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Cultura e Spettacoli

Cerveteri, Sagra dell’Uva e Etruria Eco Festival: grande attesa per il concerto degli Stadio

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CERVETERI (RM) – Apertura il 22 agosto con il Festival degli Artisti di Strada nel Centro Storico. Grandi concerti a Cerveteri fino a domenica 26. Il Sindaco Pascucci: “tradizione e grandi artisti si incontrano. Format innovativo per valorizzare ancora di più due eccellenze culturali della nostra città”. L’Assessora Battafarano: “Rioni ancora protagonisti con la sfilata dei Carri Allegorici e la Gara della Pigiatura. Saranno giorni di grande spettacolo”.

Un connubio esplosivo

La tradizione, il folklore della 57esima Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti e i grandi big della musica italiana che anche quest’anno si alterneranno sul palco dell’Etruria Eco Festival, la rassegna ambientalista giunta quest’anno alla sua 12esima edizione si incontrano. Una novità assoluta nell’offerta culturale della nostra città, ma che siamo certi si candiderà come uno degli eventi dell’anno di tutta la Regione”. Lo ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, presentando il ricchissimo programma di eventi e spettacoli che da mercoledì 22 fino a domenica 26 agosto si svolgeranno nel Centro Storico di Cerveteri, tra Piazza Santa Maria, che per l’occasione si trasformerà nella Piazza del Vino, e i due palchi che verranno allestiti in Piazza Aldo Moro e al Parco della Legnara, luogo questi ultimi di grandi concerti ogni serata.

Prima serata, mercoledì 22 agosto

una succulenta anteprima del ricco programma dei giorni a seguire. Nel Centro Storico andrà in scena il Festival degli Artisti di Strada, un evento magico che terrà i visitatori con il fiato sospeso tra giocolerie, acrobati, equilibristi ed arti circense varie. In contemporanea, sempre nel Centro Storico, serata di sopraffino Jazz stile New Orleans con la Zambra Dixie Jazz Band.

Giovedì 23 alle ore 21.30, sarà a Cerveteri un gruppo storico della musica italiana: sul palco del Parco della Legnara saliranno Gli Stadio

“Questa nuova ed originale edizione della Sagra parte dunque con un nome che ha fatto sognare intere generazioni e che tutt’oggi regala grandi emozioni – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – con un ottimo lavoro di squadra abbiamo voluto concludere l’Estate offrendo un evento unico, che fosse capace di abbracciare un pubblico il più vasto possibile”.
“Solitamente siamo abituati a vedere queste due grandi manifestazioni in giorni, seppur estremamente ravvicinati, diversi tra di loro – prosegue Pascucci – quest’anno, nell’ottica di valor valorizzare al massimo queste due eccellenze culturali di Cerveteri abbiamo voluto proporre questo nuovo format che auspichiamo venga apprezzato e che possa ripetersi negli anni a seguire”.
Dopo gli Stadio, sempre ad ingresso gratuito, sono in programma i concerti di Paola Turci, reduce dal successo sanremese del 2017 ‘Fatti bella per te’ e dal ruolo di tutor all’ultima edizione di Amici, che si esibirà venerdì 24, Luca Barbarossa con il ‘Roma è de tutti – Live’ sabato 25 e la Cover Band dei Queen ‘Regina’ domenica 26.
Non solo al Parco della Legnara, ma spettacoli sono in programma anche sul secondo palco di Piazza Aldo Moro: serate dance, con il gruppo ‘i 45 giri’, la voce della giovane Alice Paba, vincitrice di The Voice of Italy 2016, l’energia e il ritmo degli ‘Swingarella’ e nella serata di domenica lo spettacolo di cabaret e musica del comico e attore Federico Perrotta.

“Oltre ai grandi artisti che prenderanno parte al programma di Etruria Eco Festival, che quest’anno torna nella sua abituale location del Parco della Legnara, anche la Sagra dell’Uva manterrà intatte le sue tradizioni, animate soprattutto dai Rioni di Cerveteri, protagonisti della sfilata dei Carri Allegorici e della Gara della Pigiatura, e dalle Cantine Vitivinicola della Strada del Vino – ha commentato l’Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri Federica Battafarano – saranno giorni straordinari per la nostra città. Un lavoro di squadra, che ha visto la collaborazione di diversi settori della nostra Amministrazione”.

