Connect with us

Metropoli

Guidonia Montecelio, fondazione Caponnetto e bando di gara sui rifiuti: Ammaturo (FdI) chiede un Consiglio comunale straordinario per dare spiegazioni alla città

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 4 minuti
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il Consigliere comunale Giovanna Ammaturo di FdI, dopo l’intervento della Fondazione Caponnetto in merito al bando di gara sui rifiuti, chiede al sindaco Barbet un Consiglio comunale straordinario per dare spiegazioni alla Città.

“A Guidonia Montecelio è imminente l’uscita del bando di gara per l’affidamento dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e di nettezza urbana per i prossimi tre anni. Negli ultimi giorni il sindaco ha revocato la delega alla legalità all’assessore Davide Russo [ufficio presidenza Fondazione Caponnetto] e sono di ieri le dimissioni dell’assessora all’ambiente Manuela Bergamo. Siamo preoccupati, seguiremo la situazione con grande attenzione .” Così afferma il presidente, Salvatore Calleri, unico a poter prendere posizione della Fondazione Caponnetto, sorta il 16 giugno del 2003, con una nota stampa.
“Anche Fratelli d’Italia ha interrogato il Sindaco sulla questione rifiuti per ben due volte, in maniera articolata, senza avere nessuna risposta, conferma il capogruppo Giovanna Ammaturo, mentre l’assessore alla legalità era il dott. Davide Russo. Abbiamo così appreso e verificato sul blog della Fondazione che l’ex vicesindaco risulta affianchi la Presidenza della Fondazione sia per la Regione Lazio che per la Sicilia oltre specificatamente per Catania e Bronte. Dove pure l’ex vice sindaco era consigliere comunale sempre con il M5S ed aveva dimenticato od omesso di descrivere nella trasparenza dovuta per legge. Un parere forte ed unico quella della Fondazione Caponnetto perché non risulta che abbia mai preso analoghe posizione davanti ad identiche surroghe nei 8025 Comuni italiani.
Neanche il Senatore del M5S Mario Michele Giarrusso ha mai parlato con tanto sprezzo della revoca di fiducia a Russo. Il Senatore infatti insieme a Renato Scalia sono nella Commissione Parlamentare di inchiesta sulla mafia e affiancano entrambi la Fondazione Caponnetto. Dobbiamo credere alla incisiva affermazione del presidente Calleri che riferisce di un atto preciso al centro della questione: il bando dei rifiuti. Da eletta il primo atto nei confronti della Amministrazione della seconda Città d’Italia non capoluogo di provincia, con oltre centomila residenti , ho chiesto inutilmente la creazione di una Commissione di indagine per verificare una montagna di mancanze che hanno indebitato Guidonia Montecelio e i suoi cittadini per oltre 25 mln di debiti pregressi. Ma l’assessore alla legalità e l’amministrazione grillina oltre ad irridere ha negato. Lo stesso quando ho chiesto che il 75% degli emolumenti da gettoni di presenza fosse devoluto per acquisire videocamere e far lavorare cittadini disoccupati, a tutela delle persone e per un generale controllo. Ho dovuto difendermi da denuncie civili per aver chiesto semplicemente il costo economico delle liti giudiziarie nella terza Città del Lazio dopo Roma e Latina oltre che di aver indicato l’assessore Russo di Palermo anzi che di Catania. 195 cadaveri mummificati sono ancora accatastati nelle chiesetta del cimitero e nonostante una sentenza dal luglio 2018 del Consiglio di Stato a ” provvedere alla rimozione senza indugio dei 195 cadaveri giacenti nel deposito cimiteriale, la cui permanenza determina una situazione di pericolo per l’igiene e la salute pubblica”. L’assessore alla legalità non ha fatto nulla sebbene reputo che una sentenza vada eseguita e che i morti di Guidonia Montecelio vanno rispettati. Non abbiamo mai letto interventi di Russo nel merito del nostro cimitero ma diverse note stampa per il cimitero di Bronte. Appena insediata l’assessore Bergamo ho chiesto una maggiore attenzione per le strade costeggiate da rifiuti e per la brutta abitudine di troppi esercizi di frutta a verdura ad occupare i marciapiedi e le strade con la mercanzia in terra. Nulla è cambiato. Ci siamo rivolti alla Magistratura ordinaria, al Prefetto, alla Corte dei Conti ed alla Procura della Corte per far valere il principio di legalità che , in diritto, afferma che tutti gli organi dello Stato sono tenuti ad agire secondo la legge. Tale principio ammette che il potere venga esercitato in modo discrezionale, ma non in modo arbitrario. Lungi da me di voler difendere l’operato del Sindaco Barbet ma non è politicamente corretto lanciare accuse senza spiegazioni, soprattutto quando l’intervento proviene da una Fondazione che richiama Caponnetto. Non pochi i dubbi che mi assalgono pertanto chiederò al Sindaco Barbet un consiglio comunale straordinario con l’ascolto diretto del presidente Calleri oltre che di Russo e Bergamo nel merito delle spiegazioni dovute su quanto scritto: “ ci domandiamo cosa stia succedendo intorno alla questione dei rifiuti, delle cave e relativi appalti.”
La Città attende chiarimenti. Non siedo in Consiglio Comunale con il suffragio democratico degli elettori per pettinare le bambole. Sono certa che se a conoscenza di fatti e/o misfatti sul bando di gara dei rifiuti nel nostro Comune sentirei l’obbligo di denuncia. I paladini della democrazia a Guidonia Montecelio si chiamano eletti e personalmente nella vita professionale e politica non mi sono mai tenuta niente ma non è corretta l’entrata a gamba tesa . Gli assessori non sono eletti ma nominati, hanno un rapporto di fiducia con il sindaco con l’unico rispetto del rapporto di genere. Terremo informati i Cittadini sui prossimi sviluppi del bando, invieremo al presidente Calleri le note già pronte e non rese pubbliche per slittamento del Consiglio Comunale e tutti saremo attenti al consiglio comunale straordinario che il Sindaco Barbet, chiamato direttamente in causa con tutta la sua amministrazione grillina, dovrà fissare. Ritenere che due assessori siano stati revocati e/o dimessi in odore di banda di gara sui rifiuti dalla nostra Città è un’onta che coinvolge tutti. Ed allora resta solo la trasparenza di un consiglio. Non subisco passivamente certe affermazioni subdole: personalmente e per tradizione familiare, mafia, terrorismo e il favoritismo per tornaconto sono banditi.”

