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Metropoli

Guidonia Montecelio, Ammaturo inaugura la sede di Fratelli d’Italia. Rampelli: “La città soffre per una identità stravolta dalla crescita convulsa”

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo ha inaugurato ufficialmente il circolo FdI di Guidonia Montecelio, in via Alessandro Guidoni 14 in pieno centro cittadino.

Una cerimonia inaugurale che ha visto partecipazione da parte di molti simpatizzanti e sostenitori del partito della Meloni

Presenti il vice presidente della camera On. Fabio Rampelli, gli Onorevoli regionali Fabrizio Ghera e Chiara Colosimo, il sindaco di Palombara Sabina Alessandro Palombi nonché vice coordinatore provinciale di Roma, Mario Pozzi coordinatore della Città, il presidente del circolo Oscar Orrei unitamente a dirigenti.

Una iniziativa attesa in una atmosfera serena e di grande interesse, per il carattere e i risultati del consigliere Ammaturo che nei quasi due anni di opposizione all’Amministrazione Barbet M5S ha dimostrato come i valori e gli interessi reali e concreti dei cittadini non possono essere ancora disattesi.

Molto articolati gli interventi dei vertici apicali di FdI intervenuti

Rampelli ha sottolineato l’importanza di Guidonia Montecelio che da Città di Fondazione soffre per una identità stravolta dalla crescita convulsa. La mancanza di ascolto delle categorie più deboli è al contrario uno dei punti della passione politica di FdI che da sempre si dimostra collaborativo e con pervicacia mette grinta e passione per l’interesse delle Comunità. Occorre essere portatori di un progetto politico basato anche sulle esperienze di vita. Tutti gli uomini e donne che si affacciano con FdI riescono ad apprezzare la specificità territoriale e il gusto di vivere in una dimensione locale. Vale per Guidonia e per tutti i 121 Comuni della Provincia. Infine sulle imminenti elezioni europee Rampelli ha sottolineato il disegno politico della Meloni: noi di FdI non attacchiamo l’Europa ma ci battiamo per rifondare, per spazzare via gli eurocrati e i burocrati che dominano. Sarebbe auspicabile che le stelle gialle nella bandiera europea fossero sostituite dalle bandiere nazionali per portare l’identità di ognuno senza massificare.

La On. Colosimo ha sottolineato come in Regione Lazio, FdI sia l’unica opposizione mentre il presidente Zingaretti ha chiuso 16 ospedali e licenziato 1.600 persone e la sanità pubblica è collassata.

L’On. Ghera ha sottolineato le capacità di sponsorizzazione di Zingaretti nella cinematografia ma di lavoro e occupazione non c’è traccia mentre insieme alla Raggi non si siedono senza litigare ad un tavolo di lavoro sul tema rifiuti. Nulla ancora sulle cave che è un problema sollevato proprio dal M5S di Guidonia per le note vicende.

Palombi ha ricordato i fasti della pineta di Guidonia centro oggi rasa al suolo senza alternative da parte di un M5S che non ha progetti, avverso un Popolo che vuole essere protagonista del proprio futuro.

Pozzi ha sottolineato come il lavoro sul territorio inizia dalla ricostruzione del Circolo operato dall’Ammaturo mentre il Partito è aperto a uomini e donne che vogliono fare grande la Città che è ancora di più martoriata dal governo centrale oltre che locale.

Ambiente

Guidonia e i mondiali di golf, una opportunità da non perdere

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Il bando di gara per la realizzazione dei lavori delle opere pubbliche, per circa 27,5 milioni di euro, connesse all’evento della Ryder Cup

“Sarà pubblicato lunedì 26 ottobre, da parte di Astral SpA, il bando di gara per la realizzazione dei lavori delle opere pubbliche, per circa 27,5 milioni di euro, connesse all’evento della Ryder Cup, i mondiali di golf che si terranno a Guidonia Montecelio nel 2023 e di manutenzione straordinaria della Cisterna-Valmontone per circa 6,5 milioni di euro. Questi primi interventi, in preparazione della Ryder Cup, costituiscono una parte dei 50 milioni di euro complessivi erogati dal Governo ad Astral SpA. Gli interventi previsti miglioreranno sensibilmente la viabilità del quadrante nord-est di Roma e provincia” – lo dichiara in una nota l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilita’ della Regione Lazio, Mauro Alessandri –

“Un traguardo raggiunto grazie a una sinergia che ha visto coinvolti, sotto la regia dell’Assessorato, la città Metropolitana di Roma Capitale, i Comuni di Fonte Nuova, Guidonia, Marcellina, Mentana, Monterotondo, Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, e Tivoli che voglio ringraziare per essersi impegnati in una collaborazione continua”.

