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Frascati Scherma, quattro medaglie tra gli olimpici e cinque tra i paralimpici ai campionati italiani

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Redazione

Frascati (Rm) – Mentre sono già iniziati i campionati europei a Tiblisi, il Frascati Scherma si gode i successi ottenuti nello scorso fine settimana ai campionati italiani disputatisi a Gorizia. Quattro le medaglie ottenute tra gli olimpici e ben cinque nei paralimpici. Nel primo gruppo a ottenere il miglior risultato è stato Francesco Trani (nella foto di Augusto Bizzi) nel fioretto: solo Alessio Foconi ne ha fermato l’impeto, impedendogli di arrivare alla medaglia d’oro e battendolo per 15-12. In precedenza Trani aveva piegato in semifinale Piero Franco (Fiamme Oro) col punteggio di 15-10 e nei quarti il compagno di società Damiano Rosatelli, battuto per 15-9 e piazzatosi al settimo posto. Le altre tre medaglie sono tutte di bronzo e arrivano ancora dal fioretto, con la doppietta firmata da Camilla Mancini e Valentina Cipriani, e dalla sciabola, dove Rossella Gregorio si è fermata in semifinale. Nel primo caso alle fiorettiste sono stati fatali gli incroci rispettivamente con Batini (poi laureatasi campionessa d’Italia) e Vardaro (impostasi sulla Cipriani per una sola stoccata), mentre la Gregorio si è arresa al cospetto della Navarria. Oltre al piazzamento del già citato Rosatelli, vanno segnalati anche il quinto posto di Francesca Palumbo, il sesto di Valentina De Costanzo e gli ottavi di Lucia Lucarini e Federico Riccardi (tutti nella sciabola), ma anche il quarto posto della squadra di sciabola composta da Chiara Crovari, Veronica Ermacora, Lucia Lucarini e Maria Chiara Palumbo: dopo la sconfitta in semifinale contro l’Esercito, nella finale per il bronzo fatale l’incrocio con l’Aeronautica.
Il Frascati Scherma, infine, si conferma all’avanguardia anche nel settore paralimpici. Il club tuscolano ha portato a casa ben cinque medaglie dalla kermesse di Gorizia. Anche se è mancato l’acuto più alto, i ragazzi tuscolani hanno fatto un eccellente lavoro. Il più vicino all’oro è stato Gianmarco Paolucci che si è piazzato al secondo posto nel fioretto categoria B. Nella stessa competizione, tra l’altro, Cristian Ceracchi ha chiuso immediatamente alle spalle del compagno conquistando uno splendido bronzo. Sempre Paolucci ha fatto il bis di medaglie grazie alla prova di sciabola (categoria B) dove ha ottenuto il terzo posto. Doppia medaglia, infine, anche per Pietro Miele che nella categoria A ha trovato un terzo posto nella prova di sciabola e un altro bronzo in quella di fioretto. In quest’ultima gara va segnalato anche il sesto posto di Marco Negroni che poi si è piazzato settimo nella prova di spada (sempre della categoria A).
 

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Vis Casilina (calcio, Prima cat.), Papotto guarda già al futuro: “Vogliamo migliorare ancora”

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Roma – Mancava da un po’ dalla guida di una prima squadra, ma se l’è cavata brillantemente. Roberto Papotto traccia il bilancio dell’annata della Prima categoria della Vis Casilina: “Sono molto contento di come mi sono “calato” in questa parte: ho avuto il sostegno della società, dello staff dirigenziale e del preparatore atletico, oltre che di un gruppo di ragazzi fantastici e perfino degli altri tecnici del settore giovanile. Ho bisogno di avere un rapporto costante con i ragazzi, soprattutto con quelli che giocano di meno. Abbiamo cambiato modulo in corsa: dal 4-3-3 iniziale siamo passati al 3-5-1-1 e le cose sono andate molto bene, salvandoci con grande tranquillità in un girone tosto che ha visto la presenza di squadre come il Palestrina, la Semprevisa che ha appena vinto la Coppa Lazio, ma anche Cavese, Artena e Vesta. Qualche punto lo abbiamo lasciato per strada contro avversarie alla portata, ma abbiamo fatto tante belle prestazioni. La fotografia di questa stagione, paradossalmente, è una partita persa e cioè quella d’andata col Palestrina in cui eravamo in vantaggio per 2-0 nel primo tempo e poi abbiamo ceduto in extremis per 2-3”. Inevitabile spendere una parola in più per capitan Miro Sbraglia, l’autentica “voce in campo” del tecnico: “Un trascinatore vero, un esempio da tutti i punti di vista anche durante la settimana: l’unica cosa a cui ogni tanto rinuncia per “preservarsi” durante gli allenamenti è la parte ludica della partitina. Un altro aspetto positivo è stato quello di aver lanciato diversi ragazzi provenienti dall’Under 19 provinciale che hanno dato un buon contributo”. La prima squadra della Vis Casilina, che domani festeggerà con la classica cena di fine stagione al “De Fonseca”, sta già guardando avanti e pensa al futuro che sarà sempre sotto la guida di mister Papotto: “Vogliamo migliorare il risultato di quest’anno e provare ad arrivare più in alto. Qualche ragazzo lo perderemo e altri ne arriveranno, ma siamo convinti di allestire una buona squadra seguendo sempre la filosofia della società”.


