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ROMA CAPITALE: FRANCO GABRIELLI ASSICURA CHE NON SI CANDIDERA' A SINDACO

Redazione

Roma Capitale – "Questa città, Roma Capitale, ha un solo sindaco che è stato eletto dal popolo, che ha ricevuto il mandato dal popolo, e tale è finché questo sindaco rimarrà in carica". Lo ha detto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine del sopralluogo nei locali del NUE 112, la nuova Centrale Unica per le Emergenze di Roma e provincia. "Non possono esistere giuridicamente diarchie o consolati – ha aggiunto – non possono esistere situazioni che, in qualche modo, depotenzino il ruolo e la funzione e, consentitemi di dire, la responsabilità che è in capo al primo cittadino". "Non vorrei che, come al solito, in questo Paese passasse la logica del 'tarallucci e vino' – ha poi precisato – Come non esistono diarchie, consolati o condomini, esiste peró una forte assunzione di responsabilità, all'esito della quale il prefetto di Roma, qualora le sue indicazioni e le sue proposte rimanessero lettera morta, può ricorrere ad un articolo del Tuel (Testo Unico Enti Locali) che prescrive che vi possa essere lo scioglimento del Comune qualora vi siano gravi e reiterate violazioni di legge". Gabrielli, infine, ha assicurato che nel futuro non si candiderà a sindaco.




ROMA CAPITALE, INDAGINE ASSOTUTELA: ALEMANNO E MARCHINI I PIU' ASSENTEISTI

Redazione

Roma – “Consiglieri pigri. Consiglieri poco presenti nell’aula Giulio Cesare. Da una ricerca di Assotutela è emerso che durante il secondo anno della legislatura Marino sono stati Gianni Alemanno e Alfio Marchini i consiglieri più assenti dall’aula Giulio Cesare. La palma dei presenti va invece a Orlando Corsetti e Erica Battaglia del Partito democratico. Segue Marcello De Vito del Movimento cinque stelle e Valeria Baglio, l’attuale presidente dell’assemblea capitolina”. Lo dice Michel Maritato, presidente di Assotutela.
 
“L’alto tasso di assenteismo dei consiglieri comunali – dice Maritato – indica quanto la classe dirigente romana sia poco propensa a star seduta in aula per affrontare e cercare di risolvere i tanti problemi di Roma. E dà la misura di quanto ormai essa sia distante dai problemi dei cittadini. E’ giunto il momento di un rinnovamento generale, di una ventata di novità, di persone che abbiano a cuore i problemi e le necessità della Capitale d’Italia”.
 
“Dopo Alemanno e Marchini, nella speciale classifica dei consiglieri assenti troviamo via via Davide Bordoni (Fi), Sveva Belviso (Gruppo Misto), Lavinia Minnuti (Fratelli d’Italia) – aggiunge il presidente di Assotutela – e poi Rita Paris (Lista Marino),  Michela Di Biase (Pd) e Dario Rossin (Fi). Un virus, quello dell’assenteismo, che colpisce trasversalmente chi siede in Campidoglio. E che conferma la necessità di rinnovare la classe dirigente romana”.
 




