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Guidonia, oggi la mobilitazione cittadina contro l’impianto TMB: gli ex 5 stelle Marco Cacciatore e Claudio Zarro in prima linea per dire no

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GUIDONIA (RM) – Mobilitazione a Guidonia-Montecelio per dire un «no al TMB dell’Inviolata», alla spalle della megadiscarica, seconda solo a Malagrotta, nel cuore del Parco Regionale Archeologico Naturale. «Il nostro territorio ha già dato», attacca Claudio Zarro, organizzatore e consigliere comunale, «c’è un’alta concentrazione di siti industriali e di roghi tossici che minano l’ambiente». L’appuntamento è per oggi pomeriggio, 7 agosto, alle ore 17.30 al Parco Giochi in prossimità dello svincolo autostradale del comune, di fronte a Bartolini. Con distanziamento fisico, ovviamente.

L’ Obiettivo è «dare un futuro sostenibile ai nostri figli, ai nostri nipoti, la difesa della salute è trasversale», riprende Zarro, «intendiamo sensibilizzare tutti i cittadini di Guidonia e dei territori limitrofi». E cioè, il VI Municipio di Roma e oltre, al di là della Tiburtina. «Dove insiste un’altra discarica simile all’Inviolata e il TMB di Rocca Cencia», fa eco il Comitato Spontaneo No TMB Guidonia, «coi suoi miasmi nauseabondi, a soli 14 chilometri da qui.  Non siamo contrari alla chiusura del ciclo dei rifiuti, troviamo assurdo che sia sempre il nostro quadrante a pagarne le conseguenze. La salute prima di tutto». Tra l’altro c’è il progetto di realizzare un impianto di Biogas a Lunghezza, ancora più vicino, e un’altra discarica sotto Villa Adriana, nel Comune di San Gregorio da Sassola. Per non parlare dei fumi alla diossina che si levano quasi ogni giorno dall’Albuccione, Salone e Salviati, tanto per gradire. «Basta, si devono ficcare in testa che non siamo il territorio della monnezza», risponde il Comitato, «occorre unire le forze. Invitiamo a partecipare massicciamente al sit-in, l’aria che respiriamo non ha confini, e a certificare la propria contrarietà firmando la petizione online [cliccare qui]».

Dalla Pisana, arriva il sostegno di Marco Cacciatore, Presidente della Commissione regionale sui Rifiuti, nettamente contrario al Piano della gestione e raccolta della Regione Lazio. «Parteciperò al sit-in di oggi», dichiara perentorio, «resto accanto ai territori, soprattutto a quelli preziosi come l’Inviolata, troppo vulnerabili. Nell’approvazione del Piano dei Rifiuti non si è risolta l’improbabile e poco opportuna localizzazione del TMB di Guidonia e non si risolve la troppo confusa e affrettata vicenda, che ha portato alla nuova autorizzazione. L’unico aspetto positivo deriva dal fatto che Roma è obbligata all’autosufficienza, pertanto la quantità di rifiuti ora previsti è, in questo primo momento, impossibile da giustificare razionalmente».

Infatti, secondo quell’autorizzazione, al momento rimasta tale, l’impianto dovrebbe smaltire una mole di immondizia pari a 190mila tonnellate l’anno. Un’enormità. «Noi diciamo no», riprende il consigliere comunale Zarro, «il TMB va dismesso, completamente». Per il Comitato Periferie Roma Est, in prima linea per l’alleggerimento e la conversione di Rocca Cencia, quella di Guidonia è una «battaglia sacrosanta», scrive il Presidente Marco Manna, «ci scusiamo per la nostra assenza, esprimiamo, comunque, la nostra solidarietà a all’iniziativa. È una battaglia di dignità e tutela della salute», prosegue, «che prima di tutto sancisce la nostra lungimirante Costituzione Italiana. Vi auguriamo di avere la caparbietà e la pazienza di porvi sempre con la prospettiva di affrontare questo così delicato e complesso tema, sempre con uno spirito solidaristico, senza farsi mai accecare da egoismi territoriali che oltre a non portare a nulla potrebbero portare a, come si dice, spostare il problema da una parte per portarlo da un’altra parte. Ci auguriamo e ne siamo convinti che le vostre battaglie saranno un ulteriore supporto alle tante battaglie ambientaliste volte a far comprendere ai decisori istituzionali l’idea che la salute non si baratta con niente e che lo sforzo che dovranno mettere in campo dovrà essere rivolto a superare con sistemi sostenibili e di prossimità queste situazioni ingiuste e insostenibili».