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Roma – Mancava da un po’ dalla guida di una prima squadra, ma se l’è cavata brillantemente. Roberto Papotto traccia il bilancio dell’annata della Prima categoria della Vis Casilina: “Sono molto contento di come mi sono “calato” in questa parte: ho avuto il sostegno della società, dello staff dirigenziale e del preparatore atletico, oltre che di un gruppo di ragazzi fantastici e perfino degli altri tecnici del settore giovanile. Ho bisogno di avere un rapporto costante con i ragazzi, soprattutto con quelli che giocano di meno. Abbiamo cambiato modulo in corsa: dal 4-3-3 iniziale siamo passati al 3-5-1-1 e le cose sono andate molto bene, salvandoci con grande tranquillità in un girone tosto che ha visto la presenza di squadre come il Palestrina, la Semprevisa che ha appena vinto la Coppa Lazio, ma anche Cavese, Artena e Vesta. Qualche punto lo abbiamo lasciato per strada contro avversarie alla portata, ma abbiamo fatto tante belle prestazioni. La fotografia di questa stagione, paradossalmente, è una partita persa e cioè quella d’andata col Palestrina in cui eravamo in vantaggio per 2-0 nel primo tempo e poi abbiamo ceduto in extremis per 2-3”. Inevitabile spendere una parola in più per capitan Miro Sbraglia, l’autentica “voce in campo” del tecnico: “Un trascinatore vero, un esempio da tutti i punti di vista anche durante la settimana: l’unica cosa a cui ogni tanto rinuncia per “preservarsi” durante gli allenamenti è la parte ludica della partitina. Un altro aspetto positivo è stato quello di aver lanciato diversi ragazzi provenienti dall’Under 19 provinciale che hanno dato un buon contributo”. La prima squadra della Vis Casilina, che domani festeggerà con la classica cena di fine stagione al “De Fonseca”, sta già guardando avanti e pensa al futuro che sarà sempre sotto la guida di mister Papotto: “Vogliamo migliorare il risultato di quest’anno e provare ad arrivare più in alto. Qualche ragazzo lo perderemo e altri ne arriveranno, ma siamo convinti di allestire una buona squadra seguendo sempre la filosofia della società”.


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ULN Consalvo (calcio), Schiavi: “Annata abbastanza positiva per il settore giovanile agonistico”

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Roma – Tempo di bilanci in casa ULN Consalvo. A tracciarlo per il settore agonistico è il responsabile Paolo Schiavi, figura che da ormai 15 anni fa parte del club capitolino. “Credo che nel complesso sia stata un’annata abbastanza positiva, anche se non siamo riusciti a salvare la categoria regionale con l’Under 17. D’altronde sapevamo che quella sarebbe stata una sfida dura, ma i ragazzi non hanno mai mollato e hanno finito con un discreto passo. A livello fisico sono un gruppo un po’ “leggero” ed è mancato qualcosa dal punto di vista della mentalità, ma hanno fatto il possibile. Questo gruppo uscirà dall’ULN Consalvo perché la società ha scelto di non fare la categoria Under 18 o Under 19 nella prossima stagione anche per problemi di campo di gioco”. Per Under 16 e Under 15 provinciali il discorso è abbastanza simile: “Entrambi i gruppi sono partiti bene e hanno pagato dazio per un brutto periodo tra gennaio e febbraio. L’Under 16 aveva comunque almeno quattro squadre più forti di lei sulla carta, ma siamo convinti che con qualche innesto azzeccato possa ambire ad un campionato di vertice nel prossimo campionato. L’Under 15 ha sviluppato un ottimo calcio, ma anche in questo caso è stata penalizzante la fisicità. Dopo l’estate speriamo di ritrovarli cresciuti da quel punto di vista perché migliorando quell’aspetto possono dire la loro nel prossimo campionato provinciale. Poi c’è l’Under 14 provinciale, un gruppo estremamente acerbo che ha mostrato notevoli passi in avanti rispetto ad inizio stagione e che comunque è riuscito ad evitare l’ultimo posto. Siamo fiduciosi che l’anno prossimo possano fare ancora meglio”. L’ULN Consalvo, intanto, è già al lavoro per completare il “poker” di gruppi in vista della prossima stagione: “Con i tre attuali che passeranno di categoria abbiamo già una base importante – dice Schiavi – Faremo di tutto per cercare di allestire anche il futuro gruppo Under 14 e siamo fiduciosi di poterci riuscire”.


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