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Esteri

Finlandia, lo Stato ricapitalizza la compagnia aerea di bandiera

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La compagnia aerea di bandiera finlandese, Finnair, ha annunciato che la società prepara l’emissione di azioni in quanto le perdite causate dalla situazione COVID-19 hanno ridotto il patrimonio netto della società; lo Stato finlandese, in quanto proprietario della maggioranza del pacchetto azionario, sostiene l’iniziativa.

A causa dell’incertezza della situazione del mercato, la commissione ministeriale per la politica economica finlandese è favorevole a che il Parlamento chieda un mandato di spesa fino a 700 milioni di euro per partecipare agli accordi di ricapitalizzazione di Finnair, tra cui l’emissione di azioni pianificata e qualsiasi altro accordo. Secondo il piano della società, l’emissione totale della quota sarebbe stimata in 500 milioni di euro. Lo Stato della Finlandia è titolare attualmente del 55,8 per cento delle azioni e dei voti di Finnair.

Gli effetti della crisi COVID-19 sul trasporto aereo nel suo complesso, e quindi anche su Finnair, uno degli operatori più forti del settore, sono stati sconvolgenti. Lo Stato desidera assicurarsi in anticipo di essere pronto a sostenere adeguatamente la solvibilità della società in diverse situazioni. Oggi più che mai, in quanto proprietario responsabile a lungo termine, lo Stato deve impegnarsi per garantire che la Finlandia disponga anche di una solida compagnia aerea in futuro“, ha spiegato la ministra per gli affari europei Tytti Tuppurainen, ministra responsabile per le partecipazioni statali.

Finnair è una società di interesse strategico per lo Stato. I collegamenti aerei internazionali sono essenziali per la Finlandia e la compagnia svolge un ruolo importante nell’economia finlandese. Ad esempio, dal punto di vista turistico, i collegamenti aerei sono fondamentali. Negli ultimi anni, le industrie finlandesi dei servizi e del turismo sono cresciute in modo significativo mentre il turismo è fiorito nel paese. Buoni collegamenti sono anche fondamentali per l’attività di export e le rotte nazionali svolgono un ruolo chiave nel garantire l’accessibilità regionale. Il bilancio del primo trimestre 2020,appena reso noto, indica una perdita di circa 91 milioni di € rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre la compagnia sta attualmente gestendo una rete ridotta di collegamenti ed incrementando quella cargo. Peraltro,, la compagnia stima che il recupero del traffico aereo inizierà a tappe dall’inizio di luglio 2020. Tuttavia, il ritmo della ripresa non può essere valutato in questa fase, lasciando poco chiare le prospettive per la seconda metà del 2020 per cui Finnair si sta preparando per il futuro con diversi scenari per avere la capacità di adattare rapidamente la sua capacità alle mutevoli esigenze. Finnair stima che con l’attuale rete minima, il suo risultato operativo comparabile sarà una perdita giornaliera di circa 2 milioni di euro nel secondo trimestre, nonostante le rettifiche di costo. A causa della situazione attuale, le entrate di Finnair diminuiranno in modo significativo nel 2020 rispetto al 2019. La perdita operativa comparabile sarà significativa durante l’esercizio e quindi la società aggiornerà anche i suoi obiettivi finanziari per il periodo di strategia. A latere della presentazione della trimestrale, il CEO Topi Manner ha dichiarato che “Abbiamo iniziato il nostro anno con forza, con lo sviluppo di gennaio notevolmente migliore del previsto. Tuttavia, da febbraio in poi, la situazione coronavirus ha causato un drammatico cambiamento nelle entrate – un cambiamento non paragonabile con nulla nell’intera storia centenaria dell’aviazione commerciale. Durante il trimestre, le nostre entrate sono diminuite del 16% a 561 milioni di euro. Gli effetti sono stati visibili in tutte le nostre aree di traffico e il numero di passeggeri è diminuito del 15,6 per cento. Nonostante determinate riduzioni dei costi, il nostro risultato operativo comparabile è diminuito significativamente di anno in anno e la perdita operativa è stata di 91,1 milioni di euro. Abbiamo annunciato le misure adottate per ridurre i nostri costi. Abbiamo compiuto buoni progressi nel conseguimento di questi risparmi. Queste misure, che sono necessarie in questa situazione, includono licenziamenti temporanei per molti dipendenti Finnair. Altre misure includono un forte adeguamento della nostra rete, nonché tagli ai costi di vendita e marketing, accordi con i fornitori, costi IT e investimenti. Allo stesso tempo, gli stipendi della direzione saranno ridotti del 15% e il Consiglio rinuncerà alla propria remunerazione nella stessa proporzione. Grazie ai nostri rigorosi sforzi di adeguamento dei costi, abbiamo iniziato il secondo trimestre con un livello di oneri inferiore di circa il 70% rispetto al livello mensile precedente il periodo di coronavirus. Escludendo l’ammortamento, i costi sono diminuiti dell’80%. L’impatto delle misure di adeguamento si rifletterà più chiaramente sui costi durante il secondo trimestre, quando gestiremo una rete minima corrispondente a circa il 5% della nostra capacità. Il coronavirus è un duro colpo per l’aviazione globale e per Finnair. Nell’attuale trimestre, la maggior parte della nostra flotta è a terra. Alla fine del primo trimestre, i nostri fondi di liquidità erano di 833 milioni di euro, incluso un credito revolving da 175 milioni di euro. Nel caso in cui queste circostanze eccezionali continuino, abbiamo elaborato un piano di finanziamento aggiuntivo, che include un prestito di premio pensionistico di 600 milioni di euro da stipulare, se necessario, nonché accordi di vendita e locazione di aeromobili. Anche se la situazione del coronavirus continua, la posizione in contanti di Finnair sarà assicurata oltre la prima metà del 2021.A causa di circostanze eccezionali, per il 2019 non verrà pagato alcun dividendo”.