Tra gli interventi più importanti di questa prima fase, quasi 3 milioni di euro saranno impiegati per le rotatorie di raccordo con la Tiburtina e la Palombarese mentre 3,5 milioni per le arterie di collegamento dell’area tra il GRA e la Nomentana; interventi straordinari sulla viabilità, per 3 milioni di euro, interesseranno inoltre i Comuni di Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Mentana, Monterotondo, Tivoli. Oltre un milione di euro sarà impiegato per il decoro urbano. Voglio ringraziare le Soprintendenze per il fattivo contributo in un territorio di significativo interesse archeologico e paesaggistico ”.

“Infine, non meno importante l’intervento sulla Cisterna-Valmontone che permetterà di mettere in sicurezza un importante asse infrastrutturale in attesa della realizzazione della Roma-Latina e Cisterna-Valmontone” conclude così l’Assessore.

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Metropoli

Delitto a Formello: l’ombra del traffico di armi con Teheran

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FORMELLO (RM) – Si tinge di giallo a tinte forti l’omicidio suicidio avvenuto a Formello, cittadina a Nord di Roma, martedì, dove un ex dipendente iraniano ha sparato al suo ex titolare connazionale e poi ha tentato di uccidersi.

Traffico di armi con Teheran

La vittima si chiama Said Ansary Firouz, 68 anni. Nei giorni scorsi al 68enne Said Ansary Firouz è stato notificato un avviso di garanzia per traffico internazionale di armi. Sarebbe stato interrogato a breve. A fare fuoco, in pieno volto, martedì alle 19, un connazionale di 47 anni, Foloty Kave, morto al Sant’Andrea. Indagano senza sosta gli inquirenti del nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia. Hanno sequestrato cellulari, pc, sentito testimoni e dipendenti vicini ai due.

La vittima Said Ansary Firouz è figlio dell’ambasciatore iraniano a Roma ai tempi dello Scià, venditore di fuoriserie ai calciatori e soprattutto sospetto trafficante di armi

La vittima avrebbe cercato di piazzare un’importante partita in Patria. Avrebbe tentato di rifornire il regime degli ayatollah su cui pende un severo embargo internazionale. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il 68enne avrebbe cercato di portare in Iran elicotteri da combattimento e droni dual use. Ovvero droni che possono essere facilmente configurati dall’assetto civile a quello militare. Secondo gli inquirenti Said Ansary Firouz avrebbe cercato di mediare. Giocando di sponda con alcune società avrebbe tentato di esportare il materiale. L’intera partita, però, non sarebbe andata a buon fine proprio per l’intervento del Raggruppamento operativo speciale dell’Arma. Troppo delicata la posta in palio per rischiare che un simile quantitativo bellico potesse abbandonare le coste dell’Italia alla volta di Teheran.

La lite sarebbe generata per una questione di debiti. Il 47enne aveva precedenti per droga

Un clima omertoso misto a paura è diffuso nella zona dove lavorava la vittima da poco più di un anno. L’imprenditore di origine iraniana, nato negli Stati Uniti, aveva aperto la sede di due società, Sorbo srl e Virtù srl, in via di Santa Cornelia a Formello. Due attività redditizie: auto di grossa cilindrata e immobili di ogni tipo.

Foloty Kave, è amministratore di un’attività di ristorazione in centro a Roma ma non ha quote. La Darvish si occupa di gestione di bar, discoteche, locali notturni. Ma non è tutto. Risulta anche proprietario di tutte le quote e amministratore unico di due società immobiliari. Quest’ultima si occupa anche di commercio di autoveicoli. Stesso genere di attività, tra vittima e carnefice, sebbene non risultino essere soci. Forse avevano condiviso affari di un certo volume. Proprio lì sono concentrati gli inquirenti

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Manziana, arrestati due 20enni: detenevano mezzo chilo di droga

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MANZIANA (RM) – La scorsa notte, due giovani sono stati arrestati dai Carabinieri di Manziana, coadiuvati nell’operazione dai colleghi di Bracciano, poiché trovati in possesso di oltre mezzo chilo di droga – tra cocaina, hashish, marijuana – oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e una pistola scacciacani priva del tappo rosso.

Insospettiti dal continuo viavai che, da alcuni giorni, ha interessato l’abitazione di uno dei due giovani, entrambi 20enni del posto, i Carabinieri hanno eseguito mirati servizi di appostamento e osservazione all’esterno della villetta sorprendendo i due rientrare a bordo di un’auto in piena notte.

Intuendo che potessero essere appena ritornati da un viaggio di “rifornimento”, i Carabinieri hanno deciso di procedere al controllo, rinvenendo inizialmente 20 g di cocaina e 15 g tra hashish e marijuana.

A quel punto, i Carabinieri hanno esteso la perquisizione alle rispettive abitazioni dei fermati, rinvenendo altro stupefacente, 33 g di hashish, 543 g di marijuana e 17 g di cocaina. Sequestrati anche materiale per il peso e il confezionamento della droga e una pistola scacciacani priva del tappo rosso.

I due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida su disposizione della Procura di Civitavecchia.

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