Cultura e Spettacoli

A Martina Franca immagini dal senso romantico in un suggestivo angolo del borgo pugliese

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“Una mostra fotografica che sconfina nell’arte pura”

TARANTO – Inaugurata ieri a Martina Franca, in provincia di Taranto, la seconda parte della mostra di fotografie di Marcello Nitti, ‘Romantic Sense’, ‘Senso romantico’.

Il luogo dell’esposizione è sempre lo stesso, nei vicoli del suggestivo centro storico della dinamica cittadina pugliese con orario dalle 18 alle 20, fino al 29 agosto. L’esposizione delle fotografie è in esterni e dunque a luce naturale per cui è consigliabile vedere la mostra tra le 18 e le 19 quando la visibilità è ottimale.

L’evento è stato presentato dall’assessore alla cultura del Comune di Martina Franca, prof. Antonio Scialpi, che ha patrocinato l’evento in corso nel  caratteristico angolo del centro storico di Martina Franca, in via Agesilao Milano n.13, nell’elegante allestimento realizzato da Print Me, dove si era conclusa il mese scorso, con successo ed interesse di pubblico, la prima parte.

Sulla sua tecnica fotografica, Marcello Nitti chiarisce di non usare photoshop se non per minime regolazioni di luminosità e contrasto. Niente di più di quello che si faceva in camera oscura con la fotografia analogica. Si può dire che non abbia una tecnica particolare, ma gli piace lavorare con la luce naturale. “A volte per scattare una fotografia aspetto mesi per trovare la luce che voglio”. Nella sua tecnica è uso scattare due o tre foto con un solo clic e, senza alcuna manipolazione digitale, trasponendole su carta “fine art” con inchiostro di alta qualità in medi e grandi formati.

Marcello Nitti

Il foto-artista Nitti ha dichiarato in varie circostanze di apprezzare la parte romantica e pittorica della fotografia, pur considerandosi  un fotografo moderno. Per  cui se la fotografia ricorda a un quadro vuol dire che, per lui, la realtà somiglia a un quadro.

Afferma infatti che “se vi è manipolazione dell’immagine è una cosa, ma se la realtà è quella che ce la fa sembrare un quadro allora la bravura del fotografo sta nel cogliere la realtà in quel modo. Mi piace che una fotografia somigli ad un quadro, perché vuol dire che si è riuscito nell’intento di fare della realtà un quadro che induce a sognare”.

Dopo quattro mostre in Svezia negli anni scorsi, questa mostra personale in due fasi è la prima in Italia, e Martina Franca è stata scelta sia perché la Puglia è la terra d’origine dell’autore, sia perché la regione resta una fonte di ispirazione unica e feconda per i suoi lavori. D’altra parte, la cittadina è nota per la sua sensibilità ad ospitare eventi culturali di ampio respiro e prestigio come il noto Festival della Valle d’Itria, la cui 47a edizione si conclude il 4 agosto.

Come ha ben ricordato nel suo commento inaugurale il prof. Scialpi, “ la mostra fotografica sconfina nell’arte pura. La luce attraversa la ricerca fotografica che fissa nel tempo non solo momenti esistenziali. Soprattutto è frutto di meditazioni. Un modello per il Centro storico di Martina dove il bianco è splendente e la pietra fresca di calore e di bellezza”.

L’artista tarantino è un fotografo professionista. Ha documentato con passione e dedizione trent’anni di soggetti musicali e di varia umanità in immagini, affiancando questa sua attività fotografica a una miriade di altre iniziative, giornalistiche, radiofoniche, di promozione musicale in varie sedi. In questi anni ha incrementato il suo impegno nel campo della fotografia artistica, sviluppando e perfezionando tecniche personali innovative, realizzando opere fotografiche tutt’oggi esposte e apprezzate in Nord Europa. La sua fotografia è il risultato di uno studio tecnico che trova la sua fonte nella sperimentazione delle possibilità e dei limiti della macchina fotografica. La ricerca è volta a rappresentare anche un astrattismo che in particolari condizioni il mezzo tecnico utilizzato produce, realizzando immagini che colgono versioni differenti della naturale percezione visiva, esplorano l’ignoto e svelano un mondo precluso alla nostra conoscenza soggettiva e razionale.

