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CAMORRA A CISTERNA DI LATINA, L'ASSESSORE ALLA TRASPARENZA: ECCO PERCHÈ HO LASCIATO

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Marco Mazzoli: "Ho deciso quindi di dimettermi per dare un segnale forte, per smuovere le coscienze e per non dimenticare quello che sta accadendo"

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di G.G.

Cisterna di Latina (LT) – L'ex assessore alla trasparenza al Comune di Cisterna di Latina Marco Mazzoli spiega le motivazioni che lo hanno portato alle dimissioni dopo i gravi fatti che hanno investito di recente l'amministrazione comunale.

Infatti dopo l'arresto del tecnico professionista dell’ufficio condono edilizio del Comune di Cisterna di Latina Carmine Domenico Nocera ritenuto dal GIP gravemente indiziato insieme ad altre tre persone, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa col gruppo Zagaria del clan dei Casalesi, concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento personale, intestazione fittizia di beni e ricettazione, tutti aggravati dalle finalità mafiose, Mazzoli aveva inoltrato diverse richieste ai dirigenti comunali e per conoscenza al sindaco, al fine di effettuare un'attenta e approfondita analisi degli atti amministrativi riconducibili al tecnico arrestato.

Ma le richieste, secondo l'ex assessore alla trasparenza sarebbero rimaste inascoltate.  "Mi dispiace che si stia sottovalutando l'arresto di un camorrista dentro il Comune di Cisterna di Latina che da ultime indiscrezioni risultava essere l'uomo di fiducia del clan dei Casalesi, e solitamente inserito in amministrazioni amiche. – dichiara Marco Mazzoli –   Ho tentato di mettere a disposizione del mio territorio – prosegue Mazzoli – col massimo impegno ed il massimo sforzo tutto ciò che poteva essere necessario per comprendere se il nostro Comune fosse permeabile e fertile a questo tipo di infiltrazioni. Le mie richieste fatte ai dirigenti di settore e per conoscenza al sindaco avevano lo scopo di supervisionare complessivamente tutta l'azione politico/amministrativa, attraverso un'attenta analisi degli atti amministrativi prodotti vista la criticità e straordinarietà di quanto stava accadendo. L'unica risposta ricevuta dal segretario generale sottolineava il non aver allegato il mio documento di identità e che le mie richieste avrebbero portato un aggravio non supportabile agli uffici comunali; Inoltre – incalza l'ex assessore alla trasparenza – tali richieste sarebbero state  "finalizzate ad un controllo generalizzato dell'operato dell'amministrazione…" La mia domanda: Cosa avrebbe dovuto fare un assessore alla trasparenza se non verificare ciò che stava accadendo mentre ci arrestavano l'architetto del boss nel nostro Comune? Non era questa la massima priorità? – Mazzoli conclude – Mi soffermerò in altri momenti sulle motivazioni della strada che ha portato da Capannori a Viterbo e relativa migrazione della delega all'ambiente. Ho deciso quindi di dimettermi per dare un segnale forte, per smuovere le coscienze e per non dimenticare quello che sta accadendo, ho a cuore il mio territorio e lo difenderò perchè sarà il luogo in cui vivranno i miei figli, concludo scusandomi con tutti gli elettori che come me hanno creduto che questa amministrazione sarebbe stato il cambiamento".