Il comunicato stampa della fondazione Caponnetto

18 FEBBRAIO 2020 – RIFIUTI, CI CHIEDIAMO COSA STIA SUCCEDENDO A GUIDONIA MONTECELIO

Comunicato stampa
Rifiuti, ci chiediamo cosa stia succedendo a Guidonia Montecelio relativamente alla questione dei rifiuti.
Preoccupano il ritiro della delega alla legalità all’assessore Davide Russo e le dimissioni dell’assessora all’ambiente Manuela Bergamo.
“A Guidonia Montecelio è imminente l’uscita del bando di gara per l’affidamento dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e di nettezza urbana per i prossimi tre anni.
La Fondazione Caponnetto segue da tempo la situazione relativamente alle infiltrazioni criminali a Guidonia Montecelio, grosso comune della città Metropolitana di Roma Capitale, ad una ventina di chilometri a nord-est della capitale.
Nel 2018 è uscito un nostro Focus sulla situazione ed ora ci domandiamo cosa stia succedendo intorno alla questione dei rifiuti, delle cave e relativi appalti.
Negli ultimi giorni il sindaco ha revocato la delega alla legalità all’assessore Davide Russo [ufficio presidenza Fondazione Caponnetto] e sono di ieri le dimissioni dell’assessora all’ambiente Manuela Bergamo, maresciallo ordinario dei Carabinieri Forestali, esperta in bonifiche ambientali, biodiversità e legislazione relativa ai rifiuti.
Inutile dire che siamo preoccupati, seguiremo la situazione con grande attenzione”.
Lo dichiara Salvatore Calleri, presidente fondazione Antonino Caponnetto. Addetto stampa: Nazareno

Metropoli

Bracciano, violenta aggressione all’ospedale: panico tra medici e pazienti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

