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Costume e Società

C’erano una volta le colonne sonore con la maiuscola… a “Ci vediamo a via Veneto” il maestro Franco Micalizzi

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Ha composto le musiche di film come “Lo chiamavano Trinità”, “L’ultima neve di primavera”, “Italia a mano armata”, “La banda del gobbo”, “Il cinico, l’infame, il violento” tanto per ricordare qualche titolo. Tempi in qui il grande cinema “made in Italy” vantava grandi firme per le composizioni musicali di commento alle immagini come Franco Micalizzi. Un compositore, direttore d’orchestra e musicista italiano che il regista Quentin Tarantino considera uno dei suoi compositori preferiti, tanto da avere inserito nella colonna sonora del suo “Grindhouse” il tema originale di “Italia a mano armata” e, nella scena finale di “Django Unchained”, il tema de “Lo chiamavano Trinità”.

Sabato 20 luglio 2019 il maestro Micalizzi sarà ospite della trasmissione “Ci vediamo a via Veneto” per un’intervista esclusiva con la giornalista Chiara Rai. Una puntata in cui si parlerà di come sono nate le musiche del maestro Micalizzi che oggi rappresentano un’eccellenza tutta tricolore scolpita nel libro d’oro del cinema italiano.

Undicesima puntata per la trasmissione “Ci vediamo a via Veneto”, trasmessa dalla prestigiosissima location dell’Harry’s Bar by Lepore, dove si parlerà della grande musica scritta appositamente per il cinema ma non solo… come sempre Chiara Rai cercherà di evidenziare aspetti meno noti che riguardano la carriera artistica e vita personale dell’ospite.

La trasmissione potrà essere seguita anche su questa pagina a partire dalle ore 18 di sabato 20 Luglio

Franco Micalizzi nel 1970 riceve l’incarico di comporre la sua prima colonna sonora per il cinema. Si tratta di un western all’italiana in versione comica, Lo chiamavano Trinità, con due attori allora pressoché sconosciuti, Bud Spencer e Terence Hill. Il film riscuote un successo strepitoso sia in Italia che all’estero, decretando l’ingresso di Micalizzi nel novero dei più importanti compositori italiani di colonne sonore.

A questo film ne seguono molti altri: nel 1974, compone la musica del film L’ultima neve di primavera, il cui tema conduttore balza ai primi posti della Hit Parade discografica sia in Italia che all’estero, confermandolo compositore di successo. È autore delle musiche di molti dei più importanti poliziotteschi quali La banda del gobbo, Italia a mano armata, Napoli violenta e Roma a mano armata. In totale ne ha composte più di ottanta, collaborando spesso coi registi Umberto Lenzi e Marino Girolami.

Collabora nello stesso periodo con Luciano Salce, componendo le musiche del film Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno del 1974. Nel 1975 e poi ancora nel 1978 Micalizzi si reca negli Stati Uniti dove compone e registra le colonne sonore di Chi sei? e Stridulum.

Partecipa nel 1978-79, come direttore musicale, alle prime tredici puntate della terza edizione di Domenica in condotta da Corrado. Tornerà a collaborare con la trasmissione nel 1986, durante la conduzione di Elisabetta Gardini.

Nei primi anni ottanta fonda l’orchestra The Micalizzi Family, dove trova posto anche suo figlio Cristiano. Collabora poi con Bud Spencer e Terence Hill per alcuni poliziotteschi in chiave comica, tra cui Nati con la camicia, Non c’è due senza quattro, e Delitto a Porta Romana. Un altro grande successo è una versione della sigla di Lupin III interpretata da Irene Vioni con l’Orchestra Castellina-Pasi nel 1982.

La sua attività comprende anche diverse collaborazioni con la Rai per le musiche di alcune importanti fiction quali Albert e l’uomo nero; le cento puntate della serie televisiva Passioni su Rai 1; il film televisivo in due puntate Un figlio a metà su Rai 2.

Nel 2005 Micalizzi forma un’orchestra di 18 elementi, la Big Bubbling Band, con la quale intraprende una serie di concerti dove esegue le sue numerose colonne sonore e in particolare i temi dei polizieschi all’italiana degli anni settanta e ottanta, molto richiesti da un pubblico di appassionati.

Nel 2006 Micalizzi dà vita al progetto Gli Originali, in collaborazione con numerosi artisti della scena hip-hop italiana, fra i quali Deda MD, i Colle der Fomento, The NextOne, Kaos One, Funky Turi a.k.a. Calabro Nove, Speaker Dee Mo e altri ancora. Nel 2012 dirige l’orchestra dello spettacolo televisivo Panariello non esiste. Nello stesso anno torna con un disco di inediti Veleno. A novembre 2013 esce il nuovo disco Miele, e contemporaneamente la sua autobiografia C’est la vie d’artiste.

A ottobre 2014 esce il suo lavoro più recente, Ondanuova 1, all’interno del quale Micalizzi ospita solisti italiani e internazionali quali il tastierista Jeff Lorber, il sassofonista Eric Marienthal, il bassista Jimmy Haslip, il trombettista Fabrizio Bosso, il batterista Cristiano Micalizzi, suo figlio, che è anche produttore dell’album.

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Al festival della fotografia di Lishui arriva “Soccus”: la mostra sui costumi ciociari

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Questo veramente grande ed unico Paese, la Cina, che a dispetto di tragedie e catastrofi sociali e politiche durate anni e anni che l’hanno insanguinata e sconvolta, è riuscita a trovare la sua fisionomia autentica e il suo volto pubblico nonché la sua congenita conformazione politica e sociale che offre al mondo, dove gradita e dove no. Certo è che tutto quanto la riguarda, fornisce l’idea del gigantismo e dello straordinario: tutto quanto è di livello superiore all’immaginario comune!

E in questo mondo il cui volto immediato è la possanza industriale e militare e finanziaria e umana, una accelerazione permanente, spazio enorme, più di quanto si immagini, è riservato anche alle altre emanazioni dell’uomo quali la cultura, l’arte, la scienza, la bellezza… cioè anche per lo spirito e l’anima. E se si scorrono le notizie di cronaca, ci si rende conto della incredibile fioritura di esposizioni e manifestazioni d’arte, di convegni scientifici e letterari, della nascita di musei e di pinacoteche, dell’interesse per l’arte e la ricerca e la cultura, delle attività didattiche e accademiche.

E in siffatto contesto culturale e artistico dinamico e in continua evoluzione si inserisce una manifestazione di arte fotografica che si tiene ogni due anni a quasi duemila Km da Pechino, a Lishui, significativa città universitaria.

E’ una iniziativa dedicata esclusivamente alla fotografia, sia in Cina sia all’estero, fondata nel 2004 e promossa dalle autorità municipali e accademiche della città, proprio con la finalità di sviluppare e stimolare ma soprattutto confrontare le ricerche e sperimentazioni di tutti i fotografi artisti nazionali e stranieri e quindi la istituzione di un Festival biennale internazionale.  E la presente edizione, la nona che si sta svolgendo dall’8 al 12 del mese è quella dove la rappresentanza internazionale è particolarmente vistosa.

Una manifestazione sia espositiva e sia informativa del massimo livello in quanto parallelamente al festival vero e proprio, ha luogo un simposio sulla fotografia di proporzioni anche questo inimmaginabili per gli argomenti affrontati, il numero delle sessioni e la rilevanza degli oratori: tutti i temi connessi con l’arte fotografica sono discussi e dibattuti.

Mentre gli espositori al festival vero e proprio sono oltre cinquemila fotografi da tutto il  mondo, le esposizioni oltre duemila, i paesi partecipanti  108 e le istituzioni e organismi nazionali e stranieri 155 e le università ed atenei 112: e nella ciclopica e impressionante manifestazione è presente anche una associazione italiana Expophoto il cui socio fondatore è un artista fotografo ciociaro di Sora, Rocco de Ciantis, il quale nell’ambito del festival  espone un  progetto fotografico  intitolato SOCCUS  che parte da una sua iniziativa  consistente in una serie di riproduzioni di qualità non comune che illustrano dei personaggi che vogliono richiamare il costume ciociaro dei quartieri di Arpino da lui stesso fotografati, organizzati e  promossi da una istituzione locale, la Fondazione Mastroianni. 

Per dare un’idea delle proporzioni basti tener presente che i pannelli che illustrano le immagini presentate dalla associazione di Rocco de Ciantis sono 180×130: tutto dunque gigantesco e di proporzioni incredibili, a sottolineare il significato altissimo del festival di Lishui. Naturalmente il progetto SOCCUS è stato illustrato dalla rappresentante italiana in lingua cinese ed inglese e presentato con le parole redatte appositamente dallo scrivente.

Dalle prime impressioni raccolte, le immagini dei ciociari fotografati magistralmente dal Sig. Rocco de Ciantis sono state moltissimo apprezzate e considerate: non è esclusa qualche reazione di turismo dalla Cina destinazione Arpino per ammirare da vicino questa umanità con questi costumi. Imperdonabile, ci si consenta la nota polemica, che nella patria del costume ciociaro si continui ad ignorare tale fenomeno al contrario conosciuto dovunque, da sempre.

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Ci vediamo a via Veneto, direttamente da “I fatti vostri” Silvia Squizzato

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“Ci Vediamo a via Veneto. L’appuntamento del sabato, in diretta dall’Harry’s Bar il locale per eccellenza della Dolce Vita capitolina, con Chiara Rai. Ospite della puntata Silvia Squizzato, inviata speciale insieme alla sorella gemella Laura del programma targato RAI2 “I fatti vostri” condotto da Giancarlo Magalli. In studio anche la criminologa Immacolata Giuliani.

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Napoli, torna l’appuntamento con la Fiera di Natale a San Gregorio Armeno e ai Decumani 2019, la più antica e conosciuta in tutto il mondo

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NAPOLI – Al nastro di partenza la più antica e partecipata Fiera di Natale d’Italia e del mondo. Oggi, a Napoli, sarà infatti inaugurata la 148ima edizione della Fiera di Natale ai Decumani, che ogni anno richiama milioni di visitatori che si riversano, a partire dall’inizio di novembre, nelle strade del Centro Antico della città per convergere nel cuore dell’Arte Presepiale e respirare l’autentica atmosfera del Natale, colori, sentimenti, sensazioni ed emozioni che nessun altro luogo del Mondo riesce a far rivivere.

L’inimitabile Fiera, quest’anno, sarà dedicata al grande artista e filosofo Luciano De Crescenzo scomparso recentemente e a ricordarlo sarà presente all’inaugurazione la figlia Paola De Crescenzo.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso nel corso della puntata di Officina Stampa del 7/11/2019

Quest’anno, nell’ambito del percorso San Gregorio Armeno in Tour, alcuni presepisti di via San Gregorio Armeno, a partire dalla metà del mese di novembre, saranno ospitati nella bellissima città di Siena, dove sarà realizzato un presepio dedicato alla città, ciò è stato possibile grazie al prezioso lavoro della dottoressa Claudia Palmieri direttrice artistica della manifestazione senese. L’appuntamento con i maestri presepisti quest’anno assiste dunque a quello che un gemellaggio tra il capoluogo campano e la città del palio.

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