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Cronaca

Cerveteri, la fiction sull’acqua irrigua prosegue: arriva la replica alla controreplica

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“Con riferimento alla controreplica dei consiglieri De Angelis ed
Orsomando mi preme segnalare ai lettori dell’appassionante serial
sull’acqua irrigua di Cerenova che pare di tutta evidenza quanto sia
difficile rendere comprensibile ed utile un dibattito svolto su piani
comunicativi completamente diversi”. Lo afferma in una nota Claudio
Ricci, amministratore unico di Multiservizi Caerite.

“La Multiservizi svolge un ruolo tecnico e nel suo operare si basa
sull’applicazione delle norme e (e non “o”) sulle indicazioni
strategiche del socio. Che piaccia o no (a me personalmente la norma in
questione non piace ma non per questo sono autorizzato a violarla), nel
quadro normativo attuale ed alla luce di quanto comunicato a noi
direttamente in forma scritta dal Consorzio e non riferito da terzi, la
rivendita dell’acqua è proibita. Dall’altra parte i Consiglieri svolgono
legittimamente un ruolo politico ed espongo ragioni che hanno tale
finalità; laddove però, con un sincero ed ammirevole sforzo creativo,
ipotizzano che Multiservizi possa farsi carico di “trattare l’acqua del
depuratore”, “agevolare i cittadini anche con contributi”, “ideare
sistemi di raccolta”, lasciano sorgere il dubbio che sia a loro chiaro
quali siano esattamente le funzioni, competenze e limiti d’azione
dell’Azienda, forse anche tratti in inganno da sintesi frettolose ed
assai imprecise apparse negli abstract che su alcuni siti online hanno
accompagnato la nostra precedente replica”.

“Essendo nota la tenacia dei Consiglieri De Angelis ed Orsomando escludo
che lasceranno a noi l’ultima parola ma annuncio, gettando
presumibilmente nello sconforto più profondo gli appassionati della
querelle, che invece per Multiservizi la questione in termini di
comunicazione sul tema, finisce qui. Naturalmente quando gli interessati
vorranno, come già fatto con altri Consiglieri, l’Azienda si rende
disponibile ad un confronto diretto così da poter consentire
l’esposizione delle reciproche posizioni”.

Cronaca

Frosinone, disagi per il cantiere stradale tra Picinisco e San Biagio: accoltellato operaio al lavoro

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“È stato accoltellato intorno alle 17:00 di domenica 25 ottobre, un operaio della ditta di manutenzione che sta eseguendo i lavori, per conto di Astral SpA, per il ripristino della circolazione sulla strada regionale della Vandra, all’altezza dei comuni di Picinisco e S. Biagio Saracinisco. I giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri con le cittadinanze e gli amministratori dei comuni interessati dall’interruzione, spiegando che Astral SpA avrebbe proceduto tempestivamente, lavorando anche sabato e domenica senza attendere di appurare di chi fossero le responsabilità. La stessa Azienda, esclusivamente negli interessi della cittadinanza, autorizzata dalla Regione Lazio e dal Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, ha impiegato circa 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza tutta l’area. Quanto accaduto è deprecabile. Astral SpA insieme alla ditta di manutenzione aveva garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e, celermente, si stava lavorando per assicurare il passaggio almeno agli studenti. Inoltre, si prevedeva nel giro di due settimane di terminare i lavori almeno per quanto riguarda il ripristino della circolazione. Da domani Astral SpA ha chiesto il presidio delle forze dell’Ordine al fine di procedere in sicurezza con il cantiere. Lo stesso impegno è stato più volte richiesto anche agli amministratori locali e ai cittadini che hanno potuto verificare di persona la celerità con la quale si sta operando. Spero che tutti gli amministratori e non solo alcuni, anziché cavalcare battaglie ideologiche senza senso, contribuiscano a calmare gli animi”. Così in una nota l’Ing. Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral SpA.

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Cronaca

Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Cronaca

Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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