ROMA CAPITALE: ECCO I NUMERI DEL BILANCIO DI IGNAZIO MARINO

Redazione

Roma – Complessivamente, la combinazione delle maggiori e minori entrate e spese inserite nell'assestamento di bilancio consente di finanziare i seguenti interventi: maggiori spese per 23,2 milioni di euro, che scaturiscono da esigenze manifestate dai dipartimenti capitolini, riguardano in particolare le politiche abitative per 6,8 milioni di euro, il tecnologico per 6 milioni di euro, il sociale per 2,3 milioni di euro (con il maxi-emendamento diventano 3,5), la mobilità per 2,2 milioni di euro, l'ambiente per oltre 1 milione di euro e la cultura per 1 milione di euro. Le ulteriori esigenze finanziarie pari a 10,25 milioni di euro relative a fitti passivi per 2,9 milioni di euro, ad assistenza alloggiativa per 6,6 milioni di euro e ai canili per 0,7 milioni di euro prospettate dagli uffici sono state accantonate ma la loro disponibilità è stata subordinata all'esito di ulteriori approfondimenti amministrativi da sottoporre alla Giunta. Si sono registrate maggiori entrate con vincolo di destinazione alla spesa, che risulta quindi conseguentemente finanziata, per 27 milioni di euro di cui 12,5 milioni di euro al sociale, circa 12 milioni di euro all'ambiente (contributi del ministero dell'Ambiente per la raccolta differenziata), 1,8 milioni di euro al dipartimento Promozione, Sviluppo e Riqualificazione delle periferie e per la restante parte ad altri interventi minori. Ulteriori interventi relativi all'ambiente (3,9 milioni di euro) al sociale (3 milioni di euro) e ai servizi educativi e scolastici (1,6 milioni di euro), per complessivi 8,9 milioni di euro, sono stati finanziati con entrate derivanti da avanzo vincolato maturato nelle annualità precedenti. Per quanto riguarda gli investimenti, nel triennio 2015-2017 sono previsti nuovi interventi sulla mobilità per complessivi 58,3 milioni di euro relativi a manutenzione straordinaria del materiale rotabile e degli impianti e infrastrutture delle linee A e B della metropolitana, nonché manutenzione straordinaria di banchine della rete tranviaria. È prevista inoltre un'operazione di alienazione di patrimonio Erp per 10,7 milioni di euro i cui proventi sono destinati ad acquisto di nuovo patrimonio Erp per un valore equivalente. Sono stati poi stanziati 5 milioni di euro per interventi di manutenzione e costruzione dei cimiteri, finanziati con proventi cimiteriali, mentre è stato assegnato 1 milioni di euro per l'acquisto di arredi scolastici.

Più attenzione per i servizi sociali, la manutenzione delle scuole, il trasporto pubblico e la cultura. Queste le linee guida del maxi emendamento alla manovra di assestamento 2015. Per la parte corrente la manovra si arricchisce di oltre 5 milioni di euro derivanti da maggiori entrate tributarie, relative ad Imu e Tasi. Quasi 3 milioni di euro in più arrivano invece dai maggiori dividenti di Acea. Una parte di queste risorse verrà destinata ad ampliare il budget di spesa a disposizione dei Municipi per i servizi sociali, per un totale di circa 3,5 milioni di euro, a cui si aggiungerà un altro milione da distribuire in base a una successiva valutazione degli enti di prossimità. Quanto alla spesa corrente, diminuiscono di 800 mila euro gli stanziamenti per l'Assemblea Capitolina, fondi che verranno dirottati per l'acquisto di arredi e giochi per le aree ludiche e ricreative dei parchi. Risorse correnti, pari a 4 milioni di euro, verrà utilizzato per riqualificare le aree attorno alla stazione Termini. A queste somme vanno aggiunti 2 milioni che la manovra di assestamento destina alla manutenzione straordinaria delle scuole, che prevede anche interventi di messa in sicurezza per l'accessibilità degli edifici. Per la ricapitalizzazione di Atac 40 milioni di euro che si aggiungono ai conferimenti patrimoniali di 138 milioni di euro. Infine 1 milione di euro verrà destinato a rafforzare il circuito delle biblioteche comunali.




ROMA CAPITALE: ECCO LA NUOVA GIUNTA DI IGNAZIO MARINO

Redazione

Roma Capitale – Una Giunta tutta a firma Partito democratico. Presentata ufficialmente la Giunta di Ignazio Marino. Quattro i nuovi nomi che entreranno nella squadra di Palazzo Senatorio. Il parlamentare ed ex assessore dei conti dell'era Veltroni, Marco Causi, prenderà sia il posto del vendoliano Luigi Nieri alla poltrona di vicesindaco che l'assessorato al Bilancio lasciato dall'ex assessore Silvia Scozzese; al senatore e commissario Pd di Ostia, Stefano Esposito, andrà l'assessorato ai Trasporti lasciato da Guido Improta; l'ex sottosegretario, Marco Rossi Doria, prenderà le deleghe a Periferie e Scuola (determinando così l'uscita di Paolo Masini dalla Giunta). Infine, la consigliera Pd, Luigina Liegro, alla quale va la delega allo Sport (sempre lasciata libera da Masini). La delega del Personale la prende l'assessore alla Legalità, Alfonso Sabella




