Connect with us

Esteri

Finlandia, pronte nuove rotte per la compagnia aerea di bandiera

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Da Stoccolma alla Florida e alla Thailandia per 270 posti di lavoro e rafforzando l’offerta nell’importante mercato svedese

Il 20 maggio 2020, la compagnia aerea di bandiera finlandese,Finnair, aveva annunciato l’obiettivo di quasi 80 milioni di euro di riduzione permanente della base dei costi entro il 2022, rispetto ai livelli del 2019. La società aveva quindi aggiornato lo stesso obiettivo nel suo annuncio del 25 agosto 2020 aumentandolo a c. 100 milioni di euro, aggiornato nuovamente il 28 ottobre 2020 a c. 140 milioni di euro e il 27 aprile 2021 al c. 170 milioni di euro. La compagnia ha compiuto buoni progressi nel programma di risparmio sui costi e raggiungerà questo obiettivo prima del previsto. Allo stesso tempo, ha individuato nuove opportunità di risparmio. Di conseguenza, mira a riduzioni permanenti per circa 200 milioni di euro nella sua base di costo entro il 2022, sulla base dei volumi operativi del 2019, di cui circa 125 milioni di euro sono basati sul volume e circa 75 milioni di euro sono costi fissi.Il programma di risparmio permanente sui costi terminerà nel 2021 e, pertanto, la società non riferirà sui suoi progressi dopo questa sua ultima informativa, pur continuando a cercare ulteriori riduzioni in tutte le categorie di costi che, come affermato in precedenza, includono risparmi in aree quali beni immobili, leasing di aeromobili, IT, costi di vendita e distribuzione e amministrazione, nonché strutture di compensazione. La società continuerà ulteriormente a razionalizzare la propria organizzazione, le operazioni e la digitalizzazione e automazione dei processi pei propri clienti. Inoltre, rimarrà focalizzata sulla rinegoziazione dei suoi accordi con fornitori e partner.

Il programma di risparmio permanente sui costi terminerà nel 2021 e, pertanto, la società non riferirà sui suoi progressi dopo questa sua ultima informativa, pur continuando a cercare ulteriori riduzioni in tutte le categorie di costi che, come affermato in precedenza, includono risparmi in aree quali beni immobili, leasing di aeromobili, IT, costi di vendita e distribuzione e amministrazione, nonché strutture di compensazione. La società continuerà ulteriormente a razionalizzare la propria organizzazione, le operazioni e la digitalizzazione e automazione dei processi pei propri clienti. Inoltre, rimarrà focalizzata sulla rinegoziazione dei suoi accordi con fornitori e partner.

Licenziamenti a tempo indeterminato e temporaneo con conseguente risparmio temporaneo sui costi, che non sono inclusi nel programma di risparmio sui costi, proseguiranno.

…e crea una base a Stoccolma

Il CEO Finnair, Topi Manner, nel suo commento alla semestrale di bilancio recentemente pubblicata, aveva sottolineato come la pandemia e le relative restrizioni ai viaggi abbiano continuato a incidere pesantemente sul numero di passeggeri, sulle entrate e sui risultati di Finnair durante il secondo trimestre, continuando a gestire una rete limitata, aggiungendo voli man mano che la domanda si evolveva quando i paesi europei hanno iniziato ad aprire ai viaggi.

il CEO Finnair, Topi Manner, foto Finnair

Oltre alla rotta per New York aperta in primavera, sono stati reintrodotti i servizi per Chicago e Los Angeles dopo una pausa di oltre un anno.

La domanda di merci è rimasta sostenuta a causa delle sfide della catena di consegna causate dalla pandemia. Sono stati effettuati 522 voli solo cargo. Le merci hanno continuato a rappresentare più della metà delle entrate, anche se le entrate dal trasporto passeggeri hanno superato nuovamente le entrate delle merci a giugno.

Manner ha affermato che “la copertura vaccinale sta ora aumentando a un buon ritmo in tutto il mondo, ma la ripresa dei viaggi continua a dipendere dall’evoluzione della situazione pandemica, comprese le varianti del virus, e le relative restrizioni di viaggio. Sebbene stimiamo che la domanda possa crescere gradualmente durante l’autunno, bisognerà attendere almeno fino al 2023 perché i volumi di traffico tornino ai livelli pre-pandemia”.

