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MATTARELLA: "UN PAESE SENZA LAVORO PER I GIOVANI È FERMO"

Redazione

"Sul lavoro è fondata la nostra Repubblica" e creare lavoro è "impegno costituzionale vivo e attuale" affinchè "la cittadinanza sia piena e non mutilata". Lo ha detto il presidente della Repubblica parlando al Quirinale in occasione della tradizionale cerimonia per i cavalieri del lavoro del primo maggio. Il 2015 e il 2016 sono anni "di crescita moderata" con valori macroeconomici in segno positivo e l'occupazione è cresciuta. Ma "non possiamo accontentarci di numeri ancora limitati rispetto alla dimensione del problema", ha aggiunto Mattarella.

"Un paese che non riesce ad includere i giovani è un paese fermo. Un paese che esclude i giovani, o li inserisce nel mondo del lavoro in modo precario, si condanna da solo", ha affermato Mattarella.

"Alcune misure per la ripresa dell'occupazione sono state adottate", ha proseguito, e "non è mio compito entrare nel merito degli opportuni aggiustamenti al sistema previdenziale e fiscale: mi limito ad osservare che tutto va orientato alla ripresa dell'occupazione".




MATTARELLA CONCEDE LA GRAZIA AD ANTONIO MONELLA, UCCISE UN RAPINATORE

Redazione

Bergamo – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il Decreto con cui è stata concessa ad Antonio Monella la grazia parziale di due anni di reclusione. Monella è in carcere per aver ucciso un rapinatore che gli stava rubando l'auto sotto casa.

La decisione tiene conto del parere favorevole formulato dal Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria. Per effetto del provvedimento del Capo dello Stato all'interessato rimarrà da espiare una pena residua inferiore a tre anni. Essa rientra dunque nell'ambito di applicabilità dell'istituto dell'affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell'Ordinamento penitenziario).

Nel valutare la domanda di grazia presentata da Monella il Capo dello Stato ha tenuto conto del comportamento positivo tenuto dal condannato durante la detenzione (iniziata l'8 settembre del 2014) e della circostanza che il percorso di educazione sino a ora compiuto potrebbe utilmente proseguire – se la competente Autorità Giudiziaria ne ravvisasse i presupposti – con l'applicazione di misure alternative al carcere.

Monella è stato condannato in via definitiva alla pena di sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione con sentenza della Corte di Assise di Appello di Brescia del 29 giugno 2012, confermata il 25 febbraio 2014, per il delitto di omicidio volontario.




MATTARELLA AI MARÒ: "TUTTA L'ITALIA È CON VOI"

Redazione

"Il mio pensiero va anche questa volta alla missione dei Fucilieri di Marina Girone e Latorre, allora impegnati anch'essi a difesa della sicurezza delle nostre navi mercantili. A loro rinnovo il mio sostegno e il sostegno del Paese. Sarò davvero lieto quando potrò incontrarli insieme in Italia". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è recato a Mascate in Oman, al suo rientro dalle visite di Stato nella Repubblica Socialista del Vietnam e nella Repubblica di Indonesia e al Porto Sultan Qaboos ha visitato la fregata "Carabiniere", la quarta Unità del programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione).

"La pirateria ha infestato per lungo tempo questi mari, dai quali transita quasi l'80% del commercio mondiale su nave. Tutti noi ricordiamo gli attacchi subiti da alcune unità mercantili italiane, con prolungati sequestri di equipaggi e di navi che tanta apprensione ci avevano procurato", ha aggiunto. "Ora, grazie alle efficaci azioni di contrasto al fenomeno poste in essere dalla comunità internazionale, il numero degli assalti si è ridotto drasticamente. Il nostro sostegno ad entrambe le operazioni di antipirateria è stato determinante per il conseguimento di questo risultato. E ciò, indubbiamente, grazie alla professionalità degli equipaggi e alla qualità delle navi messe in campo. La vostra – ha sottolineato il capo dello Stato – è una missione certamente impegnativa, considerata l'ampiezza dell'area da pattugliare, per prevenire e contrastare le azioni dei pirati, perpetrate anche a oltre mille miglia dalle proprie basi d'appoggio. Un impegno considerevole per l'intera comunità internazionale, per garantire la libertà di navigazione e l'affermazione del diritto internazionale. La guardia va tenuta alta, come sempre. Ma l'obiettivo della restituzione di questi mari alla legalità e alla libertà di navigazione adesso è più vicino, grazie anche alla vostra opera", ha concluso
Mattarella.