BRACCIANO (RM) – Sono stati momenti di tensione quelli vissuti da medici e pazienti all’ospedale Padre Pio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della
Compagnia di Bracciano hanno arrestato un cittadino italiano di 52 anni, con precedenti,
gravemente indiziato del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo, in visita a dei
parenti presso l’Ospedale Padre Pio di Bracciano, in evidente stato di alterazione, aveva
aggredito fisicamente e minacciato il personale sanitario, inveendo anche contro i visitatori
presenti. A seguito dell’evento è stato richiesto l’intervento del 112, appurando che lo
stesso soggetto, pochi minuti dopo si era allontanato per poi importunare il personale di un
vicino supermercato. A seguito delle immediate ricerche i Carabinieri della Compagnia di
Bracciano hanno individuato l’uomo che, restio al controllo, li ha aggrediti, minacciandoli.
All’esito dell’attività il 52enne è stato arrestato in flagranza di reato e condotto presso il
carcere di Civitavecchia. In data 10 aprile 2024 l’arresto è stato convalidato ed è stata
disposta da parte dell’Autorità giudiziaria la custodia cautelare in carcere.
Si comunica il tutto nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in
considerazione dell’attuale fase del procedimento, fino a un definitivo accertamento di
colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca
costituzionalmente garantito.

Continua a leggere

Metropoli

Monterotondo, arrestati gli “scassinatori” dei distributori di snack e bevande: si tratta di una coppia di conviventi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

L’uomo è stato condotto presso il carcera di “Rebibbia”, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico

I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Tivoli nei confronti di un 29enne ed una 42enne, conviventi all’epoca dei fatti, gravemente indiziati di aver perpetrato molteplici furti avvenuti tra l’Agosto 2023 ed il gennaio 2024 nel comune eretino.

I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno individuato i due conviventi e ricostruito in maniera certosina il loro modus operandi; l’obiettivo dei due complici era l’incasso dei distributori di snack e bevande posti negli esercizi pubblici (palestre, supermercati ed in due occasioni, una stazione di servizio capolinea di autobus), divenuti oggetto di quotidiani assalti da parte degli indagati.

Il collaudato metodo prevedeva che la donna fungesse da palo mentre l’uomo si introduceva nell’esercizio pubblico e, previo danneggiamento del pannello anteriore del distributore, riusciva ad asportare i pochi spicci contenuti all’interno. Spesso, per muoversi da una parte all’altra i due utilizzavano auto rubate.

Le indagini condotte dei Carabinieri hanno permesso di acquisire, volta per volta, gli opportuni riscontri utili a corroborare la presunta responsabilità dei furti a carico di entrambi gli indagati, che non si erano limitati ai soli distributori di snack, ma avevano interessato un distributore di una farmacia, dal quale avevano prelevato 450 euro, ed il deposito degli attrezzi di una società multiservizi di Monterotondo, dal quale avevano asportato alcuni arnesi da lavoro.

Il lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Monterotondo ed il costante coordinamento dei magistrati della Procura di Tivoli, unito al coraggio dei cittadini che hanno denunciato, ha permesso alla Procura di richiedere ed ottenere dal locale Tribunale l’ordinanza di misura cautelare a carico degli indagati, ai quali vengono contestati 6 episodi di furto in concorso, 3 episodi di ricettazione nonché l’ulteriore fattispecie di resistenza a pubblico ufficiale.

Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso il carcera di “Rebibbia”, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Continua a leggere

Metropoli

Carpineto Romano, la invita per trascorrere la notte con lui poi tenta di ucciderla

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

I Carabinieri della Stazione di Colleferro coadiuvati dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, a conclusione di un’attività di indagine, hanno arrestato un 33enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.

A Carp9ineto Romano l’uomo nella serata di giovedì scorso aveva invitato nel suo appartamento una connazionale 31enne, senza fissa dimora, promettendole la somma di 100 euro per trascorrere la notte insieme.

Successivamente, l’uomo ricevendo dalla 31enne il rifiuto ad avere rapporti sessuali, prima l’aggrediva fisicamente poi la minacciava di morte ed infine tentava di scaraventarla dal balcone dell’abitazione con l’intenzione di farla precipitare dal secondo piano.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri e quello di un vicino connazionale, consentiva di accedere all’interno dell’appartamento, previa forzatura della porta, e mettere in sicurezza la donna che, prontamente veniva trasportata dal personale del 118 presso l’Ospedale di Colleferro, ricevendo una prognosi di giorni 5 e successivamente accompagnata presso un Centro Antiviolenza della provincia di Roma.

Per questo motivo, il 33enne, d’intesa con la Procura della Repubblica, è stato arrestato e condotto nel carcere di Velletri.

Ieri mattina, il G.I.P. veliterno ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere, in attesa del processo.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti