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Cultura e Spettacoli

Isernia, Italica Expo Food&Wine: grande attesa per l’arrivo dello chef Stefano Callegaro

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Arriveranno dal basso Lazio, dalla Campania, dall’Abruzzo e dal Molise le aziende produttive che prenderanno parte alla manifestazione enogastronomica “Italica Expo Food&WineE”, il 14 ottobre all’Hotel Dora – Parco della Ristorazione a Pozzilli, in provincia di Isernia. Grande fermento per l’attesa dello chef Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef, che sarà il Testiomonial dell’evento. Per lo chef Callegaro, che per il suo lavoro è sempre in giro per il mondo, il Molise è una regione finora sconosciuta ed è entusiasta di poter apprezzare le specialità, molto eterogenee tra loro, con caratteristiche diverse, che saranno anche al centro dei piatti della “CENA ITALICA”, ideata per la valorizzazione di tutti i prodotti enogastronomici.

 

“Pochi giorni e ci sarà Italica Expo Food&Wine – dichiara Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef 2015 – una manifestazione enogastronomica che intende esaltare i prodotti d’eccellenza delle piccole e medie realtà produttive del centro-sud. Ma non solo. Anche brand a carattere nazionale che operano al di fuori dei confini europei hanno deciso di esporre i propri prodotti a ItalicaExpo, dimostra come l’associazione “TerraTricolore” stia percorrendo la strada giusta per la valorizzazione del territorio.

 

Io sono onorato – continua lo chef Callegaro – di raggiungere il Molise per la prima volta, per conoscere e approfondire le tipicità presenti alla mostra mercato e alle degustazioni. Sto valutando diverse idee per rivisitare nuovi piatti che allieteranno gli ospiti alla Cena Italica, con interpretazioni originali ed esalazioni uniche. Ma il punto focale rimangono i prodotti che saranno presenti il 14 ottobre, portatori di profumi e antichi sapori, invidiati in tutto il mondo. Il mio pensiero va all’impegno dei produttori che ogni giorno dedicano il loro sapiente lavoro per farci sognare con le eccellenze italiche, sarò molto contento di incontrarli”.

 

Numerose le realtà produttive, tra queste ricordiamo l’azienda abruzzese “Cantine Mucci”, leader nel settore enologico, la prima cantina ad aver vinificato la Falanghina in Abruzzo; il Birrificio agricolo “LIRENAS”, del basso Lazio, che produce birra partendo dall’orzo e dal luppolo coltivato nei propri terreni; l’azienda dolciaria di Agone, “Labbate Mazziotta”, che si è conquistata un posto di rilievo nel settore, con molti riconoscimenti, compreso un particolare apprezzamento da parte di Papa Giovanni Paolo II; il birrificio beneventano “Cauldron Craft Beer”, il quale coniuga la migliore tradizione birraia con uno stile innovativo e non disdegna di strizzare l’occhio alla leggenda della “Città Delle Streghe”.

 

“Italica Expo Food&Wine” ha ricevuto il patrocinio della Regione Molise, della Provincia d’Isernia, del Comune di Benevento e dell’Unpli. All’interno della mostra mercato ci saranno momenti dedicati allo show cooking, presentati direttamente dallo chef Callegaro (orario 14,30 e 15,30), alle ore 16 premiazione concorso di poesia “ItalicaExpo” con tema dedicato al cibo e alle ore 17 il convegno dal titolo “Terra del Sannio, nuove sfide nella filiera agro-alimentare. Opportunità per un rilancio economico e lavorativo” . Per concludere la serata, alle 20.30 la cena “ITALICA”, con piatti rivisitati direttamente dallo chef Callegaro.

Castelli Romani

Castel Gandolfo, grande attesa per l’appuntamento con Osho

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Giovedì 29 febbraio, alle ore 18.30 presso i locali de “La Quintessa” in via Spiaggia del Lago 20 la presentazione del libro “Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?”

“Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?” (Rizzoli) è il libro di Federico Palmaroli (Osho) che sarà presentato giovedì 29 febbraio, alle ore 18.30, a Castel Gandolfo (Roma).

L’ideatore e animatore de “Le Frasi di Osho” sarà l’ospite d’onore dei Cocktail d’Avanguardia, l’appuntamento culturale promosso da Meta Magazine e Meta Promotion, presso i locali de La Quintessa in via Spiaggia del Lago 20 a Castel Gandolfo. Nella suggestiva cornice del Lago Albano il noto vignettista presenterà il suo ultimo libro “Er Pugno se fa co la destra o co la sinistra?”. A dialogare con l’autore ci sarà il giornalista Andrea Titti.

“Abbiamo scelto di invitare Federico Palmaroli”, sottolinea Andrea Titti, “per aprire la nuova stagione dei Cocktail d’Avanguardia, perché riteniamo la sua arte abbia offerto un modo nuovo di comunicare la politica e la società di questo tempo. Ironico e pungente, dando nuova linfa e rappresentazione al linguaggio della romanità. Un vero esponente di avanguardia appunto”.

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Cultura e Spettacoli

Artisti digitali, introspezione visiva e disegni 3d: i punti chiave per una rappresentazione fedele dello spazio e della profondità

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L’introspezione visiva nel disegno 3D si riferisce alla capacità di creare rappresentazioni tridimensionali realistiche che riflettano fedelmente la percezione umana dello spazio e della profondità.