MATTARELLA: "LA CORRUZIONE C'È MA L'ITALIA LA COMBATTE"

Redazione

Pugno duro del presidente della Repubblica. "La corruzione purtroppo esiste, ovunque. Ho lanciato tante volte l'allarme però ho anche sottolineato che nel nostro Paese viene perseguita e scoperta, cosa che non sempre avviene nel mondo". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in un colloquio con i giornalisti a Jakarta in Indonesia.

'Giubileo, stiamo vigilando bene' – "L'importante è essere preparati e vigilare bene. E fare un'azione preventiva efficace, che è quello che si sta cercando di fare. Io credo che questo possa rassicurare". Così il presidente Sergio Mattarella ha risposto a Jakarta ai giornalisti che gli chiedevano quanto fosse alto l'allarme terrorismo per il Giubileo.

'Bene dialettica politica, poi agire insieme' – "Che vi sia una dialettica politica in Parlamento è altamente positivo. Sarebbe singolare se non ci fosse. L'esigenza è che si sia capaci, una volta assunte le decisioni, di sviluppare insieme tutta la potenzialità del Sistema Italia". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando con i giornalisti a Jakarta.

Il presidente Sergio Mattarella, dopo aver citato il successo dell'Expo come esempio di capacità della politica di fare sistema, ha spiegato che la collaborazione "non comprime e non fa rimpiangere – al contrario – la dialettica politica anche intensa, anche forte. Questo fa parte della democrazia. Non è una nostra esclusiva caratteristica, avviene – ha sottolineato – in tutte le democrazie ed è un motivo per essere lieti".




MATTARELLA A NAPOLI: "LA CAMORRA SARÀ SCONFITTA"

Redazione

Il suo è stato un consiglio di un nonno ai suoi nipoti:"Ragazzi, permettetemi di dirvi: andate a scuola! Andateci. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. La scuola è vostra, così come vostro è il futuro". È l'appello rivolto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, all'inaugurazione dell'anno scolastico a Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli.

"La camorra e le mafie possono essere sconfitte. La camorra e le mafie saranno sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria", ha affermato il presidente della Repubblica.

"Liberi dalle mafie, dalle cosche, da ogni condizionamento illecito. Voglio ripeterlo con forza mentre Nicola Barbato, della Polizia di Stato, lotta per la vita: a lui va affetto e riconoscenza", ha aggiunto riferendosi al poliziotto ferito durante una operazione anti estorsione.

"E' importante per l'Italia, e per l'Europa intera, il modo con il quale saremo capaci di integrare i figli dei migranti", ha detto Mattarella. "La scuola italiana ospita oggi ottocentomila studenti stranieri: più della metà di questi è nata in Italia''.




NAPOLI, SPARATORIA FUORIGROTTA: ECCO IL VOLTO DEL RICERCATO. MATTARELLA IN VISITA AL LORETO MARE

di Christian Montagna

LEGGI ANCHE: NAPOLI, SPARATORIA A FUORIGROTTA: IL POLIZIOTTO E’ IN GRAVI CONDIZIONI. ECCO LE REAZIONI DEI COLLEGHI SUI SOCIAL

Napoli – Una visita lampo che si è conclusa poche ore fa, quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Decisione presa last minute quella di fare visita all’ospedale Loreto Mare di Napoli al poliziotto Nicola Barbato, ferito gravemente nella sparatoria di alcuni giorni fa a Fuorigrotta, durante un operazione anti racket. Oltre al Presidente, anche il capo della polizia Alessandro Pansa ieri era stato nella struttura sanitaria dall'agente che lotta tra la vita e la morte, mentre i suoi colleghi, continuano a dare la caccia all'uomo. 