Le adesioni alla manifestazione non mancano, in molti in queste ora stanno facendo sentire la propria voce, il grido di disapprovazione. C’è poi chi dice che questa è soltanto una manovra politica: «consigliamo a costoro di farsi un giro a Rocca Cencia e di dare un’occhiata alla relazione della dottoressa Paola Michelozzi, Direttore dell’Unità di epidemiologia ambientale del Servizio Sanitario del Lazio», risponde il Comitato Spontaneo, «la quale conferma che le aspettativa di vita alla nascita in quella zona sono di tre anni inferiori rispetto a chi nasce e vive nel centro della città. Le polveri sottili (Pm10) sono così tanto e così di frequente al di sopra dei limiti e questo aumenta, e di molto, il rischio di ammalarsi di tumore. Dalle rilevazioni il fattore di rischio a Rocca Cencia si aggira tra l’11 e il 21% in più. Ovvero 9 punti percentuali sopra la media. Anche gli animali non hanno scampo. Parlassero con il signor Gianfranco Biagetti, se ne hanno il coraggio, che ha perso il figlio e il fratello, morti di cancro, oppure con altri che, come lui, piangono i propri cari. Stessero attenti a quel che dicono o scrivono, se non vogliono finire in Tribunale». Il messaggio è chiaro, esplicito il concetto, basta negazionismo.   

Cronaca

Viterbo e provincia: torna il Raid degli Etruschi

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La grande novità di questa edizione sarà il Circuito Cittadino Notturno

Dal 24 al 27 giugno, Viterbo e la sua Provincia, ospiteranno la seconda edizione del Raid degli Etruschi, raduno turistico internazionale di auto storiche organizzato dall’Etruria Historic Racing Club.

La manifestazione, che vanta il patrocinio del Comune di Viterbo, Acquapendente, Marta e Latera, vuole replicare il grande successo ottenuto nel 2019 (nel 2020 a causa della pandemia Il Raid non si è svolto) quando numerosi equipaggi, provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno preso parte a questo evento motoristico itinerante che ha fatto conoscere ed ammirare alcune delle bellezze paesaggistiche, architettoniche e culturali della Tuscia.

La grande novità di questa edizione sarà il Circuito Cittadino Notturno, che si svolgerà venerdì 25 giugno, all’interno delle mura storiche di Viterbo. Inoltre, Il Raid degli Etruschi 2021 ospiterà il Raduno Ufficiale Registro OM. Una partnership che incrementa ulteriormente il prestigio della kermesse motoristica e permetterà a queste splendide e rare vetture di “sfrecciare” per le strade della provincia di Viterbo.

Anche quest’anno, Viterbo, chiamata la Città dei Papi, famosa per essere stata sede pontificia dal 1257 al 1281 e terra di motori, che ogni anno accoglie il passaggio della 1000 Miglia attraverso il suo splendido centro storico, ospiterà i partecipanti del Raid degli Etruschi, i quali, durante i giorni dell’evento visiteranno alcuni tra i borghi e luoghi più caratteristici della Provincia di Viterbo tra cui Latera che sorge su di un colle arroccato e un tempo situata al centro della federazione delle 12 città Etrusche, Marta, piccolo paese situato sulla sponda meridionale del Lago di Bolsena (di origine vulcanica e il più grande d’Europa), antico insediamento Etrusco, dove è prevista la degustazione del tipico pesce Lattarino e da dove salperà il battello per la suggestiva circumnavigazione delle due isole del lago: Martana e Bisentina, Acquapendente e la sua Cattedrale dedicata al Santo Sepolcro, il principale luogo di culto della città poiché conserva una pietra macchiata di sangue, che secondo la tradizione proviene dal Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Sacro Bosco, situato a Bomarzo, il più antico parco di sculture del mondo moderno, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale.

Saranno previste inoltre degustazioni delle specialità enogastronomiche del territorio e divertenti prove di regolarità, per chi non può fare a meno dei pressostati.

Presenti anche le telecamere di “Gentleman Driver TV”, programma televisivo motoristico prodotto da Adrenaline24h, in onda su Sky Sport canale 229 MS Motortv, Tivùsat canale 55 e sul Digitale Terrestre, che riprenderanno il Raid degli Etruschi durante tutti i giorni. 

Il Raid degli Etruschi rispetta tutte le normative in vigore per il contenimento del Covid – 19.

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Ambiente

Anbi: non si può parlare di transizione ecologica e autorizzare le trivellazioni in alto adriatico

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“Riproporre le trivellazioni in Alto Adriatico non è rispettoso del tributo già pagato da quelle popolazioni – afferma Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi  per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).  E’ ingiusto che territori di Veneto ed Emilia Romagna, fra l’altro importanti asset turistici, rischino di essere penalizzati dalle conseguenze di  scelte governative localmente non condivise.”

