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Redazione Lazio

INCHIESTA AUTO NCC, UN MONDO DI NORME E PARERI: IL PRESIDENTE ANITRAV MAURO FERRI FORNISCE DEI CHIARIMENTI

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Tempo di lettura 8 minuti Ferri: "Vi è una netta distinzione tra licenza (necessaria per lo svolgimento del servizio taxi) ed autorizzazione (titolo per lo svolgimento del servizio di noleggio con conducente)".

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Mauro Ferri –  Presidente A.N.I.Tra.V. — Associazione Nazionale Trasporto Viaggiatori                                                                   

L’A.N.I.Tra.V. — Associazione Nazionale Imprese di Trasporto Viaggiatori, con sede in Roma, Piazzale Enrico Dunant, 57, 00152 — Roma, in persona del Presidente Sig. Mauro Ferri, intende esporre  e mettere in luce quanto segue:

La Scrivente Associazione, oltre a tutelare gli interessi degli iscritti e della categoria di riferimento, si propone l’obiettivo di interagire con le Amministrazioni Pubbliche e le Forze dell’Ordine dando supporto ed assistenza a queste per evitare che si incorra in errate interpretazioni delle norme che regolano l’esercizio delle imprese del noleggio con conducente esercitato a mezzo di autovetture e di imbarcazioni, è stata contattata dai propri associati per segnalare alla vostra testata l'esatta ricostruzione normativa.

            In primo luogo occorre chiarire che vi è una netta distinzione tra licenza (necessaria per lo svolgimento del servizio taxi) ed autorizzazione (titolo per lo svolgimento del servizio di noleggio con conducente). La legge 21/92, c.d. legge quadro per il trasporto non di linea, mantiene ben distinte le due situazioni, come si evince dalla piana lettura delle stessa.

            Inoltre, occorre chiarire che la normativa relativa all’ubicazione della rimessa ed al luogo in cui deve iniziare e terminare ogni singolo servizio non è allo stato attuale in vigore per essere stata sospesa in forza di ripetuti interventi normativi.

            Qui di seguito viene riassunto il complesso iter normativo di modifica della legge 21/92:

•          I servizi adibiti al trasporto pubblico non di linea di persone per conto terzi sono disciplinati dalla Legge di settore del 15 gennaio 1992 n. 21, che in data 30 dicembre 2008, con DL n. 207 convertito con modificazioni dalla Legge 27/02/2009 n. 14, ha subito sostanziali modifiche ai principi che dettavano le norme per le oltre 80.000 imprese esercenti il servizio di noleggio con conducente.

•          Le modifiche alla legge quadro, dettate dal comma 1-quater dell’art. 29 della Legge del 27/02/2009 n. 14, sono state dallo stesso Governo definite palesemente contrastanti con l’ordinamento vigente presentando queste “notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario”.

•          In data 27/02/2009 nel CdM n. 39 viene approvato un emendamento al DL n. 5 del 10/02/2009 convertito con modificazioni dalla Legge del 9 aprile 2009 n. 33 (incentivi settore auto); ed infatti, l’art. 7-bis (sospensione dell’efficacia di disposizioni in materia di trasporto persone mediante autoservizi non di linea)  stabilisce che: “  1. Nelle more della ridefinizione della disciplina dettata dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea, da effettuare nel rispetto delle competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alle regioni ed agli enti locali, l'efficacia dell'articolo 29, comma 1-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, è sospesa fino al 30 giugno 2009.”

•          In data 1 luglio 2009 con DL n 78 convertito con modificazioni in Legge 3 agosto n. 102 all’art. 23, comma 2, il termine di scadenza della sospensione determinata dall’ art. 7-bis della Legge n 33/2009 viene prorogato al 31 dicembre 2009 (2. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole «fino al 30 giugno 2009.» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2009.»).

•          In data 30/12/2009 con DL 194 convertito in Legge  26/02/2010 n. 25 nell’art. 5, comma 3 così si legge “3. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, le parole: «fino al 31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 marzo 2010».”

•          In data 25 marzo 2010 il DL n 40 convertito con modificazioni in Legge 22 maggio 2010 n 73 l’art. 2 al comma 3, proroga di fatto il termine di sospensione dell’efficacia del comma 1-quater dell’art. 29 della Legge 27/02/2009 n. 14, in quanto si incardina su quanto previsto dall’art. 7-bis della Legge n. 33/2009 :  “3. Ai fini della rideterminazione dei principi fondamentali della disciplina di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, secondo quanto previsto dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, ed allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza Unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate, entro e non oltre il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto, urgenti disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia. Con il suddetto decreto sono, altresì, definiti gli indirizzi generali per l'attività di programmazione e di pianificazione delle regioni, ai fini del rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi.”

