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Metropoli

Guidonia Montecelio, l’opposizione tutta al sindaco: “Facciamo presto!”

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – A Guidonia Montecelio i consiglieri comunali Giovanna Ammaturo, Arianna Cacioni, Mauro De Santis , Emanuele Di Silvio, Paola De Domenicis, Simone Guglielmo, Mario Lomuscio, Mario Proietti, Loredana Terzulli, Mario Valeri, Claudio Zarro hanno rilasciato una nota comune riguardo l’attuale emergenza coronavirus e alla necessità di intervenire immediatamente a tutela della cittadinanza sia sotto il profilo economico sia sotto quello della sanità.

Di seguito la nota congiunta dei consiglieri comunali:

“Basta con risposte esitanti. È in atto una emergenza sanitaria che si annuncia di dimensioni spaventose e non è una brutta influenza come qualcuno ripeteva come un carillon. In Inghilterra si aspettano quattrocentomila decessi.

A Guidonia Montecelio, seconda Città non capoluogo di provincia in Italia c’è bisogno di mezzi. Ed i mezzi si chiamano mascherine, occhiali a prova di contagio, raccolta sangue oltre e tute sanitarie per gli operatori della Croce Rossa.

Supportare i cittadini e sospendere i ruoli tributi comunali dare le più ampie informazioni ai consiglieri ed alla Città intera. È necessaria la sanificazione del territorio con protocolli che sono ben noti alla protezione civile, Prefetture e ASL. Mezzi per i volontari della CRI che hanno già sostenuto i nove concittadini risultati positivi. Per fare, per concretizzare e per evitare che la politica resti un vuoto bla bla bla è necessario saltare a piè pari le procedure e affrontare l’emergenza. Soprattutto la burocrazia che erode energie e non solo: fa perdere tempo.

Lasciamo il tempo ai fatti e non ai bandi di gara

Si decida in fretta ci sono 259.000 euro a disposizione del Sindaco Barbet che deve dare prova di sapere e volere amministrare e costituire esempio per gli altri Enti. Sta bene la balconata canora, gli slogan sui social ad alleviare le tensioni ma prima ancora occorre dare il buon esempio di una sana capacità amministrativa.

Presso il Ministero dell’Interno c’è un fondo per 75 dedicato ai comuni per la sanificazione di scuole uffici e strade. Occorrono mascherine, occhiali e la vigilanza continua sulle centinaia di auto che sciamano per le nostre arterie . Occorre rimodulare il Gruppo di lavoro con risorse dalle specifiche competenze. Siamo in emergenza, i soldi ci sono. Lasciamo stare il Mepa, la Cuc di Tivoli o il Consip.

Il sindaco ha pieni poteri decidendo di acquistare ciò che serve. Abbiamo guidoniani che hanno convertito la loro produzione per fare mascherine secondo norma ed a cui hanno riservato un ottimo servizio al TG5 e si possono distribuire a tutti prima che qualche farabutto sfrutti l’occasione. Sono stati undici i consiglieri comunali di opposizione: Giovanna Ammaturo, Arianna Cacioni, Mauro De Santis , Emanuele Di Silvio, Paola De Domenicis, Simone Guglielmo, Mario Lomuscio, Mario Proietti, Loredana Terzulli, Mario Valeri, Claudio Zarro a farsi carico dei costi per sopportare la CRI con generi di prima necessità.

Ma si stanno adoperando soprattutto a rintracciare i presidi e soddisfare le esigenze della locale Croce Rossa che è arrivata al limite della riserva e della intera Città. Un dono essenziale per la logistica senza tante parole che non sempre rendono interessanti i discorsi , servono i fatti.

A dimostrazione che in questi giorni la vita politica locale non è dormiente, anzi al contrario. I social a volte sono troppo generici : c’è dedizione di ognuno dei consiglieri di opposizione che ascoltano, visitano e tranquillizzano tantissimi cittadini per le più svariate richieste anche quella di sensibilizzare le Forze dell’Ordine sui ritrovi di giovani, negozi aperti, farmacia furbetta arrivando anche a redarguire chi ha ospitato parenti scappati da Milano. A volte un solo gesto fatto dalla variegata opposizione politica ha il solo fine di concretizzare il rispetto e l’attenzione dell’intera Città .

