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CIAMPINO, SUL PIANO DI RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO IL SINDACO LUPI CHIEDE SPIEGAZIONI IN REGIONE


Redazione
 
Il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, si recherà questa mattina presso la Regione Lazio per chiedere spiegazioni in merito alla proposta di dimensionamento scolastico avanzata dalla Regione, che va in contraddizione con la Delibera Provinciale n. 1136/44 del 28/12/2011.
 
l'Amministrazione comunale sta lavorando per trovare soluzioni dallo scorso ottobre, appena appresa la notizia del piano di razionalizzazione scolastica, disposto sulla base di una normativa di rango statale e regionale.

A seguito dei numerosi tavoli di concertazione, portati avanti dall'Amministrazione insieme alle parti sociali coinvolte, la Giunta comunale ha deliberato una proposta articolata riguardante le istituzioni scolastiche della scuola dell'infanzia, primaria e della scuola secondaria di I° grado.
 
La Delibera di Giunta comunale, nel rispetto degli indirizzi e criteri per la programmazione previsti dalla normativa, è stata trasmessa nei termini previsti alla Provincia di Roma, alla quale è stato affidato il compito di promuovere tutte le attività necessarie per la presentazione alla Regione del Piano Provinciale di riorganizzazione della rete scolastica.
 
Con Delibera Provinciale n.1136/44, è stata accolta la prima proposta, avanzata dall'Amministrazione comunale, la più equilibrata perchè va a creare tre istituti comprensivi di circa 1.200 studenti ciascuno, tenendo conto delle reali esigenze delle scuole del nostro territorio.

 
La Regione Lazio, però, con proposta di Giunta Regionale n. 236, ha stravolto completamente i deliberati di Provincia e Comune, non rispettando tra l'altro alcuni degli indirizzi e criteri del Decreto Legislativo n.112/98, che prevede istituti comprensivi con un minimo di 1.000 alunni iscritti.

 
“In questi giorni – dichiara il Sindaco Lupi – abbiamo appreso una discordanza tra la risposta che ci è stata trasmessa dalla Provincia e quella della Regione Lazio, gettando, di fatto, confusione tra i Dirigenti ed i Docenti scolastici. E' per questo motivo che in mattinata mi recherò personalmente presso il Consiglio Regionale per chiedere spiegazioni, prima dell'inizio della Commissione XIV – Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università, convocata per le ore 11.00”.

 
“Altro elemento assurdo, – continua il Sindaco – è la creazione di una nuova scuola secondaria di I° grado, come da proposta della Regione, sicuramente un istituto fantasma, in quanto dovrebbe essere costituito in circa quattro mesi con fondi inesistenti e senza alcuna continuità didattica con le altre realtà scolastiche del territorio, data la chiusura delle iscrizioni prevista per il 20/02/2012”.

 
“Mi auguro che l'incontro di questa mattina – conclude il Sindaco Simone Lupi – servirà a fare chiarezza su una questione che sta a cuore di tutti, per l'incidenza che potrà ripercuotersi sul lavoro degli insegnanti, del personale Ata, di segreteria e degli studenti della nostra Città. Se i nostri diritti non saranno riconosciuti, l'Amministrazione comunale è già pronta a fare ricorso in tutte le sedi competenti”.



ALBANO LAZIALE, ALCUNE VIE DEL TERRITORIO SI FARANNO IL LOOK

Redazione

«Partiremo tra pochi giorni con la riasfaltatura di alcune strade della città per poi cercare di estendere l’opera all’intero territorio, valutando le vie che più di altre necessitano un intervento». Lo dichiara il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Maurizio Sementilli a pochi giorni dall’approvazione in giunta dello stanziamento di fondi per la manutenzione di alcune strade comunali.

«I soldi a nostra disposizione – continua Sementilli – non sono certo molti. Anzi, sempre più dobbiamo razionalizzare le risorse per cercare di dare comunque un servizio efficiente alla cittadinanza. Pochi giorni fa, siamo anche intervenuti sul rifacimento della segnaletica orizzontale, soprattutto con le strisce pedonali che in alcune zone erano ben poco visibili».