ROMA CAPITALE: IL MINISTERO DELL'ECONOMIA E FINANZA DICE NO A IGNAZIO MARINO

Redazione

Roma – È arrivato il parere del Ministero dell’Economia e Finanza sulle controdeduzioni del Campidoglio al salario accessorio dei 23 mila dipendenti capitolini (Il Comune ha deciso di non decurtare gli stipendi dei dipendenti). Ad annunciarlo il vicesindaco con delega al Personale, Luigi Nieri: "Purtroppo la linea del Mef continua a essere intransigente, mettendo persino in discussione la regolare costituzione del Fondo per la parte "variabile", (circa 60 milioni di euro ndr ) da cui l’amministrazione attinge gran parte delle risorse per pagare le indennità accessorie ai dipendenti capitolini. Il Mef non concede alternative praticabili, né offre una via d’uscita all’amministrazione di Roma in termini di interpretazione di alcune norme. Basandosi solo su una serie di tecnicismi, il ragionamento degli ispettori del Mef porterebbe, in sostanza, a una inaccettabile e immotivata decurtazione generica dei salari dei dipendenti, già ridotti all’osso". Una strada non percorribile, per buon senso, considerato lo stipendio medio dei dipendenti capitolini che verrebbe decurtato di circa cento euro al mese e per una fragilità politica del Campidoglio che non reggerebbe a un’altra protesta di massa dei propri impiegati. "Abbiamo lavorato per definire un progetto di revisione e innovazione, basandolo sul merito e riportando nella legalità tutte le indennità percepite dai dipendenti di Roma Capitale – ha ricordato Nieri – abbiamo prodotto addirittura un atto unilaterale, necessario per continuare a erogare il salario accessorio ai nostri dipendenti, rischiando una frattura insanabile con le parti sociali. Abbiamo ricucito con pazienza le relazioni sindacali e superato le difficoltà su un settore delicato come quello della scuola e siamo ormai pronti per chiudere il testo del nuovo contratto decentrato generale condiviso con i sindacati dei lavoratori. Nuovi ostacoli sul percorso costruito con tanta fatica sarebbero inaccettabili. Voglio chiarire da subito che se, come assessore al Personale, dovrò scegliere da che parte stare, io sceglierò di stare con i dipendenti di Roma Capitale". Smentita invece la voce della richiesta del Mef al Campidoglio di una restituzione di 350 milioni di euro erogati sotto forma di salario accessorio.




ROMA: L'SMS DELL'ASSESSORE SABELLA CHE INFUOCA LA GIUNTA

di Maurizio Costa

Roma – L'assessore alla Legalità del comune di Roma, Alfonso Sabella, ha inviato sul gruppo di Whatsapp della giunta un messaggio al vetriolo ai suoi colleghi.

Secondo Repubblica, Sabella avrebbe scritto: "Ringrazio tutti per il trappolone di ieri! Molto ben giocato! Buona domenica". L'assessore si riferisce al comportamento dei suoi colleghi del comune, che avrebbero permesso che trapelasse una sua presunta retromarcia dopo l'intervista rilasciata a Repubblica.

Proprio qualche giorno fa, Sabella aveva dichiarato che "anche se sul piano sostanziale trovo che la criticità dei comportamenti messi in luce dallo straordinario lavoro della Procura di Roma siano tali da poter portare allo scioglimento. Ma ripeto, credo che l’amministrazione di Roma di oggi si è data nuove regole e quindi i fatti gravosi commessi nel passato oggi non potrebbero essere più commesse".




MAFIA CAPITALE: IL CONSIGLIERE CAPRARI NELLE INTERCETTAZIONI CON BUZZI: "VOLEVA TRE POSTI GLIENE HO DATO UNO"

di Maurizio Costa

Roma – «La promessa di una remunerazione costante, commisurata al valore dei lavori di volta in volta assegnati alle imprese riconducibili a Buzzi» e «l'assunzione» di una persona da lui segnalata. È il «prezzo», a quanto si legge nell'ordinanza sulla fase due di mafia capitale firmata dal gip Flavia Costantini, che mafia capitale avrebbe pagato al consigliere comunale del Centro democratico Massimo Caprari, allo scopo di «formare il consenso politico e istituzionale per il riconoscimento di debiti fuori bilancio».