Il latitante Lello Rende. Sul web è stato diffuso l’identikit dell’uomo che ha sparato alla nuca del poliziotto. Sulla pagina Facebook di NSP,si legge: “Sparatoria a Fuorigrotta (Na): ricercato ancora latitante per tentato omicidio del sovrintendente della polizia di stato Nicola Barbato. l'auto su cui fuggiva è stata rinvenuta a Benevento..!! Nella notte è stato arrestato il complice un 28enne di Quarto, Roberto Gerard, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, è indagato per reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lello Rende quindi è ancora latitante.”


Il NSP contro le false notizie. A differenza dunque di quanto era stato scritto da alcuni giornali, la ricerca dell’esecutore materiale è ancora in corso. Gli tabella che in questi giorni sono stati diffusi, non veritieri, hanno causato lo sdegno anche della pagina NSP che ha così commentato: “CHE COSA NON SI FAREBBE PER UNO SCOOP..!!! Anche questa volta pagine molto seguite come quella di POLIZIA DI STATO FAN SITE e quella denominata NOI POLIZIOTTI PER SEMPRE hanno dimostrato tutta la loro serietà e tutta la loro responsabilità facendo circolare notizie NON VERITIERE senza prima averne verificato l'attendibilità pubblicando la notizia dell'arresto di LELLO RENDE autore del ferimento del sovrintendente della Polizia di Stato NICOLA BARBATO. Gli amministratori di queste pagine, oltre a perdere la credibilità, hanno anche indebolito le ricerche distogliendo l'attenzione di migliaia di cittadini nonché migliaia di agenti che oggi fanno servizio in strada. Per una corretta informazioni si comunica che è stato arrestato il complice un 28enne di Quarto, Roberto Gerard, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, indagati per reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. È ancora latitante però ed è ancora ricercata un'altra persona, esecutore materiale del ferimento ovvero LELLO RENDE. Aiutateci quindi nelle ricerche, continuiamo a condividere la foto del balordo e non distogliamo l'attenzione. Chiunque avesse notizie contatti subito la centrale di Polizia riferendo ogni dettaglio.Grazie per la vostra collaborazione.LA SEGRETERIA NAZIONALE”.

 




MATTARELLA A RIMINI: " IL TERRORISMO INTRODUCE I GERMI DI UNA TERZA GUERRA MONDIALE"

Redazione
 
Roma – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Meeting a Rimini che si aprirà domani lancia un messaggio alla nazione in cui parla di solidarietà tra popoli e di valori che, vista la situazione che stiamo vivendo in Italia con gli sbarchi, dovrebbe accentuarsi come l’altruismo, l’aiuto verso il prossimo e la lotta contro il terrorismo. Il Presidente ha riferito che il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, “sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una terza guerra mondiale”.
 
 
Ha spiegato inoltre che dalla capacita' di dialogo, di comprensione reciproca, di collaborazione tra le religioni monoteiste dipenderà la pace nel mondo poiché tale dialogo può svilupparsi anche nella nostra società multiculturali. Poi Mattarella ha parlato di immigrazione dicendo che L'umanita' che mostrà l’Italia nell'accogliere i profughi disperati, l'intelligenza con cui affronterà i fenomeni migratori, la fermezza con cui combatterà i trafficanti di esseri umani saranno il modo con cui mostrerà al mondo la qualità della vita democratica.
 