Le strade su cui si interverrà saranno piazza Mazzini, via Fratelli Bandiera, via Selvotta (tra via Miralago e via Cicerone), via Pisacane, marciapiede via Roma (tra il civico 38 e il 46), via Taranto, via Liguria, via Abruzzo, via Lombardia e piazza delle Regioni. Quest’ultima, data la presenza di radici nel sottosuolo, verrà prima “bonificata” e in seguito riasfaltata. La spesa complessiva è di circa 176 mila euro.



 




FRASCATI MERCATO COPERTO: IL PDL VUOLE SAPERE LA VERITA’

Redazione 

Il PDL di Frascati, dopo aver incontrato cittadini e commercianti della zona di Piazza del Mercato, attraverso il Capogruppo del partito Mirko Fiasco, ha presentato un’interrogazione inerente la struttura comunale del Mercato Coperto.

"Purtroppo –  afferma il Capogruppo del partito –  sono anni che assistiamo all’immobilismo dell’ Amministrazione Comunale nel rispondere ed assumersi la responsabilità su codesto immobile. Abbiamo incontrato cittadini e commercianti della zona, i quali hanno espresso preoccupazione nel vedere una struttura storica declassarsi ogni giorno. Ratti e anellidi, possono trovarsi nel Piazzale adiacente la struttura e sinceramente non è piacevole per una città come Frascati, assistere all’immobilismo di chi la governa".

Il PDL presenterà un’ulteriore interrogazione sulla vicenda per conoscere la verità della struttura “Mercato Coperto”

 

L'interrogazione presentata da Fiasco:

 

Dopo aver effettuato un sopralluogo presso la struttura situata in Piazza Del Mercato, conosciuto come “ Mercato Coperto”, ho constatato che la struttura è carente.

 

Purtroppo il “patrimonio” non è valorizzato dall’Amministrazione che governa questa città.

 

Chiedo di conoscere che ne sarà della struttura situata presso Piazza Del Mercato, sarà valorizzata? Cosa nascerà? Continuerà ad essere un punto commerciale? Passeranno altri anni nell’indifferenza?

 

Stiamo assistendo all’indifferenza assoluta nei confronti del patrimonio e in maniera particolare il “mercato coperto”il quale potrebbe essere un punto per valorizzare una zona del centro storico della città.

 




MONTE COMPATRI, COLPO DI SCENA NEL CENTROSINISTRA: CELESTINO MARTORELLI VINCE LE PRIMARIE

 

 Redazione 

 

Celestino Martorelli vince le primarie di Monte Compatri incassando ben 480 preferenze, in coda il candidato del Pd Fausto Bassani, mentre Renato Vernini portato da Sel prende 209 voti.  Per il Pd la vittoria di Martorelli è stata vista come una vera e propria sconfitta del partito e intanto Vernini parla di “sudore” e pensa, probabilmente, ad allontanarsi da una coalizione che adesso potrebbe non piacergli più come prima. Ricordiamo che Martorelli, poche settimane prima di candidarsi, si dimise da assessore al Bilancio nell'attuale giunta di centrodestra De Carolis.

“Mi piacevano quelli tosti e un po’ sfigati – scrive Vernini in una nota sul “sudore” –  Rocky, che non era un pugile vero, era il più grande. Sul ring puoi prenderle per quindici round, ma poi, con il sapore del sangue in bocca, devi avere la forza e il coraggio di mettere l’ultimo colpo! Ma quello che conta e’ il dopo. ” Adrianaaaa!”, come deve sentirsi un uomo gonfio di botte, che ha perso e che grida “Adriana!!!”? Io lo so. E’ questo quello che conta!

 

 