Il piano del traffico Finnair per l’autunno e l’inverno comprende circa 70 destinazioni con l’obiettivo di sfruttare le opportunità del mercato, lanciando voli a lungo raggio totalmente nuovi da Stoccolma alla Florida e alla Thailandia, creando 270 posti di lavoro e rafforzando l’offerta nell’importante mercato svedese. Concludendo la sua presentazione, Manner ha affermato che “nonostante la continua incertezza, ci avviciniamo con fiducia alla seconda metà dell’anno, continuando la formazione di ritorno dei nostri piloti e del personale di cabina e reintroducendo gradualmente i servizi. Voglio estendere i miei sinceri ringraziamenti a tutto il personale Finnair per il loro impegno, perseveranza e collaborazione durante i mesi di pandemia”.

Cronaca

Usa, no vax muore di Covid: lascia 4 figli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“Smascherata, senza museruola e libera pensatrice”. Così si definiva sui social la 40enne della California Kristen Lowery, attivista no-vax e madre di quattro figli morta per il covid il 15 settembre.

Del decesso della donna ha dato notizia la pagina GoFundMe in cui si raccoglievano fondi per le spese del funerale, dove si afferma che Kristen è morta “inaspettatamente”.

All’inizio di settembre invece era stata sua sorella Cassie a scrivere su Facebook che la 40enne era “in ospedale a lottare per la sua vita contro il Covid e la polmonite”. “Per favore, non arrenderti”, aveva aggiunto, precisando che non si trattava di un post politico e che non era interessata a sentire le opinioni di nessuno sui vaccini.

Lowey aveva partecipato a tante manifestazioni no-vax: in una foto postata sui social indossava una maglietta con la scritta “ex pro vaccini, mi fidavo di loro, mai più”, in un’altra mostrava lo slogan “una mamma per la libertà”. Dopo l’annuncio della morte la sua pagina Facebook è stata quasi subito trasformata in privata per evitare che risultassero visibili i commenti degli estranei.

Continua a leggere

Esteri

Usa, Covid: riapertura ai viaggiatori vaccinati

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Gli Stati Uniti riaprono: a partire dagli inizi di novembre i viaggiatori internazionali completamente vaccinati potranno entrare nel Paese. Lo afferma la Casa Bianca confermando le indiscrezioni circolate.

Il Centers for Disease and Prevention determinerà cosa si intende per pienamente vaccinati.I viaggiatori internazionali – Europa, Gran Bretagna, Cina, Iran e Brasile – che entreranno negli Stati Uniti dovranno presentare la prova del vaccino prima dell’imbarco, insieme all’esito negativo di un test per il Covid condotto nei tre giorni precedenti al viaggio, afferma il coordinatore della risposta al Covid della Casa Bianca, Jeff Zients. Nell’annunciare l’allentamento delle restrizioni, l’amministrazione Biden mette in evidenza che i cittadini americani non vaccinati avranno bisogno di un test il giorno prima di partire per gli Usa. Coloro che sono vaccinati non dovranno effettuare la quarantena e le compagnie aeree, in base alle disposizioni, dovranno raccogliere le informazioni dei passeggeri per facilitare il tracciamento. 

Continua a leggere

Esteri

Afghanistan, nuovo governo: il ministro dell’Interno è ricercato dall’FBI

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Nominato il governo talebano alla guida dell’Afghanistan che vede come ministro dell’Interno Sirajuddin Haqqani, leader dell’omonima rete di milizie ritenuta vicina ad Al Qaida, è attualmente ricercato dall’Fbi per terrorismo, con una taglia di 5 milioni di dollari, secondo quanto riferisce la stessa agenzia Usa. Mohammad Hassan Akhund, il nuovo primo ministro afghano nel governo dei Talebani, figura nella lista dell’Onu di persone designate come “terroristi o associati a terroristi”. Mohammad Hassan è stato in passato consigliere politico del Mullah Omar, già leader dei Talebani, oltre che governatore di Kandahar e ministro degli Esteri negli anni del primo governo degli studenti coranici, tra il 1996 e il 2001.

Il mullah Mohammad Hasan è stato nominato primo ministro ad interim del nuovo governo “provvisorio” dei talebani.