Sulle dimissioni dell'assessore alla trasparenza Marco Mazzoli è recentemente intervenuta Eleonora Della Penna sindaco di Cisterna di Latina: Le dimissioni dell’assessore Marco Mazzoli, – ha dichiarato Della Penna attraverso una nota – presentate nel corso della seduta di Consiglio comunale del 16 dicembre 2015, sono state motivate oralmente dallo stesso in quanto gli sarebbe stata negata la possibilità di esercitare l’incarico di delegato alla trasparenza. Tale motivazione – prosegue la nota – non risulta dichiarata nell’atto presentato al sindaco ed al segretario generale, tuttavia, vista la delicatezza del tema, ovvero la trasparenza amministrativa, il sindaco interviene per alcune precisazioni.  Prendo atto, insieme alla maggioranza, delle dimissioni dell’assessore Marco Mazzoli. – afferma Della Penna – È evidente che è venuto meno un rapporto di fiducia e che per questo motivo non posso che accettarle. Ringrazio Mazzoli per il suo lavoro all’interno di questa amministrazione, lavoro che tuttavia trova alcune lacune nei numeri relativi alle sue presenze in Giunta (assente a 31 riunioni su 47 svolte nell’ultimo anno), in Consiglio comunale e nelle riunioni di maggioranza. Riguardo il suo operato vorrei esprimermi con maggiore precisione ma attendo da mesi una relazione, fosse anche una richiesta di confronto su qualsiasi sua proposta, che non è mai arrivata al contrario dei suoi colleghi assessori. Sono alquanto discutibili le affermazioni sull’impossibilità di poter accedere agli atti per esercitare la sua funzione di delegato alla trasparenza perché se così fosse, se ne sarebbe accorto solo dopo un anno è mezzo di mandato. Come è noto a Mazzoli e a tutti coloro che minimamente si interessano di amministrazione pubblica,  un assessore è legato da un rapporto di fiducia con il sindaco che l’ha delegato a svolgere le proprie funzioni, peraltro nello specifico ambito della trasparenza. Quindi, senza bisogno di richieste da autorizzare, in ogni momento può accedere direttamente agli atti magari partecipando più assiduamente e con maggiore impegno alla quotidiana vita amministrativa. L’ex assessore, – conclude Eleonora Della Penna – invece, dallo scorso mese di ottobre ha iniziato ripetutamente a presentare formali, e forse pretestuali, richieste di accesso agli atti amministrativi richiamando la legge 241/90 e necessariamente le risposte del segretario generale non potevano che essere altrettanto formali nei contenuti e nei modi”.
 

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Cronaca

Pronti soccorso ospedali di Latina e provincia. Simeone (FI): “Nuova normalità, vecchi problemi”

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Con l’avvio della stagione estiva si ripropongono i disagi del passato negli ospedali della provincia di Latina, a partire dalla crescita evidente degli accessi nei Pronto Soccorso.

Solo alle 11.32 di stamane il S.M. Goretti ha raggiunto quota 80, diventando il terzo per numero di accessi nella regione. Senza dimenticare che alla stessa ora si registravano 33 accessi al Pronto Soccorso del Dono Svizzero di Formia e 32 presso la struttura analoga della clinica ‘Città di Aprilia’. Il rischio è che anche per via dell’ondata di caldo preannunciata per i prossimi giorni, la situazione sia destinata a peggiorare.

“Questo quadro è ulteriormente aggravato dalla piaga delle liste di attesa sempre più lunghe. – Dichiara Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare – La porta d’ingresso unica della sanità – prosegue – non può essere l’ospedale. Per questo occorre coinvolgere maggiormente i medici di base in questo ruolo importante e delicato. L’Asl di Latina nelle scorse settimane mi ha garantito di voler metter in campo tutti gli sforzi possibili per limitare i problemi attivando una task force per riorganizzare tutte le attività ambulatoriali. Avevo inoltre preso atto che l’azienda sanitaria manifestava l’esigenza di organizzare la piena operatività delle prestazioni da erogare in tutto il territorio provinciale ed in tempi ragionevoli. Purtroppo mi arrivano segnalazioni sul territorio di tutt’altro avviso. Problemi si registrano in tutta la provincia, da Latina a Terracina, da Fondi a Formia. E’ prioritario recuperare i mesi di sospensione e ripensare come organizzare al meglio la sanità pubblica, permettendo alle persone di curarsi in sicurezza con tempi, mezzi e procedure adeguate. Per questo ribadisco che a mio avviso serve un piano straordinario regionale sulle liste d’attesa. Mi auguro che l’amministrazione Zingaretti voglia varare un piano in grado di fronteggiare la grande emergenza. Non c’è tempo da perdere, gli utenti della provincia di Latina e le decine di migliaia di turisti romani che approdano sulle spiagge pontine non meritano di trascorrere un’estate di fuoco nei nostri ospedali”.

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Cronaca

Caposele, un fine settimana con l’area archeologica che torna protagonista

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CAPOSELE (LT) – L’area archeologica di Caposele sarà scenario questo fine settimana per le giornate europee dell’archeologia.