Come si legge in un'intercettazione di Salvatore Buzzi contenuta nell'ordinanza, Caprari, che aveva chiesto un appuntamento al presidente della coop 29 giugno, avrebbe chiesto l'assunzione di tre persone in cambio del voto favorevole alla delibera relativa al riconoscimento del debito fuori bilancio: «te l'ho detto, Caprari è venuto da me: voleva tre posti di lavoro!», dice Buzzi, «poi alla fine avemo concordato uno». A quanto ricostruito nell'ordinanza poi il consigliere comunica il nome a Buzzi con un sms, fino a quando Buzzi non gli risponde, ancora via sms, dicendogli che la persona da lui segnata «sta aspettando visita medica per idoneità e poi andrà al facchinaggio presso università Roma 3». Quando qualcuno, facendo cenno a «una corruzione diffusa del consiglio comunale ad opera del Buzzi ( ..fai a tutti..)», si lamenta del fatto che pur essendo «un pezzo da 90», viene trattato come gli altri, Buzzi gli riferisce di aver assunto «quello di Caprari» per tre mesi, commentando: «in tre mesi la mucca deve mangiare». Il giorno dell'approvazione della delibera, poi, il 30.10.2014, alle 18:17, si legge nell'ordinanza, Caprari informa Buzzi, tramite sms: «delibera debiti fuori bilancio.approvata.ho votato favorevole.ciao caprari»




ROMA: INCENDIO NELL'IMPIANTO RIFIUTI AMA DI VIA SALARIA

di Maurizio Costa

Roma – L'impianto per la raccolta e la selezione dei rifiuti dell'Ama in via Salaria 981 è andato a fuoco. Nelle prime ore di questa mattina, alte colonne di fumo si sono levate dalla struttura, che ospita al suo interno tonnellate di rifiuti.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti con tempestività e ancora sono al lavoro. I pompieri, accorsi con cinque squadre, hanno quasi domato per intero il rogo.

Il presidente del III municipio, Riccardo Corbucci, ha scritto in una nota: "Da stamattina alle 5 è in corso un grande incendio all'impianto Tmb (trattamento meccanico biologico) dell'Ama di via Salaria, dove sarebbe già crollata la sala macchine, nel locale che ospita le tonnellate di rifiuti. Alte colonne di fumo nero – continua il comunicato – si innalzano dall'impianto ed hanno già raggiunto viale Somalia e la Salaria. Moltissimi cittadini sono costretti a stare con le finestre chiuse ed abbiamo già consigliato di fare altrettanto agli abitanti di Villa Spada, Fidene e Castel Giubileo-Settebagni".

L'impianto, grande 5mila metri quadri, "di selezione e trattamento dei rifiuti indifferenziati ha lo scopo di separare, dalla massa dei rifiuti urbani la frazione secca ad elevato potere calorifico che viene successivamente trasformata in “combustibile derivato dai rifiuti". Il materiale all'interno, quindi, sarebbe anche ad alto rischio di combustione.

L'impianto ha una portata di 750 tonnellate di rifiuti al giorno ma, secondo gli abitanti della zona, la struttura ne tratterebbe 1100 al giorno, sovraccaricando l'impianto e soprattutto infestando la zona circostante di puzza. I residenti vivono costantemente con i miasmi e aspettano qualche goccia di pioggia per far affievolire l'odore dei rifiuti.




ROMA, AMA: PANZIRONI CONDANNATO A 5 ANNI

di Maurizio Costa

Roma – La scia di Mafia Capitale continua a mietere le sue vittime. L'ex amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi, è stato condannato a 5 anni e 3 mesi per 841 assunzioni sospette avvenute tra il 2008 e il 2009.

Il pm di Roma, Corrado Fasanelli, aveva chiesto questa condanna già a dicembre, quando lo scandalo della mafia a Roma aveva appena messo in subbuglio l'amministrazione capitolina.

Panzironi avrebbe assunto 841 persone in Ama, tra il 2008 e il 2009, in 41 casi con chiamata diretta senza concorso e senza bandi. L'accusa è di abuso d'ufficio e falso. L'ex ad di Ama non potrà più accedere ai pubblici uffici e dovrà risarcire il comune di Roma.

I giudici hanno anche condannato Luciano Cedrone, ex direttore del personale (3 anni e 1 mese); Bruno Frigerio, ex presidente della commissione esaminatrice (3 anni e 3 mesi); Gianfranco Regard, ex capo settore legale di Ama (1 anno e 1 mese). Assolti Ivano Spadoni, Lorenzo Allegrucci, Sergio Bruno e Giovanni D'Onofrio.