 
Le reazioni politiche. Ma queste parole hanno scosso gli animi del leader della Lega Nord Matteo Salvini che sul tema immigrazione è sempre in prima linea e su twitter ha risposto al Presidente: “"Mattarella chiede 'umanita'' per i profughi. Ma un po' di umanita' per gli italiani massacrati da clandestini e tasse, no?”, ma la risposta di Salvini non è stata “aria al vento” poiché prontamente Debora Serracchiani del Pd ha risposto dicendo che sulla questione immigrazione Salvini è un problema per l’Italia, non certo una soluzione. L’esponente Dem sottolinea: “Prendersela con il Capo dello Stato, con la Chiesa o con il mondo intero farà guadagnare a Salvini e Maroni la soddisfazione di un titolo o il brivido dell'accerchiamento, ma non aiutera' in nessun modo gli italiani a stare meglio”.



CANALE MONTERANO: 11 CITTADINI PRENDONO CARTA E PENNA E SCRIVONO A MATTARELLA

Redazione

Canale Monterano (RM) – Un gruppo di 11 cittadini del circondario ha inviato per raccomandata al Presidente della Repubblica una lettera aperta, che altri cittadini possono firmare tramite questa petizione. La lettera esprime preoccupazione e richiede l'attenzione del Presidente della Repubblica per le notizie sulla situazione della Procura di Civitavecchia apparse recentemente sulla stampa locale.

Si invitano i cittadini del circondario, che condividono la stessa preoccupazione, a sottoscriverla tramite il sito Avaaz al seguente link  https://secure.avaaz.org/it/petition/SE_il_Presidente_della_Repubblica_Ci_rivolgiamo_a_Lei_viste_alcune_notizie_sulla_Procura_di_Civitavecchia/share/?new

 

Di seguito la redazione riceve e pubblica una  lettera aperta di un gruppo di cittadini residenti nel territorio di cui è competente il Tribunale di Civitavecchia

Signor Presidente,

siamo un gruppo di cittadini da sempre attenti alla difesa della legalità nel ns. territorio, precipuamente a salvaguardia del suo patrimonio storico ed ambientale.

Da diverso tempo molti gruppi si sono attivati nel circondario, di fronte a molteplici procedimenti in materia ambientale, tuttora pendenti dinanzi alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Ci rivolgiamo perciò a Vostra Eccellenza, fortemente scossi da alcune inquietanti notizie apparse di recente sulla stampa locale, nelle quali si prospetta che chi, come Polizia Giudiziaria, è impegnato in importanti indagini nel nostro territorio non avrebbe potuto operare in condizioni di piena tranquillità nello svolgimento delle proprie funzioni. Si prospetta ivi inoltre che financo ai massimi livelli della Procura della Repubblica farebbero difetto le necessarie condizioni di sicurezza e serenità.
Tali notizie ci allarmano e ci inducono ad esprimerLe la nostra viva preoccupazione, vista la loro gravità, per le garanzie costituzionali che orientano il funzionamento della giustizia.

Certamente, non possiamo chiederLe di intervenire al punto di trascendere le Sue competenze sia come garante della Costituzione sia quale Presidente del C.S.M. Ciò nonostante, saremmo rassicurati di sapere che le suddette vicende ricevano la Sua attenzione, così da garantirne il decorso naturale in termini di legalità e giustizia.
Gli scriventi si riservano di aprire la presente lettera alle adesioni di altri cittadini, attraverso un sito web di pubbbliche petizioni.

Voglia gradire, Signor Presidente, i nostri auguri ed i nostri cordiali saluti.

 




MATTARELLA A TUTTO TONDO: S'IMPEGNA SUI MARO' E BACCHETTA L'UE

di Angelo Barraco
 
Oggi e domani il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presenzia alla XI conferenza degli Ambasciatori e vi saranno 134 capi missione impegnati sull’argomento “Diplomazia per l’Italia”. Il Presidente ha parlato di tematiche attuali che ci riguardano direttamente, come la lotta al terrorismo islamico che sta diventando sempre più una minaccia anche per l’Italia, poiché abbiamo ricevuto esplicite minacce da parte dell’Isis poco tempo fa, ha parlato dell’immigrazione e dell’esodo che porta molti migranti da una sponda all’altra del mar Mediterraneo, ha parlato della Grecia e della tanto tormentata storia dei Marò. Ha parlato anche dei nostri connazionali sequestrati misteriosamente in Libia e di cui non si sa nulla da diverso tempo. Erano presenti il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della pubblica Istruzione Stefania Giannini, l'alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini, il generale Claudio Graziani, capo di stato maggiore della Difesa, il direttore del Dis Giampiero Massolo, il sindaco di Roma Ignazio Marino. Domani pomeriggio sarà il turno il premier Matteo Renzi. 
 
