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Guidonia Montecelio, il benvenuto del vicepresidente della Camera a Giovanna Ammaturo

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Parole di benvenuto e di amicizia quelle pronunciate dal vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli dopo l’ingresso nel partito della Meloni di Giovanna Ammaturo. “Benvenuta in Fratelli d’Italia a Giovanna Ammaturo, consigliera comunale di Guidonia Montecelio, terza città del Lazio. – ha detto il vicepresidente della Camera -Sono personalmente soddisfatto che il nostro rapporto di amicizia sia evoluto in un medesimo sentire politico”.
“L’adesione di Giovanna, – ha detto ancora l’on. Rampelli – da sempre alfiera di battaglie sociali, sensibile ai temi della sicurezza, portatrice dei valori della destra, consente a Fratelli d’Italia di tornare ad avere una sua rappresentanza all’interno del Consiglio comunale di Guidonia. Presto, insieme al coordinatore provinciale on. Marco Silvestroni e al responsabile cittadino Mario Pozzi, le daremo il benvenuto con una conferenza stampa in città”.

Ammaturo: “Una scelta condivisa”

“Una scelta condivisa con amici e sostenitori – ha detto Giovanna Ammaturo – con cui da diverso tempo ci si interrogava non riuscendo a ritrovarsi sulle linee politiche nazionali e sul modificato profilo regionale della Lega”

Una perdita importante per la Lega

Una perdita sicuramente importante per la Lega di Salvini che alle scorse comunali passò dai 40 voti del 2014 a quota 2800 per arrivare agli oltre 16mila dell’ultima consultazione nazionale, classificandosi come secondo partito di Guidonia Montecelio. Grande acquisizione dunque per Fratelli d’Italia che ora può contare su una rappresentanza in Consiglio comunale.

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Costume e Società

Nasce “Short Family Web”, un premio per i video più significativi prodotti dai ragazzi

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Gli aspiranti videomakers si sfidano grazie a SHORT FAMILY WEB un’ iniziativa promossa dal quotidiano L’Osservatore d’Italia e ideata da Massimiliano Galea, studente al primo anno dell’Istituto Professionale Cine Tv Roberto Rossellini.

Il concorso è rivolto ai ragazzi in età compresa tra i 14 e i 16 anni (prima fascia) e tra i 16 e i 18.

La competizione consiste nel creare il miglior video di massimo 1 minuto e mezzo con contenuti originali che saranno sottoposti al giudizio di una commissione.

I video più interessanti saranno selezionati, premiati e proiettati in occasione di un grande evento promosso dal quotidiano che si terrà in primavera a Roma alla presenza di istituzioni, studenti e aperto al pubblico.

I video devono pervenire entro e non oltre il 30 Aprile 2020 al seguente indirizzo email direzione@osservatoreitalia.it

L’oggetto della mail dovrà essere: Short Family web – video di ……

Insieme al video, dovrà essere inviata l’autorizzazione dei genitori del ragazzo o ragazza o di chi ne fa le veci. Il testo per l’autorizzazione è molto semplice. Esempio: I sottoscritti, genitori di….. nato a il, autorizziamo all’utilizzo e diffusione del video in oggetto finalizzato alla partecipazione al premio Short Family Web. Data e firma dei genitori o di chi ne fa le veci.

I video potranno essere spediti già dal giorno lunedì 23 settembre 2019.

Le singole produzioni saranno caricate a partire dal 1 dicembre sulla piattaforma YouTube del quotidiano l’Osservatore d’Italia.

La giuria potrà tenere conto anche delle visualizzazioni e gradimento ottenute a partire dalla pubblicazione del video il 1 dicembre 2019 fino al 30 Aprile 2020.

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Eccellenze sotto scatto

Napoli, tra costumi del teatro San Carlo e oggetti di porcellane di capodimonte arriva Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica”: una mostra (mozzafiato) da non perdere

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NAPOLI – Da non perdere “Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica” al Real Bosco e Museo di Capodimonte del capoluogo campano a cura di Sylvain Bellenger, l’exhibition è allestita fino al 21 giugno 2020 ed è organizzata in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli, con gli “Amici di Capodimonte” e con la produzione e organizzazione della casa editrice Electa.

