Connect with us

Roma

ANGUILLARA – UDC : “ PIZZORNO DECUPLICA IL COMPOST A DISCAPITO DELL’AMBIENTE”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

"Pizzorno, con un trucco degno del miglior prestigiatore, sfrutta il termine “cambio d’uso di un area demaniale” proponendo al Consiglio Comunale di dare vita ad una vera e propria città del compostaggio a discapito delle norme e del paesaggio". 

– DOCUMENTAZIONE COMPOSTAGGIO – 

Redazione

Anguillara (RM) –  “Piuttosto che nascondersi dietro la figura del perito demaniale e di una deliberazione dai propositi farlocchi e devastanti per l’ambiente, Pizzorno trovi il coraggio di ribellarsi dagli errori del passato facendo sinergia con il Sindaco Sala per dividere costi e utili in un’operazione comune, e renda il palazzo baronale quella casa di vetro tanto annunciata in campagna elettorale”.

Lo asseriscono Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi componenti del gruppo UDC di Anguillara dopo aver preso visione della proposta di deliberazione riguardante il mutamento della destinazione d’uso di un terreno comunale in località Monte Lungo per Impianto di Valorizzazione dei flussi provenienti dalla raccolta differenziata.

“Due anni votati all’immobilismo – rilevano i consiglieri sabatini – e ora, con la scusa del ciclo dei rifiuti uno scatto di reni estivo che rischia di provocare solo danni e un ecomostro. E così, mentre Anguillara è impaziente di conoscere i contorni della speculazione edilizia sulle volumetrie dei programmi integrati per acquisire opere pubbliche, Pizzorno, con un trucco degno del miglior prestigiatore, sfrutta il termine “cambio d’uso di un area demaniale” proponendo al Consiglio Comunale di dare vita ad una vera e propria città del compostaggio a discapito delle norme e del paesaggio. 

Tra l’altro – sottolineano i referenti Udc – l’ordine del giorno voluto dal sindaco è un coacervo di violazione delle regole tanto in materia urbanistica quanto sull’affidamento di servizi sugli appalti pubblici, ed apre il fronte ad uno sfruttamento industriale con grave impatto ambientale in una zona di rilevante valore agricolo tutelata dalla Regione Lazio.

Nella pratica – spiegano ancora – i buoni propositi ambientali dell’Amministrazione Pizzorno sono stati prima rinnegati con la deroga per il parcheggio di Martignano – dove è trascorso un mese senza esito mentre la zona protetta dal Parco risulta abbandonata e senza controllo -, e poi sono stati del tutto affossati con il decuplicare della superficie dell’impianto per il porta a porta, elevando i 3 ettari originari ai 26 attuali, praticamente un’area pari a due terzi di Ponton Elce. 

E per rendere ancora più appetibile l’operazione economica originaria, la Giunta propone di trasferire l’area d’intervento dall’austera e desolata località delle Pantane a quella di Monte Lungo a ridosso della Braccianese, meglio collegata e servita, favorendo così l’incremento della produzione industriale da 10.000 a 35- 40.000 tonnellate. 

Di fatto, l’attuale compagine di sinistra, alla chetichella, e senza accennare alla riapertura dei termini per favorire l’evidenza pubblica del contestato bando promulgato dalla Giunta Minnucci, ne muta sostanzialmente l’ubicazione ed i benefici. Non ci presteremo a questo gioco, – anticipano i referenti sabatini –  e sottoporremo al Presidente Ricci la questione pregiudiziale per il ritiro del punto all’ordine del giorno a causa di incompletezza documentale e illegittimità dei contenuti.

Come forza d’opposizione responsabile non siamo pregiudizialmente contrari al Compostaggio, ma auspichiamo il prevalere della buona politica con un Sindaco che finalmente – concludono Manciuria e Fantauzzi – si faccia promotore di un sano dibattito sull’area d’intervento, sulle ricadute economiche a favore dei concittadini, integri tale industria all’ambiente ed eviti la devastazione dell’agro romano ed infine sottoponga a referendum l’utilità effettiva di tale opera in considerazione di un analoga operazione nella vicina città di Bracciano”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Anzio, tentato omicidio: arrestato un 41enne con precedenti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la custodia cautelare in carcere per
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 41enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Nei giorni scorsi, l’uomo si era incontrato con un 58enne presso un bar lungo la via Nettunense per chiarire alcuni dissidi professionali nati tra i due, in quanto entrambi si occupano di autospurgo.
Evidentemente non hanno raggiunto alcun accordo e, dopo essere usciti nel parcheggio dell’attività, cominciavano ad aggredirsi vicendevolmente. All’improvviso, il più giovane è gravemente indiziato di aver estratto un coltello col quale feriva alla schiena l’altro uomo, immediatamente soccorso e trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale riuniti Anzio – Nettuno.
Inizialmente ricoverato in prognosi riservata, a seguito di un’operazione ai polmoni è stato scongiurato il pericolo di vita.
L’intervento dei Carabinieri sul posto, gli elementi raccolti dai testimoni e le informazioni in possesso dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, risultato irreperibile dopo ore di ricerche nei territori di Anzio e Aprilia. Per questo motivo, stante la gravità delle vicende e i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto la citata misura cautelare nei confronti dell’indagato che è stato arrestato e accompagnato presso il carcere di Velletri.