Il mullah Mohammad Hasan (anche detto Mohammad Hasan Akhund, laddove akhund è un sinonimo di mullah) è figura meno nota di altre nella leadership dei Talebani, ma non per questo meno potente. A lui era infatti affidata fino ad oggi la presidenza del Rahbari Shura, (letteralmente il ‘Consiglio della guida’, cioè il Consiglio direttivo), che ha svolto praticamente le funzioni di governo dei Talebani, prendendo tutte le maggiori decisioni prima di sottoporle all’approvazione della guida suprema del movimento, il mullah Hibatullah Akhundzada. Nei giorni scorsi media pachistani avevano riferito che lo stesso Akhundzada aveva scelto Mohammad Hasan come nuovo primo ministro.

Il mullah Abdul Ghani Baradar, co-fondatore dei talebani, negoziatore con gli Usa a Doha e capo politico in pectore degli studenti coranici, sarà il vice leader del nuovo governo a Kabul. Il figlio del mullah Omar, il mullah Yaqoub, sarà il ministro della Difesa del nuovo governo provvisorio dei talebani. All’Interno c’è Serajuddin Haqqani, leader della temibile e omonima rete alleata dei talebani Lo ha annunciato il portavoce Mujahid in conferenza stampa. “I preparativi per l’annuncio del governo islamico (in Afghanistan) sono stati completati, il governo sarà annunciato a breve, a Dio piacendo”: ha scritto su Twitter Ahmadullah Muttaqi, capo del settore multimedia della commissione culturale dell’Emirato islamico, che aggiunge che “sarà l’unico governo in 40 anni di storia afghana a governare sull’intero Afghanistan”. Sono diversi giorni che viene dato come imminente l’annuncio del nuovo governo dei talebani, ma negli ultimi giorni si è combattuto nella Valle del Panshir per sottomettere l’ultima sacca di resistenza contro l’Emirato talebano.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, in una conferenza stampa in Qatar, ha dichiarato che i talebani hanno rinnovato la promessa di consentire agli afghani di partire liberamente, dopo il diffondersi di timori per una serie di voli charter bloccati a Kabul. I talebani hanno detto agli Stati Uniti che “lasceranno partire liberamente le persone in possesso dei documenti di viaggio”, ha detto Blinken in una conferenza stampa in Qatar. “Ci aspettiamo che si attengano a questo”. 

I talebani a Kabul hanno sparato per disperdere una manifestazione di protesta contro il Pakistan. Lo rivelano fonti giornalistiche sul posto. La manifestazione di una settantina di persone, in maggioranza donne, ha protestato davanti all’ambasciata pachistana. ToloNews su Twitter parla di “centinaia di manifestanti oggi a Kabul” che “gridano slogan contro il Pakistan”. Nelle foto di ToloNews si vedono in prima fila diverse donne che reggono uno striscione. 

I testimoni affermano che gli spari erano diretti in aria. Filmati ripresi sui social e diffusi da ToloNews mostrano centinaia di donne che gridano rabbiosamente slogan di protesta contro il Pakistan, accusato di appoggiare il regime talebano. Le donne reggono cartelli, striscioni e alcune bandierine nazionali afghane. In un altro breve filmato si vede della gente fuggire mentre in sottofondo si sentono spari e raffiche. 

“Preoccupa l’emergenza umanitaria nel Panshir, dove i talebani stanno stroncando nel sangue la rivolta dei cittadini. Migliaia di persone senza né cibo, né farmaci: sì a un corridoio umanitario per dare urgente soccorso a chi ha bisogno”. Lo scrive il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, su Twitter

I talebani hanno annunciano di avere il controllo totale del Panshir, ultima sacca di resistenza in Afghanistan e hanno avvertito  che “qualsiasi tentativo di insurrezione sarà duramente colpito”. L’Iran condanna “con fermezza l’assalto” dei Talebani. E intanto il leader del movimento di resistenza nella valle afghana, Ahmad Massoud, lancia l’appello per una “rivolta nazionale” contro i talebani: “Ovunque tu sia, dentro o fuori, ti invito a iniziare una rivolta nazionale per la dignità, la libertà e la prosperità del nostro Paese”. Secondo Al Arabiya, un aiuto ai talebani per espugnare il Panshir è arrivato dalle forze armate del Pakistan, con “appoggio dall’aria e lancio di paracadutisti”.

Continua a leggere

I più letti