Nel 2007 con Giuseppe Basile ha costituito l’Associazione Culturale no-profit “Geophonìe”, che cura archivi fotografici e documentazioni, stampa d’epoca ed esperimenti editoriali volti a valorizzare patrimoni amatoriali di collezioni private, in ambito musicale, o a supporto di artisti e autori, in ambito fotografico e letterario.     

di Silvia Sarre

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Nemi, rock & blues tra il tempio di Diana e il museo delle Navi Romane

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Sulle sponde del lago inizia il tour estivo degli “Animes in blue”

NEMI (RM) – Il blues tinge il lago di Nemi. Questa sera grande musica nella piacevole oasi, naturale e culturale del Giardino del Lago, sulla sponda dello specchio lacustre di Nemi, tra il “Museo delle Navi Romane” e il “Tempio di Diana”.


È un’area verde a ridosso del lago ad accogliere questa sera il trio “Animes in blue” con i loro pezzi rock e blues. Pink floyd, led zeppelin e radio head… e tanto altro ancora con il giovane gruppo musicale in giro per i Castelli Romani con un repertorio che farà impazzire gli amanti del rock.

Il tour estivo della band proseguirà il 13 agosto a Montorio Romano per un’esibizione al “MaMì”, un chiosco immerso nel verde del parco comunale di questo  piccolo borgo quanto prezioso. Il 17 agosto a Carpineto Romano, altro borgo antico e di rara bellezza, suonando al “Parco Unità di Italia”. Venerdì 3 settembre, il gruppo tornerà ai Castelli Romani per una data da “Paneria” a Lariano, paese conosciuto per il suo pane e per la nota “Sagra del Fungo Porcino”.

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Cinema in lutto, morto a 44 l’attore Libero De Rienzo

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E’ morto all’età di 44 anni, stroncato da un infarto, nella sua casa romana, l’attore napoletano Libero De Rienzo. Nato a Napoli nel 1977, aveva intrapreso la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli.

Libero aveva vinto il David di Donatello nel 2002 e nel 2006, nel film Fortapàsc di Marco Risi, ha interpretato il giornalista napoletano Giancarlo Siani.

Tra i suoi lavori successivi, ‘Smetto quando voglio’ (2014) e nel 2019 il film ‘A Tor Bella Monaca non piove mai’.

Benché abitasse dall’età di due anni a Roma, Libero De Rienzo era legato alla città di Napoli. Sposato con la costumista Marcella Mosca, lascia due figli di 6 e 2 anni. Dopo i funerali (la cui data non è stata ancora fissata) la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma. 

“Conoscevo bene Libero, del quale sono un grande estimatore non solo per le sue indiscusse qualità professionali ed artistiche, ma per la sua umanità, radicata cultura e forte impegno sociale e civile. Libero viveva a Roma, ma amava Napoli profondamente”. Lo afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, appresa la notizia della morte dell’attore.

“La notizia della morte improvvisa di Libero De Rienzo è terribile e ci lascia tutti senza parole. Perdiamo un giovane talento, un protagonista del cinema italiano che già aveva visto riconosciuta la sua arte con la doppia vittoria del David di Donatello nel 2002 e nel 2006. Il mondo della cultura italiana si stringe con affetto e cordoglio alla sua famiglia, ai suoi piccoli figli, alla moglie e a tutte le persone che lo hanno amato, stimato e apprezzato”. Lo dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini.

“È una di quelle notizie che lasciano senza parole e con una tristezza profonda e cupa”. Con queste parole il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ha commentato la scomparsa, a 44 anni, dell’attore Libero De Rienzo, particolarmente legato all’isola. “Ho davanti agli occhi le mille scene in cui lo ricordo in giro per l’isola con quello stesso atteggiamento spensierato di tutti i concittadini, con la grande confidenza e serenità di chi fa parte della comunità – prosegue il primo cittadino -. Memorabili i momenti in cui lui ci aiutò a ridare vita al Carcere, contribuendo a riempire di nuovo quel Palazzo di umanità. Oppure quando insieme a noi si batteva come un leone per difendere il nostro piccolo pronto soccorso”. Il festival del cinema “Arthetica”, ideato e diretto dallo stesso De Rienzo, si svolse appunto nell’ex carcere dell’isola. L’attore aveva sostenuto con convinzione la candidatura di Procida a Capitale della cultura 2022.

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