Continua a leggere

Castelli Romani

Velletri, ospedale Colombo: indetta la gara per l’acquisto di una Tac di ultima generazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Marchitelli: “Un importante passo avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità”

È ufficiale l’indizione della gara di appalto per l’acquisto di un tomografo computerizzato 128 slice, completo di accessori e servizi connessi destinato all’Ospedale Colombo di Velletri. L’impegno economico è di circa 624 mila euro finanziato con il fondo del Giubileo 2025. La nuova Tac di ultima generazione garantisce un’eccellente qualità dell’immagine, rapidità nell’acquisizione e l’ottimizzazione del mezzo di contrasto con una considerevole riduzione della dose radiogena. Il macchinario si va ad aggiungere ad un’altro già presente all’interno del Presidio Ospedaliero di Velletri.

Soddisfazione arriva dall’Assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini: «Mi complimento con la direzione della Asl Roma 6 che grazie a questo importante atto contribuisce a garantire i requisiti minimi fondamentali per il Colombo che è Dea di primo livello, serve un territorio vasto, dotato di Pronto soccorso e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie complesse. Sicuramente una importante dotazione ed una efficace risposta per i residenti dell’area».

L’intera procedura è seguita dall’Ingegnere Alessandra Candreva direttore UOC Ingegneria Ospedaliera e delle Tecnologie Sanitarie insieme al suo staff.

La macchina per cui si è indetta la gara sarà in grado di rilevare e valutare anche le lesioni di piccola entità e di seguirne l’evoluzione nel tempo, nonché di ottenere una valutazione estremamente dettagliata dell’estensione del tumore. Una grande accuratezza diagnostica ottenuta anche grazie a un software che riduce le distorsioni o la perdita di informazioni causate dalla presenza di metalli nel corpo. Il tomografo dovrà dunque essere dotato di vari software tra cui quello di elaborazione 3D, che consente la ricostruzione di immagini tridimensionali, con qualsiasi orientamento nello spazio.

Per il Commissario Straordinario Asl Roma 6 Francesco Marchitelli si tratta di un atto necessario per potenziare le dotazioni in un nosocomio che copre un vastissimo territorio dei Castelli e dei Comuni limitrofi: «È un importante passo avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità. 

Grazie a questa nuova Tac i pazienti avranno accesso a una diagnostica ancora più avanzata e tempestiva, garantendo un trattamento più efficace e mirato». 

Per il Direttore Sanitario Asl Roma 6 Vincenzo Carlo La Regina il potenziamento del servizio consentirà di continuare e implementare valutazioni sempre più accurate delle condizioni dei pazienti, facilitando la diagnosi e la pianificazione dei trattamenti.

Oltre ai benefici pratici, l’aggiunta della nuova TAC oltre a quella già presente al Colombo di Velletri rappresenta anche un segnale tangibile dell’impegno delle autorità sanitarie locali nel migliorare l’accesso ai servizi e nell’investire nella salute della comunità.

Continua a leggere

Metropoli

Colleferro, stretta su dipendenze e uso dei social: ragazzi impegnati

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro in collaborazione con l’Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche (ACuDiPa) hanno tenuto sette conferenze, rivolte agli studenti delle Scuole Medie (L. Da Vinci di Colleferro – Leone XIII di Carpineto Romano – IC L. Da Vinci di Labico) e delle Scuole Superiori (IPSIA di Colleferro – IIS e ITCG “A. Gramsci” di Valmontone – ITIS “S. Cannizzaro” e IIS “G. Marconi” di Colleferro, organizzate con la collaborazione delle rispettive Direzioni Scolastiche nell’ambito delle attività di formazione della “cultura della legalità”.
Gli incontri tenuti dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Colleferro, accompagnato dai Comandanti di Stazione di Valmontone, Labico e Carpineto Romano, e dalla Dott.ssa Sara Nocera, Emergency Supporter, rappresentante dell’Associazione ACuDiPa,, impegnata nell’attività correlate alla cura delle dipendenze patologiche.
Hanno partecipato alle conferenze complessivamente oltre 1000 alunni dei citati plessi scolastici che insistono sul territorio, con i quali i relatori si sono intrattenuti diverse ore ed hanno stimolato la riflessione sull’importanza del rispetto delle regole nella vita di tutti i giorni, sul bullismo e cyberbullismo, sull’uso consapevole dei social e pericoli della rete ed infine sulle dipendenze giovanili, in particolare alcool e droga.
Le conferenze, iniziate con il saluto e il ringraziamento dei Dirigenti Scolastici, hanno riscosso grande interesse da parte dei giovani con numerose domande e interventi durante i quali i relatori hanno sottolineato che l’osservanza delle regole di vita, diritti e doveri – un binomio inscindibile, va considerata come un’opportunità per crescere insieme, non come un limite al proprio essere.
L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative intraprese dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma che ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo della cultura della legalità nell’ambito di tutti gli istituti di istruzione della provincia.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti