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Roma

CERVETERI: GRANDE RITORNO PER I SAMPIETRINI

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Tempo di lettura < 1 minuto Il Vicesindaco Zito: presentato alla Regione un progetto da 500.000 euro, di cui 150.000 già stanziati dall’Amministrazione Comunale

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Red. Cronaca
Cerveteri (RM)
– Il 14 Giugno è stata inviata la domanda di finanziamento alla Regione Lazio per il completamento del programma di riqualificazione del Centro Storico.

“Una grande opportunità per la nostra comunità – ha detto Il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – perché il Centro Storico possa tornare ad essere il simbolo di Cerveteri, un luogo d’incontro per i cittadini, un salotto per ospitare i turisti”.

Il progetto è stato seguito da vicino dal Vicesindaco di Cerveteri Giuseppe Zito. “Il nostro Centro Storico – ha detto il Vicesindaco – che aveva perso la sua dignità, deturpato con la bitumatura dell’asfalto con cui era stata coperta la pavimentazione originaria. Dopo gli interventi di riqualificazione a favore di Via Roma e Via Agillina, conclusi lo scorso Maggio, col nuovo progetto vogliamo restituire al quartiere la sua immagine originaria, andando a ripristinare la pavimentazione in selciato e rimuovendo lo strato di asfalto che negli anni aveva coperto lo splendore della vecchia pavimentazione”.

Il contributo richiesto alla Regione Lazio nell'ambito della D.G.R. 195/2016 è di 350.000 euro, a fronte di un investimento complessivo di 500.000 Euro. La quota a carico del Comune, pari a 150.000 Euro, era sta stanziata dall'Amministrazione Comunale nel Bilancio di Previsione 2016/2018. Gli interventi riguarderanno Via di Santa Maria, Piazza Tripoli, Via Ripetta, Piazza Vicinatello, Via dell’Arco Scuro, Vicolo dei Pozzi e parte della pavimentazione di Largo della Boccetta.

Il progetto di riqualificazione prevede la pavimentazione in cubetti di selce tradizionale nelle vie carrabili, ed in lastre di basalto per i marciapiedi e le zone destinate al ristoro presso gli esercizi commerciali del Centro.

Un progetto completo, che prevede, oltre ai lavori di ripavimentazione, anche il potenziamento degli impianti di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche ed altri elementi di arredo urbano.

 

Redazione Lazio

Roma, disservizio al centralino dell’Ospedale Sant’Andrea: cittadini frustrati dall’impossibilità di comunicare con i medici

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Nell’era della comunicazione istantanea, il contatto telefonico rimane un’ancora fondamentale per la salute pubblica. Tuttavia, per molti cittadini romani, ottenere assistenza medica attraverso il centralino dell’Ospedale Sant’Andrea si è trasformato in un incubo. Numerose segnalazioni riportano disservizi persistenti che impediscono ai pazienti di raggiungere i medici desiderati.

Uno degli ostacoli principali risiede nella fase iniziale della chiamata. I cittadini, quando cercano di inserire il nome e il cognome del medico con cui desiderano parlare, si trovano improvvisamente interrotti da un crollo improvviso della linea. Stessa storia quando si intende inserire tra le scelte proposte, il solo cognome del medico. Questo malfunzionamento, seppur apparentemente banale, assume proporzioni significative quando si considera l’urgenza delle comunicazioni mediche.

La frustrazione dei cittadini è palpabile, con molti che hanno riportato di aver tentato di contattare il centralino più volte, solo per essere continuamente interrotti nel loro intento.

L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale, e il persistere di queste difficoltà mina la fiducia nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza tempestiva e adeguata.

Un aspetto particolarmente sconcertante è rappresentato dal fatto che alcuni pazienti hanno registrato la loro esperienza, documentando il disservizio.

In alcune di queste registrazioni si può sentire chiaramente il momento in cui la linea cade, dopo che l’utente ha inserito la scelta di poter del nome e cognome del medico desiderato. Questa evidenza tangibile solleva interrogativi sulla natura e la portata del problema, evidenziando la necessità di un’indagine approfondita.

Il Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un punto di accesso cruciale per i pazienti in cerca di assistenza medica. Pertanto, è essenziale che vengano adottate misure correttive immediate per risolvere questo problema. La trasparenza e la comunicazione aperta con il pubblico sono altrettanto importanti. I cittadini devono essere informati sui progressi nella risoluzione del disservizio e sulle misure adottate per evitare che si ripeta in futuro.

In un momento in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione globale, è imperativo che le istituzioni sanitarie agiscano con tempestività ed efficacia per garantire che i servizi essenziali siano accessibili a tutti i cittadini. La situazione al Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma richiede un intervento immediato e coordinato per ripristinare la fiducia del pubblico e garantire che nessun paziente venga lasciato senza assistenza a causa di problemi tecnici evitabili.

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Roma

Roma, ragazza cade dalla terrazza del Pincio

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Una 20enne è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane è stata portata in ospedale in stato cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Litorale

Tor San Lorenzo, tiene oltre 11 chili di droga in cantina: arrestato 40enne

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 40enne del Marocco gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
A seguito di numerosi servizi perlustrativi nel territorio del comune di Ardea – frazione Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno notato che l’indagato, già noto per i suoi precedenti, da qualche mese, aveva aperto un negozio di abbigliamento e aveva un tenore di vita particolarmente alto.
Individuata l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una verifica. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato la chiave di una cantina di pertinenza e, una volta avuto accesso all’interno, hanno rinvenuto un trolley pieno di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, vi erano oltre 11 kg di hashish, divisi in panetti, e circa 170 g di cocaina. Durante le operazioni, il 40enne ha opposto resistenza e tentato di darsi alla fuga ma è stato prontamente bloccato e arrestato. Nella circostanza, due Carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni.
Sequestrati anche 2.760 euro in contanti, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.



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