Sul fronte terrorismo il Presidente ha assicurato che l’Italia è in prima linea contro l’Isis: “Quello del terrorismo fondamentalista è un fenomeno grave che va affrontato in modo giusto. Con fermezza e determinazione, respingendo le pulsioni islamofobiche –inoltre aggiunge- L'Italia è al fianco dei Paesi che, sull'altra sponda del Mediterraneo, sono in prima linea nella lotta contro l'oscurantismo e l'inciviltà”. Il Presidente inoltre sottolinea che l’impegno per la liberazione dei quattro tecnici in Libia resta massimo e anche per la liberazione di padre Paolo Dall’Oglio che è stato sequestrato in Siria nel 2013. Sottolinea inoltre: “Il terrorismo è un buco nero dell'umanità, guai a sottovalutarlo, è necessario impegnarsi con fermezza e determinazione. Quella che dobbiamo intraprendere è una battaglia politica e culturale, prima che militare, contro gli estremismi – aggiunge inoltre – contro chi fomenta odio. Non abbiamo bisogno di una guerra di civiltà, ma di un patto di civiltà”.
 
Il Presidente della Repubblica inoltre ha parlato anche dei Marò: “Confermo l'impegno del governo per difendere le ragioni dei Marò Massimiliano Latore e Salvatore Girone nelle sedi internazionali che abbiamo deciso di attivare”. 
 
Si parla di Grecia e dell’accordo di Bruxelles sulla Grecia e il presidente sottolinea:” è stato positivo ma non possiamo nascondere la sensazione dell'affievolimento dei legami di solidarietà. Dobbiamo liberare l'Europa dalla tenaglia che la stringe tra egoismi nazionali e sentimenti populisti e l'Ue deve uscire da una proiezione esclusivamente interna" che trascura "il proprio ruolo globale e le minacce esterne”. 
Mattarella parla di immigrazione e bacchetta la Ue: “"L'Unione Europea fa meno di quanto dovrebbe fare e questo atteggiamento sorprende; sono alla prova i valori su cui l'Europa si fonda. La politica dell'immigrazione richiede intelligenza e visione. Aiutare chi chiede aiuto, salvare chi sta annegando è un dovere elementare”. Parole chiare, semplici ma oggettive quelle del Presidente che puntualizza “Siamo un Paese impegnato nel rispetto dei diritti umani, nella ricerca della pace, nello sviluppo economico e sociale come dimostra la nostra partecipazione nelle principali missioni internazionali”. Sottolinea poi: “L'Italia è al fianco dei Paesi che, sull'altra sponda del Mediterraneo, sono in prima linea nella lotta contro l'oscurantismo e l'inciviltà”.
 
Proprio rimanendo in tema di immigrazione, un giovane tunisino di 21 di nome Jamil Mahmood è stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Ragusa. Il giovane è accusato di aver pilotato un barcone con 260 persone a bordo che sono stati soccorso dalla nave irlandese “L. E: Niamh” e gunti a Pozzallo sabato. L’uomo deve rispondere di diverse accuse tra cui associazione a delinquere finalizzata all'ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari, aggravata dall'alto numero delle persone trasportate, dall'averle esposte a pericolo per la loro vita e incolumita' e averle sottoposte a trattamento inumano e degradante. Nella tasca del traghettatore dell’uomo sono stati sono stati trovati dollari americani e una sim card, il materiale è al vaglio degli inquirenti. I migranti hanno mentito reggendo il gioco dello scafista, probabilmente perché esposti a minacce. A Ragusa sono stati arrestati 80 scafisti quest’anno. 



GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO. MATTARELLA: "L'ITALIA HA BISOGNO DEGLI AIUTI UE"

di Angelo Barraco
 
Palermo – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, ha affermato che “Il nostro Paese continuerà a fare quanto necessario per assicurare ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo un trattamento rispettoso dei diritti fondamentali e della dignità umana, con l'auspicabilmente crescente contributo dell'Unione europea e della comunità internazionale”.
 
Il Presidente della Repubblica rivolge un saluto ai rappresentanti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia e a tutti coloro istituzioni, enti pubblici, aziende, volontari, cittadini, che ne sostengono l’attività. Il capo dello Stato aggiunge che la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle classi dirigenti in relazione al dramma di chi vive quotidianamente gli orrori della guerra, la tragedia delle persecuzioni, la miseria e le migrazioni forzate, contribuisce a combattere l'indifferenza per le indicibili sofferenze di quanti, in cerca di un futuro migliore, sono costretti ad abbandonare il proprio paese.
 
Infine ringrazia l’Unhcr per il contributo che assicura quotidianamente e per la dedizione e l’attività e aggiunge che “L'Italia sente alto e forte il dovere di solidarieta' nei confronti di chi giunge nel nostro Paese, coltivando l'ispirazione e la speranza verso una vita piu' sicura e un avvenire per se' e per i propri figli”.



ROMA, CASTELPORZIANO: MATTARELLA APRE LE PORTE A 500 DISABILI

di Matteo La Stella

Castelporziano (RM) – Il Capo dello Stato Sergio Mattarella continua a spalancare le porte dei luoghi storici della Presidenza della Repubblica: dopo l'apertura al pubblico delle sale di rappresentanza e di lavoro, “la casa di tutti gli italiani” diverrà presto anche la tenuta di Castelporziano, che da lunedì 15 giugno e per tutta l'estate accoglierà un centro estivo per disabili. Già da tempo la tenuta, parco naturalistico ed archeologico, era aperta alle scolaresche e alle associazioni culturali dal primo novembre a metà giugno. Ora, dal 15 giugno al 30 agosto, il Capo dello Stato ha disposto l'apertura della residenza a 500 adulti e minori con disabilità, in modo tale da offrire loro un breve soggiorno lontano dal caldo delle città.

Castelporziano, situata a 25 chilometri dal centro di Roma, copre un territorio da quasi 6mila ettari. Quì, sorgono alcune storiche tenute di caccia come Trafusa, Trafusina, Riserve Nuove e Capocotta. Inoltre, zone archeologiche e riserve naturali dal sapore tutto Mediterraneo, un Museo Naturalistico e 3 chilometri di litorale incontaminato. L'area, Riserva Naturale dello Stato dal 1999, è il giusto filo conduttore tra passato e presente: la tenuta, infatti, che dalle ville romane passa al papato, diventa poi residenza della famiglia dei Savoia, fino a trasformarsi in una delle residenze della presidenza della Repubblica, portando su di se tutti i segni del tempo trascorso sotto i piedi delle differenti dominazioni.

Da lunedì 15, dunque, 500 disabili provenienti dalla Capitale e da tutta la regione saranno ospiti a Castelporziano, dove potranno usufruire dei 3 chilometri di spiagge incontaminate, o partecipare alle visite guidate all'interno del parco. Circa 30 ospiti saranno ogni giorno coinvolti nell'iniziativa, realizzata grazie alla sottoscrizione da parte del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, dall'Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, e dal Segretario Generale della Regione Lazio, Andrea Tardiola, di un apposito protocollo di intesa atto a coinvolgere le strutture e le associazioni operanti nel settore, di natura comunale e territoriale. Per far fronte alle spese dettate dalla realizzazione del progetto, saranno utilizzate le risorse del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, già disponibili per l'organizzazione di eventi deputati alla coesione sociale.