“La scelta dell’ area archeologica Caposele non è casuale ma è nella narrazione della città, nello svelare bellezza in un museo all’aperto che può competere con Ercolano e Pompei: dalla tomba di Cicerone alla Villa di Mamurra, Formia cammina nella storia” il commento del vice sindaco e assessore alla cultura e ai servizi sociali Carmina Trillino, durante la presentazione della conferenza stampa tenutasi ieri nel sito. Lavoro di sinergia, scelta di continuità, impegno nella valorizzazione, consapevolezza del potenziale patrimoniale della città sono stati gli argomenti dei commenti degli assessorati ai lavori pubblici Pasquale Forte, al Patrimonio Paolo Mazza e alle politiche ambientali Orlando Giovannone. Il sito archeologico è stato liberato da rifiuti abbandonati da tempo, è stato attenzionato da interventi manutentivi e di pulizia del verde restituendo la visibilità di una parte del patrimonio archeologico. “Dall’ inizio dell’ assessorato perseguo con veemenza l’idea che i luoghi hanno un’anima attraverso la quale una comunità si narra. I luoghi non nascondono l’anima della comunità, la conservano migliorandone l’aspetto. Al cambiamento non si oppone resistenza, si agevola qualora esprima esigenze nuove e inedite della Comunità. Lo studio, i pareri, le esigenze, la necessità, la differenza tra reale e realtà. L’abitare è vivere ” ha aggiunto il vice sindaco.


Sono seguiti i ringraziamenti per la Soprintendenza in particolare alla dottoressa Paola Refice, con cui il Conune di Formia crede nello spirito collaborativo.

Giusto e grande merito alla Rta Sinus Formianus rappresentata dal presidente Vito Auriemma che mai fa mancare supporto alla conoscenza e alla divulgazione dei siti archeologici della città.

L’evento organizzato dalla Rta Sinus Formianus vede già il tutto completo con trecento prenotazioni e nel pieno rispetto del protocollo anti Covid-19 “Restituire bellezza a bellezza il fine da seguire e perseguire “.

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In evidenza

Lenola, il Comune stipula accordo con laboratorio analisi per test Covid-19 ma il costo delle analisi è a carico dei cittadini

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LENOLA (LT) – Il Comune di Lenola, in provincia di Latina, ha firmato una convenzione con un laboratorio di analisi per effettuare il test sierologico per la diagnosi di Covid-19 al costo di 18,90 euro che sarà a carico di quei cittadini che intenderanno sottoporsi alle analisi e in caso di riscontro diagnostico di positività, il secondo test di analisi quantitativa degli anticorpi verrà effettuato gratuitamente dal laboratorio di analisi.

Dall’amministrazione comunale fanno quindi sapere che è possibile prenotarsi fin da ora per effettuare il test domenica 31 maggio presso il Centro Studi ‘Renato Ingrao’ – via Libero De Libero, 12.

E’ stato quindi attivato un servizio di prenotazione telefonica presso il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile, al numero 0771.595860 (dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 18) dove è possibile prenotarsi per concordare l’orario del proprio test personale fino a venerdì 29 maggio, alle ore 18.

“Sarà essenziale, – fanno sapere dal Comune – per evitare problematiche di accesso o assembramenti, che ciascun cittadino rispetti con puntualità l’orario assegnato. Nel caso il numero di richieste dovesse richiedere tempo aggiuntivo oltre a quello della giornata del 31 maggio, è stata valutata l’opportunità di concordare ulteriori date per concludere con successo l’effettuazione di tutti i test prenotati”.

“L’accordo stipulato con la ‘Galeno MED’ – sottolinea il Sindaco di Lenola, Fernando Magnafico – consentirà a tutti i cittadini che ne faranno richiesta, a un costo abbordabile, di poter sapere se hanno contratto il virus senza registrare particolari sintomi: una risposta utile per capire il livello di rischio personale in caso di contagio. Inoltre, confidiamo che questo screening possa fornirci, nel rispetto della normativa sulla privacy, elementi di scenario importanti per poter avere un quadro esauriente e realistico della presenza del virus nella popolazione indagata. Per questo, da parte nostra, auspichiamo che il test venga prenotato dal più ampio numero di cittadini possibile”.

Una bella ed utile iniziativa che sarebbe stata ancor più bella se a pagare i test fosse stato il Comune e non i cittadini.

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