Il sindaco di Roma, in una nota, ha dichiarato che:

"la sentenza di condanna a carico dell'ex amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi, getta piena luce sulla vicenda nota come Parentopoli, e dà ragione al Campidoglio che si era costituito parte civile. Gli anni della giunta Alemanno hanno segnato, anche nelle aziende comunali, il momento di massimo buio: favoritismi, assunzioni a chiamata nominale, abusi d'ufficio, falsi. Tutto, come si evince dalla sentenza di condanna, per favorire gli amici degli amici e occupare aziende che devono invece essere al servizio dei cittadini. Noi abbiamo denunciato fin dall'inizio quello che era avvenuto e, una volta arrivati al governo della città, lo abbiamo avversato operando in piena trasparenza e usando lo strumento delle gare e dei bandi pubblici. D'altra parte, la vicenda di Parentopoli e le relative responsabilità politiche hanno sin dall'inizio preannunciato quanto avremmo compreso con chiarezza grazie all'indagine sul Mondo di mezzo, di cui lo stesso Panzironi è protagonista. Alla luce della sentenza di oggi, Ama sta procedendo a verificare tutte le possibili strade per metter la parola fine a quella stagione. Per quanto riguarda Roma, la nostra amministrazione ha deciso di rivalersi anche in sede civile: chiederemo almeno 100.000 euro per il danno d'immagine subito dalla città. Sono convinto che – come è successo già in sede penale – la magistratura riconoscerà le nostre ragioni e mi impegno fin d'ora a utilizzare tutti i soldi che riusciremo a ottenere per il decoro, in particolare per la cancellazione delle scritte che imbrattano i muri della città".




ROMA, AURELIO: RUGBISTA AGGREDISCE TRE VIGILI

di Maurizio Costa

Roma – Ieri mattina, Leonardo Di L. ha aggredito tre agenti della polizia municipale, dopo essersi recato nell'ufficio sinistri del III gruppo, in via Aurelia. I tre agenti sono stati portati all'Aurelia Hospital.

L'uomo, classe '75, era andato a ritirare il verbale di un vecchio incidente e ha subito dato in escandescenza. Il verbale ha fatto scattare la rabbia dell'uomo. Dopo aver alzato la voce, Leonardo Di L. è stato placato dai vigili. Non accettando gli ammonimenti, si è scagliato contro di loro.

Gli agenti dovranno passare dai 5 ai 10 giorni all'ospedale. Il ragazzo ha partecipato anche alle nazionali giovanili ed è campione d'Italia.




ROMA, CLEMENTE: "INCREMENTIAMO AUTOVELOX PER EVITARE INCIDENTI"

di Maurizio Costa

Roma – Il problema della sicurezza sulle strade nella capitale è stato sempre scottante. Ne ha parlato il numero uno della Polizia Locale, Raffaele Clemente, che ha fatto un quadro della situazione.

"La repressione con le multe non basta. Le contravvenzioni via autovelox sono aumentate del 300% in un anno, ma dobbiamo lavorare sulla prevenzione degli incidenti, sulle cause, tra la velocità e i veicoli non revisionati: su questi temi saremo ancora più severi" queste le parole del capo dei vigili, che vuole incrementare ancor di più la sicurezza sulle strade.

"Rispetto al primo quadrimestre dell'anno scorso, per esempio, i morti sono diminuiti, da 54 a 49, ma si può e si deve far di meglio" ha continuato Clemente.

I dati – Clemente ha anche fornito i dati che riguardano Roma: "La capitale è stata la sesta città in Italia per indice di mortalità dopo Napoli, Trieste, Catania, Messina e Torino e, ancora meglio, ancora più in basso in quello di lesività che considera il numero medio di feriti per ogni 100 incidenti con lesioni: la Capitale è decima, pari a Milano. Tutti i numeri sono in miglioramento: in dieci anni, dal 2004 al 2013 Roma ha visto scendere il numero dei morti del 24,37 per cento e i feriti del 37,66. Ma dobbiamo migliorare".

Clemente aumenterà i controlli: "Quindi l'intervento sulla velocità con autovelox e aree a 30 chilometri orari, ma anche quello sulle auto non revisionate su cui saremo severissimi, utilizzando anche le telecamere".