•          Nella Legge 122 del 15/07/2010 all’art. 51, comma 7 viene prevista una ulteriore proroga relativa a quanto previsto dall’art. 2 , comma 3 della Legge n 73/2010.

•          Ancora una volta con la Legge n 10/2011 detto termine viene ulteriormente prorogato al 31/03/2011.

•          Lo stesso Ministro dei Trasporti nel mese di settembre dell’anno 2011 a seguito di  interrogazione a risposta in Commissione (n. 5-04908 – Classifica 4746) in merito alla normativa sui servizi pubblici non di linea e più precisamente sull’efficacia applicativa dell’art. 29, comma 1 quater, del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazione, dalla legge 27 febbraio 2009, n.14, dichiarava che “Rispetto alle disposizioni restrittive introdotte è tuttavia apparsa fin da subito necessaria una verifica di compatibilità con i principi di libera concorrenza. Tali verifiche, nonché le critiche mosse dalla categoria interessata e le osservazioni formulate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, hanno determinato successivi interventi normativi atti prima a stabilire e poi a confermare la sospensione della efficacia delle disposizioni citate”.

•          Successivamente, lo stesso termine è stato ancora una volta prorogato al 31/12/2011 e con provvedimento pubblicato in data 31/03/2011 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n 74 .

•          In data 29 dicembre 2011, con DL 216, lo stesso termine, con il comma 4 dell’art.11, viene prorogato al 30 giugno 2012.

•          In data 26 Giugno 2012 con DL 83, art. 17, lo stesso termine è stato, da ultimo, ulteriormente prorogato al 31.12.2012. La relativa relazione illustrativa dell’art. 17 del DL 83 del 2012 (doc. 4), che da ultimo ha prorogato la sospensione dell’entrata in vigore delle modifiche normative, chiarisce che “L’articolo proposto dispone una proroga sino al 31 dicembre 2012 per l’emanazione del decreto con cui, in esecuzione di quanto disposto dall’articolo 2, comma 3, del D.L.n.40/10, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e previa intesa con la Conferenza Unificata, avrebbe dovuto adottare disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. L’adozione di tale decreto si rende necessaria, in quanto la normativa introdotta dall’articolo 29, comma 1–quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 – che ha apportato modifiche sostanziali alla legge quadro 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, tra cui, in particolare, il servizio di taxi con autovettura e il servizio di noleggio con conducente – presenta notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario e risulta, peraltro, di problematica attuazione, alla luce di alcune carenze sostanziali di carattere ordinamentale.

In particolare, la predetta disposizione contiene elementi fortemente restrittivi dei principi di libera concorrenza, già rappresentati in sede di conversione del citato decreto legge Milleproroghe del dicembre 2008, presso il Senato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che evidenziava come le innovazioni normative fossero suscettibili di introdurre numerosi elementi di rigidità nonché limiti aventi una spiccata portata anticoncorrenziale; in quella sede, la stessa Autorità concludeva auspicando l’introduzione di interventi correttivi delle suddette disposizioni.

Peraltro, anche la IX Commissione della Camera è intervenuta più volte con numerosi pareri.

Già in sede di conversione del primo D.L. n. 207/08 (il “mille proroghe” che ha visto l’inserimento dell’articolo 29, comma 1-quater) la predetta Commissione aveva espresso parere favorevole al disegno di legge di conversione dello stesso, a condizione che venisse soppresso il comma 1-quater dell’articolo 29.

La stessa, successivamente, ribadiva, con dei pareri espressi sui disegni di legge di conversione dei decreti legge n. 5 e n. 78 del 2009 (che disponevano la sospensione dell’efficacia delle citate disposizioni), che le norme introdotte in materia di attività di noleggio con conducente presentano notevoli profili problematici in relazione al rispetto dei principi di libero esercizio dell’impresa, libertà di stabilimento e tutela della concorrenza e la loro applicazione ostacolerebbe gravemente lo sviluppo delle imprese che prestano tale attività e raccomandava una profonda revisione di tali nuove disposizioni.

Allo stato, è pendente presso la Corte di giustizia dell’Unione europea una domanda di pronuncia giudiziale ex art. 267 avente ad oggetto proprio l’esame sulla compatibilità di alcune disposizione della legge quadro in materia di servizi pubblici non di linea, come modificata dall’articolo 29-comma 1-quater del d.l. n.207/2008, con le norme del Trattato.

La proroga, pertanto, si rende necessaria al fine di evitare l’entrata in vigore di una disposizione che contiene elementi fortemente restrittivi della concorrenza e di arginare la confusione che deriverebbe da un’applicazione dell’articolo 29, comma 1-quater, nella sua attuale formulazione, con i conseguenti effetti negativi che interesseranno gli enti locali competenti nella gestione pratica dei problemi, inevitabilmente causati dal caos interpretativo indotto dall’applicazione della predetta normativa e che si porranno, peraltro, in modo diverso nelle varie realtà territoriali coinvolte”

•          La Camera di Commercio di Frosinone ha richiesto espresso parere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’efficacia dell’articolo 29 comma 1-quater del d.l. n. 207/2008; il Ministero ha precisato che la suddetta normativa “è da considerarsi non in vigore, sino all’emanazione di apposito decreto del Ministero stesso, il cui termine per l’adozione è stato da ultimo prorogato al 31 dicembre 2012” (doc. 5);

•          La Legge di Stabilità n. 228/2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 302 del 29 dicembre 2012, all’art. 1 comma 388, ha stabilito l’ulteriore proroga del termine suddetto alla data del 30 giugno 2013: “388. E' fissato al 30  giugno  2013  il  termine  di  scadenza  dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 2 allegata alla presente legge.”

•          Da ultimo detto termine è stato prorogato al 31.12.2013 con Decreto Ministeriale del 26.06.2013 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 150 del 28.06.2013.

            Da tale ricostruzione normativa si evince chiaramente che nessun obbligo di rientro in rimessa è allo stato attuale in vigore e non si comprende pertanto lo stupore della giornalista nel sottolineare il mancato rientro in rimessa ed il fatto che i noleggiatori siano, a sua detta, per la maggior parte residenti a Roma.

Infatti, la versione originale della Legge quadro attualmente vigente, si limita a prevedere che “le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso le rispettive rimesse”.

            D’altra parte a norma dell’art. 3 della suddetta legge quadro, secondo cui “il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza, presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio”, le suddette prenotazioni possono avvenire anche presso la sede del vettore: con la conseguenza evidente che il combinato disposto dei due tabella consente un’alternativa circa il luogo di prenotazione.

            Da ciò deriva inoltre che i soggetti che abbiano conferito la propria autorizzazione in una cooperativa ben possono far iniziare il servizio dal luogo in cui si trova la sede della cooperativa stessa.

            Inoltre l’art. 13 comma 3 della legge 21/92 prevede che “il trasporto può essere effettuato  senza  limiti  territoriali”. E diversamente non potrebbe essere visto l’attuale contesto europeo nel quale sono stati aboliti tutti i confini territoriali.

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Roma

Roma, sos nube tossica in via Tiburtina: incendia rifiuti pericolosi per riscaldarsi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato un cittadino del Congo di 23 anni, a Roma senza fissa dimora, sorpreso ad incendiare rifiuti pericolosi in strada.I Carabinieri nel transitare in via Tiburtina, hanno notato una coltre di fumo nero ed hanno deciso di avvicinarsi. Arrivati all’altezza della Circonvallazione Nuova, i militari hanno sorpreso il ragazzo mentre dava alle fiamme un copertone di un autoveicolo e diversi rifiuti abbandonati. Bloccato il 23enne, i Carabinieri hanno dissipato il combustile per spegnere le fiamme, definitivamente estinte dal personale dei Vigili del Fuoco allertati precedentemente, evitando così disagi alle auto in transito sulla sopraelevata della Circonvallazione. Dalle successive verifiche, i Carabinieri hanno accertato che l’arrestato aveva fornito false dichiarazioni sulla sua identità.Trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo, il ragazzo dovrà rispondere dei reati di incendio di rifiuti pericolosi e false dichiarazioni sulla propria identità.

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Cultura e Spettacoli

Sora “Città del Natale”: degustazioni, presepi e teatro dei burattini fino al 6 gennaio

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Sora tornerà ad essere una scintillante e vivace “Città del Natale”. Lo annunciano con
entusiasmo il Sindaco Luca Di Stefano e il Vice Sindaco con delega alla Cultura Maria
Paola Gemmiti.
Tanti gli appuntamenti in programma che prenderanno il via, come da tradizione, l’8
dicembre per concludersi il 6 gennaio 2022, giorno dell’Epifania. Miscelati in un sapiente
mix avremo spettacoli teatrali, street food, incontri culturali, presepi, concerti e tante attività
per i più piccini.
Sono il Sindaco Di Stefano e il Vice Sindaco Gemmiti ad illustrare la programmazione:
“Abbiamo stilato un calendario particolarmente ricco e vario che vuole soddisfare gli
interessi di adulti e bambini, coinvolgendoli in una vera e propria festa della città.
Torneremo a popolare il nostro suggestivo centro storico con l’allestimento dei presepi a
Cànceglie che sapranno sicuramente attrarre visitatori e turisti. Delle scenografiche
luminarie accenderanno all’imbrunire tutti gli angoli più belli della nostra città.
Valorizzeremo anche le nostre tradizioni eno-gastronomiche con tante degustazioni. Non
mancheranno, poi, concerti e spettacoli importanti come quello del Teatro nazionale dei
Burattini del Maestro Ferraiolo. Vogliamo regalare alle famiglie sorane un Natale sereno
all’insegna della speranza per lasciarci alle spalle i problemi e trascorrere momenti di
autentica socializzazione e divertimento”.

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Cronaca

Da Tor Bella Monaca ai paesi del reatino per rubare nelle auto in sosta: arrestata coppia di ladri

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CANTALICE (RI) – I carabinieri della Stazione di Cantalice hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rieti nei confronti di due soggetti residenti a Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca.

I due sono ritenuti responsabili di aver perpetrato cinque furti su autovettura e un prelievo fraudolento mediante utilizzo illecito di carte bancomat.

Il provvedimento arriva a conclusione di un’articolata indagine condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Cantalice e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti avviata nell’autunno del 2018.

L’indagine ha tratto origine da due denunce presentate nel mese di ottobre 2018 presso la Stazione di Cantalice a seguito del verificarsi nella stessa giornata di due distinti furti su autovettura.

Nel primo dei due casi, una donna aveva denunciato di aver subito il furto della propria borsa contenente circa 200 euro in contanti da parte di ignoti che avevano mandato in frantumi il finestrino della sua autovettura. Nel secondo caso, invece, un uomo aveva denunciato che ignoti, sempre dopo aver mandato in frantumi il finestrino della sua auto in sosta, si erano impossessati del telefono cellulare lasciato all’interno.

Entrambi i furti erano avvenuti lungo la via del Santuario, nei pressi del Santuario di San Felice all’Acqua.

Le primissime indagini hanno consentito di individuare il transito di un’autovettura sospetta, condotta da un uomo, risultata intestata invece ad una donna gravata da numerosi precedenti di polizia. L’analisi tecnica mediante interpolazione e confronto di numerosi dati riferiti alla rete telefonica mobile, la circolarità informativa tra i reparti dell’Arma ed altri dati estrapolati dalle banche dati in uso alle forze di polizia, hanno consentito ai militari della Stazione di Cantalice di appurare che nei mesi successivi si erano verificati ulteriori episodi analoghi, con modus operandi in tutto simili, indagando sui quali è stato possibile accertare la responsabilità dei due sospettati in complessivi cinque furti perpetrati anche in altri comuni del reatino, in particolare Frasso Sabino, Forano e nella stessa Rieti, sempre nelle immediate vicinanze di cimiteri e chiese.

Dalle indagini svolte, sono risultate chiare, quindi, le modalità d’azione dei malfattori che, partiti da Roma, si dirigevano vero la provincia di Rieti dove sceglievano i propri obiettivi prediligendo auto lasciate in sosta, anche per poco tempo, nei pressi di luoghi di culto e cimiteri. In una circostanza, avendo sottratto una borsa contenente oltre a 250 euro in contanti, anche una carta bancomat, i due sono riusciti anche ad effettuare un prelievo presso uno sportello ATM impossessandosi di altri 250 euro.

Complessivamente, gli autori dei furti si sono impossessati di una somma in denaro contante di circa 1.000 euro, oltre a telefoni cellulari, documenti ed altri effetti personali.

I soggetti tratti in arresto nell’operazione odierna con il supporto dei militari della Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, nonché di quelli della Stazione di Tor Bella Monaca, sono due cittadini italiani domiciliati nella Capitale.

Legati tra loro da una relazione sentimentale, sono risultati entrambi già gravati da numerosissimi precedenti di polizia. Per loro, sulla scorta degli elementi di reità acquisiti e valutate le esigenze cautelari, il G.I.P. ha disposto l’applicazione della misura di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

Quanto accertato nel corso dell’indagine ricorda un’analoga attività investigativa condotta qualche tempo fa e conclusa nell’ottobre 2020 sempre dalla Stazione di Cantalice, che aveva consentito di individuare tre soggetti, anch’essi italiani, responsabili di ben 19 furti su autovettura e prelievi fraudolenti.

Anche in questa occasione, il suggerimento che è doveroso rivolgere a tutti è quello di non lasciare mai incustoditi denaro, documenti o altri beni come gioielli e telefoni cellulari all’interno delle autovetture, neanche se ci si deve allontanare per pochi secondi e nemmeno se si potrebbe pensare di trovarsi in luoghi sicuri, come nelle vicinanze di chiese o cimiteri. Il rischio, oltre alla perdita del denaro, è quello di dover far fronte a spese anche ingenti per riparare i vetri delle auto o per duplicare documenti o ancora per cambiare le chiavi di casa. In caso di furti di bancomat o carte di credito, procedere immediatamente al loro blocco e mai conservarle insieme al codice PIN.

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