Si agisca al più presto, questo il senso della videoconferenza tenuta ieri con il sindaco Barbet e i consiglieri di opposizione a Guidonia Montecelio. Non c’è tempo per attendere per dire vedremo: occorrono i fatti, subito. PER TUTTI I CITTADINI CHE VOGLIONO RISPONDERE ALLA DONAZIONE DI SANGUE SI DEVONO RECARE PRESSO L’OSPEDALE DI TIVOLI DALLE ORE 8,00 alle ore 11,00 PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONANDO AI NR. 07743164422 -3164388.”

Cronaca

Ferrovia FL3, chiusura tratta Cesano Viterbo: i sindaci sabatini chiedono incontro in Regione

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Preoccupazione da parte dei sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano, Manziana, Trevignano Romano, Canale Monterano e Oriolo Romano riguardo la chiusura di tre mesi, dall’11 Giugno al 10 Settembre, della tratta ferroviaria Cesano-Viterbo.

La chiusura è prevista per i lavori di ammodernamento consistenti nell’introduzione sulla linea del sistema ERTMS, evoluta tecnologia per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni.

“Come Sindaci dei Comuni del Comprensorio sabatino, – dichiarano i primi cittadini in una nota congiunta -siamo seriamente preoccupati delle pesantissime ripercussioni che la chiusura della linea comporterà per i nostri cittadini che usano quotidianamente la FL3 per recarsi non solo a scuola, ma anche e soprattutto a lavoro e ai grandi ospedali di Roma e nondimeno sulle ripercussioni sui flussi turistici del nostro comprensorio che la chiusura estiva potrebbe avere.”

I sindaci dei 6 comuni hanno chiesto un incontro urgente in Regione Lazio per rappresentare gli enormi disagi che un intervento simile significherà per i cittadini e per reperire congiuntamente soluzioni temporanee per ridurre le problematiche che investiranno i territori.

“Favorevoli all’introduzione di ogni sistema che migliori la fruibilità della linea, non possiamo non dirci seriamente preoccupati dall’impatto che la chiusura estiva avrà su tutta la mobilità del nostro comprensorio. Dobbiamo inoltre constatare – proseguono – che i Comuni sono rimasti ancora una volta fuori dai tavoli in cui si decidono le sorti della FL3 e che nel comunicato di RFI il raddoppio del binario viene solo accennato come “futuro binario affiancato di raddoppio” senza alcun dettaglio ulteriore rispetto ai tempi di realizzazione. Nessun accenno neanche ai servizi sostitutivi su gomma nei tre mesi di chiusura.

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Cronaca

Acilia, nascondeva in casa 51 dosi di droghe sintetiche: Carabinieri arrestano 47enne trovata in possesso di chetamina, metanfetamina e mdma

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ACILIA – I Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno arrestato una 46enne romana gravemente indiziata del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso pomeriggio, nel corso di un servizio di osservazione, i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia hanno localizzato l’abitazione della donna, ritenuta luogo di ritrovo per lo spaccio di stupefacenti e hanno deciso di eseguire una perquisizione.
 
Gli accertamenti hanno permesso ai militari di rinvenire 51 dosi di varie sostanze stupefacenti di tipo sintetico – 27 dosi di MDMA (cd. Ecstasy), 20 di metanfetamina e 4 di chetamina – oltre a due bilancini elettronici.
 
La droga, potenti psichedelici tra le sostanze più pericolose in circolazione che creano forte dipendenza e possono portare a gravi patologie cardiache o deficit cognitivi, è stata sequestrata mentre la 47enne è finita in manette.
 
Il Tribunale di Roma, ha convalidato l’arresto.
 
 
 
Privo di virus.www.avast.com



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Cronaca

Colleferro, picchia e minaccia di morte la ex: disposto il divieto di avvicinamento per un 28enne

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Divieto di avvicinamento alla sua ex per un 28enne originario dell’Albania, residente a Segni, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. A eseguire l’ordinanza, disposta dal GIP del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica, i Carabinieri della Stazione di Colleferro.

La vittima in denuncia ha raccontato che l’uomo, non accettando la fine della relazione con lei, avrebbe posto in essere condotte persecutorie e maltrattanti. Nello specifico le avrebbe dapprima procurato lesioni per 15 giorni e poi le avrebbe inviato messaggi, a qualsiasi ora del giorno e della notte, contenenti minacce di morte.

A supporto del quadro indiziario, sono risultati decisivi come sempre i messaggi estrapolati dal telefono della vittima, il racconto dei testimoni ai quali la vittima aveva confidato il profondo timore scaturito dai comportamenti dell’uomo.

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