di rifiuti ed escrementi”, gravato da una situazione “estremamente precaria e rischiosa per i cittadini, frequentatori dei luoghi e dei residenti del vicinato”. Pur avendo più volte segnalato lo stato dell’arte, “nessun intervento è stato effettuato”.
“Dal 2013 ad oggi – spiega la Delegata alla Legalità Patrizia Menanno – questa Amministrazione ha fatto tutto ciò che era in suo potere per sollecitare una definizione della questione. E’ assurdo pensare di porre al centro delle tematiche sui beni confiscati il loro riutilizzo senza fornire anche gli strumenti finanziari e giuridici per attuarlo”.

“Lo scarto – sostiene il primo cittadino Sandro Bartolomeo – è ancor più evidente se consideriamo il lasso di tempo che intercorre tra il momento del sequestro, quello della confisca definitiva e quello della sua destinazione. Un tempo sufficiente per vanificare ogni buon proposito di riutilizzo. Solo chi ha vissuto nella pratica le difficoltà di gestione dei beni confiscati comprende quanto sia importante un correttivo sulla legislazione che interessi i tempi dei procedimenti e anche le gestioni degli amministratori giudiziari. Detto questo, l’ex ‘Marina di Castellone’ non è solo un simbolo pericoloso per l’immagine dello Stato. E’ un rischio per la salute dei miei concittadini e farò tutto quanto in mio potere per sbloccare la situazione”.
 




Formia, San Giulio: è allarme per la cabina del gas senza recinto

Red. Cronaca

FORMIA (LT) – Preoccupazione per una cabina del gas senza recinto di sicurezza e in stato di degrado nel quartiere San Giulio di Formia. A lanciare l'allarme "Generazione Formia" che denuncia il fatto dopo le molteplici segnalazioni arrivate da parte dei residenti del luogo. "I residenti hanno più volte segnalato le loro legittime preoccupazioni al Comune – commentano da "Generazione Formia" – ma come più volte abbiamo avuto modo di denunciare senza alcun risultato. Chiediamo all’assessore Eleonora Zangrillo alla manutenzione  – proseguono da Generazione Formia – di poter intervenire il più tempestivamente possibile mettendo in sicurezza l'area circostante. Considerato anche che sotto la strada adiacente, ammesso che si possa ancora chiamare tale visto che è crollata su se stessa, passano i tubi del gas che arrivano poi alle centinaia di abitazioni presenti in questa zona densamente abitata della città. Inoltre i residenti ci chiedono di intervenire per la raccolta dei rifiuti che anche in questo quartiere funziona a singhiozzi nonostante gli aumenti dei costi e delle bollette, sarebbe inoltre opportuno – concludono – che la lavastrade passi anche da qui e non solo per le vie centrali. In fondo anche qui si paga la Tari…"