Questo concetto è fondamentale per i designer 3D, gli artisti digitali, gli animatori e gli architetti, poiché influisce sulla qualità e sull’esperienza visiva del prodotto finale. Ecco alcuni punti chiave riguardanti l’introspezione visiva nel disegno 3D:

  1. Prospettiva e profondità: Nel disegno 3D, la prospettiva è un elemento essenziale per creare l’illusione di profondità nello spazio. Gli oggetti più vicini all’osservatore appaiono più grandi e nitidi, mentre quelli più lontani sono più piccoli e sfocati. L’introspezione visiva comporta la corretta gestione della prospettiva per garantire che gli oggetti nel disegno 3D sembrino posizionati realisticamente nello spazio tridimensionale.
  2. Illuminazione e ombreggiatura: La gestione dell’illuminazione e delle ombre è fondamentale per creare una sensazione di profondità e realismo nel disegno 3D. L’introspezione visiva richiede la corretta modellazione delle ombre per riflettere la posizione e l’intensità della luce nell’ambiente virtuale. Questo contribuisce a definire la forma degli oggetti e a creare una percezione accurata della profondità.
  3. Materiali e texture: Utilizzare materiali e texture realistici è importante per migliorare l’introspezione visiva nel disegno 3D. I materiali dovrebbero rispondere realisticamente alla luce e all’ombra, riflettendo le proprietà fisiche degli oggetti reali. Ad esempio, la superficie di un oggetto metallico dovrebbe riflettere la luce in modo diverso rispetto a una superficie opaca o lucida.
  4. Progettazione dei dettagli: L’introspezione visiva richiede attenzione ai dettagli nella progettazione 3D. Aggiungere dettagli come rughe sulla pelle, graffi su una superficie o crepe in un muro contribuisce a rendere l’ambiente virtuale più realistico e coinvolgente. Questi dettagli influenzano la percezione della profondità e della dimensione degli oggetti nel disegno 3D.
  5. Utilizzo della prospettiva atmosferica: La prospettiva atmosferica è un’altra tecnica utilizzata per migliorare l’introspezione visiva nel disegno 3D. Aggiungendo dettagli atmosferici come foschia o nebbia, è possibile creare una sensazione di profondità e distanza tra gli oggetti nell’ambiente virtuale.

L’introspezione visiva nel disegno 3D è essenziale per creare rappresentazioni tridimensionali realistiche e coinvolgenti. Questo richiede la corretta gestione della prospettiva, dell’illuminazione, delle ombre, dei materiali, dei dettagli e della prospettiva atmosferica per garantire che gli oggetti nel disegno 3D appaiano posizionati realisticamente nello spazio tridimensionale e offrano un’esperienza visiva convincente.

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Cultura e Spettacoli

Produzioni cinematografiche, dal 35millimetri all’8k: nuove frontiere creative per esperienze visive sempre più coinvolgenti agli spettatori

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L’evoluzione delle produzioni cinematografiche dalle pellicole 35 millimetri all’era digitale con risoluzioni fino all’8K ha segnato una trasformazione significativa nell’industria cinematografica. Ecco una panoramica di questa evoluzione:

  1. Pellicola 35mm: Per gran parte della storia del cinema, le pellicole 35mm sono state il mezzo principale per registrare e proiettare film. Questa tecnologia ha prodotto immagini di alta qualità e ha dominato l’industria cinematografica per decenni. Le pellicole 35mm offrivano una risoluzione adeguata per il grande schermo e sono state utilizzate per molti dei classici del cinema.
  2. Pellicola IMAX e 70mm: In aggiunta al formato 35mm, sono stati sviluppati formati speciali come IMAX e 70mm per fornire immagini di alta qualità su schermi ancora più grandi. Questi formati sono diventati popolari per i film ad alta definizione e per le esperienze cinematografiche immersive.
  3. Passaggio al digitale: Negli ultimi decenni, c’è stato un passaggio significativo dalle pellicole analogiche al digitale. Le telecamere digitali hanno iniziato a sostituire le cineprese tradizionali, offrendo una maggiore flessibilità e un costo di produzione inferiore. Questo cambiamento ha reso più accessibile la produzione cinematografica e ha aperto nuove possibilità creative.
  4. Risoluzione digitale: Con l’avvento delle telecamere digitali ad alta definizione (HD), è stata introdotta una maggiore risoluzione nelle produzioni cinematografiche. Il passaggio all’HD ha migliorato la qualità dell’immagine e ha consentito ai filmmaker di catturare dettagli più fini sullo schermo.
  5. 4K e 8K: Negli ultimi anni, le telecamere digitali hanno continuato a evolversi, offrendo risoluzioni sempre più elevate. Il 4K (circa 4000 pixel di larghezza) e l’8K (circa 8000 pixel di larghezza) rappresentano gli standard più recenti in termini di risoluzione digitale. Queste risoluzioni offrono un dettaglio incredibile e una qualità dell’immagine senza precedenti, consentendo agli spettatori di immergersi completamente nell’esperienza cinematografica.
  6. Post-produzione digitale: Oltre alla registrazione digitale, la post-produzione digitale ha trasformato il modo in cui vengono modificate e ottimizzate le immagini cinematografiche. Gli effetti visivi, la correzione del colore e altre tecniche di post-produzione sono diventate parte integrante della produzione cinematografica moderna, consentendo ai filmmaker di realizzare visioni creative sempre più complesse.

In sintesi, l’evoluzione delle produzioni cinematografiche dalla pellicola 35mm all’8K riflette l’incessante progresso tecnologico nell’industria del cinema, consentendo ai filmmaker di esplorare nuove frontiere creative e offrire esperienze visive sempre più coinvolgenti agli spettatori.

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