GROTTAFERRATA, CASO MEVI: GLI ATTI FATTI IN SUA ASSENZA POTREBBERO DECADERE

Chiara Rai

Filippo Mevi ha vinto il ricorso al Tar contro il sindaco Gabriele Mori che a settembre scorso ha ritirato la delega all’Urbanistica. Il Comune è stato anche condannato alle spese di 500 euro. La revoca della delega all'assessore fu decisa dal sindaco dopo una crisi di giunta durata e a seguito del rifiuto di Mevi di rimettere la delega, assumendo incarichi più leggeri. A dire di Mevi, la richiesta fatta da Mori era, tra l’altro, dovuta alle pressioni del consigliere Mauro Tomboletti, eletto nelle fila dell'Idv. Attraverso un comunicato stampa Mevi disse che il sindaco aveva “ceduto a un ricatto” e a seguito di queste dichiarazioni fu subito considerato incapace a ricoprire il ruolo di assessore. Ma il tar ha rimesso le cose a posto, stabilendo che seppure e sebbene il sindaco possa nelle sue prerogative ritirare le deleghe, dato che l’assessore ha espresso solo libertà di pensiero e si è sempre comportato nella legalità e per il bene del paese, non esistono motivi gravi che giustifichino il ritiro della delega di assessore all’Urbanistica. “Sono molto soddisfatto – dice Filippo Mevi – che la giustizia e la moralità abbiano trionfato. Ho sempre lavorato per il bene comune e sono a disposizione per perseguire questo obiettivo aldilà di questi formalismi. Senz’altro questo è un caso che costituirà giurisprudenza”. Mevi si è sentito calpestare la sua dignità, “adesso bisogna vagliare bene i fatti – aggiunge Mevi – perché una delle conseguenze della sentenza del Tar potrebbe essere che tutti gli atti fatti durante la mia assenza “ingiustificata e forzata”, potrebbero decadere”. Intanto l’Italia Dei Valori ha diramato con grande soddisfazione la seguente nota: L’Italia dei Valori, sezione di Grottaferrata, esprime la massima soddisfazione per la Sentenza n° 642/2012  del  T.A.R. Lazio che ha visto ristabilire i principi di  giustizia e moralità,  riproponedo il proprio Responsabile cittadino, Avvocato Filippo Mevi al suo ruolo di Assessore all’Urbanistica, Assetto territoriale, Traffico e Viabilità.




DURO COLPO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. POLIZIA E CARABINIERI IMPEGNATI IN 39 ARRESTI DI ESPONENTI DEL CLAN CASAMONICA

Redazione 

Maxi operazione di Polizia di Stato e Carabinieri in corso a Roma. Sono 39 le ordinanze di custodia cautelare in carcere che gli uomini del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Questura di Roma stanno eseguendo a carico di altrettanti esponenti del Clan dei Casamonica. L’accusa è di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Per la distribuzione delle dosi era stato organizzato un vero e proprio sistema “a pedaggio”, con check point per pagamento e ritiro dosi, che si articolava su due strade parallele nella zona sud-est della Capitale. In corso anche sequestri di beni. L’area interessata dalle catture è stata cinturata da centinaia di uomini per impedire possibili fughe. Due elicotteri stanno sorvolando la zona mentre sono in corso perquisizioni di un’intera area residenziale nelle disponibilità del clan, anche con le Unità cinofile. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.




BONELLI (VERDI): DOPO TAGLI AL TRASPORTO PUBBLICO AUMENTO BIGLIETTO, BONELLI (VERDI): "DOPPIA BEFFA PER CITTADINI. AUMENTERA’ INQUINAMENTO IN CITTA’"

Redazione

“Dopo il taglio al trasporto pubblico di oltre il 20%, con drammatiche conseguenze sul numero di corse e sulla frequenza dei passaggi degli autobus, con disagi enormi per i cittadini, ora arriva la doppia beffa, l’aumento del biglietto”. Lo dichiara Angelo Bonelli, presidente dei Verdi.

“L’aumento del 50% del costo del biglietto è semplicemente vergognoso per un servizio che a Roma è quasi inesistente, e che peggiorerà grazie ai tagli. Siamo molto preoccupati per il futuro del trasporto pubblico a Roma – conclude Bonelli -, con i tagli e gli aumenti di biglietto inoltre aumenterà anche l’inquinamento in città, perché sempre più cittadini torneranno ad utilizzare l’auto privata”.

 




SI ALLUNGA LA LISTA DEI COMUNI CHE NON RISPETTANO LE QUOTE ROSA NELLE GIUNTE

Emanuel Galea

La lista dei Comuni che non vedono la presenza di donne nelle loro Giunte si allunga.