La mostra è allestita nell’Appartamento Reale, in ben 19 sale e si propone come una grande e magnifica scenografia di un’opera lirica ed è ideata dall’artista Hubert le Galì, i viaggiatori nel ripercorrere saranno immersi completamente nelle varie espressioni artistiche, in un tumulto di arte, ammireranno ben 150 costumi appartenenti alla sartoria del Teatro San Carlo, attualmente diretta da Giusy Giustino, oltre 1000 oggetti, fruiranno 300 celebri e famose in tutto il mondo Porcellane di Capodimonte.

A rendere l’experience, unica e di grande impatto emotivo i fruitori saranno accompagnati dalla musica grazie alle cuffie dinamiche, vivranno un’avventura unica, i viandanti saranno coinvolti completamente in un mondo incantato, vivranno i tempi di Carlo di Borbone e quelli di Ferdinando II, nella vita del settecento napoletano ed oltre. I viaggiatori ascolteranno nel girovagare nelle immense e le suggestive sale reali le musiche di Pergolesi, di Domenico Cimarosa, di Giovanni Paisiello, Leonardo Leo e Niccolò Jommelli. Vivranno nel ripercorrere l’Appartamento Reale le stesse emozioni dei viaggiatori del Grand Tour grazie anche alla tecnologia, infatti l’exhibition è una “sintesi di tutte le arti” e mette ben in mostra la pluridisciplinarità tipica della nostra contemporaneità.

La mostra è stata presentata in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del Direttore del Museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger, della Sovintendente del Teatro di San Carlo, Rossana Purchia, del Presidente Amici di Capodimonte, Enrico di Lorenzo, del Direttore generale arte, mostre e musei Electa e del Presidente Comitato Scientifico Regione Campania delle Arti e Cultura, Patrizia Boldoni.

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Castelli Romani

Grottaferrata, a palazzo Grutter l’incontro per ricordare Marco Pannella

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GROTTAFERRATA (RM) – A Palazzo Grutter di Grottaferrata si è tenuto il terzo incontro di cinque sul grande padre del Partito Radicale, Marco Pannella. A coadiuvare Daniele Priori, giornalista artefice di GrofferrataIncontra, Matteo Angioli militante del PR e amico di Pannella dai primi anni 2000. È sua la mano che sta dietro all’opera “Una libertà felice” firmata dal leader radicale ma uscita postuma alla sua morte.

L’intervista a Daniele Priori artefice di GrottaferrataIncontra

Un libro che ci aiuta a “riconoscere” Pannella partendo da alcune testimonianze rese durante gli ultimi mesi della sua vita. 180 pagine che cercano di fare una summa di tutte le battaglie dello scandalo integrabile per dirla con Pasolini: l’aborto, il divorzio, il voto ai diciottenni, l’esercito professionale, la legalizzazione della droga.

Matteo Angioli ricorda come anche gli ultimi momenti di vita abbiano significato per Pannella incontrare e conoscere persone

Un cerchio che si chiude a suggello di quel suo “amore sfrenato, autentico ed inesauribile per i cittadini”. Un interesse quello delle dinamiche sociali principiato sin da giovanissimo, alla fine degli anni 30 del ‘900, quando assiste a vari litigi tra il suo maestro di violino e la moglie o il forte sentimento di rammarico e dispersione per la piccola compagna ebrea che improvvisamente scompare. Tutti eventi che diverranno fondamentali come sua base di riflessione e azione.

Perché quando si parla di Pannella bisogna rifarsi doverosamente al termine azione. Già all’età 17 anni, giovane militante del Partito Liberale Italiano, vuole incontrare Benedetto Croce al quale immediatamente propone un’iniziativa su Trieste.

Fondamentali, poi, le sue lotte per il diritto alla conoscenza soprattutto come possibilità di avere una reale e quanto più libera informazione.
Insomma, anche se Pannella per molti può rappresentare un coacervo di contraddizioni o un tenore in una stanza silenziosa, a lui dobbiamo il diritto all’eresia, alla blasfemia intese come necessità di opporsi ad un’verità calata dall’alto.

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