Intanto il coro dei dipendenti Finnair, Finnair Singers, ha diffuso, in modo beneaugurante, sui social media, un’esecuzione virtuale della canzone “We’ll meet again” (C’incontreremo ancora):

https://www.facebook.com/Finnair/videos/1107642832934195/

Eccellenze sotto scatto

Ruska, esplosione dei colori autunnali in Lapponia

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I colori delle foglie durante l’autunno (“ruska” in finlandese) rappresentano uno spettacolo naturale unico che colma il paesaggio di mille sfumature. Ricca di foreste e terre ancora incontaminate, la Finlandia è una meta ideale per ammirare paesaggi autunnali indimenticabili.

In altre parti del mondo, questo periodo può esser chiamato ‘foliage’, oppure ‘Indian summer’, oppure ‘estate di San Martino’ ma la definizione non significa identità del modo in cui la natura appare ai nostri occhi. L’alternarsi delle stagioni in Finlandia è ancora percepibile e ricco di contrasti.

Il colore delle foglie d’autunno trasmette segnali forti e chiari: è un malinconico addio alle lunghe giornate estive e un monito per ricordare che il lungo e gelido inverno ed il ‘kaamos’, la lunga notte artica, si stanno avvicinando a grandi passi. Il periodo ottimale dura circa due settimane e varia di anno in anno. Per non sbagliare, meglio scegliere settembre per un eventuale viaggio. La stagione della “ruska” è il sogno di ogni fotografo: la varietà di latifoglie e conifere che si distendono su un tappeto di muschio, bacche e frutti di bosco produce una tavolozza che comprende ogni sfumatura di verde, arancio, blu, rosso e giallo, con un effetto talmente straordinario che non immortalarlo sarebbe un peccato… non veniale: un fenomeno naturale che dipinge i paesaggi del nord con toni profondi e morbidi.

Le prime gelate sulle colline che circondano Saana, Lapponia, la seconda montagna più alta della Finlandia con i suoi 1.029 metri, potrebbero arrivare già alla fine di agosto o all’inizio di settembre. I cambiamenti nei colori dell’arbusto e del fogliame degli alberi accelerano man mano che le notti diventano più fredde, specialmente nelle colline più elevate intorno a Kilpisjärvi nel nord-ovest, dove si trova Saana.

In finlandese, il fenomeno è denominato ‘ruska’ e descrive il momento nel quale colline e foreste si esibiscono in un vivido spettacolo di rossi, arancioni e gialli, come per protestare contro l’imminente inverno. Questa breve e bella, se non sempre prevedibile, stagione dura poco , come detto, in tutta la regione, e gli escursionisti affollano i rifugi e gli chalet della Lapponia, partendo per lunghe passeggiate giornaliere o trekking più aspri.

Le giornate sono fresche e spesso limpide e calme, clima perfetto per il trekking, con  il vantaggio di trovare succulenti funghi porcini e mirtilli e loro varietà. La tradizione finlandese dei diritti di ogni persona significa che la persona può scegliere e raccogliere tutti i tesori commestibili che trova nei grandi spazi aperti. E come se la ‘ruska’ non fosse sufficiente come sfondo, ci sono molte possibilità di concludere la giornata con un tramonto sbalorditivo seguito dall’apparizione del ‘revontuli’, ovvero l’aurora boreale, le incredibili luci del Nord che stanno diventando sempre più attrattiva per turisti intelligenti e attratti dai fenomeni naturali visibili solo in queste aree artiche.

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Tensioni USA – Iran: Trump pronto ad attaccare

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Trump ha promesso una risposta degli Usa “di grandezza mille volte maggiore” a qualsiasi attacco dell’Iran, dopo informazioni di stampa su un presunto piano di Teheran per assassinare un diplomatico statunitense.

Il ministro degli Esteri americano Pompeo ha detto che sta prendendo “seriamente” tali informazioni, tacciate invece come “infondate” da Teheran.

Secondo il sito d’informazione Politico, che cita due funzionari statunitensi in condizione di anonimato, i servizi di intelligence Usa ritengono che il governo iraniano stia prendendo in considerazione il tentativo di assassinare l’ambasciatrice statunitense in Sudafrica, Lana Marks, vicina al presidente Donald Trump. Teheran intenderebbe vendicare la morte del suo potente generale Soleimani, ucciso a gennaio da un attacco americano su ordine di Trump.

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La Finlandia reintroduce restrizioni ai visitatori dall’Italia

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Alla luce del nuovo aggiornamento della lista di Paesi in base al tasso nazionale di incidenza del virus, dal 19 settembre 2020 la Finlandia reintrodurrà misure restrittive anche nei confronti dell’Italia.

In pratica, dall’Italia saranno consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con raccomandazione di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non saranno consentiti ingressi per turismo.

Maria Ohisalo, ministra dell’Interno

Nel sistema a semaforo, praticamente l’Italia passa dalla lista dei paesi a luce verde a quella a luce arancione. Il Governo finlandese ha infatti stabilito che dal 19 settembre, ogni Paese che abbia registrato negli ultimi 14 giorni una quota superiore a 25 contagi su 100mila abitanti verrà considerato “a rischio” e, pertanto, per coloro che provengano dallo stesso, verranno introdotte restrizioni al libero ingresso in Finlandia; inoltre, le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero. In base a tale decisione, dal 19 settembre la Finlandia garantirà libertà di circolazione unicamente da Germania, Svezia, Polonia, Bulgaria, Norvegia, Slovacchia, Lituania, Estonia, Islanda, Cipro, Lettonia e Liechtenstein. Al di fuori dello spazio UE/Schengen, libertà di circolazione sarà garantita ai cittadini di Australia, Canada, Giappone, Georgia, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay, qualora provenienti da quei Paesi. Tale decisione dovrebbe restare in vigore fino al 18 ottobre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.

Il consentire l’accesso a visitatori da Germania, Norvegia e Svezia, viene in qualche modo incontro alle lamentele degli operatori turistici della Lapponia, che sono tra quelli che più stanno soffrendo danni economici per la drastica riduzione da bacini esteri tradizionalmente fornitori di turismo.

Intanto, il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha inviato per commenti una proposta di emendamento alla Legge sui Servizi di Trasporto che si propone di aggiungere nuove disposizioni alla legge in caso di esiti negativi dei test di malattia infettiva e sulla presentazione di un certificato, se la situazione della malattia infettiva lo richiedesse. L’obbligo si applicherebbe ad una situazione in cui l’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL) ha proposto che sono necessarie misure per limitare la diffusione di una malattia trasmissibile generalmente pericolosa in Finlandia.

L’Agenzia Finlandese per i Trasporti e le Comunicazioni (Traficom) deciderà, sulla base di una proposta del THL, a quali regioni, da cui partono o transitano i servizi di trasporto, si applicherebbe l’obbligo. Secondo la proposta, il fornitore di servizi di trasporto sarebbe tenuto a verificare che un passeggero nel traffico transfrontaliero possa presentare un esito negativo del test del coronavirus. Il passeggero sarebbe tenuto a ottenere un certificato di risultato negativo del test per una malattia infettiva prima del viaggio ed a presentarlo al fornitore di servizi di trasporto prima di entrare nel mezzo di trasporto.

Timo Harakka, ministro dei trasporti

Il Ministro Timo Harakka ha dichiarato che il governo si sta preparando per una nuova ondata di pandemia con una serie di misure e le modifiche legislative sono uno dei mezzi a disposizione. Ritiene che la proposta di richiedere i test nel paese di partenza sia una delle questioni più urgenti poiché si vuole prevenire la diffusione di una malattia infettiva, ma anche aumentare la fiducia dei passeggeri nella sicurezza del viaggio. Il suo dicastero sta inoltre preparando altri emendamenti legislativi per aumentare i poteri delle autorità dei trasporti per garantire la sicurezza sanitaria. Secondo la bozza di proposta, l’obbligo di presentare un certificato dipenderà dalla situazione della malattia in ciascuna regione. La valutazione dei bisogni sarebbe sempre effettuata dall’autorità sanitaria sulla base delle informazioni disponibili sull’incidenza della malattia. L’obiettivo è che la legge entri in vigore nel corso dell’autunno 2020 per rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2021.

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