E così oltre i tre Comuni dell'area dei Castelli Romani (Albano, Marino e Monte Compatri), i quali non hanno donne in Giunta, compaiono le amministrazioni di Anguillara, Fiumicino, Manziana, Santa Marinella, Ronciglione, Monterosi.

Mentre in quest'area del territorio laziale riscontriamo fortunatamente, Comuni virtuosi come Cività Castellana, Bracciano, Allumiere, Cerveteri, Ladispoli, Oriolo, Sutri, Monte Romano, Tolfa, Veiano e Bassano Romano.

I Comuni, a suo tempo, dovevano già aver provveduto ad aggiornare il proprio statuto adeguandolo alla nuova normativa: "Ai sensi della legge 10 aprile 1991 N. 125 gli statuti comunali devono prevedere norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ovvero per promuovere la presenza di componenti di entrambi i sessi nelle Giunte, negli organi collegiali del Comune e degli Enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti, così come stabilito dall'art. 6 comma 3 del Testo Unico."

Quattro giorni fa il Tar del Lazio ha sciolto la giunta di Viterbo per il non rispetto della rappresentanza delle “quota rosa” su ricorso dell’opposizione. Se ci fossero dei ricorsi per ogni Comune  privo di rappresentanza di donne in Giunta , il Tar avrebbe sicuramente un gran bel pò da fare. Se ciò servisse per ristabilire la legalità, benvengano i ricorsi.
 




CITTADINI DEL LAZIO RISARCITI PER AVER BEVUTO ACQUA ALL'ARSENICO: IL TAR CONDANNA I MINISTERI DI AMBIENTE E SALUTE

Chiara Rai

I cittadini del Lazio hanno vinto la battaglia contro le bollette dell'acqua all'arsenico: saranno risarciti per tutto il veleno che hanno ingerito. I ministeri di Ambiente e Salute sono stati condannati dal Tar a risarcire con almeno 100 euro a cittadino gli utenti del Lazio che avevano evidenziato la presenza di arsenico nell’acqua pubblica. Migliaia di cittadini avranno diritto al rimborso del danno, ma saranno forse di più quelli che chiederanno almeno 1.500 euro a testa nel prossimo ricorso annunciato dal Codacons, già promotore del primo, che partirà tra poche settimane. A prepararsi a riscuotere le somme dovute, saranno in prima linea i Comuni più colpiti dall’emergenza arsenico: Ariccia, Albano, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Lariano, Castelnuovo di Porto, Trevignano Romano, Tolfa, Bracciano, Sacrofano, Formello, Civitavecchia, Santa Marinella, Anzio, Nettuno, Campagnano di Roma, Magliano Romano e Mazzano Romano e soprattutto Velletri e Anguillara Sabazia. Velletri ha incassato negli ultimi anni il record delle rilevazioni più alte in Italia di concentrazione di arsenico nell’acqua arrivando a superare punte di oltre i 50 microgrammi di arsenico per litro d’acqua rispetto ai 10 mg che prevede la legge. Ad Anguillara e dintorni l’arsenico ancora persiste, a differenza dei Castelli dove l’Acea si sta adoperando a far rientrare tutti i parametri, con valori, talvolta, che superano il limite di deroga di 20 mg di arsenico per litro d’acqua, concessa dalla Regione. Adesso, l’associazione dei consumatori invita gli utenti interessati ad agire, come indica il Tar stesso, anche contro gli ATO di appartenenza per chiedere un ribasso immediato delle tariffe a la restituzione di quelle versate per avere in cambio acqua all’arsenico. Il Tar ha confermato che l’acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa deve necessariamente rispecchiare la qualità dell’acqua erogata. “Finalmente finisce l’impunità di Regioni e Ministeri – ha commentato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – che per non spendere i soldi stanziati o non sapendoli spendere hanno tenuto la popolazione in condizioni di degrado e di rischio di avvelenamento da arsenico. Ora i singoli presidenti delle Regioni e i singoli Ministri dell'Ambiente e della Salute, succedutisi negli ultimi anni, dovranno essere perseguiti dalla Corte dei Conti per rimborsare l'erario dei soldi che dovranno risarcire agli utenti”.