 “I territori delle province di Rovigo, Ferrara e del comune di Ravennaricorda Giancarlo Mantovani, Direttore dei Consorzi di bonifica polesani –   sono stati interessati dallo sfruttamento di giacimenti metaniferi dal 1938 al 1964; l’emungimento di acque metanifere innescò un’accelerazione, nell’abbassamento del suolo, decine di volte superiore ai livelli normali: agli inizi degli anni ‘60 raggiunse punte di 2 metri ed oltre, con una velocità stimabile fino a 25 centimetri all’anno; misure successive hanno dimostrato che l’abbassamento del territorio ha avuto punte massime di oltre 3 metri dal 1950 al 1980. Rilievi effettuati dall’Università di Padova hanno evidenziato un ulteriore abbassamento di 50 centimetri nel periodo 1983-2008 nelle zone interne del Delta del Po.”

L’ “affondamento” del Polesine e del Delta Padano ha causato un grave dissesto territoriale, nonchè ripercussioni sull’economia e la vita sociale dell’area; il sistema di bonifica, indispensabile per mantenere l’equilibrio idrogeologico locale, è attualmente costituito da oltre 500 impianti idrovori e l’aggravio sui bilanci degli enti consorziali per la sola energia elettrica è di circa 20 milioni di euro.

La conseguenza dell’alterazione dell’equilibrio idraulico fu  infatti lo sconvolgimento del sistema di bonifica. Tutti i corsi d’acqua si trovarono in uno stato di piena apparente, perché gli alvei e le sommità arginali si erano abbassate, aumentando la pressione idraulica sulle sponde ed esponendo il territorio a frequenti esondazioni. Gli impianti idrovori cominciarono a funzionare per un numero di ore di gran lunga superiore a quello precedente (addirittura il triplo od il quadruplo), con maggior consumo di energia e conseguente aumento delle spese di esercizio a carico dei Consorzi di bonifica.

Si rese inoltre indispensabile il riordino di tutta la rete scolante così come degli argini a mare.

“Per questo, alle popolazioni di questi territori servono segnali concreti nel segno della sostenibilità, non il riproporsi di paure per situazioni, che continuano a pagare – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI –  Che senso ha parlare di transizione ecologica ed autorizzare la ripresa delle trivellazioni nell’Alto Adriatico?”

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Castelli Romani

Frascati, elezioni: tante le liste a sostegno di Francesca Sbardella

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FRASCATI (RM) – Francesca Sbardella candidata a Sindaco di Frascati sostenuta da una larga coalizione di centrosinistra ospite ad Officina Stampa dove ha rilasciato un’intervista a Chiara Rai.

Francesca Sbardella ospite di Chiara Rai a Officina Stampa del 10/06/2021

Frascati, città per antonomasia definita “la Perla dei Castelli romani” è situata sui Colli Albani, a 326 metri sul livello del mare e in posizione dominante rispetto Roma, con un territorio immerso nel polmone verde rappresentato dal parco regionale. Sorella più prossima alla Città Eterna, con la quale confina, è caratterizzata dalla splendida e cinquecentesca villa Aldobrandini che insieme agli affascinanti siti archeologici e alle splendide dimore rinascimentali, esterna la bellezza di una città che non trova facile confronto per importanza storica, ricchezza paesaggistica, architettonica ed eccellenza enogastronomica, tra cui svetta il famoso vino conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Ma Frascati ospita anche una delle comunità scientifiche che per numero di ricercatori e vastità tipologica delle ricerche portate avanti rappresenta un unicum nel panorama nazionale e tra i più significativi a livello internazionale. Un fattore di grande rilevanza socio-culturale e una grande risorsa per l’economia locale. Ed è’ proprio qui che si sta portando avanti una delle più grandi sfide nel campo della scienza: imbrigliare l’energia delle stelle per ottenere una fonte di energia inesauribile sicura e pulita. Un grande progetto denominato DTT il divertor tokamak che dopo il 2050 dovrà mettere in rete energia elettrica da fusione nucleare. Una grande sfida per tutto il Paese Italia per creare occupazione nel settore industriale con ricadute scientifiche tecnologiche ed economiche. Un’occasione unica per l’ambiente, una grande chance per la formazione e l’impiego dei giovani e una grande occasione per Frascati e la sua intera comunità che si trovano al centro di un futuro che sta già bussando alle porte della Città.  

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