 




LANUVIO, UDC E IDV FANNO MARCIA INDIETRO SU FIANDRA E FDS TIRA DRITTO

Nota di Fds lanuvio – Campoleone

Sembra, al momento, che quell’unità di propositi dell’intero centro-sinistra da noi avanzata, non possa e non voglia essere raggiunta per l’incapacità di taluni a dar corso ad un profondo rinnovamento della politica amministrativa a Lanuvio.

Avevamo fatto appello alla ferma volontà di poter dotare la nostra città di un buon governo che possa far riavvicinare tutti a contribuire ad una sana e trasparente amministrazione.

Questo continua ad essere il nostro obiettivo principale, che ci convince ulteriormente a riaffermare la candidatura a Sindaco di Giovanni Fiandra.

Abbiamo davanti tanti problemi a cui dover far fronte:

– una rinnovata attenzione agli anziani, la partecipazione reale dei giovani alla gestione della cosa pubblica, il coinvolgimento delle famiglie

– la piena attuazione di un Piano Regolatore Generale che dia sagge risposte alle

rinnovate esigenze urbanistiche derivanti dall’incremento demografico e salvaguardi al tempo stesso la gran parte del territorio da interventi non consentiti

– la necessità di lanciare Lanuvio nell’ambito di un circuito turistico-culturale-storico ed archeologico virtuoso che ci veda protagonisti nell’ambito dei Castelli Romani

– la volontà di programmare la realizzazione di infrastrutture locali e sistemi comprensoriali che diano risposte concrete ad un territorio di area più vasta e che decongestionino un sistema di mobilità non più sostenibile e che ci vede sistematicamente gravitare su Roma

– avviare con Regione, Provincia e ASL una elettiva concertazione del decentramento di servizi fondamentali su un territorio come quello dei Castelli Romani e di Lanuvio in particolare.

La nostra attenzione sarà quindi rivolta a quanti, movimenti associazioni e partiti, avranno a cuore queste stesse idee.

Siamo aperti a confronti e collaborazioni con quanti, pur impegnati in posizioni diverse dalle nostre, intendono portare a compimento il rinnovamento da noi sostenuto.

Non vogliamo le semplici sigle dei partiti né andare “contro” qualcuno ci interessano soltanto compagni di viaggio “per” fare insieme un bel tratto di strada, “per” costruire insieme una rinascita ed un rilancio di Lanuvio ben governata in maniera trasparente




FRASCATI, NICOLA GALLO (FLI): CHIAREZZA SUL PORTA A PORTA A COCCIANO

Redazione 

Il Responsabile del Circolo Territoriale di Futuro e Libertà di Frascati prende posizione sul tema della raccolta differenziata e in particolare sulla tipologia del “porta a porta” che tra qualche settimana debutterà nelle periferie della città tuscolana ed in particolare nel popoloso quartiere di Cocciano: “Parlo oltre che da Responsabile del Circolo di Futuro e Libertà anche da privato cittadino ed in particolare da residente del quartiere di Cocciano. – esordisce l'esponente finiano. L'amministrazione comunale in questi giorni sta distribuendo il kit con i  contenitori di umido, plastica, ferro e vetro andando avanti con una tipologia di raccolta differenziata che non ci convince appieno, a questo si aggiunge la confusione, nei quartieri periferici, nella consegna dei contenitori con alcuni casi di errata individuazione per le palazzine tra immobili segnalati come ville e altri come condomini. E' fondamentale che sul tema di rifiuti ci sia la massima disponibilità dei cittadini per una raccolta davvero differenziata che aiuti il riciclaggio della spazzatura, solo che i cittadini dovrebbero essere aiutati ad assolvere il proprio dovere civico senza frapporre ulteriori ostacoli di natura burocratica- continua Gallo. I quartieri periferici di Frascati, dopo mesi di “porta a porta” al centro sono diventati il luogo dove i cittadini della città come delle zone limitrofe riversano i rifiuti nei più comodi cassonetti tradizionali, chiediamo il Sindaco, all'assessore competente ed alla sua giunta di vigilare affinché con il cambio di tipologia tale  fenomeno finisca e non si amplifichi facendo diventare Cocciano, Colle Pizzuto, Cisternole, Grotte Maria ecc. discariche a cielo aperto – conclude il Responsabile del Circolo di Futuro e Libertà.